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Coraline: post definitivo

Dopo averne parlato per mesi e mesi, ogni volta che usciva una piccola news, del film, ecco che finalmente (anche se leggermente in ritardo) posso parlarne come qualcosa di visto!

Che dire? Mah, non facciamo misteri: mi è piaciuto, e tanto! *_*

Ma partiamo dall’inizio… La giornata del 19 mattina era iniziata abbastanza maluccio: IBS mi manda una mail dove dice che non può spedirmi il primo volume di Matrix perchè non più reperibile (non vi preoccupate, sono comunque riuscita ad averlo grazie alla Panini!), a merenda becco il gelato alle mandorle che io odio (sì, non è molto grave, ma sono comunque dintomi di sfiga!), a pranzo le patate al forno erano mollicce… E incomincia a scattare l’allarme “sento-che-qualcosa-andrà-storto-con-coraline”. Ma tutto galeggiava nella testa a livello ipotetico, fino a quando non raggiungo la stazione per prendere il treno diretto a Cagliari: “Un biglietto andata e ritorno grazie!… Ehm, il treno delle 3 meno 10 è diretto?” – “Quel treno l’hanno cancellato! Adesso c’è solo quello delle 4!”…. COSA????? Il film era alle 5 e mezza, e sarei arrivata in città alle 5. Ok, in quel momento il panico ha regnato (Neil mi deve qualche anno di vita! XD). Poi a mente fredda ho ricordato tutti gli avvenimenti della mattina e ho pensato: “Ecco cosa volevano dire, che mi sarei persa l’inizio del film!” (sì, questa è tutta la razionalità di cui sono capace! XD). Quindi fra momenti d’ansia ed altri di rassegnazione, il viaggio in treno è stato fra ipiù lunghi della mia vita! Comunque, alla fine quello che si è verificato ha superato tutte le mie fantasie più ottimiste!

Non solo sono arrivata in tempo per lo spettacolo, ma il giorno (proprio quel giorno, non il giorno prima, nè il giorno dopo!), in quel Cineworld (non nel cinema più grande della città, non nel Cineworld di Iglesias o Trento!), hanno inaugurato la sala 3D!!! Per quale film? Bè ma per Coraline ovvio!!!! Ed ecco ciò che quelli che stavano facendo la fila insieme a me nella biglietteria hanno visto in quel momento: una ragazza che all’improvviso urla: “QUA C’E’ SCRITTO CHE LO DANNO IN 3D!!! C’E’ SCRITTO TECNOLOGIA 3D!! ODDIO LO VEDIAMO IN 3D!! ODDIOODDIOODDIOODDIO (ripetere per altri 3 minuti)” e che inizia a saltellare neanche il pavimento fosse fatto di carboni ardenti! XD

Fatto sta che non solo ho visto Coraline, ma ho visto Coraline in 3D! Ed è stata un’esperienza bellissima! La magia del film ti coinvolge sin dai primi minuti, dove vedi delle mani che cuciono una bambola (chi ha visto il film in 3D avrà anche visto un ago che sembrava volesse infilzarti gli occhi!), fino alla fine grazie ad una serie di stupefacenti eventi che ti tengono incollato allo schermo!

Colori e musiche che ti rimangono dentro, e che fanno di Coraline un film difficile da dimenticare!

Anything is Possible

Questo il titolo dell’ultima traccia della colonna sonora di Matrix, questo il concetto finale del film, questo ciò che può veramente accadere…

Ieri, dopo aver rivisto per l’ennesima volta il film, per curiosità sono andata su IBS per vedere se esisteva qualche “guida alla visione” (ripeto: solo per curiosità), ed ecco invece che trovo due albi contenenti dei racconti ambientati appunto in Matrix, e già da qui la cosa iniziava a interessarmi, ma ecco poi cosa ho letto una volta aperta la pagina relativa:

Dodici racconti ambientati nel mondo di Matrix, dalle menti e pennini di Wachowski, Darrow, Sienkiewicz, Gaiman, Gibbons, Chadwick e molti altri...

Unbelievable!!! È proprio il caso di dire che tutto è veramente possibile! Il mio umore è ora alle stelle, non vedo l’ora di avere quel volume fra le mani!!! *_*

Ancora stento a crederci… Da poco scopro che io e Neil abbiamo in comune la passione per Guida galattica per gli autostoppisti, e già questo mi fa sentire più vicina a lui. Ma a poche settimane dalla nascita di questa mia passione/ossessione per Matrix ecco che trovo il mio adorato scrittore anche qui! Possibile che siamo anime gemelle? :P

In ogni caso la cosa mi fa sentire davvero felice!!

Chiudo con un video di Matrix intitolato appunto Anything is possible, dove scorrono le ultime scene del film (quindi occhio agli spoiler!):

The Matrix Has You

Wake up Neo
The Matrix has you…
Follow the white rabbit…
Knock knock Neo.

Anche se leggermente in titardo, ora anch’io faccio parte del club, ed ecco le conseguenze:

  • sul mio iPhone:

photo

  • sul mio computer:

matrix

Senza contare il fatto che la mia camera adesso è invasa da frasi del tipo:

Welcome to the Real World

Free your mind

The Matrix has you

There is no spoon

There is a difference between knowing the path and walking the path.

Don’t think you are, know you are

Eccetera eccetera eccetera… Eh sì, quando mi prendono le fisse, mi prendono proprio per benino! :P

Tra l’altro, dato che proprio ieri sono andati in onda gli MTV Movie Awards, ecco una chicca che ho trovato in rete! In realtà l’avevo già vista, ma non avendo invece ancora visto i film, non potevo certo comprenderne a pieno la demenzialità! Ecco quindi la parodia di Matrix Reloaded (del secondo e del terzo film si possono ammettere tutte le parodie di questo mondo XD) per gli MTV Movie Awards 2003:

Per vedere il video sottotitolato in italiano, cliccare QUI.

This is your last chance. After this, there is no turning back. You take the blue pill, the story ends, you wake up in your bed and believe whatever you want to believe. You take the red pill, you stay in Wonderland, and I show you how deep the rabbit hole goes.

Remember: all I’m offering is the truth. Nothing more.

The Graveyard Book

Perchè, per inteso, è questo il titolo del libro in questione, non Il Figlio del Cimitero!

vs.

Comunque tralasciando il titolo, e pure la copertina (preferivo quella originale, anche perchè mi sembra inconcepibile affidare ad un altro illustratore la copertina, quando all’interno ci sono le sublimi illustrazioni del caro Dave! >_<), sono stra-felice (in Italiano non esiste parola che possa filtrare la mia gioia) che FINALMENTE sia uscito anche in Italia l’ultimo libro di Neil Gaiman!!

E tale bella notizia, è giunta ben accompagnata, infatti a quanto pare è stato già deciso di ricavarne un film! *_* Nel libro ecco quel che vi è scritto:

Da Il Figlio del Cimitero verrà tratto un film diretto da Neil (destino? XD) Jordan, regista di La moglie del soldato e Intervista col vampiro.

C’è da dire che non ho visto nessuno dei due film, di Intervista col vampiro solo qualche scena a caso, quindi sul regista non mi posso esprimere, ma la vedo come una possibilità molto lontana quella della mal riuscita di un film tratto da un racconto di Gaiman. Finora non è mai accaduto.

E a proposito di film, Coraline è stato anticipato!! Appuntamento al cinema per il 19 giugno allora! Spero vivamente di riuscire a vederlo in 3D, dev’essere un’esperienza straordinaria! *_* Sono sicura che nella visione classica si perderebbe metà del fascino di quel film… Quindi incrocio le dita! :P

Non mi resta che spegnere il computer ed iniziare ad immergermi in questa nuova storia! :D

C’era una mano nell’oscurità e impugnava un coltello…

2012, la fine del mondo?

Lo devo avere! *_*

Solo che ho già sentito che secondo alcune teorie la Sardegna si salva… E io continuo a pensare: perchè a me?!

Spero di trovarlo domani come vado a Cagliari, perchè se la Sardegna si salva veramente, i Quattro Cavalieri è giusto che sappiano che hanno scelto il posto più retrogrado di tutto l’universo! >_< Che la scelta non sia casuale?

Boys Over Flowers

Ero assai dubbiosa riguardo allo scrivere o meno questo post, dopotutto le uniche cose che mi frullano per il cervello quando ci penso sono: “Che bello!”/ “Pio Pio ti amo!!”, impressioni che, quantomeno, mi paiono insufficienti e poco intelligenti per poter scrivere qualcosa che ogni cittadino terrestre poi in via teorica potrebbe leggere. Poi ho pensato: “Dedico un post intero per la versione con lo Scimmio e non lo dedico a questa che considero nettamente superiore, con Pio Pio (ATTENZIONE: il protagonista della verione coreana verrà da me sempre chiamato Pio Pio, per chi fosse curioso il vero nome è Jun Pyo)?”. Quindi eccomi qua a scrivere! XD Cercherò di sforzarmi e di trovare qualcosa di intelligente da dire!

Per quanto riguarda la trama, che la dico a fare? C’è qualcuno a questo mondo che non conosca la storia di Makino e Doumyouji? Si?? Vabbè, allora, dato che nell’altro post non ne avevo fatto assolutamente cenno, ne faccio un paio qua! Trattasi della storia di Makino (Jan Di), ragazza nata in una famiglia decisamente non benestante, che per un verso o per un altro (le condizioni variano a seconda della versione doramosa) frequenta una scuola d’elitè, infatti i genitori potrebbero anche vivere con un pasto al giorno pur di risparmiare qualcosa, ma son disposti anche a digiunare pur di far frequentare alla figlia una scuola di ricconi, così che lei possa “accalappiarne” qualcuno! Fatto sta che Jan Di (stiamo parlando della versione coreana, quindi adeguiamoci anche ai nomi!) non condivide i fini dei genitori, e vorrebbe invece vivere una vita scolastica tranquilla. Ma che storia sarebbe se ciò avvenisse per davvero? Ecco allora che Jan Di scopre il più grande ostacolo al suo idillico progetto: gli F4 (adeguandoci alla pronuncia coreana: gli effpò! XD). Qua prima considerazione: mentre nella versione giapponese Makino sapeva sin dall’inizio dell’esistenza di questi quattro “teppisti”, ed era comunque decisa a soprassedere riguardo il loro comportamento, invece Jan Di li sopporta si e no un paio di volte, ma alla fine si ribella quasi da subito [1 a 0 per la verione coreana]. Comunque ecco che compaiono nella vita della nostra protagonista questi quattro ragazzi, ma osserviamoli bene:

vs. [2 a 0 per la versione coreana], dico: vogliamo mettere lo Scimmio con questa adorabile creatura?? Ma non c’è proprio paragone! Altro che 2 a 0, questa differenza vale almeno 10 punti! (Ho detto che mi sarei sforzata di dire cose intelligenti, non che l’avrei fatto di sicuro! XD). Comunque, oltre al fattore estetico ci troviamo di fronte a due interpretazioni diverse dello stesso personaggio: mentre lo Scimmio l’ha reso molto tonto e violento, Pio Pio pur mantenendo entrambi questi lati, ci mostra anche la dolcezza, e dimostra in modo più palese l’affetto che prova per la sua Jan Di *_*.

vs. [3 a 0 per la verione coreana], direte voi: “perchè? Shunnino caro è molto ma mooolto meglio”. Sante parole! Ed appunto per questo che è meglio la versione coreana, infatti mi permette di concentrarmi sulla storia fra Pio Pio e Jan Di, senza pensare “povero Rui! Makino perchè lo fai soffrire?? Come puoi preferire lo Scimmio???”. Qua Rui (Ji Hoo, detto anche Baffo Perenne -vedere per credere-), è un’ameba, e ciò è cosa buona e giusta! XD

vs. Non do punteggi perchè alla fine di loro mi piacciono entrambe le versioni, anche se nella verione coreana in effetti il ruolo di Akira è solo quello di farsi vedere ogni tanto e dire: “Yo Yo! What’s up?”, ma raggiunge il suo scopo (= fa ridere! XD).

Ok, dopo aver analizzato la bellezza di Pio Pio, ehm, dopo aver analizzato i protagonisti, torniamo alla storia! Quindi, non passa troppo tempo prima che Jan Di si ribelli alle prepotenze del (caro) Pio Pio, e lui, naturalmente, non l’accetta, e parte in contrattacco con i suoi dispetti. Altra distinzione fra le due versioni: lo Scimmio alla fine si limita solo a scherzi crudeli poi parte quasi fin da subito la fase dell’innamorato, invece qui le due fasi si miscelano, e dopo gli iniziali scherzi crudeli, Pio Pio inizia a provare qualcosa per lei, ma non riesce a relazionarsi se non facendo lo stupido e giocandole scherzi scemi e ridicoli! Esempi: Jan Di ha una grande passione per il nuoto, ed essendone a conoscenza Pio Pio non manca di farle trovare la piscina piena di rifiuti o di mettere nella maniglia della porta d’ingresso del gel, giusto per darle fastidio! Oppure (una delle scene che io preferisco XD), di farsi trovare su un gommone tutto spamparanzato, anche se poi fallisce nel suo intento… Peccato! Ed ecco la scena (dal minuto 2.53):

Che dire… Adorabilee!!! Ok, ricomponiamoci, e soprattutto cerchiamo di portare a termine questa trama! XD Pio Pio quindi a poco poco si innamora di Jan Di, mentre lei concentra sempre di più le sue attenzioni verso Ji Hoo, il quale invece ha occhi solo per Seo Hyeon, sua amica d’infanzia. Insomma, un gran bel casino! Ma il tempo per sistemare tutte queste belle relazioni c’è: 25 puntate! Ditemi niente… Anche se alla fine scopri di aver inconsciamente generato una sorta di dipendenza da Pio Pio, e allora pensi che qualche puntata in più non ti avrebbe fatto per niente male… T_T

Comunque, formulando altre considerazioni sulle due versioni si può dire che:

  • è realizzata molto meglio la storia d’amore fra Soujiro e l’amica di Makino (Yi Jeong e Ga Eul), insomma, se vogliamo essere romantici, siamolo fino in fondo! [Bravi Coreani! 4 a 0!]
  • non c’è solo il susseguirsi di disgrazie, ma anche momenti di “pace” in cui i due protagonisti stanno insieme e vanno d’amore e d’accordo;
  • nella versione coreana le disgrazie si moltiplicano, ma: 1) stiamo parlando di un drama coreano, non poteva essere altrimenti! 2) non potevano esserci 25 episodi di “andiamo al cinema/a fare shopping/a mangiare qualcosa insieme”, quindi ci stanno;
  • Jan Di non alterna periodi in cui è innamorata di Pio Pio e altri in cui è cotta di Ji Hoo, dopo aver capito chi ama veramente rimarrà coerente con i suoi sentimenti [5 a 0!];
  • la mamma di Doumyouji non è niente in confronto alla madre di Pio Pio! O_O Eccessivamente cattiva, facciamo quindi 5 a 1!
  • altro punto a favore della versione giapponese sono le colonne sonore, che io adoro ed ho pure acquistato, mentre la colonna sonora coreana si limita alle solite canzoncine coreane che a volte non sopporto proprio >_< [5 a 2];
  • per quanto riguarda il finale, niente spoiler, però c’è da dire questo, che i Coreani hanno un bruttissimo vizio, e non riescono a toglierselo! Per questo un altro punto a favore della versione giapponese: 5 a 3.

Dopo la valutazione dei pro e dei contro ecco comunque che Boys Before Flowers ha la meglio su Hana Yori Dango (tra l’altro non credo riuscirò mai a capacitarmi di questo titolo ridicolo…). Quindi per cercare di arrivare ad una fine (e meno male che non avevo niente da dire! O_O), per tutti coloro che hanno amato la storia di Makino e Doumyouji in tutte le loro versioni (manga, anime, drama cinese e giapponese), non possono farsi sfuggire questa, perchè a mio parere è senz’altro la migliore! *_* Poi voglio dire, con Pio Pio come protagonista… Ok, la smetto! XD O meglio la smetto fra un secondo, prima Pio Pio in tutta la sua beltà, ecco:

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…e ora, THE END! XD

Ferro 3

E’ difficile dire se il mondo in cui viviamo sia la realtà o un sogno.

Ferro 3. Di Kim Ki-Duk, un regista che pare più un prestigiatore: solo con la magia si possono trasformare un ora e mezza di silenzi in poesia e incanto. Poesia che trova la sua ispirazione più alta in questo meraviglioso finale:

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Kokia – Insonnia

Essendomi innamorata della sigla di Phantom, alla fine ho deciso di ascoltarne l’intero singolo, ed ecco cosa trovo: una canzone (bellissima!!) cantata in italiano!! *_* Se la sigla di Phantom è bella, questa lo è ancora di più! La cantante poi ha una voce meravigliosa!

… Piccole scoperte che ti migliorano la giornata! :D

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La vita delle volte è proprio ingiusta… Quando sembra voglia concederti un pò di felicità, ecco che un attimo dopo te la nega…

Ecco quello che è capitato: stavo riordinando la libreria, e mi sono finalmente decisa (dopo anni di puro disordine XD) a riunire i libri per autore. Stavo così raccogliendo fra gli scaffali i vari libri di Gaiman, quando ne ho trovato uno che conteneva una raccolta di storie macabre, una delle quali appunto era del caro Neil, così ho cercato la pagina per iniziare a leggerla, ma ecco invece cosa trovo scritto:

Neil Gaiman è nato a Porchester eccetera eccetera… I suoi libri includono The Official Hitchhiker’s Guide to the Galaxy Companion eccetera eccetera eccetera…

Neil Gaiman ha scritto un libro su Guida Galattica per gli Autostoppisti???? Il libro che mi ha cambiato la vita???? Questo include anche il fatto che sicuramente è piaciuto anche a lui!!! E a questo punto i vicini avranno sentito probabilmente alcuni gridolini di gioia, ma sono durati poco. Infatti la seconda (dopo i gridolini) cosa che ho fatto è stata quella di precipitarmi al computer per cercare il libro, ma mi attendeva una bella sorpresa. Il libro non è stato tradotto in lingua italiana. Qualcuno disse “ira funesta e odio profondo!“, rappresenta esattamente ciò che stavo (e sto) provando. Il libro si trova solo in inglese, e al momento sono indecisa se prenderlo e spenderci mesi sopra per la traduzione, o cercare di rimanere felice per il semplice fatto che Neil abbia letto il libro e gli sia piaciuto talmente tanto da volerci scrivere una guida… Che poi ha un nome molto evocativo: Don’t Panic!. Magari per chi non ha letto la serie queste parole posso dire poco o niente, quindi cito alcune righe tratte dall’incipit di Guida Galattica per gli Autostoppisti:

In molte delle civiltà meno formaliste dell’Orlo Esterno Est della Galassia, la Guida Galattica per gli Autostoppisti ha già soppiantato la grande Enciclopedia galattica, diventando la depositaria di tutto il sapere e di tutta la scienza, perché nonostante presenti alcune lacune e contenga molte notizie spurie, o se non altro alquanto imprecise, ha due importanti vantaggi rispetto alla più vecchia e più accademica Enciclopedia.
Uno, costa un po’ meno; due, ha stampate in copertina, a grandi caratteri che ispirano fiducia, le parole NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO.

È davvero strana la sensazione di sapere una relazione fra il libro che mi ha cambiato la vita e uno degli autori che hanno invece segnato la mia vita. Credo che alla fine opterò per “i mesi di traduzione feroce dall’inglese”, resistere sarebbe quasi da eretica!

… Però ciò non toglie che la vita sia davvero ingiusta! >_<

Se qualcuno mi dovesse chiedere un parere su questo film, risponderei molto semplicemente: “follia pura”. Il chè magari non sorprenderebbe neanche, dato che la storia si svolge in un manicomio, ma andiamo per gradi!

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Visto per puro caso nell’ennesima giornata nuvolosa e deprimente, ora è nella lista dei miei film preferiti! Non so cosa mi aspettassi, ma qualunque cosa fosse, mi ha sorpreso su tutti i fronti!

La storia ruota intorno ad una ragazza che, come da titolo, è fermamente convinta di essere un cyborg! La fatale rivelazione le giunse dalla nonna, che invece credeva di essere un topo. Grata quindi alla nonna per averle rivelato il segreto della sua esistenza, decide in qualche modo di aiutarla, uccidendo i “camici bianchi” che l’hanno portata via, così da poterle anche riconsegnare la sua dentiera. Una volta giunta in manicomio però non riesce a portare avanti il suo intento omicida, perchè intrappolata in uno dei 7 peccati capitali per un robot, ossia la compassione. Nello stesso manicomio è presente (=rinchiuso) un ragazzo dotato di un talento straordinario, quello di poter rubare caratteristiche della personalità altrui. È capace di rubare il talento di un giocatore di ping-pong, il vizio di camminare all’indietro, la voce di una cantante, quindi perchè non dovrebbe essere in grado di rubare anche la compassione della nostra protagonista? Ed infatti è lei stessa che gli chiede di rubargliela, ma lui le spiega che prima di rubare qualcosa agli altri è necessario che li tenga in osservazione, così da poter svolgere un lavoro pulito e perfetto. Lei però accetta senza problemi, felice di poter risolvere finalmente il suo problema. Il ragazzo così inizia a seguirla e ad osservare tutti i suoi comportamenti, scopre che parla solo con le macchine (e può farlo solo quando indossa la dentiera della nonna), e che la sua razione di cibo viene ingurgitata da un’altra ciccio-paziente. Entra così pian piano a far parte del mondo di lei, diventerà l’unico essere in grado di capirla e l’unico con cui lei riuscirà a confidarsi. Così, dopo averle rubato la compassione, cercherà altri modi per aiutarla, dal semplice assecondarla, al salvarle proprio la vita, insomma le starà accanto aiutandola poco a poco ad andare avanti nel suo cammino…

Una storia dolce e magica, ambientata in un curioso manicomio, colorato e pieno di vita, dove i pazienti vengono lasciati liberi di esprimere la loro follia. La vita dei protagonisti si intreccia a quella di altrettanti personaggi interessanti: un uomo che si sente in colpa per tutto, una donna che grazie a dei calzini può volare, un’altra che non può fare a meno di dire continuamente bugie e tanti altri! I protagonisti poi sono adorabili! Lei è semplicemente fantastica, impossibile rimanere indifferenti ad una personalità così complessa e ingarbugliata! Lui (che ormai per me, dopo aver visto Full House, sarà eternamente il Tonto XD) è totalmente folle, ma di un folle divertente! Vorrei anche stringere la mano a chi ha ideato il suo taglio di capelli! XD Quei due insieme daranno del filo da torcere ai “camici bianchi”, facendosi strada verso la “vita”, in qualunque forma essa si presenti: sotto forma di cibo, sotto forma di ricarica elettrica, sotto forma di furto, sotto forma di affetto…

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Finalmente un film originale, che senza grandi pretese è in grado di aprirti il cuore e la mente! Una storia dalla semplicità disarmante, ma che in un modo o nell’altro riesce a coinvolgerti sin dall’inizio. Penso che non tarderà ad arrivare il bis, nel frattempo, lo consiglio vivamente! :D

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