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Archive for agosto 2009

Hong Gil Dong

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C’era una volta…
Come c’era una volta Robin Hood in Inghilterra, c’era nel 1600, era Joseon, Hong Gil Dong in Corea…
La sua leggenda è nota in ogni casa: Hong Gil Dong, l’unico uomo che ha osato puntare il dito contro la tirannia del Re e la corruzione dei nobili. Forte delle sue grandi abilità da combattente e di una certa destrezza con le arti magiche, insieme alla sua banda di briganti, riesce a creare scompiglio nelle strade del mercato come in quelle del Palazzo, rubando ai ricchi per donare ai poveri e per portare giustizia là dove essa è negata.
Questo è Hong Gil Dong: l’eroe del popolo.
Ma non è lo stesso Hong Gil Dong di cui dovrò parlare, il “mio” Gil Dong.
Gil Dong non è un eroe, e, sebbene sia abbastanza capace col bastone, non è certo dotato di poteri magici. E se l’Hong Gil Dong della leggenda è tanto generoso e amante della giustizia, Gil Dong pensa solo a sé e non gli importa niente del mondo che lo circonda, nonostante questo stia cadendo in rovina.
Eppure queste due figure sono in realtà la medesima persona.
Vediamo quindi come ha inizio la leggenda.

hong gil dong
Hong Gil Dong è il figlio illegittimo del Ministro degli Interni, e, in quanto tale, è condannato ad un’esistenza da schiavo. Ma è condannato anche e nonostante tutto a voler bene a un padre che non può considerare tale, e a voler da piccolo, per questo, seguire le sue orme: diventare un funzionario di Stato per poter servire il suo Paese. Ma il padre (che se vuole bene al figlio, lo nasconde molto bene) non esita a ricordargli la sua posizione sociale: lui non può far niente, perchè non è niente.
E alla fine Gil Dong si arrenderà a queste parole e inizierà a condurre la sua vita da “nullità”. Quindi ecco il Gil Dong con cui facciamo conoscenza: un frequentatore di bordelli, un teppista che tutti temono e non sopportano (alle figlie si diceva per spaventarle: “Se non ti comporti bene ti farò sposare Hong Gil Dong!”), un uomo che vive così la sua vita priva di scopo.
Ma tutto cambia con l’arrivo di una nave dalla Cina, una nave che porta con sé due persone, un ragazzo e una ragazza, che presto cambieranno la vita del nostro protagonista.

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La ragazza è Yi Nok, che, insieme al nonno, torna nel suo Paese natale dopo aver tentato invano la fortuna all’estero. Nonno e nipote sono abituati a vivere alla giornata, e farebbero di tutto per avere un pasto sicuro la sera! Ed è proprio grazie ad una truffa da loro ideata che Gil Dong incontra Yi Nok. Infatti, stanco della vita che è costretto a vivere, prende la decisione di trasferirsi in Cina… Unico problema: la lingua! Ma Yi Nok non viene proprio da lì? Quindi non esita a trascinarla via con sé per farne la sua insegnante, ma dopo aver scoperto che in realtà lei sa quattro parole messe in croce, perde interesse e la lascia perdere… Ma lei gli si attaccherà come una patella, e lui, che sotto sotto è felice che qualcuno gli voglia essere amico, protesta, ma la lascia fare. Infatti le prime puntate della storia servono proprio a questo: a consolidare il rapporto (bellissimo ♥) fra loro due.
Ma… Dalla Cina non era giunto anche un ragazzo?

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Questo è Chang Hwi, principe legittimo di questo Paese, creduto morto dopo un incendio che l’attuale Re (fratello maggiore) aveva fatto appiccare al Palazzo della Regina Madre, per sbarazzarsi appunto del suo rivale al trono.
Il Principe ora è tornato per cercare vendetta e per riprendersi ciò che era suo di diritto… o no? Secondo la legge è infatti il fratello il legittimo erede, sebbene figlio illegittimo del Re. Ma c’è un segreto celato da un altro incendio, questa volta collegato alla morte di un’altra figura politica importante: il Ministro della Guerra, insieme alla moglie e alla figlia (o almeno così dicono…). Ebbene il Ministro era il custode di una spada pericolosa, incisa col desiderio di fare del suo secondogenito l’erede al trono.
Questa spada è ora nelle mani del Ministro degli Interni (padre di Gil Dong), e il Principe deve averla! Così organizza un furto a casa Hong, furto per il quale la colpa ricadrà (per una serie di sfortunati eventi) proprio su Gil Dong! E sempre per una serie di sfortunati eventi, nel tentativo di dimostrare la sua innocenza, cadrà prima nell’accusa di omicidio, e poi in quella (ancora più grave) di tradimento!
Gil Dong è così costretto a scappare da tutto e da tutti, e a diventare un fantasma. Ed è solo da fantasma che finalmente riesce ad aprire gli occhi sulla vita che lui e altri sono costretti a fare: una vita schiacciata dai capricci e dal potere dei nobili, una vita al servizio di un Re pazzo che non si preoccupa del suo popolo, una vita da schiavi.
Ed è ora che avviene la metamorfosi. Il Gil Dong consapevole non accetta più passivamente il mondo in cui vive, lo deve e lo vuole cambiare! Diventerà così il capo di una banda di ladri, e insieme a questi lancerà la sua sfida ai nobili e al Re!
Sarà costretto così però a sacrificare i suoi sentimenti per Yi Nok, che intanto si dispera credendolo ancora morto, e sarà costretto anche a dover incrociare la strada del Principe, che alla fine aiuterà eliminando gli ostacoli che lo frappongono al trono. Infatti in lui vede il Re buono e giusto di cui il suo Paese ha bisogno.
Ha inizio così la leggenda di Hong Gil Dong l’eroe.

hong gil dong

Se dovessi descrivere questo drama con un solo aggettivo, direi “colorato”. Ma non solo colorato dei colori dell’arcobaleno, sebbene anche questo significato ben si concilia con la sua essenza: abiti sempre colorati, occhiali da sole colorati, palazzi colorati… È un drama colorato anche in questo senso, pura gioia e allegria per gli occhi, così come la storia è pura gioia per il cuore.

Infatti il drama è colorato anche e soprattutto dei colori dei vari sentimenti. È una storia che comincia allegramente, quasi come un gioco… Il Gil Dong pigro e combinaguai incontra la dolce e ingenua Yi Nok, e insieme vivono mille “avventure”: truffano i passanti chiedendo pedaggi, cacciano tigri, poltriscono insieme al tempio, chiaccherano, passeggiano, mangiano… Tutto questo sempre insieme. E mentre ciò appare come un gioco allegro e spensierato, in realtà ci mostra un legame che via via diventa più profondo… Per Gil Dong Yi Nok sarà la sua prima vera amica, l’unica che non ha mai dubitato di lui quando il mondo lo additava come un assassino e un traditore. Le scene fra i due per tutto il drama si mantengono uguali, sembrano sempre due bambini che giocano: a volte si insultano, altre volte scherzano, e come due bambini parlano dei loro sentimenti in modo timido e “infantile”. Delle volte ricorrono anche alla magia! 😛 Infatti quando Yi Nok non riesce a parlare apertamente perchè imbarazzata, può sempre far ricorso agli occhiali anti-imbarazzo, strumento magico per l’inibizione! XD

Ma mentre Gil Dong e Yi Nok camminano verso un sentiero fiorito e alberato, il vero mondo è un altro, quello che vede la povera gente e il principe Chang Hwi… E qua si dà largo spazio a sentimenti di vendetta e di rabbia, che fanno apparire la storia un po’ più nera… E presto se ne dovrà accorgere anche il nostro eroe, che scoprirà un nuovo se stesso, e sacrificherà tutto per la lotta al Re e alla nobiltà. Ma nonostante la trama si faccia più seria e solenne, c’è comunque spazio per le altre tonalità di sentimenti. Verrà infatti la volta della forte amicizia che si creerà all’interno della banda di ladri di cui Gil Dong diventa il capo. Un’allegra compagnia degna di quella di Robin e Little John! Abbiamo uno (pseudo)playboy sempre pronto a lanciare le sue esplosioni d’amore (XD), una cinica femme fatale, che non si preoccupa di morire, perchè “dopotutto, che cos’è la vita?”, poi viene Gomi, un ragazzino apparentemente spensierato e lunatico, ma con un passato tragico alle spalle, ed infine il Little John della situazione (parlando di mole), l’uomo che può provare amore solo per le armi! XD
Insieme si ubriacano, ridono e scherzano… ma combattono anche la tirannia del Re e aiutano la povera gente.

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Ma non mancano neanche i sentimenti di gelosia. Infatti Chang Hwi spesso e volentieri si crogiolerà nei sentimenti che prova per Yi Nok, dimenticandosi della vendetta. Ma allo stesso modo non può lasciarsi indietro il dolore, perchè rimane comunque un amore a senso unico, e Yi Nok (non rendendosi conto della situazione) spesso pecca di insensibilità, confidandosi con lui per i suoi problemi amorosi…

Ed infine veniamo alle due figure più complicate dell’intero drama: il Re e il padre di Gil Dong, il Ministro degli Interni. Il Re è pazzo. Dopo aver ucciso suo fratello e tutti coloro che gli erano d’ostacolo al trono, è perseguitato dai loro fantasmi, e non può trovar pace. Vivendo quindi nel mondo dei morti, non si accorge lucidamente della direzione che sta prendendo il mondo dei vivi, di cui è il sovrano. E il Ministro degli Interni è indirettamente complice di ciò. Pur essendo un uomo retto ed onesto, assolutamente devoto alle regole, ha messo in passato tutto da parte, rendendosi il carnefice di molte vite. Sembra a tratti consapevole dei suoi peccati, ma imperterrito continua ad appoggiare e difendere il “suo” Re.

Ed ecco quindi Hong Gil Dong: una storia con una vasta gamma di personaggi, sentimenti e situazioni. Ti coinvolge talmente tanto che ti ritrovi a ridere, piangere e sospirare insieme a tutti i personaggi. Ti ritrovi spesso a fare il tifo per Gil Dong, a sperare che Chang Hwi cresca un po’ e capisca cosa significhi veramente diventare un Re, e a imbarazzarti al posto di Yi Nok per la sua eccessiva ingenuità…

Quando finisce già ti manca, e non esiti a riguardarti qualche puntata.
In conclusione, una storia ricca di buoni sentimenti come poche ormai se ne trovano, che ti fa sempre battere forte il cuore. Si mischiano insieme amore, odio, vendetta, amicizia, gelosia, determinazione, forza… Una ricetta vincente, che colpisce e conquista.
Un mondo quello di Hong Gil Dong che ti assorbe completamente, e dal quale è difficile uscire.

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s. (di sorella) Darko

ATTENZIONE! PROBABILI SPOILER ANCHE SU “DONNIE DARKO”


s. Darko… La s è in minuscolo, cerca di nascondersi, il punto fondamentale è Darko, perchè se non ci fosse quel Darko ben visibile, nessuno presterebbe mai attenzione a questo film, uscito quasi in sordina, sfruttando in modo quasi FASTIDIOSO la buona fama che si era conquistato Donnie Darko.

La s. dovrebbe stare per Samantha, ma per me sta per sorella, dopotutto cos’hanno fatto per pubblicizzare il film? Nelle trame di mille riviste e siti si legge solo:

Sequel del grande successo Donnie Darko, il film ritrova la sorella minore di Donnie che sette anni dopo la sua morte, durante un viaggio a Los Angeles, inizia ad avere delle visioni…

Dov’è la trama? Cosa si deve aspettare lo spettatore dal film? Di fatto si dice solo che c’è la sorella. Punto.

E i poster? I poster che dicevano? Ecco:

Donnie aveva una sorella.

O_O E il trailer? Il trailer in teoria dovrebbe mostrare un pò di più, dovrebbe mostrare un accenno di storia, e invece eccolo:

Minuti che passano con un’accozzaglia di immagini a caso e dove si ritrovano TUTTE le scene in cui nel film si parla di Donnie [anzi, credo che in una scena abbiano rifatto il doppiaggio facendo dire il nome Donnie a un personaggio, perchè la frase “sta succedendo quello che Donnie aveva predetto” non me la ricordo proprio (poi cos’avrebbe predetto Donnie?!) -.-‘]. E alla fine cosa si vede nel trailer? Frank???? Questa è la parte più ridicola del film, su cui torno dopo, basti dire per il momento che nel trailer hanno ridoppiato la scena, perchè lì non è certo “Frank” che parla, ma la cara sorellina!

Ma adesso veniamo al film. Perchè sì, sono una di quelle falene che si è fatta attirare dal titolo del film come fosse un lampione…

L’inizio mi stava annoiando a morte, il tutto si riduceva a scene inutili dove ci vengono forniti un paio di primi piani della protagonista, poi subentrano dialoghi stupidi con i primi personaggi che le fanno da contorno. Poi dopo un pò inizia la vera storia, e lì si capisce la trovata originale del film, tanto che incominciavo a pensare che alla fine si sarebbe rivelato proprio una bella sorpresa! La trovata era questa: invertire i punti di vista! Con Donnie Darko noi vedevamo con gli occhi di Donnie che si faceva guidare dal coniglio Frank, qua vediamo la storia con gli occhi del “Frank” di turno, che sarebbe appunto la sorella di Donnie, che guida un soldato verso la fine del mondo. Stessa storia, ma punti di vista differenti… Bè, interessante! Ma quello spunto che poteva dare al film una marcia in più non è stato per niente sfruttato, e alla fine il tutto si riduce a ripercorrere esattamente le stesse tappe che si ritrovano nel primo film! Vediamole:

  • all’inizio ci viene annunciata la fine del mondo
  • sempre all’inizio abbiamo un oggetto che dopo aver fatto un viaggio indietro nel tempo cade improvvismente sulla terra, solo che mentre in Donnie Darko quell’oggetto (il motore di un aereo) era collocato perfettamente nella trama ed aveva un suo senso, qua ci ritroviamo ad aver a che fare con un meteorite (???) dai strani poteri! O_O
  • anche qui l’oggetto era destinato ad uccidere un personaggio (rispettivamente: Donnie e un soldato), che però viene salvato da un altro (Frank salva Donnie, Samantha salva il soldato)
  • andando avanti con la storia si conoscono un pò gli abitanti della cittadina, e viene dato spazio al buon samaritano di turno (Jim Cunningham, un prete)
  • e andando ancora più avanti si scopre la vera natura di tale persona (Jim era un pedofilo, il prete era un pervertito)
  • dunque Frank/Samantha porta Donnie/il soldato alla sua abitazione/chiesa e gli dice di dargli fuoco
  • per il giorno della fine del mondo è prevista una festa (rispettivamente: Halloween e la festa del 4 luglio)
  • giustamente per la festa si deve cercare un costume (Frank per questo ci apparirà come un coniglio, mentre Samantha sceglie qualcosa di più sobrio e indossa una veste da quaglia un abito da sera)
  • c’è la fase “domanda&risposta sui viaggi nel tempo”, e in entrambi i film si prende in mano il libro di Roberta Sparrow La filosofia dei viaggi nel tempo (questo è uno dei punti più ridicoli, ma anche per questo, ci torno dopo)
  • ci sono i wormhole, in teoria dei conucoli spazio-temporali, ma a me piace definirli delle proiezioni del nostro io verso il futuro (in Donnie Darko è molto più chiaro, mi ricordo a tal proposito che Donnie a un certo punto vede il wormhole del padre seduto in poltrona, che va verso il cfrigorifero, ed infatti dopo un pò il padre si alza per prendere una birra), ma anche questo è un punto su cui dovrò tornare…
  • ed arriviamo alla fine: come Frank viene ucciso da Donnie, Samantha viene uccisa (anche se indirettamente) dal soldato
  • poi viaggio indietro nel tempo e Donnie e il soldato muoiono rimanendo vittime di ciò che in teoria avrebbe dovuto ucciderli all’inizio del film (il motore dell’aereo/il meteorite)

Ho letto da qualche parte che il regista di Donnie Darko si è completamente dissociato dalla produzione di questo film, e la cosa non mi sorprende, infatti durante le due ore di film risultava EVIDENTE. Il regista non a capito Donnie Darko, ed ha così paura di sbagliare qualcosa che fa fare ai suoi personaggi esattamente le stesse cose degli altri! E dove pensa di potersi permettere di mettere qualcosa di suo, SBAGLIA. E quindi torniamo ai punti lasciati in sospeso:

Donnie nel primo film torna indietro nel tempo e muore. Questo vuol dire che: 1) non ha mai visto Frank; 2) non ha mai trovato il libro di Roberta Sparrow. Allora com’è che Samantha ha quel libro?? Anche supponendo che lo trovi lei perchè durante l’adolscenza le è venuta una crisi esistenziale che le impediva di andare avanti senza aver risolto i misteri del viaggio nel tempo, perchè in quel libro c’era un disegno di Donnie che ritraeva la maschera da coniglio di Frank??? O_O Questo rende inspiegabile anche il fatto che Samantha chieda al soldato di farsi una maschera da coniglio… Secondo me è stato fatto solo per poterci mettere nel trailer e nel poster la “faccia” di Frank, e questo mi dà ancora più fastidio… Ciò non fa altro che dimostrare che il film si voleva reggere solo sulla fama di Donnie Darko… -.-‘

Poi ultimo (forse) grande sbaglio: il regista non ha capito cosa sono i wormhole, altrimenti non avrebbe fatto una scena dove un’amica della protagonista spezza il suo e la parte spezzata si gira verso di lei… Perchè succede? Se sono proiezioni del nostro io verso il futuro, non potrebbe spezzarsi, e soprattutto non dovrebbe tornare indietro se non nel caso in cui lei dovesse prendere quella direzione! Mah…

Per concludere (forse è meglio!), il film, come ho detto all’inizio, parte con una buona idea, ma questa viene realizzata in modo pessimo! I dialoghi fanno rimpiangere quelli di Twilight (e questo dice tutto! XD), e si perde il conto delle scene inutili ai fini della trama… Che poi alla fine non c’entrava assolutamente niente che la protagonista fosse Samantha, poteva essere chiunque dato che non ci sono collegamenti con Donnie Darko. Insomma, tutto fatto solo perchè potesse comparire “Darko” nel titolo del film.

Pessimo.

Donnie&Frank

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Finally!!

Anche se è un bel misero trailer… Però è già qualcosa!

Vodpod videos no longer available.

EDIT

Ecco un trailer più lungo e succoso, anche se il mio adorato Hei quasi non si vede, e, nella scena in cui si vede, sfoggia un’acconciatura abbastanza criticabile… T_T

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