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Meglio tardi che mai…

Nonostante il film non abbia avuto il successo sperato, La Bussola d’Oro ha portato in ogni caso a qualcosa di buono. Finalmente vediamo l’affermazione di Pullman come autore anche in Italia, dove ancora era abbastanza sconosciuto, e grazie a questo successo, la Salani ha iniziato pubblicare una serie di racconti ancora inediti, risalenti agli anni Novanta:

Il fiammifero svedese e il segreto dell’amore

il fiammifero svedese e il segreto dell\'amore

Il falsario e il manichino di cera

il falsario e il manichino di cera

Poichè i racconti inediti sono ancora molti, spero che la loro pubblicazione non termini qui. In ogni caso la casa editrice mi sembra ben disposta, dato che ha anche dedicato alla saga di Pullman un intero sito, privilegio prima concesso solo al mago della Rowling. Quindi credo di poter stare tranquilla.

Zetsuboushita!!

Purtoppo fra esami e tutto, non riesco più a dedicarmi a questo blog quanto vorrei. In ogni caso, non potevo non presentare il mio nuovo idolo! Ricordo il primo: Sato-kun di Welcome to the NHK! (seguo tuttora le sue orme, ma dubito che riuscirò a diventare un hikikomori degna di lui!), di cui eccovi una diapositiva:

Sato-kun

Ebbene, il suo nome è Nozomu Itoshiki (a meno che non lo scriviate orizzontalmente, allora il suo nome diventa Zentsubou, ovvero Disperazione), protagonista appunto di Sayonara Zentsubou Sensei (Addio signor Disperazione)!

Sayonara Zetsubou Sensei

Un uomo che non vede nient’altro che un mondo indegno, ogni situazione lo fa disperare, ogni ideologia umana lo disgusta, ogni persona lo mette in crisi, non si dà pace per l’assenza di aspetti positivi in ogni cosa che lo circonda. Insomma, questo suo modo d’essere, questo suo modo di pensare, lo rende leggermente tendente al suicidio! La disperazione è proprio dietro l’angolo, e quando questa lo coglie (assai spesso a dire il vero), non resta che un’unica via! E allora solo due cose diventano fondamentali, una corda e un albero! La prima naturalmente è sempre a portata di mano!

In ogni caso, le parole non bastano a presentarlo, godetevi la prima parte della prima puntata, siate spettatori dell’incontro fra la persona più negativa a questo mondo (Nozomu my master!), e quella più positiva (talemente tanto da apparire stupida: la ragione per cui una persona si impicca? Ma per diventare più alta naturalmente!):

Ora, dopo aver esaurito il mio compito di presentarvi il mio nuovo mito, sarà il caso di tornare ai miei impegni… Come direbbe Nozomu, ZETSUBOUSHITA!! (=sono disperata!), forse dovrei anch’io avere una corda sempre a portata di mano :P

Paprika

Finalmente, dopo tanta attesa, sono riuscita a vedere questo film, che, devo dire mi aveva molto incuriosito, per la trama, incentrata sul tema dei sogni, e, non mi vergogno a dirlo, per la locandina e le immagini caotiche che la rete presentava. Tanto mi è piaciuto il film, e tanto ho fatto miei quei sogni del tutto sconclusionati, che mi sono permessa di “prendere in prestito” un fermo immagine per la testata del blog (per il quale non c’è speranza di trovarne una definitiva! :P ). Rappresenta parte della parata dei sogni, a cui ho unito la frase che credo ormai diventerà lo slogan del blog, time waits for no one, il tempo non aspetta nessuno.

Comunque, tornando al film, non ha deluso assolutamente le mie aspettative, davvero davvero bello. Ero, e sono tuttora, sorpresa del giudizio poco benevolo datogli da AnimeClick, sinceramente a parer mio merita qualche complimento in più. Ma vabbè, de gustibus… Altra nota che ha contribuito senz’altro alla buona riuscita del film è la colonna sonora, che riesce a evocare perfettamente le atmosfere che si possono creare durante i sogni, sono musiche alquanto strane in verità, ed è per questo che gli si addicono perfettamente. Trovo in particolar modo perfetta la musica associata alla già citata parata dei sogni.

Per quanto riguarda la storia, trovo abbastanza difficile presentarla in poche parole. Diciamo che tutto ha inizio con la scomparsa di alcune macchine, chiamate DC Mini, costruite a scopo terapeutico, grazie alle quali è possibile entrare nei sogni altrui e quindi conoscere e curare eventuali problemi della psiche. Dopo la loro scomparsa accadono strani eventi, e molte persone cadono vittima di una sorta di follia, come fossero tutti preda di un sogno collettivo…

Assolutamente da vedere!

È da tempo ormai che seguivo questa casa editrice, più o meno da quando in un comunicato stampa aveva rilasciato la notizia di mettere in commercio tutte le stagioni finora uscite di Detective Conan (credo ormai sia universalmente riconosciuta la mia passione per le avventure di questo piccolo detective :P ). Ma prima di ciò uscì invece il DVD del primo film (Fino alla fine del tempo), che naturalmente è già mio.

In ogni caso mai mi sarei aspettata una così azzeccata (secondo naturalmente i miei gusti) pubblicazione di anime!

Sempre in tema Detective Conan, non solo è uscito il primo cofanetto della prima stagione comprendente fra le lingue il giapponese sottotitolato (il chè mi fa molto piacere dato che ormai mi sono abituata alle voci originali dei personaggi), ma troviamo nel sito le anticipazioni sull’uscita del DVD del secondo film, L’asso di picche, che se non sbaglio non è mai andato in onda! Peccato, perchè è uno dei film più belli a mio parere (forse su undici film lo metterei al 4° posto). Bè adesso grazie alla EXA sarà presto a disposizione di tutti gli appassionati!

Detective Conan

Ed ecco poi che spunta fuori dal nulla (non aveva sentito alcuna notizia al riguardo), un’altra serie a cui sono molto legata, conosciuta tra l’altro sotto le spinte insistenti di una mia amica (credevo fosse la solita commedia degli equivoci fitta di fan service). Sto parlando di Onegai Teacher, una delle serie più belle che abbia mai visto, non tanto per la trama, ricca di stereotipi, ma per la semplicità con cui si propone al pubblico, per la delicatezza con cui affronta le relazioni fra i personaggi, per il modo con cui fa evolvere i sentimenti, anche attraverso piccoli eventi della quotidianità. Davvero, molto molto bella. Di recente ho visto anche il suo seguito, Onegai Twins, dove però i protagonisti cambiano, i vecchi personaggi si limitano a qualche sporadica comparizione. Di certo non ai livelli del primo, ma carino anch’esso. Tornando a noi, sono felicissima della scelta della EXA di proporre al pubblico italiano una storia dolce e intensa come quella di Onegai Teacher. Assolutamente da vedere!

Onegai Teacher

Rimanendo sempre in tema di storie dolci e intense, ecco l’ultima novità di oggi, la pubblicazione di Saikano (in italiano: Lei, l’arma finale). Storia dolce e intensa sì, ma molto diversa dall’altra per le ambientazioni e i problemi trattati. Ci troviamo qui davanti ad uno scenario apocalittico in cui il Giappone è in guerra contro una misteriosa forza nemica, le città sono in subbuglio, molte delle quali devono subire quotidianamente i bombardamenti, molti ragazzi partono per unirsi all’esercito, la gente inizia a sentire i primi sintomi della povertà che presto sarà inevitabile… In questo scenario assistiamo all’innamoramento di due giovani, Chise e Shuji, due studenti delle superiori alle prese con i primi moti del cuore. Entrambi molto timidi, scoprono insieme passo dopo passo cosa sia l’amore, e i suoi effetti. Ma Chise ha un segreto, un segreto che Shuji viene a scoprire proprio durante un bombardamento. Mentre tutti scappano in preda al panico, Shuji vede la sua ragazza immobile davanti a quello scenario, con delle ali meccaniche che le fuoriescono dalla schiena: metà umana, metà macchina da guerra. Scopre così che Chise non è altro che l’arma finale impegata dall’esercito giapponese contro le forze nemiche. Il loro amore prenderà così una strada totalmente diversa, irta di ostacoli e resa impraticabile dalla guerra. Una storia bellissima di cui però ho solo letto il manga, la visione dell’anime manca, quindi di certo non mi lascerò sfuggire questa opportunità!

Saikano

Iblard Jikan

Pensavo che niente dello Studio Ghibli mi fosse ormai oscuro, invece… invece a quanto pare è talmente ricco di sorprese che ogni tanto vengo a sapere qualcosa di nuovo!

Circa una settimana fa ho iniziato il cosiddetto “full immersion” nelle opere appunto del sopracitato Studio. L’altro giorno era il turno di Mimi wo Sumaseba (traduzione italiana: I sussurri del cuore), e, dopo averlo visto, dato che è uno tra i miei preferiti in assoluto, volevo fare un bello sfondo per il desktop. E allora via a cercare immagini, ma cosa trovo tra le tante? Proprio queste:

IblardIblard

E ora ditemi se trovate qualche somiglianza:

Mimi wo SumasebaMimi wo SumasebaMimi wo Sumaseba

Bè le somiglianze sono fin troppe per essere casuali, allora cerca e ricerca, ecco spiegato l’arcano mistero!

Inoue Naohisa, pittore giapponese, già grande ammiratore delle opere di Miyazaki, un bel giorno decide di invitare il Maestro ad una sua mostra. E da lì inizia tutto. Miyazaki rimase talmente colpito dal suo stile e dai suoi soggetti che decise di “chiedere in prestito” alcune sue tavole per il film che a quel tempo stava seguendo come sceneggiatore, ovvero (tutto torna!) Mimi wo Sumaseba. Quindi i suoi disegni fanno da sfondo al racconto della piccola Shizuku.

In ogni caso, una così minima collaborazione non bastava, ed ecco che proprio un anno fa esce un DVD, un DVD targato Studio Ghibli, che fa dei fantasmagorici scenari di Inoue un corto d’animazione della durata di 30 minuti. Inutile dire che io l’ho già visionato, giusto qualche ora fa! :D

Che dire, è stato come entrare veramente in Iblard! Mentre all’inizio mi sembrava un mondo del tutto sconclusionato, alla fine è come se riesci a capirne le regole, e a farlo tuo. Che nessuno si aspetti una qualche sorta di trama, rimarrebbe deluso. Iblard Jikan è musica e disegno. Fra parentesi va detto che le musiche sono del fedele (allo Studio Ghibli) Joe Hisaishi. In conclusione, credo di aver trovato un nuovo artista da seguire!

P.S.: Per chi volesse approfondire il discorso, soprattutto riguardo al termine Iblard, e al suo affascinante significato, cito qui il sito dove ho trovato la maggior parte delle risposte: .::emozioni visive::..

Kigeki

Kigeki - Commedia

Kigeki

Corto d’animazione del 2002. Un’altra “piccola” opera degna d’attenzione. Siamo ancora una volta nel campo dello sperimentale, e, ancora una volta, l’esperimento è senz’altro riuscito! Le immagini spesso sfocate, la scelta dei colori, il ridurre l’immagine video al centro di un fondale nero…sono tutti stratagemmi che funzionano. Questi, insieme alla scelta delle musiche e ai fondali, sono gli elementi che più mi hanno colpito, sottintendendo naturalmente la storia, che, seppur semplice, risulta esser una gran bella idea.

Ringrazio quindi il team del PTP Fansub, grazie al quale oggi posso presentare l’opera. Ecco a voi Kigeki:

Darker Than Black - 26

Ed ecco da me il tanto atteso episodio “26″ di Darker Than Black. Non si tratta però, purtroppo, di un continuo (che di certo non avrebbe fatto per niente male), ma solamente di un OAV inserito nell’ultimo DVD della serie.

Che dire, la storia è abbastanza semplice, niente a che vedere con le trame a cui la serie ci aveva abituato,  ma in ogni caso fa molto piacere rivedere tutti i personaggi che ho tanto ammirato, ancora una volta. Troviamo addirittura un Hei più loquace ed ironico del solito. Davvero strano a vedersi, e altrettanto si può dire di un Mao perseguitato da una gatta, diciamo per niente timida… Per non parlare di una Yin versione otaku! Eh sì, davvero davvero strano a vedersi. Ma l’episodio risulata comunque piacevole. Ripeto, è stato davvero bello poter rivedere il mio adorato Messier Code BK-201, detto anche l’Oscuro Mietitore (anche se il nome non gli si addice proprio in questa storia, e meno male che se lo dice pure lui!).

Rivedendo questo episodio… mi è venuta voglia di rivedermi tutta la serie! Quanti ricordi, mi ricordo che era stato il mio “premio” dopo aver dato il pre-esame di privato. Ero piena di sentimenti di libertà, e pronta a rituffarmi nel mio mondo. Non avrei potuto orientarmi verso una scelta migliore. Credo di averlo già detto un’altra volta, in ogni caso mi ripeterò, questa serie mi ha davvero sconvolto, mi ha fatto provare una miriade di sentimenti che non credevo fosse possibile provare tutti assieme, contradditori e allo stesso tempo in armonia… Una storia poetica, ma allo stesso tempo violenta nel suo porsi.

Vedo con sommo dispiacere che ancora a distanza di mesi non riesco ancora a trasmettere in modo chiaro queste mie sensazioni. Credo allora che non ci riuscirò mai.

Tornando a questo episodio, nonostante la grande distanza (non cronologica, ma di contenuti) che lo separa dalla serie, in definitiva mi ha reso davvero felice.

Questa volta quindi, temo sia un vero addio.

Avviso ai telespettatori!

Stanotte, all’1.15, su Rai 1, ecco a voi:

Guida Galattica per gli Autostoppisti

Guida Galattica per gli Autostoppisti

Inutile dire che non lo si può in nessun modo perdere! Si respira la stessa aria del libro, sebbene in alcune parti si notino sostanziali differenze, ma il film è autoconclusivo, quindi non poteva essere altrimenti!

Guardatelo e avrete la risposta alla Domanda sulla vita, sull’universo e su tutto quanto! Anche se dubito che vi soddisferà del tutto… :P

Dave McKean in Italia!

A volte ci si rende conto che le parole limitano, limitano tanto. Vorrei ora esprimere quello che provo per le opere di Dave McKean, ma è come se ogni lode che potrei rivolgergli non sia abbastanza. Quindi vi basti sapere questo: è una delle poche persone che a questo mondo mi sento di definire artista e genio, la mia è una vera e propria venerazione. Di conseguenza può diventare più facile forse capire lo shock da me provato alla lettura di queste poche parole: Dave McKean al Comicon 2008.

Di seguito la lista in ordine cronologico delle mie reazioni: incredulità, felicità, felicità immensa, disperazione più assoluta… Al momento altero fra momenti di speranza e momenti di grande sconforto. Dopotutto so come andrà a finire, che non riuscirò ad andare. Sarebbe probabilmente più facile organizzarsi una piccola fuga sapendo precisamente il dove e il quando, ma il programma del festival non è ancora stato reso noto. Non ci posso e non ci voglio credere. Già l’anno scorso ci ha fatto l’onore della sua presenza, il giorno del mio compleanno. Ma io ne ero completamente all’oscuro. Apprendo la notizia solo pochi giorni dopo. -no comment-. Non avrei mai potuto sperare in una seconda occasione, e invece, eccolo di nuovo lì a portata di autografo. Non riuscirò mai ad accettare di essere reclusa in quest’isola lontana da tutto e tutti…

Da quanto annunciato, Dave ci presenterà il suo primo film, MirrorMask (di cui naturalmente io posseggo il DVD!). Non mi sono mai sorpresa delle sue grandi doti anche nelle vesti di regista, non poteva essere altrimenti. In ogni caso, pur essendo questo il suo primo film, questa non è la sua prima volta dietro una cinepresa. Molto suggestivi sono infatti anche i suoi numerosi corti (raccolti da poco in un dvd -> Keanoshow), di cui ricordo alcuni titoli: Sonnet 138, [N]eon, The Week Before, Reason (realizzato in seguito agli eventi dell’11 settembre).

Trailer di MirrorMask

Reason

SandmanComunque più che altro McKean va ricordato per i suoi lavori su carta, lavori che possono essere definiti in ogni modo, fuorchè comuni. La prima volta che incontrai questo grande artista fu fra le pagine di Coraline, e, pur parlando di anni fa, già allora rimasi colpita dai tratti del tutto anormali di quei disegni (ricorderò per sempre il primo piano dell’altra madre con gli occhi-bottoni). Ma l’amore vero e proprio arrivò più tardi, con le copertine di Sandman. Non so che farci, a me tolgono letteralmente il fiato. Mi sembra di entrare in una bolla dove il tempo non esiste, ma esistiamo solo io e ciò che i miei occhi vedono, e vi assicuro che non vedono solo ciò che gli sta davanti, vedono altro. Mi chiedo se sia questa la vera arte, un’arte che ti spinge ad andare oltre essa stessa… Come ho già detto, sono sensazioni davvero difficili da spiegare a parole. Perciò non proverò neanche a farlo. Certe emozioni o le hai provate ( e allora sai di cosa sto parlando) o non le puoi capire.

Ora non mi resta che sperare in un miracolo, ma se c’è una cosa che Dave mi trasmette con le sue opere, è proprio questa: che niente è impossibile.

Il Telegraph è l’autore della libreria perfetta. Con una lista di 110 libri che spaziano su ogni genere ed epoca, è riuscito nell’impresa. E sono fiera di poter dire che molti dei libri che mi stanno più a cuore compaiono in questa libreria virtuale.

In primis, la mia serie preferita : Queste Oscure Materie. È una bella sensazione, e una gioia immensa vedere che una storia per te così importante viene riconoscita tale anche da altri ( e, permettetemi la presunzione, non da una voce di poco conto).

Guida Galattica per gli Autostoppisti

Stupore, se possibile ancora più grande, ho provato poi nel veder comparire un altro libro che per me ha significato tanto. Lo stupore non vi è però tanto per il fatto che compaia nella lista, ma più che altro per il nome della sezione in cui compare. Libri che hanno combiato il nostro mondo: Guida Galattica per gli Autostoppisti. Questo libro mi ha veramente cambiato la vita, credo che solo dopo la sua lettura sono riuscita veramente a capire me stessa e anche l’universo, la vita e tutto quanto, come recita il titolo di un suo seguito. Di certo non posso affermare con certezza che abbia cambiato il mondo (sebbene qualcuno a quanto pare lo affermi), ma di certo ha cambiato il mio di mondo.

Fra i libri che più ho apprezzato si trovano anche: Jane Eyre, Frankestein, Orgoglio & Pregiudizio, Il vento fra i Salici, Harry Potter, e altri che però io non avrei inserito nella lista.

Piuttosto, compaiono due libri che volevo da tempo leggere, ma che non ho trovato nè in libreria, nè su internet. Questi sono: Il Paradiso Perduto di John Milton, e Le Morte D’Arthur di Thomas Malory. Il primo in verità si trova in commercio, ma io voglio l’edizione con le illustrazioni di William Blake, quindi sono ancora alla ricerca… Per il momento l’ho trovato solo in lingua originale per il modico prezzo di 50 euro. Il problema è che comincio a pensare che dovrei davvero prendere questo. Per quanto riguarda il secondo invece, questo è proprio introvabile.

Forse avrei fatto meglio a non trascurare l’inglese…

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