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Archive for settembre 2009

The Mentalist

the mentalist

Dato che a breve riniziano le lezioni, ergo dovrò trasferirmi settimanalmente a Cagliari, ho deciso di maratonarmi (neologismi… XD) The Mentalist in questi giorni. Questo perchè:

  1. la TV a Cagliari non è assicurata
  2. anche se funzionasse alla fine, con 4 coinquiline ben si capisce che è impossibile una visione in silenzio e tranquilla…

Quindi, come dicevo, me lo sto guardando tutto in questi giorni… E mi piace sempre più! *_*

Certo, i casi geniali e intriganti di CSI sono lontani mille miglia, ma non è il mistero il punto forte di questo telefilm, e credo che gli sceneggiatori lo sappiano. L’assassino è quasi sempre facilmente scopribile (anche solo per un qualcosa che dice, che fa subito storcere il naso al caro Patrick), e molto spesso si potevano evitare ore di indagini passando anche solo 5 minuti alla scientifica (ad esempio quando si scopre che l’assassino aveva messo mano dappertutto nella scena del crimine… -.-‘). Ma, ripeto, la serie non è bella per il suo aspetto (falso) da giallo, è bella perchè è divertente.

Sì, perchè è bello vedere il nostro “mentalist” prendersi gioco delle regole, delle solite procedure burocratiche, o di ogni clichè che ogni serie poliziesca deve puntalmente rispettare (interrogatori, ricerca di possibili tracce/indizi, sopportazione dei sospettati-che-sono-sempre-poco-collaborativi-anche-se-innocenti, & CO). Quando inizia un interrogatorio serio, lui si mette in mezzo e fa le sue domande apparentemente stupide, oppure si mette a provocare l’interrogato; mentre gli altri sono impegnati a cercare indizi, lui si guarda un pò intorno e con fare molto elegante ti dice cos’è successo nella scena; quando non gli piace come qualche indiziato si comporta, non gliela manda a dire, oppure lo prende in giro in modo mooolto evidente.
Adoro quest’uomo. *_*

E non importa se le sue capacità sfiorino il limite del possibile o del credibile. La serie secondo prende insieme tutte le caratteristiche che hanno fatto di CSI un successo internazionale, e ci gioca su, a volte mettendo in ridicolo le regole dei distretti, a volte esagerando le “doti” di Patrick per sminuire l’operato dei veri investigatori.

Ma non è solo Patrick il punto di forza della serie, lo è ognuno dei protagonisti che compone quest’improbabile squadra!

Lisbon, tanto seria quanto alla fine accomodante. Con le parole non approva i metodi di Patrick, ma con i fatti lo appoggia e lo salva sempre.

Cho, l’uomo degli interrogatori. Anzi, sembra una statua più che un uomo: può fare qualsiasi genere di domanda e ricevere qualsiasi tipo di risposta che farà sempre la solita faccia! E non solo durante gli interrogatori… Quando si dice “deformazione professionale”… XD

Rigsby, a prima vista il classico piedipiatti alto e robusto, ma che invece nasconde (ma anche no) un cuore tenero! XD

Infine Van Pelt, l’unico personaggio che non mi piace… La classica ingenua che crede che il mondo sia tutto rosa… Poi mi da fastidio com’è fatta di corpo: sembra una scatola con due gambe! O_O Ok, poverina, lei non ci può far niente… Ma non ho forse detto che mi sta antipatica? XD

Comunque, per quanto adori ogni singolo personaggio di questa serie (tranne una XD), Patrick rimane sempre Patrick. Un personaggio a tutto tondo che mentre aiuta allegramente a risolvere tutti i casi della squadra, cova dentro di sè violenti sentimenti di vendetta verso colui che gli ha portato via la famiglia. Lo si potrebbe paragonare a Due Facce di Batman: da una parte è sempre pronto a scherzare e a dispensare sorrisi, ma dall’altra potrebbe un giorno rivelarsi il più terribile nemico dei suoi stessi compagni.

Mi piace l’idea, e mi piace come la serie ci giostra attorno, facendo vedere solo ogni tanto la faccia nascosta di Patrick, giusto per ricordarci chi è lui veramente, e qual è il suo passato.

Serie approvata a pieni voti! 😀

Icons credit: Dream of Graphics

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Capital Scandal

capital scandal

Teach me what revolution is, and I’ll teach you what love is.

Sun Woo Wan

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Lezioni di cioccolato

Ieri ho visto un film italiano *shock!*
di mia spontanea volontà *shock!!*
… e mi è piaciuto! *shoooock!!!!* XD

Chi mi conosce sa che io sono allergica ai film italiani, non mi piacciono per mooolti motivi: se son comici, sfruttano quel tipo di comicità di bassa lega (alla Fantozzi per intenderci); se non lo sono, allora il dramma è sempre dietro l’angolo: qualche tragedia la si deve sempre inserire! Poi, odio il fatto che spesso e volentieri si senta l’accento (spesso voluto), oppure che si parli proprio in dialetto (doppiatori dalla voce perfetta: vi amo! *_*)!

Il fatto che io abbia visto questo film potrebbe quindi sorprendere…

La verità è che lo volevo vedere da molto (da quando era uscito XD): la trama sembrava carina e il trailer aveva molto poco di italiano (nei sensi sopra riportati), a parte la fine con la solita musichetta-italiana-orrenda XD. E son contenta di averlo visto. Non era certo questo gran capolavoro, ma solo quello che volevo che fosse: divertente e leggero, con una comicità più evoluta e intelligente. Comunque, ecco il trailer:

Come dal trailer già s’intende (in pratica svela tutta la trama), la storia parla di Mattia [oddio, odio i nomi italiani… Facciamo che si chiama Matt (leggasi mæt XD)!], un geometra che per guadagnarsi la sua fetta di mercato, si è reso famoso per la costruzioni di progetti a basso costo, scegliendo di risparmiare sui materiali e assoldando manovali in nero. Un giorno però il suo manovale Kamal (quest’uomo è una sagoma XD) cade da una costruzione proprio perchè Matt si era rifiutato di spendere soldi in un ponteggio. Quest’ultimo sarà quindi disposto a tutto pur di non farsi denunciare dall’Egiziano, e si dia il caso che Kamal (che da quanto gesso gli hanno messo sembra una statua coi piedi mobili) ha proprio bisogno di una mano! Infatti in quei giorni inizia proprio il corso di cioccolato in cui era riuscito ad entrare, al termine del quale gli avrebbero consegnato un diploma, e avrebbe potuto aprire la sua cioccolateria… Ma con tutto quel gesso è appunto impensabile, quindi ha un’idea geniale: mandare Matt al posto suo spacciandolo per lui! L’altro non sarà troppo contento dell’accordo, ma l’alternativa è la galera, quindi non ci pensa due volte ad accettare.
Ma, impegnato com’è a cercare materiali a basso costo per i suoi progetti, e riuscendo a pensare solo ai suoi affari, non si applicherà molto nello “studio” del cioccolato: ma chi se ne frega se esistono 10.000 tipi di zucchero, ma a chi importa se un intruglio di cacao e acqua non raggiunge l’equilibrio dei 5 sensi?!
Quindi ha un’idea: sedurre la prima della classe per farsi fare i compiti da lei! XD

Riuscirà alla fine il nostro eroe a capire che esistono altri valori oltre ai soldi nella vita? E soprattutto, capirà che il motto Sole “qualità&risparmio” è solo un’utopia?? Bè, ovvio che sì (XD), ma per scoprire come, guardatevi il film!

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Mukyaaaaaa!!!

Non vedo l’ora!! ♥

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Comma 22

“Stai perdendo tempo”, il dottor Daneeka fu costretto a dirgli.
“Non puoi esonerare dal volo uno che è pazzo?”
“Oh, certo. Devo farlo. C’è una regola che prescrive di esonerare dal volo tutti quelli che sono pazzi.”
“E allora perchè non esoneri me? Io sono pazzo. Prova un pò a chiederlo a Clevinger.”
“Clevinger? E dove è Clevinger? Trovami Clevinger e io glielo chiederò.”
“E allora chiedi a uno qualsiasi degli altri. Te lo diranno loro che io sono pazzo.”
“Loro sono pazzi.”
“E allora perchè non li esoneri?”
“Perchè non mi chiedono di esonerarli?”
“Perchè sono pazzi, ecco perchè.”
“Certo, che sono pazzi”, rispose il dottor Daneeka. “Te l’ho appena detto che sono pazzi, no? Ma, dimmi un pò, come si fa a lasciare decidere a quelli che sono pazzi se tu sei pazzo o no?”
Yossarian lo guardò con calma e provò a fare un approccio da un altro angolo. “È pazzo Orr?”
“Certo che lo è”, disse il dottor Daneeka.
“Puoi esonerarlo?”
“Certo che posso. Ma prima lui deve chiedermelo. Questo fa parte della regola.”
“E allora perchè non te lo chiede?”
“Perchè è pazzo”, disse il dottor Daneeka. “Deve essere pazzo, per il fatto stesso che continua a volare dopo aver sfiorato la morte così tante volte. Certo, posso esonerare Orr. Ma prima deve chiedermelo lui.”
“Questo è tutto quello che deve fare per essere esonerato?”
“Questo è tutto. Basta che me lo chieda.”
“Allora, dopo che lui te l’ha chiesto, puoi esonerarlo?” Yossarian domandò.
“No, dopo non posso esonerarlo.”
“Vuoi dire che c’è un comma?”
“Certo che c’è un comma”, rispose il dottor Daneeka. “Il Comma 22. ‘Tutti quelli che desiderano di essere esonerati dal volo attivo non sono veramente pazzi’.”
C’era soltanto un comma e quello era il Comma 22, il quale precisava che la preoccupazione per la propria salvezza di fronte a pericoli che fossero reali e immediati era la reazione normale di una mente razionale. Orr era pazzo e avrebbe potuto essere esonerato dal volo. Tutto quello che doveva fare era di farne domanda; e non appena ne avesse fatto domanda, non sarebbe più stato pazzo e avrebbe dovuto continuare a volare. Orr sarebbe stato pazzo se avesse compiuto altre missioni di volo e sano di mente se non lo avesse fatto, ma se fosse stato sano di mente avrebbe dovuto compiere altre missioni di volo. Se volava era pazzo e non doveva più volare; ma se non voleva volare era sano di mente e doveva volare. Yossarian fu molto impressionato per l’assoluta semplicità di questa clausola del Comma 22 e si lasciò sfuggire un fischio pieno di rispetto.
“È davvero un bel comma, quel Comma 22” , osservò.
“È il migliore che ci sia”, ammise il dottor Daneeka.

Comma 22

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