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Archive for agosto 2008

Kurosagi

Per la serie “drama, che passione!”, avevo già accennato nel post precedente di averne iniziato uno nuovo, Kurosagi per l’appunto, sulle fila del “guardiamoci tutti i drama di Yamapi” (che poi lui non mi piace neanche tantissimo per l’aspetto, sì bello, ma non è il mio tipo, però non so come, quel ragazzo genera dipendenza! 😛 ). Avevo anche accennato al fatto che molti ne parlassero male. Ora che l’ho visto tutto posso fare una critica più ragionevole. A me è piaciuto tanto, anzi tantissimo, e il fatto che l’abbia visto interamente in inglese ne è la prova, lo faccio solo raramente… Molti si sono lamentati del fatto che la scena fosse spesso occupata dallo svolgimento delle varie truffe. Dato che a me invece piacevano assai, c’è poco da controbattere. Comunque, come al solito, breve accenno alla trama!

Kurosaki, liceale, un giorno torna a casa e vede i cadaveri della madre e della sorella e un padre che gli viene contro con l’intenzione di riservargli lo stesso destino. Il ragazzo riesce a sopravvivere, mentre il padre si suicida. Scopre poi che il padre era stato truffato e, avendo perso tutto, ha trovato l’unica soluzione nella morte. Kurosaki decide allora di destinare la sua vita alla vendetta e di distruggere tutti i truffatori, truffandoli a sua volta (una sorta di Robin Hood dato che restituisce il denaro ai truffati, però spinto solo da sentimenti negativi). Sei anni dopo l’incidente, Kurosaki, ora conosciuto dalla polizia come Kurosagi (il truffatore nero), continua il suo piano di vendetta, ma durante il suo cammino incontra una ragazza che, volendo diventare una PM e vedendo nella legge l’unica via per arrivare alla giustizia, non gli renderà la vita facile…

Essendo anch’io una studiosa di legge probabilmente dovrei trovarmi d’accordo con lei, però effettivamente è vero che se uno viene truffato ha ben poche speranze di vedere il suo denaro tornare indietro, e che spesso ciò porta a disastrose conseguenze… Non dovrei dirlo, ma chi è che non capirebbe le ragioni di Kurosaki?

Detto questo, passo ad argomenti meno seri e dico: va visto anche solo per le varie trasformazioni in pieno stile Arsenio Lupin! 😀 Comunque, niente da fare, mi è davvero piaciuto!

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Nel mondo esistone tre tipi di truffatori: coloro che rubano il denaro, Shirosagi (truffatori bianchi); coloro che truffano gli altri giocando con i loro sentimenti, Akasagi (truffatori rossi); e infine, usando gli Shirosahi e gli Akasagi come una fonte di cibo, l’ultimo truffatore nella storia, il truffatore di truffatori, Kurosagi (truffatore nero).

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Nobuta wo Produce

Per la serie drama, che passione!, in questa settimana ho fatto letteralmente un full immersion nelle serie da piccolo schermo giapponesi. Faccio due calcoli…allora…ne ho completato cinque e adesso sono già impegnata con la sesta! Lo so, davvero folle, ma al momento sono fissata, quindi c’è poco o meglio niente da fare… In ogni caso, inizio questo post per parlarvi di un drama in particolare, facilmente intuibile dal titolo, Nobuta wo Produce (Producendo Nobuta). Sono arrivata a questo drama seguendo la carriera di Yamapi, giovane talento scoperto con Proposal Daisakusen (altro drama che mi è piaciuto tantissimo!), e che adesso non riesco a smettere di seguire (ieri ho finito Dragonzakura e, sempre ieri, ho iniziato Kurosagi, che, ho letto, a molti non è piaciuto, ma ho trovato la prima puntata decisamente carina). Comunque, veniamo a noi.

Vorrei inoltre raccontare prima un piccolo aneddoto che riguarda la serie. Come ho già detto, la curiosità mi è venuta dopo aver visto Yamapi in Proposal Daisakusen, così mi sono data subito da fare per cercare le raw di Nobuta. Caso ha voluto che io trovassi il pack con tutta la serie (fortuna assai rara o che per lo meno a me non era ancora capitata), e già qui mi ero ritenuta assai soddisfatta, ma il fatto che mi ha del tutto sorpreso (e quasi commosso 😛 ), è che sia riuscita a scaricare questi 6,5 giga in una serata. Si vede che era proprio destino che questa serie mi procurasse solo bei ricordi e bei momenti…

Ok, detto questo, parto a tessere le lodi di questo fantastico drama secondo solo a Nodame Cantabile. La storia in poche parole narra dell’evoluzione dell’amicizia fra tre ragazzi. Questi sono: Shuji, il classico ragazzo popolare del liceo, bello e simpatico che naturalmente sta con la sua corrispondente femminile in popolarità, ma che in realtà nasconde dietro questa maschera il suo vero io; Akira (interpretato meravigliosamente da Yamapi), un ragazzo all’apparenza del tutto fuori di testa, ma che nasconde dietro questi suoi atteggiamenti spesso fastidiosi una profonda solitudine e un bisogno d’attenzioni; infine Nobuko (nome in codice Nobuta), ragazza tendente all’inizio al suicidio e che molti, ho letto, paragonano per come è all’inizio alla ragazza di The Ring, io invece (non avendo tra l’altro visto il film) la trovo molto simile alla Sunako di Perfect Girl Evolution, comunque insomma si tratta di una ragazza dall’aspetto e dal comportamento decisamente tetro. Il tutto ha inizio con il trasferimento di Nobuko nello stesso istituto di Shuji e Akira, la ragazza qui viene subito presa di mira dalle bulle della classe e di conseguenza maltrattata. A questo punto una brillante idea si affaccia subito alla “geniale” mente di Akira, il quale ne fa subito partecipe Shuji (del quale si professa suo migliore amico per la “gioia” dell’altro 😛 ), il piano è questo: essere i produttori di Nobuko e farla quindi diventare la ragazza più popolare dell’istituto in modo da sfuggire una volta per tutte alle angherie delle compagne di classe (da qui poi deriva il titolo, appunto “producendo nobuta”). Shuji accetta per lo più per noia che per un vero interesse, Nobuko sarà invece più difficile da convincere, ma alla fine il piano ha inizio, e così tutte le vicende che accompagneranno i tre ragazzi per tutta questa meravigliosa serie.

Inutile dire che il mio personaggio preferito è Akira, talmente folle da conquistarti alla sua prima discesa delle scale, di cui ecco un esempio:

Senza dimenticare che è lui l’ideatore del Nobuta power, chu-nyu!, che ancora oggi a distanza di giorni, continuo anch’io a fare come una scema, e anche qui vedere per credere:

Ma la vera adorazione per questo personaggio arriva per me dopo la sua reazione alla vista di una certa foto, di cui naturalemente non posso parlare per non cadere in spoiler. Comunque in quel momento si è guadagnato tutta la mia stima.

Quindi che dire ancora, sottinteso il fatto che ne consiglio vivamente la visione, ti coinvolge in un modo impressionante, quasi inaspettato (non l’avrei mai detto dopo aver visto la prima puntata…). Un altro punto a favore è dato poi dalla colonna sonora, che continuo ad ascoltare ripetutamente. Non c’è niente di Nobuta che non abbia apprezzato, anche la fine, che molti hanno contestato, l’ho trovata perfetta.

qui fanno tutti e tre il KON KON!

qui fanno tutti e tre il KON KON!

Ed ora lascio l’onore dei saluti a lui, il magnifico, il fantastico, il superbo Akira, con il suo KON KON!! 😀

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Ecco nuove immagini dal set del film di Coraline, ispirato all’omonimo libro di Gaiman (che ricordo a tutti essere il mio idolo). Sembra promettere decisamente bene, anche perchè, a quanto pare, Gaiman supervisiona il tutto, quindi non c’è bisogno di dire che ripongo tutta la mia fiducia in lui. E anche nel regista dato che si tratta dello stesso di Nightmare Before Christmas!

Peccato che la data d’uscita sia ancora così lontana…

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Fonte: Neilgaimania

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Kino no Tabi

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Kino no Tabi, ovvero Il Viaggio di Kino. Quello che vedete è il plot. Molti hanno paragonato questo anime al famoso Piccolo Principe. Devo dire che non mi trovo del tutto d’accordo, in comune hanno sì il fatto che il protagonista passa da un paese/mondo all’altro, e direi anche che entrambi portano alla riflessione, però qua finiscono le similitudini. Kino va oltre il piccolo principe, e tocca problemi etici ben più profondi, seppur raccontato il tutto , se vogliamo, in maniera fiabesca. Sarà che non sono mai andata pazza per quel libro (probabilmente perchè sono una di quelle poche persone che l’ha letto veramente quando era una bambina, penso che per apprezzarlo veramente un libro del genere, bisognerebbe leggerlo quando si è più grandi…), però Kino l’ho trovato decisamente superiore. A volte ti commuove, a volte ti fa storcere il naso per la crudeltà delle situazioni. A volte partecipi al viaggio insieme a Kino, a volte senti il bisogno di distaccarti da lei, dalla sua freddezza. Sai che Kino ha una regola, mai farsi coinvolgere, ma lo stesso non riesci a capire la sua impassività. Non aspettatevi poi che il viaggio porti a delle risposte, come ho detto, porta soltato a riflettere, Kino non ci indica mai la via da seguire per trovare la soluzione. Direi che le parole di Hermes (fido compagno di viaggio di Kino, la sua motocicletta) a questo proposito sono abbastanza esaustive: “Non ci capisco niente”.

Solo su questo Kino non si pone mai nessuna domanda, benchè molti le chiedano comunque spiegazioni: il suo essere un viaggiatore.

– Si dice che ogni volta si vedano degli uccelli volare nel cielo, si senta il bisogno di intraprendere un viaggio.

– Chi l’ha detto?

– L’ho dimenticato.

Fonte immagine: http://www.animepaper.net

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Pechino 2008

Oggi doppio post, ma questo è davvero doveroso. Con sei ora di differenza, causa fuso orario, qua in Italia si è appena conclusa la diretta dell’inaugurazione ai giochi olimpici di Pechino 2008.

Uno spettacolo davvero magnifico, che per tutta la sua durata mi ha tenuto incollata alla televisione e mi ha fatto provare veri brividi, sono rimasta davvero commossa dal grande spettacolo che la Cina ci ha offerto. Uno dei migliori che abbia mai visto. Per questo devo davvero dissentire da ciò che i miei conpatrioti hanno detto durante il loro commento (a volte assai fastidioso a dirla tutta). Sarà che io sono attratta in modo irreversibile ormai da ciò che è il mondo e la cultura orientali, ma certi commenti mi sono parsi davvero inutili ed esagerati. Voglio dire, se c’erano più di 600 atleti nella delegazione cinese, oltre al fatto che è il Paese che ha ospitato i giochi, è ovvio che le telecamere si soffermino un pò di più su di loro… In ogni caso niente polemiche, solo dei sinceri complimenti da parte mia. La scena finale con l’accensione della fiaccola olimpica è forse stata la migliore di tutte quelle che io abbia mai visto, per non parlare degli spettacoli pirotecnici.

Complimenti.

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Dopo “Nodame, the return” e questo titolo, vi avviso già che il prossimo potrebbe essere “Nodame VS Predator”! Comunque, bando agli scherzi, ieri finalmente sono uscite le anticipazioni del nuovo capitolo di Nodame Cantabile (dire che non stavo più nella pelle è dir poco, comunque sono stata brava e ho aspettato la fine di Friends prima di buttarmici a capofitto! 😛 ). Dico solo questo, la Ninomiya mi vuole vedere morta! Come si fa a interrompere un capitolo in questo modo??????? Davvero, non so come farò ad aspettare fino a settembre per il prossimo capitolo… Ah, me tapina! Non mi resta adesso che aspettare l’uscita effettiva del capitolo, però il mio cuore ormai brama solo Settembre… e poi ancora Ottobre con la seconda serie animata… Tra la’ltro poi a Ottobre c’è il mio compleanno, quindi non potevo davvero chiedere regalo migliore, il Giappone inconsciamente mi ama!! Vabbè, nel frattempo continuerò a riguardarmi all’infinito il drama, di cui ormai sono completamente assuefatta! E da quanto ho visto curiosando per la rete, non sono l’unica, questo non può che farmi piacere, almeno so che le mie pene sono condivise…

Detto ciò, ora credo che cercherò il modo per entrare in letargo e ritrovarmi quindi a Settembre senza altri indugi! Se dovessi fallire in questo mio intento, credo comunque che passerò queste mie vacanze a riguardarmi/rileggermi tutto ciò che concerne il mondo nodame (ormai è ossessione allo stato puro! Ho anche ricambiato l’immagine di testata in suo onore 😛 ).

Buon nodame..ops, ehm.. buone vacanze!!

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Train Man

Ho appena finito di leggere Train Man! La lettura del libro era assolutamente necessaria dopo averne visto il drama! In ogni caso, forse è meglio partire dal principio e spiegare di cosa sto parlando! 😛

Tutto ha inizio, come al solito, con la mia noia e la ricerca di qualcosa di nuovo in cui immergermi, questo qualcosa di nuovo è stato Densha Otoko ( l’uomo del tram appunto), drama che all’inizio non mi convinceva del tutto dalla trama, ma che sono finita comunque per vedere. Sono proprio contenta di averlo fatto! È una storia davvero incredibile, e se si pensa che nasce tutto da una storia vera, lo diventa ancora di più! È proprio il caso di dire che certe volte la realtà supera la fantasia! Comunque passo a raccontare a grandi linee la trama.

La storia narra di un ragazzo (il tipico otaku da Akihabara¹), che un giorno salva una ragazza dalle molestie di un vecchio ubriacone in un tram, la quale, per sdebitarsi, gli invia due tazze da the. Il ragazzo rimasto del tutto abbagliato dalla figura di lei, ma, essendo un otaku, del tutto incapace di capire come comportarsi, si rivolge a un forum di single per chiedere aiuto. Da qui avrà letteralmente inizio una saga che durerà per ben due mesi, dove tutti i partecipanti del forum faranno da padrini alla storia d’amore fra i due, consigliando in tutti i modi il povero Train Man e spronandolo quando entrava in crisi, portandolo ad evolversi piano piano… Una storia davvero dolce e commovente, non solo perchè vedi un ragazzo del tutto imbranato mettercela davvero tutta, ma soprattutto perchè vedi tante persone aiutare quello che per loro in teoria non è altro che un estraneo, eppure loro non fanno altro che prodigarsi per lui, che incitarlo, che congratularsi per i suoi progressi seppur piccoli, che gioire e disperarsi insieme a lui… Probabilmente se fosse stata una storia di fantasia non mi avrebbe colpito così tanto, ma è il sapere che tutto ciò è davvero avvenuto che ti fa emozionare. Perchè è grazie ai messaggi di quel forum che all’inizio lo spingevano a telefonarla per ringraziarla delle tazze, che la storia fra Train Man ed Hermes (nome della marca delle tazze da the, che poi è diventato il soprannome per la ragazza) ha potuto vedere la luce!

Una storia  che ha davvero dell’incredibile! Quindi non potevo naturalmente fermarmi alla sola visione del drama (che tra parentesi è fatto benissimo e con musiche stupende), ma non appena ho scoperto che ne esisteva il libro con riportati i post del forum da cui tutto è nato nella loro versione originale, non ho potuto ovviamente resistere (tra l’altro sono rimasta sorpresa del fatto che ne esistesse una versiona italiana, grazie al cielo!). Così quello che posso dire adesso è questo: pensavo che molte scene del drama fossero proprio di pura fantasia, invece sono successe veramente!! Leggere il libro poi dà tutt’altre sensazioni, ti sembra quasi di star partecipando anche tu al forum, di vivere in contemporanea le emozioni di tutte quelle persone, è fantastico!

Il sottotitolo del libro è Romanzo d’amore collettivo, proprio vero.

¹ persone che trascorrono la maggior parte del loro tempo nel quartiere di Akihabara di Tokyo, che offro loro ogni tipo di attrazione essendo ossessionate da anime, manga, idol e videogiochi.

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