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Archive for luglio 2008

Dopo questa chiara citazione da “E venne il giorno”, annuncio che da lunedì sono iniziate le mie vacanze!! E con tutti gli anime che avevo in arretrato da guardare, si può ben immaginare come stia passando il tempo (attualmente sono in pausa da Lucky Star!). Oggi è giovedì? Bè, in quattro giorni ho visto Disgaea, Paradise Kiss, La malinconia di Suzumiya Haruhi e ora appunto sto finendo Lucky Star! Progetti futuri: Ghost in the Shell, Evangelion (non sono ancora riuscita a vederlo per bene e soprattutto con le puntate in ordine cronologico!), e la seconda serie di Code Geass, o meglio le puntate disponibili della seconda serie…

Volevo intrattenermi a parlare però de La malinconia di Suzumiya Haruhi, di prossima uscita italiana tra l’altro da parte della Dynit, mentre è già in cantiere in Giappone una seconda serie (oddio, non vedo l’ora!). Perchè volevo un attimo parlare di questa serie? Ma perchè, nonostante l’apparenza e lasciando da parte gli elementi apocalittici, è davvero profonda, almeno lo è per me. Rispecchia perfettamente la mia visione del mondo, il mio desiderio che da un momento all’altro possa accadere qualcosa di interessante (ho piena fiducia negli eventi che sicuramente si verificheranno nel 2012!!). La protagonista nella sua presentazione alla classe il primo giorno del liceo, esordisce così: “Non ho alcun interesse nei comuni esseri umani. Se ci sono alieni, viaggiatori del tempo o esper che si facciano pure avanti!”. Ma nessuno si fa avanti, e la vita procede col suo corso monotono e noioso, per quello è assolutamente necessario porre rimedio, e nasce a questo scopo la Brigata SOS!

Confido nel fatto che prima o poi succeda veramente qualcosa di importante (non stavo scherzando sulla faccenda del 2012!), però ecco, vedere quest’anime mi ha fatto pensare che “se la montagna non va da Maometto, Maometto andrà alla montagna” (era così il proverbio??), quindi se il mondo non mi offre niente di interessante, potrei io offrire qualcosa di interessante al mondo, non so assolutamente cosa potrei fare, però sarebbe senz’altro un’ottima idea… Potrei scrivere un libro, ma non credo di essere molto creativa… Potrei fare qualche scoperta, ma il mio essere hikikomori mi impedisce di uscire di casa… Potrei farmi investire da un’auto, in questo caso non avrei offerto niente, ma almeno succederebbe qualcosa di diverso 😛 ! A parte gli scherzi, qualcosa devo fare per davvero, si mediterà al riguardo…

Tornando ad argomenti più frivoli, in verità sento anche la necessità di parlare anche di un altro anime, questa volta non perchè ci abbia trovato qualche spunto di riflessione (o meglio, l’ho trovato eccome, ma adesso non ne parlerò), ma perchè devo assolutamente sfogare il mio odio profondo verso un personaggio. L’anime in questione è Code Geass, e il personaggio in questione è quest’essere:

ovvero il protagonista della storia. Non mi è mai successa una cosa del genere, non mi sono mai trovata nella situazione di odiare a tal punto il protagonista di una storia per motivi veramente fondati (per antipatia tante volte). Io non capisco veramente come un tale moccioso pazzo ed egoista possa essere da qualcuno considerato l’eroe della situazione… Tutto ciò mi fa venire davvero i nervi, senza scherzi guardando le ultime puntate, dall’angoscia mi è venuto il mal di testa… Chi non ha visto l’anime non può assoluatamente capire, e chi l’ha visto probabilmente è dalla parte di quest’imbecille, il chè mi lascia del tutto perplessa… Poi fosse solo quello il problema. È naturale che in ogni storia dove siano presenti fazioni avversarie lo spettatore non resti passivo, ma nutre la speranza che una alla fine prevalga sull’altra (e, se non è normale per gli altri, lo è per me). ma in questo caso purtroppo non riesco a schierarmi… In breve: l’anime tratta di una guerra tra la Bretagna e il Giappone, colonizzato recentemente da quest’ultima in conseguenza all’apertura delle ostilità da parte appunto dei Giapponesi, ora chiamati Eleven in quanto cittadini dell’ora chiamata Area 11. Tale Lelouch (vedere foto sopra), per pura sete di vendetta nei confronti della famiglia imperiale britanna, diventa presto il capo delle forze ribelli giapponesi che vogliono riottenere l’indipendenza, forte di un’arma ben poco comune, il Geass che fa in modo che nessun essere umano possa disubbidire a un suo ordine, quindi con mezzi ben poco onesti porta avanti i suoi scopi egoistici e infantili… Dall’altra parte abbiamo un vecchio amico d’infanzia di Lelouch che lotta invece nelle vesti di soldato britanno, dicendo che per ottenere la pace lo spargimento di sangue è inutile, e che lui vuole lottare dall’interno. Ok, lo ammetto, non sono stata molto breve, ma è il meglio che ho potuto fare… Comunque, arrivati a questo punto sarebbe ovvio dire “se odi così tanto Lelouch, tifa per i Britanni!”, non è così semplice, perchè effettivamente è giusto che il Giappone riottenga la sua indipendenza, ma è ingiusto che lo faccia con metodi così viscidi, inoltre l’amico è troppo idealista per i miei gusti… Bah… Spero di chiarirmi meglio le idee con questa seconda serie, non sopporto l’indecisione…

Mamma mia, credo di aver scritto un romanzo… però almeno mi sono liberata di un peso… (LELOUCH AL ROGO!!). Comunque, per sdramatizzare un pò (anche perchè a parlarne mi è tornato il nervoso…), termino questo luuuungo post con le sigle di tre anime: Lucky Star e La malinconia di Suzumiya Haruhi, perchè sono uniche nel loro genere, non si è mai vista una sigla ballata dai personaggi! Poi quella di Paradise Kiss, perchè qualcuno in un commento mi ha parlato dei Franz Ferdinand, e in questa sigla c’è una loro canzone!

Per chi è arrivato a leggere fino a questo punto: grazie per aver sopportato le mie farneticazioni 😛 . Era doveroso dirlo!

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Presto

Ormai è tradizione che ogni nuovo film Disney-Pixar sia preceduto da un corto. Ecco quello che presenzierà all’atteso Wall-E, Presto. Davvero geniale!

Si tratta della classica magia di un mago che tira fuori un coniglio da un cappello, ma non tutto andrà alla fine come previsto…

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Mi è costato una fortuna, ma finalmente è mio!! Manifesti dadaisti di Tristan Tzara è ora fra le mie mani! Pensavo che mai sarebbe arrivato questo giorno, l’opera era davvero introvabile, ho cercato in ogni dove: librerie, biblioteche, internet, ho guardato anche su ebay ma niente di niente. Ed ecco che da poco compare davanti ai miei occhi magicamente fra le pagine di un catalogo. Davvero incredibile! Per celebrare quindi questo grande giorno di gaudio, ecco che vi renderò partecipi di una piccola perla estratta dall’opera:

[…] Libertà: DADA DADA DADA, urlo di colori contratti, groviglio degli opposti e di tutte le contraddizioni, del grottesco e dell’incongruenza: LA VITA.

manifesto dada 1918

Ringrazio il cielo che il dadaismo si studi a scuola, altrimenti dubito che sarei potuta entrare in contatto con un mondo (non lo si può definire per principio “movimento”) tanto anarchico, stravagante e non-sense. Quando il mio professore di storia dell’arte ci stava leggendo qualche pagina da questa stessa opera, già alla frase “dada non significa nulla”, aveva tutta la mia attenzione. Sono stata immediatamente vinta dall’entusiasmo che trapelava da quelle parole, che trasmettevano quei ragazzi. Ammiravo il loro modo d’agire, di pensare, il loro modo di fare arte, come se fosse l’unico possibile. È arte che va contro l’arte stessa, è rifiuto per la ragione e per la logica, dada è tutto e niente:

[…] A priori,cioè ad occhi chiusi, DADA antepone l’azione e mette al di sopra di tutto: Il Dubbio. DADA dubita di tutto. DADA è tatusa. Tutto è DADA. Diffidate di DADA.

L’antidadaismo è una malattia: la selfcleptomania, la condizione normale dell’uomo è DADA.

Ma i veri DADA sono contro DADA.

manifesto sull’amore debole e l’amore amaro

Dada nasce così, fra un gruppo di ragazzi, nel bel mezzo della Prima Guerra Mondiale. Mentre le grandi masse erano tutte prese dagli affari bellici, questo piccolo gruppo decise di andare letteralmente controcorrente.

[…]Così nacque DADA da un bisogno di indipendenza, di diffidenza nei confronti della comunità. Quelli che dipendono da noi restano liberi. Noi non ci basiamo su nessuna teoria.

manifesto dada 1918

Capirete quindi come subito mi sia messa in moto per cercare quel libro che era riuscito ad affascinarmi così tanto! Adesso, a più di un anno di distanza da quella miracolosa lettura, ecco che posso di nuovo godere appieno delle avventure di quei scalmanati!

Vorrei quindi ringraziare la libreria che ha reso ciò possibile, un pò di pubblicità non guasta, anzi se la merita tutta: Libreria Sforzini.

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Voglio un iPhon!

Ormai sono perduta… Non riesco a pensare ad altro… penso che il mio stato attuale sia quello di un bambino che vuole il nuovissimo giocattolo in vendita! Ma il mio non sembra dopotutto un comportamento tanto infantile, diciamolo, stiamo parlando dell’iPhon non del nuovo modello Nokia!!

È sempre stato il mio sogno quello di aver un Mac, ormai tutti quelli che mi conoscono lo sanno. Questo non sarebbe altro che un piccolo passo verso quella meta (avrò qualcosa targato apple!!). Senza contare i grandi vantaggi che un simile acquisto comporterebbe! Stiamo parlando alla fin fine di un computer che funge anche da telefono, è quindi fornito di posta elettronica, lettore video & audio, messanger e di conseguenza naturalemente internet! Cosa comporterebbe questo acquisto? Che mentre sono in treno, starò navigando su internet, mentre passeggio, starò navigando su internet, mentre aspetto l’inizio della lezione in aula, starò navigando su internet, mentre sono con le mie amiche, starò navigando su internet! 😛 Eh sì, prevedo situazioni del genere! Niente mi potrà più separare dal mio amato mondo virtuale! Il vantaggio più importante sarà ovviamente quello di avere internet a diaposizione anche quando sarò nella casa a Cagliari (dove aimè non siamo ancora riuscite a trovare un accordo per mettere la connessione, ma presto a quanto pare non ce ne sarà più bisogno! hihihi).

Poichè ancora non ho la possibilità di recensire per bene questo prodigio della tecnologia (anche se spero di esserne in grado presto 😀 ), vi propongo un video de Il Giornale.it, che sicuramente dirà qualcosa di più imprtante rispetto alle mie farneticazioni! (cliccate sull’immagine per vedere il video)

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Sto sognando! Questa la mia prima reazione alla newsletter di Studio Ghibli Essential dal titolo “Lucky Red distribuisce l’intero catalogo dei film Studio Ghibli”. Troppo bello per essere vero, allora i miracoli esistono veramente!! La gioia sale poi alle stelle continuando a leggere “ …tutti i film di Miyazaki saranno per altro distribuiti al cinema. Il primo film a uscire nei cinema italiani il 14 Novembre 2008 sarà il bellissimo “Tonari no Totoro”. A seguire si prevedono due film all’anno…“.

Totoro al cinema, Totoro al cinema, Totoro al cinema! Scusate, devo ripeterlo un paio di volte per convincermene per benino… È una notizia davvero incredibile, ma che dico incredibile, fantastica, stupenda, meravigliosa, sconcertante, impossibile, grandiosa, eccetera eccetera eccetera. Sono davvero troppe le emozioni, senza pensare che se tutti i film di Miyazaki avranno la loro trasposizione cinematografica, allora potrò vedere sui grandi schermi anche il mio film preferito, ovvero Porco Rosso!!! Che stia sognando per davvero? Avrò finalmente il DVD di Mimi wo Sumaseba, di Laputa, di Nausicaa, di Hohokekyo Tonari no Yamada-kun, di The Cat Returns, di Mononoke Hime, di Kiki consegne a domicilio e tutti gli altri capolavori targati Ghibli!!

Prevedo la nascita di tanti nuovi appassionati, già su internet ormai non si parla d’altro fra fan e no, prevedo proprio un grande successo, e meritato senza nessun dubbio! Era ora che anche in Italia arrivassero quei film che in Giappone hanno cresciuto intere generazioni! Chissà che alla fine ciò non finisca per accadere anche da noi!

A seguire il trailer di Tonari no Totoro (Il mio vicino Totoro), il primo candidato di una lunga e fortunata lista!

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Ieri è finito Sugar Sugar Rune, prima quindi di festeggiare il ritorno di Himi, mi sembra giusto spendere due parole al riguardo, dato che l’ho seguito da quel lontano 14 febbraio 😛 . Allora, datemi pure dell’infantile, ma ho trovato la fine molto carina, sinceramente ero preparata al peggio, invece è andata più che bene! Sono anche contenta che i “cattivi” non siano stati ancora sconfitti, anche perchè di cattivi secondo me non ce n’è, Ice aveva delle buone ragioni per fare quello che ha fatto, e questo è tutto!

Dopo aver espresso tale opinione su cui magari le altre seguaci della serie undicenni avranno forse da ridire ( 😛 ), vado a parlare ora di un cartone su cui sicuramente i miei coetanei avranno più da discutere, non metto in dubbio infatti che tutti quelli della mia generazione conoscano e abbiano visto almeno qualche puntata di Hime-chan no ribon (conosciuto da noi come Un fiocco per sognare, un fiocco per cambiare). È con immensa gioia che annuncio il ritorno sui nostri schermi di questa serie cult, che ai suoi tempi si è fatta amare da milioni di bambini e non solo… L’appuntamento è previsto proprio per oggi alle 17.15 (prende il posto di Sugar Sugar), ovviamente su Italia 1. Spero soltanto che non taglino le puntate come ormai è diventato costume usuale, anche perchè, essendo già di per sè le puntate 61, in questo modo durerebbe davvero un’eternità (non che sia poi un gran male, ma è fastidioso vederne solo 10 minuti al giorno). Comunque, per i giovani che vanno ancora iniziati alla serie, ecco una breve trama.

Himeko Nonohara, in Italia ribattezzata Himi, è una normale studentessa delle scuole medie. Un giorno riceve in dono da Erika, una bella ragazza che assomiglia tantissimo a lei un fiocco col quale può trasformarsi in chi desideri. Infatti Erika è la principessa del Mondo della Magia, ed il fiocco donato ad Himeko può essere usato solo per un anno (in seguito il periodo verrò allungato di altri 6 mesi). Per guidare Himeko, le viene assegnato il leoncino di peluche Pokotà, in grado di parlare e dispensare consigli. Col tempo Himeko acquisirà altri poteri: sarà infatti in grado di moltiplicarsi, fermare il tempo, ridursi di dimensione. Nel corso della storia, l’unico a scoprire il segreto di Himeko sarà il suo migliore amico Kobayashi Daichi soprannominato Daichi, da noi chiamato Daichi e soprannominato Dai-Dai . Fra i due, col tempo maturerà un sentimento più profondo. Trama presa da Wikipedia

un fiocco per sognare, un fiocco per cambiare

Bè, che dire, non vedo l’ora che arrivi stasera! Anche solo per risentire quella meravigliosa canzone che è la sigla, sicuramente una delle migliori del repertorio della D’Avena!

A breve poi ci sarà un altro gradito ritorno, quello dei pirati di One Piece! Anche se per questo dovremo aspettare sino all’8 luglio. Si trova già su You Tube la nuova sigla, anche se non mi entusiasma più di tanto, ma l’importante è che (finalmente!) riprenda questa bellissima serie (di cui da poco il manga ha raggiunto i 500 capitoli!).

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