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Archive for novembre 2010

(attenzione spoiler)


Ci sono stati i momenti per ridere e giocare, ci son state le noiose lezioni di pozioni, e quelle più “vivaci” di difesa contro le arti oscure, ci son stati i tornei di Quidditch, ci sono state le competizioni fra Case, ci sono state le gite a Hogsmeade, ci sono state le chiaccherate nella Sala Comune…

Ora tutto questo non c’è più. Voldemort è tornato signore e signori, ora tutto è grigio e buio.

Addio corridoi di Hogwarts, benvenuto mondo crudele.

Non c’è più spazio per la felicità e per i sorrisi. Ce ne concediamo forse uno o due, ma hanno sempre la stessa durata di quello di Hermione una volta finito di danzare con Harry. Noi, come lei, non sorridiamo mai davvero, la malinconia e la disperazione attraversano lo schermo, e, come dei Dissennatori, assorbono felicità e speranza.

Sinceramente mi trovo in difficoltà: non so cosa dire. Il film è bello, ben fatto, e le musiche sono meno anonime rispetto al film precedente, ma…

Chi ha letto i libri lo sa, la cara J.K. ne ha ucciso uno dopo l’altro, UNO DOPO L’ALTRO. Così dopo pochi minuti di film muore la cara, carissima Edvige, nel tentativo di proteggere il suo padrone, e a pochi minuti dalla fine del film, muore Dobby, l’elfo domestico più tenero e dolce del mondo, che tutti abbiamo incontrato e conosciuto ne La Camera dei Segreti.

Non posso sopportarlo, non posso.

Perchè Edvige? Quella bianchissima civetta che è rimasta sempre accanto ad Harry tutti questi anni… Perchè lei?

E perchè Dobby? Dopo tutto ciò che ha fatto per Harry, dopo aver finalmente conquistato la libertà, dopo essersi comportato da eroe… Perchè??

Mi rendo conto che il mio sfogo riguarda più la storia in generale che il film, ma, davvero, adesso non riesco a gioire della sua bellezza. Certo, andrei a rivederlo subito (e anche se non subito, lo farò di certo appena possibile!), ma adesso sono triste, quindi non sono dell’umore per festeggiare.

Ecco, uno dei tanti meriti del film è proprio quello di trasmetterti tutta la malinconia che c’è dall’altra parte dello schermo, quindi se ora sono così triste, vuol dire che il film ha raggiunto il suo scopo.

E giusto per continuare a versar sale sulle ferite, a chi non gli si è stretto il cuore vedendo Harry ed Hermione abbandonare le loro rispettive case? E chi non si è commosso di fronte ad un Harry con le lacrime agli occhi davanti alla tomba dei suoi amati genitori?

Sento che ci vorranno giorni prima di riprendermi… Ed intanto dentro di me si fa strada un desiderio contrastante: vedere subito il secondo film! Normalmente lo desidererei con tutte le mie forze, ma, si sa, il prossimo è l’ultimo, ed io non ci voglio e non ci posso pensare. Le fratture saranno minori rispetto alla fine dei libri, quello sì, ma sempre di un altro cuore spezzato si parla. Non so se sarò in grado di dire addio definitivamente ad Harry Potter, e per il momento e per i mesi a seguire, sarà argomento tabù.

Ed ora per augurarvi la buonanotte, cito un pezzo tratto da una delle Fiabe di Beda il Bardo, quella dove si trova la spiegazione al titolo: La Storia dei Tre Fratelli.

Poi la Morte si scansò e consentì ai tre fratelli di continuare il loro cammino, e così essi fecero, discutendo con meraviglia dell’avventura che avevano vissuto e ammirando i doni che la Morte aveva loro elargito.

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Harry ed io

Mi rendo conto solo ora che non ho mai veramente parlato dei libri di Harry Potter, nonostante questi mi abbiano accompagnato per metà della vita, quindi oggi, in occasione dell’uscita del penultimo film (che stasera correrò a vedere! *_*), ecco che racconterò il mio incontro con il maghetto più amato di sempre!

Quando ho iniziato a leggere i libri di Harry Potter, quanti anni avevo? Dieci, undici? Non importa, importa solo il fatto che Harry ha portato la magia nel mio cuore.

Mi ricordo come se fosse ieri i momenti dove mi concentravo e cercavo di fare degli incantesimi… Quante volte avrò pronunciato le parole “Wingardium Leviosa“, “Accio” o “Lumos“! O quante volte sussurravo accanto ad una persona che mi stava antipatica qualche “Avada Kedavra“! XD Ero sicura di essere una mezzosangue proprio come Hermione (mezzosangue: persona dotata di magia, nata però da genitori babbani – e se vi devo spiegare anche chi sono i babbani, siam messi male! XD -), e anche adesso ogni tanto mi perdo in queste fantasie…

Harry Potter ha il dono di regalarti ciò di cui tu hai più bisogno: un mantello dell’invisibilità, la pozione polisucco (grazie alla quale puoi prendere le sembianze di chiunque), le scope volanti, le gelatine tuttigusti+1, il giratempo, le passaporte
Il suo mondo è stato da sempre la mia pozione Felix Felicitis, mi immergevo in esso, ci camminavo, ci passeggiavo, ed ero felice.

La lettura di quei libri sono fra i ricordi più belli e preziosi che ho. Li leggevo sempre su questa stessa scrivania, con il mini albero di Natale di fronte a me, e lucine colorate che risplendevano ad intermittenza. Ma io non vedevo niente di tutto questo, non vedevo neanche il libro. Vedevo solo i corridoi di Hogwarts, vedevo Harry, Ron ed Hermione, e vivevo con loro mille avventure. Ridevo con loro, piangevo con loro, mi spaventavo con loro… Per molti anni siamo stati amici e compagni.

Ma le storie di Harry Potter non sono fatte solo di combattimenti magici e di lezioni di magia. Ora posso ben dirlo, Harry Potter è molto di più! Passati dieci anni e più, mi rendo conto di quanto quei libri siano magistralmente scritti: non una sola parola è inutile o priva di significato, qualsiasi momento, anche il più semplice e in apparenza il più stupido, si scoprirà avere la sua importanza ai fini della trama. E le trame? Le trame non sono mai lineari, ma anzi, aggrovigliate e complesse, quel genere di trama che ti tiene incollato al libro per un tempo indefinito e che non ti permette di respirare fino all’ultima parola. Inoltre le storie hanno più livelli di lettura: i più piccoli potranno godersi le grandi avventure dei protagonisti (ma anche i più grandi :P), ma gli altri non potranno farsi sfuggire i riferimenti alla democrazia quando viene descritta la struttura sociale del mondo magico, oppure l’esaltazione di valori quali l’uguaglianza, il rispetto, la solidarietà, l’amicizia. Il malvagio non viene mai sconfitto grazie al potere della magia, ma sempre grazie alla manifestazione di questi valori. E’ il potere dell’amore che ha salvato Harry quando era in fasce, ed è grazie a questo che protegge i suoi amici dal male. Harry Potter è prima di tutto una storia che parla di buoni sentimenti. E probabilmente, per il mio lato migliore, le devo qualcosa.

Detto questo, forse chi legge può immaginare cos’abbia significato per me chiudere l’ultimo libro. Non so per quanti giorni abbia continuato a piangere… Dopotutto è stato come dire addio a degli amici, ma è stato anche come dire addio alla mia infanzia e alla mia adolescenza. E se è vero che io ed Harry crescevamo insieme, è anche vero che lui ora resterà per sempre un Peter Pan un pò grandicello, mentre io son costretta a guardare avanti e ad affrontare il mondo senza di lui.

Certo, ci sono ancora i film (e grazie al cielo!), ma pur considerandoli sempre fantastici, non saranno mai la stessa cosa.

Ma una cosa è certa: quella magia che mi ha riempito il cuore il giorno che ci siamo incontrati, non mi abbandonerà mai per tutta la vita.

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Son passate due settimane da quel giorno folle che è stato il 30 ottobre, eppure a me sembra passato molto più tempo, un anno, due.. A tratti è come se in realtà non fosse accaduto affatto. Già sull’aereo per il ritorno mi sembrava di aver sognato.

Ma se tuttora mi sembra un sogno, bè, è quello di cui abbia i ricordi più nitidi.

Di cosa sto parlando? Ma del 30 ottobre, giorno di fiera a Lucca, giorno in cui vidi e ascoltai per la prima volta Terry Brooks.

Dato che mi conosco, e sapevo che scrivendo questo post avrei potuto inciampare nell’ennesimo flusso di coscienza lungo un papiro e sconclusionato, ho deciso di auto-affibbiarmi un percorso da seguire, e questo percorso è costituito da quello che definirei il mio bottino di guerra fiera! XD Ed eccolo qua:

Ed ora, pronti, partenza, VIA!

1 – Biglietto del Lucca Comics. Chiaro indizio della mia “visitina” alla fiera, ma ne sfrutterò il significato per parlare un pò più in generale del viaggio… e lo farò in breve, altrimenti solo per spiegare come sono arrivata ad avere in mano quel biglietto, ci vorrebbe quasi un blog a parte! XD Quindi, in breve. Quest’anno in teoria non dovevo andare al Lucca Comics (anche se ho scoperto che nessuno ci credeva! O_O Ma io ero seria!! T_T), dato che quest’estate ero già andata a Londra, ma poi scoprii che la fiera quest’anno avrebbe ospitato uno dei miei scrittori preferiti: Terry Brooks. Ora, saltiamo tutti i patemi e i viaggi mentali che ne derivarono, ed andiamo al punto. Il punto è che alla fine la mia fiera è stata di 5 ore (contro le 7 ore di viaggio in aereo tra andata e ritorno – e se contiamo anche i viaggi da casa all’aeroporto e viceversa, fanno 9 ore! XD -), 3 delle quali dedicate al mio Terry! ♥

E il biglietto? Per il biglietto devo ringraziare la cara Blu e il suo Mr. Sandman! ♥ Io ormai non so più cosa dire per ringraziarli… Grazie a loro ho passato 2 fra le più belle ore della mia vita, quindi grazie, grazie, GRAZIE! ^_^

Ah! E una menzione d’onore va anche alle mie compagne di viaggio, che mi hanno seguito in questa completa follia! XD Sono davvero fortunata ad avere amiche come voi! *_*

2- T-Shirt del Lucca Comics. Niente da dire in realtà, solo un piccolo desiderio soddisfatto: quest’anno mi piaceva da morire la locandina, quindi una delle prime cose che ho fatto arrivata alla fiera è stata quella di dirigermi verso un punto shop per acquistarla, e lì ho scoperto che questa era gratis con l’acquisto di un gadget! Quindi ora ho sia la locandina che questa bellissima T-shirt!! *_*

3- Birthday Presents. Come se non fosse abbastanza come regalo di compleanno l’acquisto in anticipo del mio biglietto, ecco i regali per il mio compleanno da parte di Blu! Spero che non le dia fastidio se posto una loro foto, ma il mondo deve sapere quanto è brava!! *_* Sì perchè quegli orecchini a forma di Pan di Stelle e quel ciondolo a forma di Totoro sono fatti con le sue mani!! E sono bellissimi!!! *_* Grazie mille Blu, con tutto il cuore! Sappi che ormai non riesco a separarmene! XD E grazie mille anche per i poster, che naturalmente ho già appeso!!

4- Terry’s Words. Last, but non least… L’ho visto. Cioè, ancora non ci credo del tutto, ma, sì, l’ho visto, e soprattutto, l’ho sentito. Quando ti innamori di uno scrittore, ti innamori di lui come tale, non come persona, è normale: non lo conosci. Uno può scrivere i libri più belli ed essere in realtà poco interessante. Non so che genere di persona mi aspettassi fosse Terry, ma qualsiasi cosa m’immaginassi, quell’incontro mi ha sorpreso e riempito di gioia in un modo che non si può spiegare. Sì perchè non solo è un mago nell’uso delle parole, è anche una persona fantastica, e dopo solo il suo discorso iniziale, la mia precedente ammirazione si è trasformata in pura adorazione! *_*

Cosa si può provare per una persona che, con l’emozione nella voce, ti confida che scrivere lo rende “una persona completa“, e che per lui “scrivere è come respirare“? Io sono rimasta senza parole, ma ciò che tutti provavamo in quella sala è stato perfettamente espresso da quel lungo applauso che ne è derivato.

E dopo la serietà iniziale, ecco che ci fa partecipi anche del suo lato spensierato perdendosi in battute e risate a non finire. Davvero, un incontro che mi ha riempito il cuore. ♥

Per questo non mi ha depresso più di tanto il fatto che dopo, a causa della luuuuuunga fila, non sia riuscita ad ottenere il suo autografo. Primo, perchè avevo ancora in circolo arcobaleni (XD), secondo, perchè si sarebbe trattato di fare una scelta: o seguire il suo incontro, o iniziare a fare la fila per l’autografo. Bè, la scelta sarebbe stata ovvia! *_*

Quindi tornai a casa la sera stessa senza rimpianti, ma anzi.. con ancora arcobaleni in circolo! XD

Capitò poi che a Lucca dovesse andarci anche una mia coinquilina, a cui, per sicurezza, avevo precedentemente dato un libro di Terry, così che facesse la fila nel caso io non riuscissi nella mia impresa. E così è stato (e non finirò mai di ringraziarla!! *_*). Si dice che non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca (si dice così, vero?), io ho dimostrato il contrario! XD

Ed ora quel “with magic” mi accompagnerà per tutta la vita.

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