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Archive for maggio 2012

Viva i Supereroi!

Come al solito, tutta la faccenda ebbe un inizio del tutto random, o quasi! 😛
Questa volta il nostro racconto ha inizio al cinema, su uno schermo dove veniva proiettato The Avengers! Molti avranno provato la mia stessa euforia ed impazienza nei confronti dell’uscita del film, e (cavoli!) quanto siamo stati ricompensati! In due ore e mezza ho fatto un’overdose di divertimento, di spettacolo e… di Robert Downey Jr.! XD Comunque, il mio stato post-filmico era quello pre-filmico di euforia, moltiplicato per dieci! XD Della serie che se il mio portafoglio fosse stato d’accordo, sarei tornata a vedere il film tutti i giorni per tutti gli spettacoli! XD Quando un film è capace di divertirti tanto, sarebbe giusto poter approfittare e ricaricare le batterie il più possibile…

Ma, vabbè… alla fine il conto è rimasto fermo a una misera visione… sigh… Però ormai la mia euforia era alle stelle, quindi una valvola di sfogo doveva essere trovata! Supereroi, supereroi, SUPEREROI!! Ne volevo ancora, e cosa fare?? Non sono mai stata un’appassionata dei fumetti americani con i super omoni, tutta la mia conoscenza si limitava ai cartoni e ai film… Fortuna che sotto l’influsso dello Spiderman di Sam Raimi avevo preso la collana dedicata all’Uomo Ragno del Corriere della Sera… e lì, neanche a farlo apposta, c’era una bella storia coi Vendicatori! 😛

Ma non era abbastanza!! Così iniziai a vedere video su youtube di ragazzi che parlavano di fumetti… Seriamente! Non li potevo leggere, ma almeno potevo sentirne parlare! XD Comunque, da un video ebbe inizio la mia nuova febbre!! Infatti qualcuno citò, così, en passant, il reboot della DC Comics, dicendo che ne avrebbe approfittato per iniziare a leggere Batman dal numero 1. Fin qui tutto tranquillo.. o quasi! Nel mio cervello, in automatico, quel numero 1 di Batman era già stato inserito negli acquisti del mese, però ero ancora abbastanza rilassata all’idea… Poi inizio a vedere le copertine, poi mi informo sul calendario delle uscite, poi scopro che alcune testate escono anche in edicola, poi scopro ancora che ad un’ora di macchina da casa mia c’è un Reboot Point, poi… boh.. il mio cervello è andato in fumo! XD

E ancora non si è ripreso del tutto! L’encefalogramma a volte continua a registrare picchi pericolosi, ma dettagli! XD Comunque una sorta di stabilità mi è stata concessa il giorno dopo l’acquisto di alcune testate (il giorno stesso invece ero pura elettricità! XD)… Ed ecco che dopo questo luuuungo preambolo, finalmente si passa a parlare di loro, dei Supereroi reboottanti (XD) della DC Comics!

Ecco i titoli che ho comprato (4 su.. boh.. 7, 9? XD), in ordine di preferenza:

  • BATMAN. Bè, che dire? Batman è Batman, il primo posto è quasi d’obbligo! 😛 Il volume l’ho letto diversi giorni dopo rispetto agli altri (ho dovuto attendere l’uscita del cofanetto), ma, sebbene abbia adorato anche le altre testate, come sospettavo, Batman ricrea atmosfere e trame capaci di attirarmi come una falena al lume. I toni oscuri, il fascino del mantello nero, una Gotham marcia fino al midollo, ma soprattutto quella spruzzata di mistery, hanno sempre fatto di Batman il mio supereroe preferito. Perchè se è vero che i super uomini sono in qualche modo tutti diversi fra di loro, Batman invece si distingue. Quindi, data la mia preferenza, forse sono partita un po’ prevenuta (in positivo), ma fatto sta che ho adorato tutte e tre le storie! E le prime due mi hanno lasciato letteralmente a bocca aperta! *O* La domanda giusta non è “quanto mi son piaciute le storie?“, ma “quanto cavolo dovrò aspettare per il numero 2???“! XD
    Comunque, voti!
    BATMAN: 5/5
    DETECTIVE COMICS: 5/5 + O_O (XD)
    NIGHTWING: 4/5
    Per una media di 4,7/5, ma dato che nella seconda storia abbiamo anche un “+ O_O”, direi 5/5 e non se ne parla più! XD

  • LANTERNA VERDE. Lanterna Verde è stato una rivelazione! Non lo conoscevo per niente, e avevo incominciato a sentirne parlare solo da poco (con l’uscita Planeta del volume fra i cui autori spiccava il nome di Gaiman).. Poi ho fatto meglio la sua conoscenza con il film (che non fa schifo! Non è bellissimo, ma non è neanche da buttar via! :P), e con la lettura di tutta la pagina Wikipedia a lui dedicata… E fortuna che avevo questa conoscenza alle spalle, altrimenti (alla faccia del reboot!) della storia non ci avrei capito un piffero! XD Ma dato che ero informata, la storia mi è piaciuta tantissimo!! *_* Come ho già detto, non ho mai letto fumetti americani, quindi all’inizio sono rimasta un po’ spiazzata dalla brevità, però… cavoli, il breve (brevissimo T_T) capitolo mi ha lasciato letteralmente con l’acquolina in bocca! Belle anche le altre due storie, ma la mia Lanterna preferita è Hal Jordan, e per il momento non si discute! XD Ha un’aria così spaccona e arrogante… come non amarlo? XD Quindi, diamo dei voti!!!
    GREEN LANTERN: 5/5
    GREEN LANTERN CORPS: 3/5
    GREEN LANTERN: NEW GUARDIANS: 4/5
    La media giusta sarebbe di 4/5, ma la storia con Hal Jordan mi è piaciuta troppo per poter accettare una media inferiore al 5/5, quindi che 5/5 sia il voto finale per tutto l’albo! XD

  • FLASH. Flash è il nome della testata, ma la sua storia mi ha lasciato abbastanza indifferente… Invece, sorpresa delle sorprese, ho adorato alla follia la storia su Aquaman!! *_* Così tanto che alla fine ho deciso di continuare a prendere Flash! Solo per lui! XD Comunque, se il nome di Lanterna Verde mi era quasi del tutto sconosciuto, quello di Aquaman credo non abbia mai attraversato le mie orecchie o i miei occhi! XD Insomma, mi sono ritrovata fra le pagine all’improvviso un uomo vestito da pesciolone (XD) ed ero già pronta a snobbarlo, e invece… e invece ora mi ritrovo a non veder l’ora di leggere il seguito!! *_* Ho notato poi che sia questa storia, che quella di Lanterna Verde (cioè le mie preferite! ♥) sono state scritte dal medesimo autore: Geoff Johns. Inutile dire che ormai lo venero come fossi una sua fan dalle origini della sua carriera! XD L’ho conosciuto da un paio di giorni, ma io sono fra quelle che credono ai colpi di fulmine! XD Tra l’altro ho scoperto che ha scritto anche Flashpoint, la storia da cui (se non ho capito male) è partito il reboot! Quindi.. Geoff Johns, stai attento perchè ti tengo d’occhio! *_* (ok, suona un po’ come una minaccia! XD) Ed ora, voti!!
    FLASH: 3/5
    AQUAMAN: 5/5
    CAPTAIN ATOM: 2/5 (mi sono pure dimenticata di menzionarlo! XD)
    La media sarebbe di poco più di 3/5, ma la storia di Aquaman vale l’intero volume, quindi 4++++/5! XD

  • WONDER WOMAN. Questo l’ho preso per la copertina! XD Mi piaceva un sacco! *_* E i disegni all’interno si conservano estremamente affascinanti! Si dice che non sia tutto oro quel che luccica, ma qui non vale il detto: i testi son belli quanto i disegni! *_* Tra l’altro (ed ora dimostrerò tutta la mia ignoranza sui supereroi!) non sapevo che Wonder Woman fosse Diana! :O Sì, sì, datemi pure dell’ignorante! XD Comunque, storia molto bella e dai toni secondo me molto diversi rispetto alle altre! E poi mi piace che Diana abbia quasi un ruolo di protettrice più che di protagonista… Insomma, è una storia che si distingue! Però non posso mettermi a seguire tutte le testate (e infatti ho pure limitato la tentazione a 4 numeri! XD), e dato che gli altri due capitoli non mi hanno fatto schifo, ma quasi (XD), ho deciso di non continuarlo… ma è davvero un peccato! T_T Vabbè, voti!
    WONDER WOMAN: 5-/5
    FRECCIA VERDE: 2/5
    FIRESTORM: 1/5
    Anche qui la media non rende giustizia alla storia più bella dell’albo, quindi di nuovo mi permetto di alzarla leggermente! 😛 3++/5! 😀

Bè, il breve tour è finito! 😛 Avrei voluto anch’io che il giro fosse un po’ più lungo, soprattutto dopo aver letto che Geoff Johns ha scritto anche Justice League (*_*), ma no! Meglio non avere troppe tentazioni! 😛 E poi c’è Superman che non sopporto, e che quindi non avrei letto neanche se me l’avessero tirato dietro gratis! XD E del resto poi, sono pienamente soddisfatta dei miei albetti! *_* Il reboot DC Comics, insomma, a casa mia è stato un successo! 😀

Non resta che aspettare Giugno per i numeri 2! *_*

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Queste Oscure Materie

Se è vero che la Polvere è attratta dalla conoscenza, controllate di essere ben imPolverati prima di accingervi a leggere il resto, perchè da qui in poi servirà (in qualche modo) la conoscenza dell’intera trilogia. Non parlerò di trame e di intrecci, ma parlerò di tutto e di niente, e in entrambi si può celare la fine della storia.

Ho una penna in mano (ora un foglio scritto e davanti a me una tastiera), fino a qualche minuto fa al posto della penna questa stessa mano stringeva un fazzoletto che mi asciugava le lacrime. Tre quarti d’ora fa questa stessa mano chiudeva per la seconda volta Il Cannocchiale d’Ambra. Ed io, per la seconda volta, ho dovuto dire addio a Lyra e Will nella panchina dell’Orto Botanico.

Non parlerò di filosofia e di significati, nè parlerò della maestria, dell’intelligenza, della fantasia di Philip Pullman, ma parlerò di me e di una ragazzina di 14 anni.

Mary Malone ed io abbiamo scoperto il segreto dei viaggi nel tempo: tutto sta in un oggetto, dev’essere qualcosa di importante, ma non “quotidiano”, un qualcosa la cui vista, il cui tocco, il cui suono, il cui odore, il cui sapore ci trasporti nel passato o nel futuro.
Mary ha il marzapane, mentre la mia macchina del tempo sono tre libri, e insieme si intitolano Queste Oscure Materie.

Oggi ho 23 anni, ma una sola riga di quei libri ha il potere di riportarmi ad averne 14, e ad essere quella ragazzina che fece per la prima volta la conoscenza di Lyra e di Pantalaimon. E allo stesso tempo quella ragazzina di 14 anni durante la lettura veniva proiettata nel futuro, alla me stessa di adesso, con la conoscenza e la consapevolezza di adesso.
Il viaggio di Lyra è un viaggio alla scoperta di sè stessi e alla scoperta della verità, e questa verità sarebbe stata inaccessibile alla ragazzina che ero, eppure fra quelle pagine raggiungevo i significati più lontani e riuscivo a vedere la Polvere: il mio Io era quello del futuro.

Questi libri hanno il poter di far coesistere insieme la me stessa del passato, del presente e del futuro, e ciò anche perchè quel che sono e quel che sarò sarà stato dipeso per una gran parte da loro.
La loro storia e la loro verità mi sono giunti all’età in cui si inizia a percorre il cammino per la maturità. Nell’estate dei miei 14 anni quel cammino è stato popolato dai più strani personaggi (gyziani, orsi corazzati, streghe, angeli, mulefa…) e da una scia di Polvere dorata che ancora non conosceva una direzione precisa, e che quindi si limitava a danzare di qua e di là. E lungo la via ho trovato anche il mio primo vero compagno per la vita: il mio daimon (il suo nome è Laefe).
Serafina Pekkala spiega il “trucco” per riuscire a vedere l’altra parte di noi stessi, ma, nonostante ciò, ancora non ci sono riuscita. Forse, semplicemente, non conosco ancora bene me stessa. Eppure so che c’è: lo sento mentre sono triste, quando all’improvviso smetto di piangere, come se qualcuno avesse trovato il modo di consolarmi, e lo sento mentre sono felice, quando per la gioia riesco a fare salti più alti, come se qualcuno mi stesse dando una spinta.

Al contrario dei protagonisti, durante la storia non mi è stata consegnata nessuna oscura matera, non un aletiomentro, nè una lama sottile e nemmeno un cannocchiale d’ambra, ma questi libri mi hanno donato la consapevolezza che non sarò mai sola, e questo regalo vale molto di più di una bussola che indica la verità, di una lama che fa attraversare i mondi e di un cannocchiale che permette di vedere la Polvere.
Ma questo non è stato l’unico regalo, fra quelle pagine ho trovato anche il vero amore: quello fra Lyra e Pantalaimon, quello fra Will e sua madre, quello fra Balthamos e Baruch, quello fra Serafina e Farder Coram, quello fra Lyra e Will.

Queste Oscure Materie sono e saranno per sempre i libri più importanti della mia vita per quello che hanno significato a quella ragazzina di 14 anni. E in cambio dei loro doni (i più preziosi), anch’io ne faccio ogni giorno uno a loro, perchè se fra quelle pagine Lyra e Will sono destinati a non poter più incrociare lo sguardo, nel mio cammino saranno sempre un passo davanti a me, stretti per mano.

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Lo so, non se ne può più di questi paragoni, ed io sono la prima ad esserne stufa, ma questa volta porto in tavola una novità: il film è meglio del libro.

Dopo aver letto diversi commenti e recensioni, devo dirlo: mi sento un’anima sola e incompresa! XD Spero solo di aver letto solo una fetta dell’opinione pubblica, ho bisogno di sostegno nell’andare contro corrente! 😛
Comunque, andiamo con ordine (o almeno proviamoci)… Non parlerò della trama, per il semplice fatto che ormai la conoscono tutti… e quei pochi che non la conoscono di certo non si fermeranno a leggere il post! XD

Ora, iniziamo!

Ho letto prima il libro. Perchè? Perchè dal trailer del film non si capiva un piffero della trama e la curiosità mi ha divorato il cervello. Il libro mi è piaciuto? Eccome!… Con un grande “MA”! Infatti, nonostante i miei occhi non potessero andare alla velocità dei miei desideri, e ogni successiva riga di storia non arrivasse mai abbastanza in fretta, nel frattempo ero cosciente delle diverse mancanze e dei diversi difetti del libro.
La storia? In realtà un po’ prevedibile, e che fastidio quando l’autrice cercava di inserire suspance laddove era chiaro come il sole ed anche di più come sarebbe andata a finire quella determinata faccenda! I protagonisti? Non parlo di Katniss, perchè con lei ci sarà da fare un discorso a parte, ma gli altri… un po’ piattini. O almeno così evidentemente appaiono agli occhi della protagonista, dato che la storia è raccontata da lei man mano che la vive. Katniss, cara cara Katniss… quanto non ti sopporto! XD Non sono contro la narrazione in prima persona, anzi, certe volte la preferisco perchè il quadro psicologico è ovviamente più completo e interessante, ma quando il narratore è una ragazza di 16 anni… ecco, è un rischio! Molti potrebbero trovare la storia molto più coinvolgente ed empatizzare con le sensazioni della protagonista (per molti deve essere stato effettivamente così). Io al contrario l’ho semplicemente dovuta sopportare perchè era lei che mi stava raccontando la storia che mi è tanto piaciuta. Sicuramente Katniss non è una 16enne come le altre: nel Distretto 12 sei costretto a crescere in fretta, ma non esiste proprio infanzia e adolescenza se tuo padre è morto, tua madre è assente ed hai una sorellina più piccola a cui badare. Katniss all’età di 16 anni conosce la sofferenza, la fame, la disperazione come mai potranno una gran parte degli uomini di oggi. Da ciò ne esce fuori una ragazza dura, diffidente, ostile, insomma, in teoria, una protagonista diversa. Eppure certe volte leggendo i suoi pensieri mi sembrava di esser tornata all’epoca di Bella e dei suoi stupidi pensieri.

Molti a quanto pare hanno paragonato Hunger Games a Twilight. Non capisco il perchè, sono COMPLETAMENTE diversi, non hanno proprio niente in comune. L’unica cosa è appunto questa: la storia è raccontata dagli occhi di una ragazza. Elemento che credo però abbiano in comune una marea di libri.
In ogni caso, ciò comporta che la storia abbia un taglio per forza di cose adolescenziale. Come dissi ad una mia amica: se Hunger Games fosse stato scritto non dalla sua autrice, forse sarebbe venuto fuori un libro migliore. Ma il libro così è, e così ce lo teniamo (e così comunque mi è piaciuto).

Però, con questi pensieri in testa, non potevo far a meno di pensare che forse con il film avrebbero potuto migliorare i tanti piccoli difetti (o almeno gli elementi che per me erano tali), e far uscir fuori la vera anima della storia.

Ai tempi in cui ancora non ero stata assorbita dai Giochi, la figlia di Neil Gaiman dopo aver visto il film aveva detto di preferire il libro. Ciò mi avrebbe più tardi fatto pensare: “quindi il film e il libro sono in qualche modo diversi, questo potrebbe essere un bene!”. E un bene è stato!

Il chiasso dei pensieri di Katniss è sostituito dal silenzio. E nel silenzio sei più consapevole di ciò che accade, di ciò che sta accadendo, di ciò che è accaduto. È più evidente il lato grottesco dell’intera situazione: da una parte persone costrette ad uccidersi a vicenda, dall’altra un pubblico entusiasta che segue con febbrile attenzione le sorti dei tributi (tributi, non persone), tifando per i loro preferiti e sperando nella morte rapida degli altri. Nei silenzi è questo contrasto che viene urlato, è questo ciò che si vuole raccontare, non i dubbi su Katniss riguardo alle vere intenzioni di Peeta & CO. E ancor di più è evidenziata la minaccia sempre presente da parte di Capitol City nei confronti dei Distretti. Non ci è permesso di dimenticarla.

Laddove il libro corre alla velocità della luce, il film si prende i suoi tempi e sposta i riflettori sui punti di forza di una storia diversa e originale. Il film segue sempre e comunque il punto di vista di Katniss, ma in modo diverso: i suoi occhi colgono sempre le contraddizioni (come quella che ci può essere tra un tozzo di pane ed una tavola imbandita, oppure fra il sentirsi carne da macello e contemporaneamente una ragazza applaudita dal pubblico), sono occhi che comprendono, sono occhi che condannano. E questa Katniss mi piace, mi piace tantissimo.

Tirando le fila del discorso, il libro è più che altro un Katniss Show: sono presenti quei contrasti di cui parlo, ma non sono l’elemento predominante, ci si concentra sulla storia di una ragazza, di un tributo, e di come affronta tutte le situazioni cui va incontro e i rapporti con chi le si trova vicino. Nel libro viene poi dato particolare spazio al rapporto con Peeta, tanto che dopo un po’ diventa possibile prevedere il capitolo dedicato a scene fra i due! XD

Il film segue sempre i passi di Katniss, ma, come ho detto, in modo diverso. Ci si rende più conto del contesto e in base a questo sono filtrate le sensazioni della protagonista. Non voglio dire che il film sia perfetto, anzi, ha i sui difettucci (come certi dialoghi, e gli spiegoni iniziali forse non perfettamente inseriti…), ma per i motivi di cui ho parlato, è un bel film.

Ogni volta che si vede un film basato su un libro si è già preparati ai vari tagli ed ai soliti “ma guarda, non c’è proprio quella scena che era importantissima!”. Ovviamente anche qua sono state eliminate diverse parti del libro, ma ciò che sorprende è che in realtà è il film ad arricchire il libro, non il contrario! Mentre non ho sentito affatto la mancanza di certe scene del libro, nel libro si è sentita la mancanza di certi particolari che invece la pellicola approfondisce!

Con ciò, mi ripeto, non voglio dire che il libro sia brutto, perchè in realtà non l’ho divorato, l’ho sbranato! XD Mi ci sono gettata come neanche fossi una morta di fame, e mi è piaciuto! Dirò di più: anche il lato sentimentale non mi è dispiaciuto affatto! 😛

Però il film è esattamente come avrei voluto che fosse il libro, quindi, dovendo esprimere una preferenza, lo dico: preferisco il film.

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