Pensavo che niente dello Studio Ghibli mi fosse ormai oscuro, invece… invece a quanto pare è talmente ricco di sorprese che ogni tanto vengo a sapere qualcosa di nuovo!
Circa una settimana fa ho iniziato il cosiddetto “full immersion” nelle opere appunto del sopracitato Studio. L’altro giorno era il turno di Mimi wo Sumaseba (traduzione italiana: I sussurri del cuore), e, dopo averlo visto, dato che è uno tra i miei preferiti in assoluto, volevo fare un bello sfondo per il desktop. E allora via a cercare immagini, ma cosa trovo tra le tante? Proprio queste:
E ora ditemi se trovate qualche somiglianza:
Bè le somiglianze sono fin troppe per essere casuali, allora cerca e ricerca, ecco spiegato l’arcano mistero!
Inoue Naohisa, pittore giapponese, già grande ammiratore delle opere di Miyazaki, un bel giorno decide di invitare il Maestro ad una sua mostra. E da lì inizia tutto. Miyazaki rimase talmente colpito dal suo stile e dai suoi soggetti che decise di “chiedere in prestito” alcune sue tavole per il film che a quel tempo stava seguendo come sceneggiatore, ovvero (tutto torna!) Mimi wo Sumaseba. Quindi i suoi disegni fanno da sfondo al racconto della piccola Shizuku.
In ogni caso, una così minima collaborazione non bastava, ed ecco che proprio un anno fa esce un DVD, un DVD targato Studio Ghibli, che fa dei fantasmagorici scenari di Inoue un corto d’animazione della durata di 30 minuti. Inutile dire che io l’ho già visionato, giusto qualche ora fa!
Che dire, è stato come entrare veramente in Iblard! Mentre all’inizio mi sembrava un mondo del tutto sconclusionato, alla fine è come se riesci a capirne le regole, e a farlo tuo. Che nessuno si aspetti una qualche sorta di trama, rimarrebbe deluso. Iblard Jikan è musica e disegno. Fra parentesi va detto che le musiche sono del fedele (allo Studio Ghibli) Joe Hisaishi. In conclusione, credo di aver trovato un nuovo artista da seguire!
P.S.: Per chi volesse approfondire il discorso, soprattutto riguardo al termine Iblard, e al suo affascinante significato, cito qui il sito dove ho trovato la maggior parte delle risposte: .::emozioni visive::..







I dipinti di Inoue Naohisa sono così straordinari che non ci sono parole adeguate per descriverli. Dire che sono “bellissimi, stupendi, ecc..” non basta!
Anch’io sono rimasta incantata dal suo stile, è davvero qualcosa di magico, non mi sorprende che anche miyazaki sia stato colpito, a tal punto da renderlo partecipe in un suo film! Ed è anche vero che le parole non bastano per descrivere le sensazioni che ti fa sentire… Dopo Iblard Jikan sono diventata una sua grande fan!
Facendo delle ricerche su di lui ho scoperto che Miyazaki ha utilizzato i suoi disegni anche per altri 3 film (cortometraggi), i quali però possono essere visti solo nel Museo Ghibli. ç__ç Dobbiamo andare in Giappone! XD
Andiamo di corsa!! *_*
), che i biglietti per il Museo Ghibli sono prenotabili sino a tre mesi prima della visita, quindi non immagino la mole di turisti che ogni giorno hanno la fortuna di visitarlo… Sarebbe a dir poco fantastico, anche se probabilmente non riuscirei a godermi tutto con la vista annebbiata dalle lacrime! 
Comunque ho letto su una rivista di viaggi (ogni volta cerco di organizzare il viaggio anche solo a livello teorico
Chissà in ogni caso se i cortometraggi si trovano su internet da qualche parte… Devo assolutamente indagare!
Caspita! :O Quindi quando finalmente potrò andare in Giappone devo prenotare i biglietti in anticipo altrimenti niente museo! Buono a sapersi!
Per i cortometraggi ho girato dappertutto, ma non sono riuscita a trovarli. ç__ç
I titoli di quelli di cui so l’esistenza sono questi:
Mei to Konekobasu;
Mizugumo Monmon;
Yadosagashi;
Kujiratori;
The Day I Harvested a Star.
Quest’ultimo è basato su una storia scritta da Inoue Naohisa.