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Archive for gennaio 2010

At last, ce l’abbiamo fatta! XD

Buon Pride & Prejudice Day!

Dopo questa carrellata di post quotidiani, alla fine siamo arrivati al vero protagonista, lui, l’unico e il solo: Orgoglio e Pregiudizio!


Dopo aver tanto parlato di questo P&P Day, forse è meglio dare qualche spiegazione! Certo, le spiegazioni le do ogni anno (forse XD), ma dato che è un giorno particolare, che solo due persone su questa Terra festeggiano, è plausibile che chi vagabondi fra queste pagine sia del tutto all’oscuro del suo significato! XD
Ebbene, tutto ebbe inizio quattro anni fa, quando sui giornali era uscita la notizia dell’imminente uscita del film di Orgoglio e Pregiudizio. Due mie amiche ed io, per l’occasione, avevamo deciso di leggere simultaneamente il rispettivo romanzo. E quello è stato uno dei periodi più belli della mia vita: scoprire insieme la Austen, innamorarci insieme di Darcy, commentare i passi che ci erano più piaciuti… ♥ Ricorderò sempre un giorno in cui in classe (era l’ultimo anno del liceo) c’era tema, e Giulia ed io avevamo scritto quattro scemenze messe in croce per poter abbandonare i fogli protocollo, e sfogliare per tutto il tempo rimanente una rivista in cui si parlava del film (e in cui c’era una bellissima foto gigante di Darcy *_*).
Eh sì, bei tempi…
Quindi, ogni anno il 30 gennaio (giorno a metà fra la data in cui io finii il libro, e la data in cui lo finii lei), noi due ci rileggiamo la storia d’amore fra Darcy e Lizzie! ♥

Ma nonostante ogni anno dedichi un post a questo giorno, temo di non aver mai parlato nè del libro, nè del film, nè dello sceneggiato, sebbene ci siano poche cose a questo mondo che io adori di più!
E dato che ormai ci ho lasciato le dita per scrivere gli altri cinque post, come si dice? Ho fatto 30, posso fare 31! XD

Partiamo quindi dalla trama. Lizzie Bennet può vantarsi di essere il membro più sensato e normale della sua famiglia: il signor Bennet, sebbene sia un uomo accorto, si diverte a prendere in giro sua moglie, verso cui non prova alcuna stima, e le sue quattro, forse tre (se si esclude anche Jane) figlie sciocche; la signora Bennet è una donna che deve sempre confrontarsi con i suoi “poveri nervi”, fatto che ricorda all’intera famiglia ogni volta che può; Jane Bennet, la maggiore delle figlie, è una ragazza dolce e ingenua, che non è in grado di vedere il male nel mondo; Mary Bennet è una ragazza assennata, forse fin troppo, e non perde mai l’occasione di fare delle buone (ma anche indesiderate) prediche; Kitty Bennet è invece una giovane con poco carattere, più che altro influenzata in tutto quel che fa dalla sorella minore, Lydia, il membro più ridicolo di una famiglia che di esemplari assurdi ne può vantare tanti! Ma anche Lizzie non è perfetta: infatti si fa pregio di essere un’ottima studiosa del comportamento umano, e di poter fare, dopo pochi istanti di conoscenza, un ritratto abbastanza fedele del carattere di chiunque. Ma proprio questa sua fiducia nelle sue capacità, la porterà a farsi un’idea del tutto sbagliata su una certa persona: Mr. Darcy, amico di Mr. Bingley, da poco padrone di Netherfield Park. Darcy appare come un uomo orgoglioso, quale in effetti è, ma Lizzie non riesce a vedere oltre la superficie, accecata dal pregiudizio e dalla volontà di considerarlo come una persona detestabile. Nel libro, un passo chiave che rende estremamente chiaro quello che lei pensa di lui, e quello che lui ha invece capito di lei, è espresso da questo dialogo:

Lizzie: “Il vostro difetto è una propensione ad odiare le persone!
Darcy: “E il vostro quello di fraintenderle completamente.

Ma con l’approfondirsi della loro conoscenza, Lizzie sarà in grado di vedere i molti meriti e pregi di Darcy, e quest’ultimo riuscirà per amor suo a mettere da parte quell’orgoglio che un tempo non disdegnava.

Oggi, come ogni anno, sfoglierò quindi le pagine di questo meraviglioso libro. Anche se, dopo la lettura di Orgoglio e pregiudizio e zombi, non credo che niente mi risulterà dimenticato, infatti quel libro è 20% zombie e 80% Jane Austen! Ma immergersi in questa storia ADESSO, in questo esatto periodo dell’anno… Bè, è qualcosa che non ha prezzo, un ponte per il passato.

E mentre oggi inizio il libro, ieri ho finito lo sceneggiato! Quindi… Parliamo un pò anche di questo! XD

pride&prejudice

Per gli amanti del romanzo, questa versione della BBC non può che essere considerata perfetta! Fedele al libro, ricca di ironia, e con due protagonisti che sembrano nati per quei ruoli! Darcy (per quanto adori quello del film) è Colin Firth, c’è poco da discutere. Attraverso i suoi occhi vedi ciò che vede lui: una festa noiosa, una compagnia tediosa, una società a lui inferiore, ma anche una giovane prima graziosa, e poi bella, una creatura dotata di un mistico fascino… I suoi occhi parlano, e metà della loro storia d’amore è da essi raccontata. Una scena che mi farà sempre sciogliere il cuore è quella in cui lui semplicemente guarda Lizzie mentre suona il piano. Nessuna parola fra i due, solo uno sguardo.
E non ci si può certo dimenticare poi la leggendaria scena del lago, dove un Darcy “poco elegantemente vestito” (cit. Mrs. Gardiner) incontra, per la prima volta dopo il di lei rifiuto alla sua dichiarazione, Lizzie.
Nel secondo libro de Il Diario di Bridget Jones, la protagonista riesce ad ottenere un intervista con Colin Firth, e durante questa non fa altro che chiedergli particolari sulla camicia bagnata! XD “Ma come facevate quando la camicia si asciugava? Utilizzavate uno spruzzino?” XD. Un’intervista davvero esilarante, che chi ha visto lo sceneggiato DEVE leggere!

And last, but not least, il film.
Non so come potrò mai esprimere a parole quanto questo significhi per me.

C’era un tempo, quando era appena uscito il DVD, che lo vedevo almeno due volte alla settimana, che non facevo altro che ascoltarne la colonna sonora e impararne a memoria i dialoghi. Con Giulia ci divertivamo a sfidare la nostra memoria scrivendo le battute delle scene più importanti del film. E soprattutto ad inserire nelle nostre conversazioni frasi che lo ricordassero. Del tipo: “tutto ciò è molto grave, grazie, arrivederci!”, oppure “sì, lo so” (detto da Darcy in risposta a Lizzie e al suo “Mi piace camminare”), oppure ancora “davvero non saprei”, e “le vostre mani sono fredde”…
Si potrebbe continuare all’infinito, e questo per cercare di far capire l’impatto che questo film ha avuto su di noi. Darcy certo, non è propriamente quello del libro, è molto più dolce, ma non lo si può certo disprezzare per questo, tutt’altro. È così facile perdersi nei suoi profondi occhi azzurri, e quanto fanno battere il cuore durante la prima dichiarazione, una delle scene più belle di tutto il film. E finalmente qualcuno ha osato coprire il vuoto della seconda di dichiarazione, che la Austen ha lasciato invece alla nostra immaginazione. Per tutte le volte che l’avevo vista nei trailer, al cinema sapevo già le battute a memoria, ma ogni volta che le risenti, ti dimentichi comunque di respirare:

Se i vostri sentimenti sono gli stessi di aprile, vi prego, ditelo ora.
Il mio affetto e i miei desideri sono immutati, ma una vostra parola mi farà tacere per sempre.
Se, invece, i vostri sentimenti fossero cambiati, devo dirvelo: mi avete stregato anima e corpo e vi amo, vi amo… Vi amo.

E d’ora in poi non voglio più separarmi da voi.

Ecco le parole giuste ad esprimere i miei sentimenti: questo film mi ha stregato anima e corpo, e lo amo, lo amo, lo amo! E stasera gioirò della sua visione.

♥♥♥♥♥

Non mi resta che rinnovare, come ogni anno, i miei auguri a tutti coloro che hanno amato e amano la storia di Darcy e Lizzie.
A tutti voi buon Pride & Prejudice Day! ♥

Oh, giorno di gaudio!

(cit. Mrs. Bennet)

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Ed eccoci al secondo appuntamento della giornata: Northanger Abbey.
Per inciso, giuro che dopo questo tour de force di post, non toccherò più questo blog per un mese! XD
Ma andiamo a parlare di questa particolare opera della Austen. Come molti sapranno, è il suo ultimo romanzo, pubblicato dopo la sua morte, insieme a Persuasione. Dicevo, un romanzo particolare, perchè la cara Jane sembrava con questo voler sperimentare un genere nuovo, sul gotico… Infatti la storia d’amore alla fine è lineare e senza veri e propri ostacoli. E gli unici problemi che vengono raccontati, se li crea la stessa protagonista là dove proprio non ne esistono! XD

Catherine Morland è cresciuta in una casa di campagna, con i suoi amati fratelli e con l’amore dei genitori, una delle rare coppie di allora che si erano sposate per amore. Vive una vita così tranquilla, che gli unici momenti un pò emozionanti sono quelli che vive fra le pagine dei libri. Un giorno un’amica di famiglia invita Catherine ad accompagnarla a Bath, e la ragazza, entusiasta di poter vivere le mille avventure che una città può offrire, accetta molto volentieri. Qui fa la conoscenza di due famiglie: i Thorpe e i Tilney. I primi all’apparenza sembrano persone di buona compagnia, e Isabella Thorpe e Catherine diventano fin da subito buone amiche. Approfittando di ciò, Isabella cerca anche di spingere la neo-amica verso il fratello John. Ma le attenzioni di Catherine dopo l’arrivo a Bath sono tutte per un altro gentiluomo, Mr. Tilney, il quale è un giovane affascinante e simpatico. Il padre di Tilney, ingannato dalle false dicerie di John Thorpe, che credeva la ragazza un’ereditiera, dopo aver notato il genere di legame che stava nascendo fra il figlio e Catherine, invita quest’ultima nella loro “modesta dimora”: l’abbazia di Northanger. Catherine non ne potrebbe essere più entusiasta: chissà quanti segreti può celare una casa del genere, chissà quanti fantasmi abitano le sue stanze, chissà quali atroci delitti sono stati commessi al suo interno! Ed una volta diventata ospite dei Tilney, la nostra giovane protagonista farà galoppare la sua fantasia… Infatti sembra che nessuno voglia condividere con lei il mistero celato dietro la morte della signora Tilney. La ragazza infatti non pensa, come farebbero tutti, che è naturale che Mr. Tilney e sua sorella non vogliano parlare della morte della loro cara madre, no! Lei è risoluta nel pensare che ci sia qualcosa sotto, come ad esempio… sì, un omicidio! E sarà proprio questa sua fervida immaginazione il più grande ostacolo nell’amore fra lei e Mr Tilney…

Come anticipato, la storia non ha un granchè di movimentato. E più che interessarti alle vicende della protagonista, ti viene il nervoso per il comportamento di Isabella, che, pur essendo fidanzata con il fratello di Catherine, civetta come se niente fosse con il fratello maggiore di Mr. Tilney, e cerca di incastrare l’amica in una relazione con il suo di fratello… Per il resto… Bè per il resto la storia d’amore principale non subisce grandi scossoni: i due si incontrano, si conoscono, si piacciono, poi lei accusa il padre di lui di aver ucciso la moglie (dettagli! XD), quindi discutono, poi fanno la pace, e poi si sposato! Insomma, fila tutto liscio come l’olio! 😛

Anche di quest’opera ho visto il film, che, devo dire, non è male. Infatti, pur basandosi su una storia così “piatta”, riesce a darle un pò di vivacità, proprio grazie all’aiuto dell’immaginazione della protagonista.

Cresciuta con i libri gotici che andavano tanto di voga al tempo, Catherine vede avventure nascoste dappertutto! Come quando affronta il viaggio in carrozza per andare a Bath e immagina che dei briganti li intercettino e li spoglino di tutti i loro averi.. E poi ovviamente il capo banda si innamora di lei e la conduce via con sè! XD Oppure quando, reduce dalla lettura de Il Monaco, immagina che Mr. Tilney possa, grazie alla magia, attraversare le pareti e raggiungerla quindi in ogni dove, persino nella stanza da bagno! Oppure ancora, quando nella sua stanza a Northanger Abbey trova delle lettere vecchie, e mentre trascorre la notte a filare la trama delle loro oscure origini, il mattino dopo scopre che erano solo delle liste della spesa! Sono questi gli elementi su cui il film fa gioco-forza, e grazie a questi mantiene alta l’attenzione dello spettatore. Quindi direi che è consigliabile, forse può riuscire anche più gradevole rispetto al libro!

Per quanto riguarda la storia in sè, come molti hanno già detto, sembra una caricatura dei romanzi gotici. Alla fine non c’è nessun mistero, nessun oscuro assasinio, nessuna avventura degna di questo nome. La nostra protagonista (definita da molti un’anti-eroina) è costretta a svegliarsi e a capire che la vita vera non potrà mai essere come quella raccontata in un libro. Nella vita è raro che si esca fuori dagli schemi. Forse Catherine non si sarebbe mai aspettata di diventare la moglie di un curato, ma così è stato. C’est la vie.

Mi permetto di dire che il messaggio del libro è un messaggio invero molto triste. Mi piacerebbe tanto metterlo in discussione, ma, ahimè, non trovo argomenti. Si potrebbe dire, alla Peter Pan, che la vita in sè “è un’avventura meravigliosa“, ma, pur essendo una bellissima citazione, non posso dire di condividerla a pieno. La verità è che Jane ha ragione. Se ti svegli la mattina, non troverai mai una fata che ti riveli il vero scopo della tua esistenza, al massimo trovi tua mamma che ti porge il latte appena scaldato.
Oddio, mi sto deprimendo da sola…
Comunque, questi ragionamenti non ci possono portare che ad un’unica soluzione: rifugiamoci tutti nel mondo dei libri! XD

È solo un romanzo… o, in breve, un’opera in cui i più grandi poteri della mente vengono esercitati, in cui la più profonda conoscenza della natura umana, la più felice delineazione della sua varietà, le più vivaci effusioni di arguzia e umorismo sono trasmesse al mondo nel miglior linguaggio possibile.

A domani per i festeggiamenti veri e propri, con il P&P Day!

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-1 al P&P Day (di cui io ho già iniziato i festeggiamenti concedendomi la visione dello sceneggiato! 😛 ), ed oggi, come da annunciato, doppio appuntamento con la Austen! Iniziamo dunque con Mansfield Park.

Anche di quest’opera non ho letto il libro, quindi tutto quello che dirò si riferirà all’omonimo film, dove troviamo Jonny Lee Miller nei panni di Edmund, il nostro protagonista, che ricordo aver recentemente impersonato anche il personaggio di Mr. Knightley nello sceneggiato della BBC di Emma. Inoltre troviamo (avviso già che questa notizia può interessare solo me XD) James Purefoy, nelle vesti di Tom Bertram, fratello maggiore di Edmund. James infatti ha impersonato anche Rawdon Crawley nel film La Fiera delle Vanità, e tale film, mi ricordo, mi aveva fatto venire un così grande nervoso per il comportamento della protagonista, che mi ero ancorata totalmente al personaggio di lui, continuando a pensare “lei è gran cretina, ma almeno finchè c’è lei in scena, ci sarà anche il marito, lui sì che è un uomo…” eccetera eccetera eccetera… Questi pensieri mi sorreggevano durante la visione di questo luuungo film, sennonchè (SPOILER) dopo un’ora o più, il suo personaggio muore. (FINE SPOILER) Ora, ricorderò sempre il grande trauma che ciò mi procurò (sì, lo so che sembra stupido), quindi nella mia mente ho idolatrato quell’uomo come fosse un modello di perfezione, o qualcosa di molto simile… Quindi, in sostanza, è sempre un piacere rivederlo! XD

Ma torniamo a noi, e passiamo alla trama della storia.

Fanny Price è nata in una famiglia povera, infatti la madre, pur essendo di buone origini, preferendo ai lussi l’amore, aveva contratto un matrimonio decisamente poco vantaggioso a livello economico. Cosicchè alla fine si potè vantare di dieci figli (uno più o uno meno, non li ho contati! XD), ma di non altrettante stanze nella sua casa. La zia di Fanny decide quindi di accogliere la nipote a casa sua, per cercare di aiutare la sorella. Quindi la nostra protagonista si ritrova catapultata sin da ragazzina nel mondo di Mansfield Park. Qui crescerà con i quattro figli della zia: Edmund, Tom, Maria e Julia, ma dei quattro solo Edmund la tratterà come un suo pari, ed anzi, fra loro nascerà un forte legame. A smuovere le acque della tranquilla vita della famiglia ci sarà l’arrivo di due fratelli: Henry e Mary Crawford. Il primo si divertirà a corteggiare simultaneamente Maria e Julia, mentre la seconda cattura le attenzioni di Edmund. Questo infatti, spinto dal non voler deludere le aspettative del padre, vede in Mary un’ottima compagna. Nel frattempo il rapporto fra Henry e Maria si fa sempre più ambiguo, nonostante lei sia ufficialmente fidanzata con Mr. Rushworth, quindi per mettere a tacere i pettegolezzi, le nozze vengono anticipate, e Maria parte per la sua luna di miele trascinando anche la sorella Julia. Henry, che ha perso così il suo divertimento, per gioco vuole far innamorare di sè Fanny. Ma la nostra eroina ha un carattere piuttosto forte e indipendente, e respingerà in tutti i modi l’assidua corte del giovane. E questo cambierà le carte in tavola, infatti Henry che voleva far innamorare di sè Fanny, alla fine è il primo ad innamorarsene. Quindi continua imperterrito nella sua corte, fino a farle anche una proposta di matrimonio… Che viene naturalmente rifiutata! Fanny infatti non solo non prova nessun sentimento per lui, ma in più lo disapprova fortemente per la sua precedente condotta con le cugine. Inoltre il suo cuore è già occupato: è da tempo ormai che si era resa conto di essere innamorata di Edmund, il dolore che le provocava il legame di lui con Mary gliel’ha reso chiaro. Comunque, lo zio di Fanny, Mr. Thomas, non appena viene a sapere che la nipote ha rifiutato la proposta di Henry, la rimprovera di scarsa sensatezza, e le ricorda la sua condizione: lei è una ragazza povera che alloggia temporaneamente nella casa dei suoi ricchi zii, in un matrimonio con Henry ci sarebbero stati solo vantaggi. E per ricordarle cosa significhi vivere senza sostanze, la rispedisce da sua madre. Fanny trova nella sua vera casa più disperazione e miseria di quanta se ne ricordasse, ma non vuole cedere, ed è determinata nelle sue scelte. Solo quando una lettera di Mary la metterà al corrente di un forse prossimo matrimonio con Edmund, perde un pò di questa determinatezza e si sente tentata ad accettare la corte di Henry, che nel frattempo non si era dato per vinto. Ma quello che Fanny non sa è che Edmund, se un tempo era propenso a considerare la compagnia di Mary, un’ottima compagnia, di giorno in giorno mutava idea verso il contrario, notando aspetti del suo carattere, che prima solo Fanny era stata in grado di notare. Ed anche Henry, che adesso appariva tanto innamorato, forse non aveva perso del tutto il vizio di divertirsi con le donne… Quando i due protagonisti si rincontreranno, molte cose diverranno più chiare.

Non saprei esprimere un giudizio molto sensato sul film. Ci sono parti che mi piacciono, altre che non mi piacciono. Non è nè bello, nè brutto. La storia è carina, ma non troppo. Si poteva fare di meglio? Certamente, ma si poteva anche fare di peggio. Insomma, credo di aver reso l’idea.
Ho visto che nel 2007 è uscito anche un nuovo film tv, ma dopo aver scoperto che Edmund è stato impersonato dallo stesso attore che ha fatto Mr. Elton nello sceneggiato di Emma (personaggio che interpretato da lui ho profondamente odiato), nella mia mente sono passate queste due parolo: “IO PASSO” XD.

Per descrivere esattamente ciò che penso riguardo al film, mi permetto di usare le medesime parole che Fanny stessa recita alla fine:

Poteva andare diversamente… Ma così non è stato.

A seguire: Northanger Abbey.

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È ora il turno di Ragione e Sentimento, o meglio Sense & Sensibility (in inglese il titolo rende di più 😛 ).

Anche quest’opera della Austen purtroppo ha sofferto di quella che d’ora in poi chiamerò “Sindrome da Persuasione”, infatti la prima volta che sono entrata in contatto con la storia d’amore fra Edward ed Elinor è stata con il film di Ang Lee (di cui devo ancora vedere I Segreti di Brokeback Mountain).

Film che può certo vantare una miriade di nomi importanti: Hugh Grant per il protagonista, Emma Thompson per la protagonista, poi a seguire Kate Winslet, Alan Rickman (oggi meglio noto come Piton XD) e persino l’amato Dr. House, Hugh Laurie. Ma quello di cui non può vantarsi è di aver creato un film per me bello e romantico. Specifico per me, perchè ho appena scoperto che ha vinto un sacco di premi, quindi si vede che a qualcuno è piaciuto! XD
Comunque, per quel che mi riguarda, il film mi ha convinto a non leggere il libro. La storia non mi piaceva, il protagonista, Edward, mi sembrava solo uno sciocco, e il resto… Il resto l’ho rimosso! XD Anche se mi posso immaginare quanto Piton mi possa esser sembrato un eroe romantico nei panni del Colonello Brandon! XD

Ma veniamo alla trama. Mrs. Dashwood e le sue tre figlie, Elinor, Marianne e Margaret, in seguito alla morte di Mr. Dashwood sono costrette ad abbandonare la loro casa, in quanto unico erede è come al solito l’unico figlio maschio, in questo caso John Dashwood, che, persuaso dalla moglie Fanny, decide di non aiutare la sua matrigna e le sue sorellastre. Così le Dashwood possono restare in quella che ormai non possono più considerare la loro casa, solo finchè non troveranno una nuova sistemazione. Nel frattempo John e Fanny si sistemano nella loro nuova casa, e Fanny annuncia il prossimo arrivo di Edward, suo fratello, su cui tutta la famiglia nutre grandi aspettative. Edward arriva e sembra stringere fin da subito una forte amicizia con Elinor. Rendendosi conto di ciò Fanny avverte Mrs. Dashwood che un’unione fra i due sarebbe impossibile, in quanto la loro madre, se Edward non contrarrà un matrimonio vantaggioso, lo diserederebbe. Quindi è tempo di partire per le Dashwood, e nonostante sia ormai chiaro a tutti che Elinor ed Edward siano innamorati l’uno dell’altra, quest’ultimo si limita a dirle addio come un amico. Le tre sorelle ora andranno a vivere in un piccolo cottage affidatogli da un loro lontano cugino. Ed in questo cottage sarà la volta di Marianne di trovare l’amore… Per due volte! All’inizio si fa coinvolgere in una passionale relazione con Mr. Willoughby, il quale l’aveva soccorsa dopo una sua caduta. Avendo una visione romantica della vita, Marianne non si preoccuperà più di tanto di “ciò che non conviene per una signorina”, e si abbandonerà fin da subito al suo amore per il giovane, rendendolo manifesto a tutti, e facendo nascere dei sospetti riguardo ad un loro fidanzamento segreto… Di ciò rimane turbato il Colonnello Brandon, anch’egli innamorato della giovane donna, ma il suo turbamento nasce da delle preoccupazioni sulle reali intenzioni di Willoughby, che sembra aver già conosciuto in passato. Nel frattempo Elinor conosce Lucy, la quale, non appena sentito che Elinor ed Edward venivano considerati come innamorati agli occhi di chi li vedeva, la rende subito partecipe del suo segreto: ella è in realtà segretamente fidanzata con Edward da ben quattro anni! Elinor grazie alla sua grande razionalità cerca mettersi l’anima in pace, ma ciò che è determinata a non manifestare esteriormente è in realtà un profondo dolore. Là dove il romanticismo di Marianne l’ha portata a scelte troppo avventate, la razionalità di Elior l’ha portata a cercare di reprimere i suoi veri sentimenti. Riusciranno le due ragazze a trovare un equilibrio fra ragione e sentimento, e a trovare infine la felicità?

Ciò che il film non era riuscito a fare, ossia render giustizia a questa storia, c’è riuscito lo sceneggiato della BBC del 2008!

Se dovessi descriverlo con una sola parola, userei questa: sensuale. Il modo in cui le due (o tre? XD) storie d’amore vengono raccontante ha un qualcosa di sexy che è difficile da spiegare. Bè, già i primi minuti ci regalano immagini che non si sarebbe mai pensato di poter vedere in una trasposizione di un racconto della Austen: un Willoughby che senza troppi convenevoli seduce una giovane ragazza (di cui solo più tardi si scoprirà l’identità). Ma non è solo questo. Soprattutto nelle storie che coinvolgono Marianne ci sono molte di queste sfumature “sexy”. Il toccarsi appena con una mano, la sconvenienza nascosta nell’aggirarsi in una casa deserta, l’eccitazione nell’andare contro le regole della buona società, l’emozione segreta derivante da un taglio di una ciocca di capelli… E poi l’immagine decisamente sexy di Edward mentre taglia i ceppi per sfogare la sua rabbia repressa! *_* Ok, adesso sta emergendo la maniaca che è in me! XD Comunque, a parte gli scherzi, l’attore che interpreta Edward riesce a trasmettere con gli occhi una passione e un tormento, che vieni all’istante catturata! Il suo Edward è molto lontano dal povero sciocco del film del ’95 (lo stesso anno del film di Persuasione!… Che fosse un anno maledetto? XD), e la sua interpretazione è molto più coinvolgente: ama Elinor, ma si sente obbligato alla promessa fatta a Lucy in un tempo in cui era un giovane ingenuo facilmente influenzabile… E farà partecipe anche Elinor di questi suoi sentimenti in una delle mie scene preferite, dove usa queste esatte parole:

Ogni volta che ci siamo incontrati, e’ parso impossibile, per me, riuscire a dire cio’ che realmente penso e sento.

Concludendo, ancora una volta, se qualcuno volesse avventurarsi in una versione della storia con attori in carne ed ossa, sconsiglio il film (ma relativamente: dati i premi, magari non è piaciuto solo a me! XD), e consiglio vivamente invece quest’utima trasposizione della BBC! 😀

A domani con un doppio appuntamento (infatti rimane un solo giorno prima del 30 😛 ): Mansfield Park e Northanger Abbey.

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Continuiamo con i post dedicati alle opere di Jane Austen, ed é ora il turno di Persuasione!
Scriverò questo post oggi (26 gennaio), perchè domani dovrò andare a Cagliari a dare un esame (T_T), quindi molto probabilmente non avrò il tempo di farlo. Inoltre voglio che sia una specie di portafortuna, infatti Persuasione è stata una vera rivelazione (sebbene recente), e il fatto che il giorno di domani inizi con la pubblicazione del post ad esso dedicato, spero sia di buon auspicio! 😀

Trama: la famiglia Elliot in seguito all’aumento dei loro debiti, è costretta ad abbandonare la loro casa a Kellynch per trasferirsi in un appartamento più modesto a Bath. La casa verrà quindi affittata dall’Ammiraglio Croft e da sua moglie. Anne Elliot (la nostra eroina) rimane sconvolta dalla notizia, perchè si dia il caso che la signora Croft non sia altri che la sorella del Capitano Wentworth, uomo di cui aveva rifiutato una proposta di matrimonio otto anni prima, persuasa dall’amica Lady Russell, la quale non vedeva di buon occhio un’unione a 19 anni, soprattutto con un giovane marinaio privo di sostanze. Anne però era veramente innamorata del Capitano, e a causa della sua debolezza di carattere aveva accettato comunque i consigli dell’amica. Ora il Capitano è un uomo avvenente, ricco e con molti meriti alle spalle, ma Anne, tutt’ora innamorata, spera di non doverlo ma rincontrare, nella paura di soffrirne troppo.
Ma il destino gioca brutti scherzi, infatti prima di raggiungere il padre e la sorella a Bath, Anne si ricongiunge con l’altra sua sorella, sposata a Charles Musgrove, il cui padre invita i Croft ad aggiungersi alla loro cerchia di amici, e i Croft portano con sè anche il Capitano Wentworth. I due “antichi” innamorati dunque si rincontrano, ma entrambi si comportano come due estranei, e il Capitano soprattutto si comporta in modo molto freddo nei suoi confronti. Ma ciò che in realtà era una finzione di indifferenza, Anne la interpreta come una prova del fatto che lui non l’ha perdonata per il suo rifiuto, e quindi si auto-convince invece di un possibile rapporto amoroso tra lui e Louisa, sorella di Charles.
E a complicare la situazione ci sarà l’entrata in scena di Mr. Elliot, cugino di Anne, il quale dopo aver trascurato la sua parentela con la famiglia, improvvisamente è interessato a ricongiungersi con essa, e in particolare a conquistare le attenzioni della nostra protagonista…

Come ho già accennato, Persuasione è stata una rivelazione recente. Infatti, non avendone ancora letto il libro, per valutare la storia potevo basarmi unicamente sulla versione cinematografica del ’95. E questo, per chi ha visto il film, dice tutto.

I protagonisti sono non terribili, di più (la foto in bianco e nero li fa sembrare anche più decenti di quel che sono in realtà). Va bene che forse si voleva sottolineare il fatto che non erano più giovani, ma dico, lei ha 27 anni, non ne ha 50! O_O In questo film la storia sembra fra due persone ormai vecchie, fatto che porta ad una visione veramente poco coinvolgente. Lei invece di sembrare una donna legata ancora all’amore di otto anni fa, sembra una povera zitella che ricorda il suo primo amore, lui… Lui meglio non dire. Per tutto il film sembra completamente disinteressato alla protagonista, ciò che porta a considerare la dichiarazione finale come qualcosa di forzato, e veramente poco romantico (e il fatto che accanto a loro in quel momento passi il Circo non aiuta di certo -.-’). Bellissima poi la scena finale: lui e lei su una nave, uno guarda a destra e l’altro a sinistra. Wow.

Ma passiamo alla versione che invece mi ha fatto innamorare della storia! ♥ Ossia quella del 2007, che ho avuto il piacere di vedere solo questa domenica (ed anche lunedì, per una seconda visione, approfittando della mia fase “Capitano-Wentworth-quanto-ti-amo” XD).

Ora sì che la storia diventa romantica e prende un sapore dolce, dove l’attesa dei momenti in cui s’incrociano i loro sguardi diventa la tua linfa vitale… Il film è coinvolgente, e i due protagonisti sono degni di tale ruolo (e non solo per la più giovane età). Lei, certo, come da copione, è pur sempre una donna con un carattere docile, ma sa dimostrare in più occasioni anche la sua forza, e soprattutto dimostra di essere veramente pentita del suo rifiuto di otto anni fa. Lei è sempre stata follemente innamorata del Capitano, e sempre lo sarà. E lo stesso si rende palese per lui. Sin dall’inizio tutti i sui sguardi sono per lei, pur fingendosi freddo al momento di doverle rivolgere la parola (cosa che avviene solo se  strettamente necessario). Elemento che questo film aggiunge al precedente è poi il rapporto di amicizia fra Wentworth e il Capitano Harville. Elemento decisamente apprezzato. Infatti questi sono amici di vecchia data, e solo con lui il nostro protagonista riesce ad essere sincero, così sa del suo amore per Anne, conosce i tormenti successivi al suo rifiuto, il dolore del suo cuore spezzato, e la disperazione che gli procura il fatto di doverla vedere spesso senza poter dimostrare ciò che prova veramente…
Momento topico è quello della presentazione al Capitano Harville dei suoi amici:

Wentworth: “Capitano Henry Harville, questi sono Mr. e Mrs. Musgrove, Miss Henrietta Musgrove, Miss Louisa Musgrove, e Miss… Elliot.”
Harville: ”Miss Anne Elliot?”

A seguire sguardo d’intesa fra Wentworth e Harville! XD

Insomma, ora amo profondamente questa storia, e credo davvero che sarà il prossimo libro che leggerò!
Nel frattempo non posso che consigliarvi il film del 2007, e sconsigliarvi con tutto il cuore quello del ’95! 😀

Domani sarà il turno di Ragione e Sentimento.

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A breve ci sarà il P&P Day (Pride & Prejudice Day, che ricordo essere il 30), e quest’anno devo dire che mi sono ben preparata ad entrare nell’atmosfera austiniana, con sceneggiati o film che siano. Quindi, prima del tradizionale post del 30, ogni giorno a partire da oggi, parlerò di una delle altre opera che la nostra Jane ci ha regalato.

Inizio con il mio secondo romanzo preferito, perciò oggi sarà il turno di Emma!

Trama: la giovane Emma è convinta delle sue ottime capacità di sensale di matrimoni: prima si attribuisce il merito del matrimonio fra la sorella e il loro vicino John Knightley, poi di quello fra la sua governante e il signor Weston. Dopo aver fatto la conoscenza della povera Harriet Smith, giovane di ignote origini, si auto-affida il compito di trovarle marito. In questo suo piano Emma avrà un acuto osservatore, il signor Knightley, fratello di John, e ottimo amico di famiglia. Knightley cercherà spesso di persuaderla dell’insensatezza e dell’irragionevolezza delle sue intenzioni, ma Emma si dimostrerà poco disposta ad accettar consigli, sebbene tenga sempre in alto conto l’opinione che lui abbia di lei, quindi, nonostante i litigi, cerca sempre di riappacificarsi. Tutto cambia con l’arrivo di due giovani: Frank Churchill, il figlio del signor Weston, e Jane Fairfax, nipote di Miss Bates. Infatti la loro cerchia di amici sembra aver destinato nei pettegolezzi l’uno ad Emma, e l’altra a Knightley. Entrambi iniziano quindi a interrogarsi sui loro veri sentimenti. Non sono sempre stati come fratelli?… O forse no?

Ciò che mi ha fatto innamorare di questa storia, prima del romanzo, è stato il film.

Nonostante si lascino indietro molte parti del libro, si tengono, ed anzi vengono amplificate le parti più importanti, arricchendole con dettagli che rendono la pellicola perfetta! Il carattere di Emma, ingenuo, vivace ed onesto sono resi nel film come nel romanzo, cogliendo spesso e volentieri l’umorismo con cui Jane Austen ha dipinto il personaggio. Per non parlare di Knightley. Jeremy Northam lo rende un personaggio davvero amabile, con un’intensità di sguardi tali, capaci di sciogliere il cuore di tutte le fanciulle cresciute con le storie di Jane (e non solo).
Momento memorabile: il ballo, o meglio, il discorso che viene appena prima, nel quale Knightley chiede ad Emma con chi vorrà danzare, e lei risponde:

– Con voi, se mi inviterete! Non siamo forse come fratello e sorella?

E mentre Emma si allontana per entrare nella sala, Knightley dice, rispondendole:

– No, non lo siamo affatto.

♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥

E la dichiarazione finale? Tutta da ridere, dato che Emma è convinta che Knightley le stia per rivelare i suoi sentimenti verso l’amica Harriet! XD
Insomma, per gli amanti della storia, questo film è imperdibile: da vedere e rivedere (infatti medito di rivedermelo stasera! 😛 … Sono indecisa se vedere questo e se rivedermi per il terzo giorno di fila (XD) Persuasione…).

Lo scorso ottobre è poi uscito anche lo sceneggiato, che naturalmente non mi potevo far mancare. Ritroviamo anche una vecchia conoscenza delle trasposizioni dei romanzi della Austen: Jonny Lee Miller, che qui interpreta Mr Knightley, ma che aveva già interpretato Edmund in Mansfield Park.

Lo sceneggiato nel complesso è molto carino: Emma è perfatta, e Knightley (sebbene preferisca quello del film) fa il suo dovere.
Qua inoltre è costruito molto meglio il legame tra Frank e Jane, lasciandoci qualche indizio qua e là riguardo la vera natura del loro rapporto, con piccole frasi e soprattutto con sguardi segreti. Jane in particolare mi è piaciuta molto: nel film è quasi una presenza marginale, ma qua viene raccontata nella sua completezza, come una donna che tanto ha sofferto e tanto ha dovuto sopportare.
Invece non mi è piciuta per niente Harriet smith, che in questa versione è un personaggio veramente odioso e sciocco, molto lontana dalla versione ingenua e dolce del film.

In tutte le versioni in ogni caso Emma resta una storia d’amore bellissima, non di quelle classiche dove protagonista è il colpo di fulmine, o un rapporto di odio/amore. Qua si parla semplicemente di due amici che messi di fronte alla possibilità di vedersi separati si rendono conto che quello che l’uno ha sempre nutrito per l’altra non era semplice amicizia. Più che una storia d’amore, è una storia di presa di coscienza, presa di coscienza di un amore che entrambi già provavano.

A domani allora con Persuasione, la mia fissa del momento! XD

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“Sora no Woto” (ソ・ラ・ノ・ヲ・ト, “Il Suono del Cielo”) è uno degli anime che il Giappone ci propone per la stagione invernale… E, a dirla tutta, è l’unico che mi ispirava! 😛

Fa parte di un progetto (Anime no Chikara, la forza degli anime) che si propone di creare serie originali, quindi non ispirate a romanzi o manga, e molto curate nei particolari, dai disegni alla musica.Il trailer era bellissimo, ed è stato quello a convincermi ad iniziare l’anime… E per il momento non me ne pento, anche se faccio fatica a trovarci un qualche accenno di trama. La prima puntata fa presagire forse qualche evento interessante, ma la seconda non dice niente di nuovo… Ma, non so perchè, sono ottimista! 😛 I disegni effettivamente sono belli, e i paesaggi molto curati (a quanto pare la città che fa sfondo alle vicende dell’anime è una città vera che si trova in Spagna), e per il momento la storia non mi ha ancora annoiato sebbene non sia successo praticamente niente.

Trama: la storia nasce nel bel mezzo di un conflitto bellico, e narra di una giovane recluta, Kanata, che viene mandata nel plotone di stanza a Seize, nella fortezza “Custode del Tempo”. Questo è però un plotone solo di nome, in quanto la guerra non sembra toccare questo piccolo angolo di terra, e Kanata non è propriamente un soldato, ma un’aspirante trombettiere. E infatti a Seize troverà in Rio (membro del plotone) la sua insegnante di musica.

Nella trama c’è qualcosa che potrebbe richiamare “K-On!”, ma una volta iniziato l’anime, ci si rende conto che la storia prenderà sicuramente una piega diversa…Per il momento rimango in atrtesa della terza puntata per farmi un’idea più chiara, però per il momento è consigliato! 😀

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