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Archive for the ‘Cinema’ Category

Midnight in Paris

Le fiabe ci insegnano che ogni incantesimo termina allo scoccare della mezzanotte, ma a Parigi avviene l’inverso: al dodicesimo rintocco vedrete avvicinarsi una Peugeot Type 176, la magica carrozza di questa incantevole storia, che vi condurrà ugualmente verso una festa, ma non ci sarà un’orchestra, al massimo Cole Porter al piano, non si ballerà il Valzer, ma il più divertente Charleston, e, ok, potreste non incontrare il Principe Azzurro, ma non è forse meglio poter conoscere i Fitzgerald?

Midnight in Paris

Io amo Woody Allen, soprattutto quello dei primi anni. I suoi film hanno sempre un qualcosa di diverso, di affascinante, di carismatico che non si può trovare da nessun’altra parte. Spesso non sono storie, solo spaccati di città e di vite quotidiane, ma, altrettanto spesso, in ogni suo film si nasconde una morale, un messaggio. Suo è uno dei miei film preferiti in assoluto: La rosa purpurea del Cairo, e credo che con Midnight in Paris sia un po’ tornato agli stessi temi (e alla stessa grandezza).

In entrambi i film si parla di quella che si potrebbe definire “fuga dalla realtà”: ne La rosa la protagonista conduceva una vita infelice e per trovare un po’ di felicità si rifugiava al cinema, in Midnight in Paris il protagonista, Gil, vive nell’illusione di un passato (precisamente gli anni Venti), di un’era migliore e trascorre le sue tranquille giornate con un perenne sottofondo di nostalgia.

Nostalgia è la negazione di un presente infelice

Entrambi i film mi hanno conquistata senza riserve, ma, oltre che per la storia e tutto il resto, perchè? Perchè raccontano una parte di me, quella che si fa coinvolgere più dai film che dalla vita vera, e quella che sogna ad occhi aperti di vivere i migliori anni nella migliore epoca! Io amo alla follia gli anni Venti, quei seducenti, dinamici, ruggenti anni Venti! Sono anni di rinnovo, di libertà… dopo la prima grande guerra si riscopre in pieno la gioia di vivere, l’importanza di una vita felice. È l’era dei giovani, dei capelli corti, della moda più bella EVER. Ed è il decennio del mio movimento artistico preferito, il Dadaismo, e saranno di pochi anni successivi i romanzi di uno dei miei scrittori preferiti: Maugham.

Gil ed io sogniamo la stessa cosa e la Peugeot, come ogni carrozza incantata che si rispetti, lo (ci) conduce proprio verso il suo (nostro) sogno. Ed ora eccolo lì, trascinato da un’allegra e sconosciuta combriccola in uno dei tanti locali della Parigi anni Venti: dentro c’è una festa, Cole Porter suona al piano Let’s Do It, Let’s Fall in Love, e Zelda Fitzgerald cerca di attaccare bottone… una classica serata a Parigi insomma! XD

Gil così vive il suo sogno, e insieme a lui lo vivo anch’io. Ah~ cosa è stato vedere questo film! Giornate fatte di luce e di bei paesaggi, ma che diventano oscure e irreali di fronte all’aspettativa della luminosità della notte, di quelle bollicine che rendono la realtà più frizzante! Come ci si può far catturare da un Monet al museo, quando all’ultimo rintocco delle campane di Notre-Dame potresti ritrovarti a conversare con Scott Fitzgerald, Hemingway, Picasso e Dalì?

Prima e dopo la Mezzanotte

Non parlerò della storia, le mie non sono quasi mai delle recensioni, di solito parlo di ciò che i film, i libri o altro mi trasmettono… e questo film mi ha trasmesso un amore sconfinato per Parigi, una voglia matta di camminare sotto la pioggia, un ritorno di fiamma per la mia epoca preferita, una mezza idea di leggere qualcos’altro di Fitzgerald (e in ciò potrebbe aver contribuito il fatto che Tom Hiddleston abbia prestato la faccia al personaggio XD), e il desiderio di incorniciare i primi 3 minuti del film! Quei 3 minuti che raccontano Parigi dalle prime luci dell’alba sino alla notte, quei 3 minuti che mi hanno incantata come due ore di film raramente sono in grado di fare, quei 3 minuti che da soli mi annunciavano lo spettacolo che a breve avrei avuto il piacere di gustare!

Paris

Quindi ora sapete cosa ho visto io in Midnight in Paris, mentre coloro che non l’hanno ancora visto (rimediate in fretta al vostro errore!) forse non sanno che probabilmente Man Ray ci vedrebbe una fotografia, Buñuel un film e Dalì… un rinoceronte! XD

Paul (a Gil): E tu in quale epoca avresti preferito vivere, Don Chisciotte?
Inez: A Parigi, negli anni Venti.
Gil: Sì.
Inez: Sotto la pioggia.
Gil: Non era niente male.
Inez: Quando la pioggia non era acida.

P.S.: il finale è bellissimo, ma… io avrei fatto la scelta di Adriana! XD

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Les Misérables

Do you hear the people sing?
Say, do you hear the distant drums?

Li sento, li sento. E quei lontani tamburi mi fanno ancora tremare, e fanno ancora vibrare le corde del mio animo.

Mesdames et Messieurs, Les Misérables.

Les Misérables

L’ho visto. L’ho sentito.

Con il trailer era stato un colpo di fulmine: ricco di immagini, di colori, di splendide melodie… ricco di promesse. Ed ogni promessa si è materializzata ieri davanti ai miei occhi sotto forma di mille e più emozioni, una più intensa dell’altra.

La storia, già di per sè meravigliosa, viene dal film esaltata, celebrata. I testi delle canzoni sprigionano poesia, donando più calore ad una storia in cui il trionfo dei buoni sentimenti scalda già abbondantemente il cuore. E le musiche danno voce al vero spirito dei personaggi, più di quanto avrebbe mai potuto fare un dialogo o un monologo: attraverso di esse capiamo le loro scelte, le loro sofferenze, i loro dubbi, il loro amore… comprendiamo il loro essere. E durante la visione il canto delle loro emozioni raggiunge il nostro cuore e lo fa battere all’unisono col tempo delle musiche.

La storia… è una storia che parla dell’amore, dell’amore in tutte le sue forme, e ad ognuna di esse il film dona un tema musicale. Ed ogni amore è raccontato da un personaggio straordinario: dal magnifico Jean Valjean, che prima scopre l’amore verso il prossimo, e dopo l’amore paterno, ricambiato, fino al forse più odiato Javert, la cui vita ha sempre ruotato intorno al suo amore, alla sua ossessione per la Legge. Siamo poi testimoni dell’amore innocente e ingenuo di Fantine, di quello improvviso e passionale di Cosette e Marius, di quello dolce e leale, ma non corrisposto di Eponine, e di quello fiero e ardente per la Francia.

La Francia è proprio una dei protagonisti di questa splendida storia. Un Francia che vive nel corpo del piccolo Gavroche: conosce la miseria, ma ha ancora una scintilla di vitalità e di speranza, e, soprattutto, un grande spirito combattivo! E mentre il tricolore dona al film sfumature di blu, bianco e rosso, la battaglia si consuma nel rosso e nel nero:

Red, the blood of angry men!
Black, the dark of ages past!
Red, a world about to dawn!
Black, the night that ends at last!

Ma se la notte sta finalmente finendo, ieri avrei voluto che il film non finisse mai, e durante i titoli di coda le lacrime continuavano a scorrere senza sosta, e nessuno era pronto ad alzarsi e ad interrompere l’incantesimo (come disse Cosette, “It’s too soon to say goodbye!”). Oggi, sebbene alla fine le mie gambe mi abbiano riportato a casa, la mia mente e il mio cuore sono ancora immersi in quelle dolci e intense melodie, e in quelle forti immagini. Si sono trasferiti nel Castle on the cloud della piccola Cosette. E nel castello risuonano ancora quei lontani tamburi, sento ancora le persone cantare, il mio cuore è ancora pieno d’amore, e mi sento allo stesso tempo persa e ritrovata.

Marius: A heart full of love
A heart full of song~
[…]
Marius: Cosette, I don’t know what to say
Cosette: Then make no sound
Marius: I am lost
Cosette: I am found!

Come Marius, anch’io non so cos’altro dire, quindi seguirò il consiglio di Cosette. Ma voi che ancora non conoscete il sogno di Fantine, rimediate e scoprite che si sbagliava: la speranza più crescere anche nelle situazioni più difficili, e la vita può sempre cambiare e divenir degna d’esser vissuta.

I had a dream my life would be
So different from this hell I’m living
So different now from what it seemed.

Now life has killed the dream I dreamed.

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Gennaio al cinema!

Primo: ho messo la carta da parati al blog. XD

Secondo: in questo post in teoria dovrebbe rientrare anche Les Misérables, ma penso che quando lo vedrò l’unica cosa che vorrò fare sarà dedicargli un post a parte ricco di sviolinate! XD

Terzo: ci sono periodi in cui al cinema non esce un film deciente a pagarlo oro, e altri periodi in cui vieni sommerso da titoli affascinanti e DA VEDERE. Ecco, questo Gennaio è stato uno di quei periodi.

I film che ho visto sono 4, ed eccoveli presentati in ordine di gradimento (dal più brutto alle meraviglie).

Jack ReacherVoto: ♦♦½/5

Precisiamo: mia mamma aveva letto il libro, quindi voleva vedere il film, io l’ho solo accompagnata! XD Per quanto ami andare al cinema, questo non è esattamente il genere di film per cui aprirei il portafoglio. Comunque, devo essere onesta, non fa del tutto schifo. In molti punti è prevedibile e lento, ma va bene per passare due ore a fare qualcosa di meglio che fissare il muro. C’è solo un piccolo insignificante dettaglio: più che dal nemico, io ero terrorizzata dalle scene con i due protagonisti! XD Della serie: “ti prego fa che non si mettano vicini, ti prego fa che non si mettano vicini!“, e perchè? Perchè non volevo sorbirmi l’imbarazzante scena di Rosamund Pike che guarda dall’alto della sua statura il piccolo Tom! XD Il bello è che mia mamma mi ha detto che il protagonista nel libro è una specie di gigante… Tom, cosa ci facevi in quel film???

 

Vita di PiVoto: ♦♦♦½/5

Ho letto in giro che a molti il film ha deluso. A me è piaciuto. Altri sono rimasti profondamente sconvolti. Anche io all’inizio, ma il film alla fine ci pone davanti ad una scelta, ed io ho fatto la mia. Comunque, più che un film da seguire, secondo me questo è un film da guardare! Come si guardano i quadri, come si ammirano delle belle foto, come si osservano le meraviglie della natura… è un film per gli occhi, e i miei si sono arricchiti di tali spettacoli che il film avrebbe potuto esser muto o senza storia, ed io l’avrei apprezzato comunque! Ma la storia c’è eccome, e non è male. Non è solo l’incrocio fra Titanic e Cast Away, c’è molto, molto di più (e le sequenze iniziali sono così carine!!). Si parla della vita, della sopravvivenza, (se vogliamo) dell’amicizia e della natura. E di un’isola piena di Timon! *_* XD

 

Django UnchainedVoto: ♥♥♥♥♥/5

Cosa posso dire? È un film di Tarantino, ciò dovrebbe bastare a chiunque. Io so solo che l’ho visto ieri, e che vorrei rivederlo, rivederlo e rivederlo! Poi vorrei creare un altare in onore di Schultz (Christoph Waltz è destinato a ricoprire sempre il ruolo del mio personaggio preferito: il Colonnello Landa in Bastardi Senza Gloria, e qua l’adorato ex dentista *_*), vorrei stampare magliette con su scritto “Django – la D è muta”, vorrei imparare a fare girar la pistola sulle dite per poi riporla nella fondina, vorrei cavalcare fra le piantagioni di cotone, e…. cavoli, VOGLIO RIVEDERE IL FILM! Mi sento ancora esaltata e con l’adrenalina in circolo! XD È uno di quei film che non puoi guardare passivamente, è invece uno di quelli in cui ti ritrovi a tifare, a maledire i nemici e a sperare nella liberazione della donzella in pericolo! Sì, direi che la parola giusta sia “coinvolgente”… ma portata ai suoi estremi! XD

 

Cloud AtlasVoto: ♥♥♥♥♥+/5

Ed ecco il film di cui solo il ricordo è ancora capace di farmi battere forte il cuore. Con il trailer era stato un colpo di fulmine: 5 minuti di immagini apparentemente del tutto scollegate fra di loro, ma immagini incredibili, affascinanti e condite da una melodia incantevole. Non potevo non rimanerne conquistata. Così sono andata al cinema priva di qualsiasi aspettativa, ma stracolma di “stupida” felicità, di quella felicità che ritrovi certe mattine quando ti svegli, una felicità priva di motivo. Poi è iniziato il film. Una sequenza di scene e di voci provenienti dal passato, presente e futuro che ti confondono e ti “abbagliano”, e dopo iniziano le sei storie. Sei splendide storie. Ma “tutto è connesso”, e all’uscita dal cinema la tua mente si è arricchita di una storia meravigliosa. E “arricchita” è il verbo giusto, perchè ora, a giorni di distanza, io mi sento ancora ricca… ricca e felice! Ascolto continuamente quel “sestetto per solisti che si sovrappongono” che è L’atlante delle nuvole, e resto immersa nei ricordi e nella poesia. Sì perchè è un film (e un libro) ricco (restando sul tema della “ricchezza”) di pensieri profondi, di frasi illuminanti e di citazioni brillanti. Non so… potrei restare ore a parlarne, e ancora mi verrebbero in testa altre lodi, e altri dettagli da condividere. Quindi concludo qui con una citazione dal libro, in cui viene spiegato il titolo:

Le anime attraversano le età come le nuvole i cieli, e anche se le nuvole cambiano spesso forma, colore e dimensioni, una nuvola è sempre una nuvola e un’anima è un’anima. Chissà chi soffia le nuvole e chissà come sarà la mia anima domani? Lo sa solo Sonmi: l’est e l’ovest, la bussola e l’atlante, sì, solo l’atlante delle nuvole, il nuvolario.

– Zachry

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Moonrise Kingdom

The Young Person’s Guide To The Orchestra, Op. 34: Themes A-F

In order to show you how a big symphony orchestra is put together, Benjamin Britten has written a big piece of music, which is made up of smaller pieces that show you all the separate parts of the orchestra. These smaller pieces are called variations, which means different ways of playing the same tune.
First of all, he lets us hear the tune or the theme, which is a beautiful melody by the much older British composer Henry Purcell.
Here is the Purcell’s theme played by the whole orchestra together.

Moonrise Kingdom

The whole orchestra together

Now, Mr. Britten lets you hear the four different families of the orchestra playing the same Purcell theme in different ways.
First we hear the woodwind family: the flutes, the oboes, the clarinets and the bassoons.

Moonrise Kingdom - The Flutes

The Flutes

Here comes the brass family: the trumpets, the horns, the trombones and tuba.

Moonrise Kingdom - The Trumpet

The Trumpet

Now, Mr. Britten arranges the Purcell theme for the string family.
The violins, the violas, the cellos and the double basses.
And of course, the harp.

Moonrise Kingdom - The Harp

The Harp

And finally the percussion family, all those drums and gongs and things you hit.

Moonrise Kingdom - Things you hit

Things you hit

After this, you will hear the theme by Purcell played once more in its original form by all four families together.

Moonrise Kingdom - All families together

All families together

That is, the whole orchestra.

Moonrise Kingdom

Grazie, Wes. ♥

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In realtà questo post non era previsto… era mia intenzione fermarmi con le graphic novels, dopotutto, mi dicevo, “ultimamente non ho acquistato neanche un film”. Poi però ho pensato anche che non potevano essere dei veri consigli per gli acquisti senza la categoria “cinema”, e comunque a Natale non possono mancare dei bei film da vedere in famiglia e/o con gli amici!

Quindi ho deciso che baserò questa quarta parte sui film che avevo visto al cinema, e che stanno ora uscendo in DVD e bluray, e ai film datati che stanno ora godendo di una nuova edizione!

Ed ecco gli ultimi consigli, per la categoria…

FILM

Inizio con il consigliare i film in uscita per l’homevideo, quindi non perdetevi Brave (mi dispiace, mi rifiuto di utilizzare il titolo italiano! XD), The Dark Knight Rises e The Amazing Spider-Man!

Brave è il film Pixar uscito quest’estate nelle nostre sale, e, che dire? Dovrebbe bastarvi saper che è della Pixar. Ma nel caso non vi bastasse (eretici! XD) aggiungo che troverete i paesaggi leggendari della Scozia, una buona storia che parla della famiglia, e in particolare del rapporto tra una madre e una figlia, e poi… ci sarà della magia, ci sarà un torneo, ci saranno delle musiche che non faranno star le tue gambe ferme un secondo, e ci saranno i meravigliosi capelli di Merida! *_* Tutto chiaro? Bene, perchè è il film perfetto da guardare in famiglia il giorno di Natale!

The Dark Knight Rises è l’ultimo (meraviglioso) capitolo della trilogia di Nolan dedicata al Cavaliere Oscuro, quindi se vi è piaciuto o se conoscete qualcuno fan dell’intera serie, è il regalo giusto!… E sarebbe il regalo giustissimo nell’edizione che vi ho linkato! XD Io prenderò il cofanetto con l’intera trilogia, ma mi dispiace terribilmente perdermi questa incredibile edizione!

Altro film estivo che è uscito da poco per l’homevideo è The Amazing Spider-Man.
Devo dire la verità: ai tempi mi era molto piaciuta la trilogia di Sam Raimi, ma ora preferisco l’Uomo Ragno raccontato da Marc Webb. Raimi ha raccontato la storia e le avventure di Spiderman, mentre Webb si è concentrato su Peter e sul fatto che, prima di essere un supereroe, è un liceale. La sua visione mi è piaciuta molto di più. Anyway, questa è un’ottima idea regalo per gli appassionati, e, di nuovo, consiglio in particolare l’edizione linkata! 😛

Passiamo ora ai film un po’ datati, e iniziamo con la nuova edizione de La Storia Fantastica. Tratto dal bestseller di William Goldman (La Principessa Sposa), La Storia Fantastica è un film che ha proprio tutto! Avventura, pirati, una bella storia d’amore, complotti, e personaggi assurdi! Vi divertirà, vi appassionerà e vi conquisterà! E ha un sapore un po’ vintage, che non potrà non farvi provare nostalgia per i vecchi film!

E in occasione del 70esimo anniversario, ecco anche l’edizione speciale di un grande classico: Casablanca! Un capolavoro intramontabile che dovrebbe avere un proprio posto in qualunque casa… Nella vostra non ce l’ha? Be’ dico, rimediate!

Come nel precedente, anche in questo post voglio concludere con un tuffo nel passato… I miei ultimi consigli sono questi: Anastasia, Pollicina e Brisby e il segreto di Nimh, tre piccoli capolavori animati del regista Don Bluth.
Brisby da piccola mi faceva morire di paura, e ogni volta che lo guardavo mi ripromettevo che sarebbe stata l’ultima, ma inevitabilmente finivo per riguardarlo e per spaventarmi ancora. Penso che questo voglia dire un paio di cose… 1) che quel film fa davvero paura! XD (la scena iniziale con i topolini che si contorcono dal dolore mi ha segnato a vita!) 2) che è davvero, davvero bello.
Pollicina e Anastasia hanno una cosa in comune… delle bellissime canzoni!!! *_* Chi ha visto i film non può aver dimenticato la meravigliosa Vieni via con me, o la dolcissima Quando viene Dicembre! ♥
Le atmosfere invece sono molto diverse: quelle di Pollicina sono, giustamente, da fiaba, mentre quelle di Anastasia sono quelle ricche e sfarzose del palazzo dei Romanov prima, e quelle frizzanti e colorate dell’Europa poi. Ma ecco un’altra cosa in comune: sono entrambi bellissimi! *_* Forse Anastasia un po’ di più, ma non potete perdervi l’occasione di crearvi un vostro parere, quindi guardateli, guadateli e riguardateli!

… E regalateli! XD Anche perchè il Natale è il periodo dei film d’animazione, quindi fatene incetta e organizzatevi le serate in famiglia!

E siamo dunque giunti all’ultimo riassunto… et voilà!
CONSIGLI PER GLI ACQUISTI, categoria FILM:

  • Brave, di M. Andrews;
  • The Dark Knight Rises, di C. Nolan;
  • The Amazing Spider-Man, di M. Webb;
  • La Storia Fantastica, di R. Reiner;
  • Casablanca, di M. Curtiz;
  • Brisby e il segreto di Nimh, di D. Bluth;
  • Pollicina, di D. Bluth;
  • Anastasia, di D. Bluth.

E questo è davvero tutto gente! Nel complesso è venuta fuori una lista per Babbo Natale proprio niente male, e poi… sono riuscita in pochi post a parlare, come desideravo, di tutti i miei recenti acquisti preferiti! *_* XD

Non mi resta ora che augurarvi un felice shopping natalizio!
… Andate, e spendete! XD

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Cinecittà si mostra

La settimana scorsa ero a Roma. Qui probabilmente non ho mai avuto occasione di dirlo, ma Roma proprio non me piace, come direbbe mia mamma “non ghe’ nient da fa’”! 😛

Però, quasi a contraddirmi, a Roma sono legati ricordi meravigliosi, fra i più belli che ho: l’incontro con Wes Anderson (♥) e la mostra di Van Gogh! E questa volta non c’è stata nessuna eccezione a quella che sembra essere diventata una regola. Questa volta il mio prezioso, preziosissimo ricordo è questo: la visita a Cinecittà!

Forse non molti sapranno che fino a poco tempo fa Cinecittà non era aperta al pubblico. La prima apertura è stata il 28 aprile 2011, e doveva essere per un periodo limitato… ma le visite hanno riscosso un tale successo che si è deciso di lasciare Cinecittà perennemente aperta al pubblico! Quindi ecco che Cinecittà si mostra, e, a mio dire, in tutto il suo splendore! *_*

 

Come posso raccontare le mie sensazioni? Cinecittà si definisce la Fabbrica dei Sogni, ed io camminando attraverso i suoi percorsi, esplorando i suoi tesori, percorrendo quello stesso suolo che ha conosciuto le impronte dei più grandi sognatori di questo mondo (fra i quali anche Wes!), mi sentivo esattamente come il piccolo Nemo ricevuto alla corte del Re del Mondo dei Sogni! E, ripensandoci adesso, quella visita ha un non so che di onirico, di irreale… Come si dice? “Troppo bello per essere vero”!
Ma ho le foto! Ho il mio bollino azzurro (i visitatori dovevano attaccarselo ai vestiti)! Ho il mio biglietto! Insomma, ho le prove! Io sono stata a Cinecittà, ho camminato per le sue vie, ho visto quel che ho visto, e ho sentito quel che ho sentito! *_*

E, a proposito di sentire, c’è una persona che ha reso quest’esperienza ancora più speciale di quel che sarebbe altrimenti stata: la guida! Guida a cui avrei voluto stringere la mano mille e mille volte, guida con cui sarei rimasta a parlare tutto il giorno!!… A un certo punto si è vista affiancata da una pazza (cioè io XD), che le chiede se sapeva dove fosse il sottomarino di Steve Zissou, purtroppo lei non lo sa (Cinecittà è grande 40 ettari, neanche lo staff a quanto pare conosce tutti i suoi meandri…), ma piacerebbe anche a lei vederlo, perchè… è una fan di Wes Anderson!! Potete ora immaginare la reazione della pazza, ovviamente si è messa parlare dei film del caro Wes, e la guida era abbastanza fan da conversare altrettanto animatamente sull’argomento! *_* Comunque alla fine potevamo davvero stringerci la mano: il nostro film preferito di Wes era lo stesso, Il Treno per il Darjeeling! ♥ XD

Ma veniamo ora al lato pratico… Cosa vediamo nel tour? E quanto costa?

Prima di tutto, ci sono due possibili tour:

  1. uno in cui si possono vedere:
    • la Palazzina Fellini, che contiene un po’ la storia di Cinecittà;
    • la Palazzina Presidenziale, che è una cosa meravigliosa!! Un corridoio di filmati (letteralmente!) pieno di stanze che raccontano i “dietro le quinte” (ci sono, ad esempio, la stanza del regista, della sceneggiatura, del costume, della finzione…), e alla fine del quale c’è il sottomarino del film U 571 (se non l’avete mai sentito, be’… allora non mi sentirò più la sola! XD);
    • dopo aver visitato le due palazzine, il tour termina con un giretto per il set di Un medico in famiglia (mai visto, ma in effetti la case erano carine! XD).
  2. il secondo tipo di tour è quello più completo, infatti si può vedere tutto quello già menzionato, più i set di:
    • Gangs of New York (Oh My Gosh! Ho camminato sullo stesso suolo di Leo! XD)
    • Rome, la serie TV. Questo è forse il set più imponente… ti sembrava di essere davvero all’interno di un foro romano, incredibile! *_*
    • un set medievaleggiante, utilizzato per diversi film e sceneggiati.

Per quanto riguarda i biglietti, il primo tour costa 11,50 euro, il secondo 20 euro (per tutte le riduzione, vi rimando al sito). Ora, dato che le riduzioni ve le fanno in ogni salsa, se le inventano perfino (mia mamma non aveva diritto a nessuna, ma gliel’hanno fatta lo stesso solo perchè aveva un biglietto della metro! XD), io vi consiglio ardentemente di scegliere il secondo tour! Primo, perchè non potete andare a Cinecittà e non visitarne i set; secondo, perchè solo il giro fra i set è guidato (la prima parta la si fa da soli seguendo il percorso in rosso), e se la guida è sempre la stessa, bè, dovete conoscerla e sentirla! Ha una parlata coinvolgente e, soprattutto, oltre a spiegare e illustrare ciò che si vede, racconta un sacco di aneddoti! 😀

Per concludere, è stato un viaggio lungo solo una mattina, ma nei sogni il tempo è relativo, e adesso mi sembra di aver passato più tempo lì dentro che per le vie di Roma… È un viaggio che risveglia gli animi dei sognatori, dopotutto per loro il sogno è la vera realtà… e a Cinecittà i sogni si creano!

Se ti sei mai chiesto dove vengono creati i tuoi sogniguardati attornovengono creati qui.

– dal film Hugo Cabret

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Dragons: Riders of Berk

Credo di non aver mai parlato su queste pagine di How to Train Your Dragon (uscito da noi con il titolo Dragon Trainer), ed è un peccato, perchè lo reputo uno dei migliori film d’animazione che io abbia mai visto!

Non fermatevi alla copertina! Vichinghi, draghi… so già cosa state pensando: “la solita cavolata commerciale!“…

NO!

How to train your dragon è prima di ogni altra cosa una storia che parla di sentimenti, del superamento delle differenze e dei pregiudizi, di comprensione, ma soprattutto è la storia di una grande amicizia! ♥ L’amicizia fra un ragazzo, Hiccup, l’emarginato del villaggio, e un drago, Sdentato, la furia buia tanto temuta da tutti i vichinghi.
Sì, perchè draghi e vichinghi sono nemici giurati, perennemente in guerra! 😛
E in questo contesto avverrà il primo incontro fra i due, incontro non esattamente piacevole e pacifico, ma al quale ne seguiranno altri, e a poco a poco entrambi impareranno a conoscersi, a superare le diffidenze, e riusciranno ad avvicinarsi, a riscoprire la fiducia l’uno nell’altro…

Tornando a noi, insomma, un film d’animazione meraviglioso (con due nominations agli Oscar!), con personaggi indimenticabili (io continuo a volere uno Sdentato tutto per me!! ♥_♥), e con una colonna sonora dotata di ali (una delle più belle che io abbia mai ascoltato! *_*).

… E con questo credo di aver rimediato al mio passato silenzio riguardo a questa piccola meraviglia… e in più vi ho messo nella condizione di poter capire con quanta gioia io abbia accolto la notizia (grazie Blu!) dell’uscita della relativa serie tv!! *_*

~ Gioia immensa, felicità infinita, eccetera eccetera eccetera…~ XD

In attesa del seguito del primo film, previsto per il 2014 (ma nessuno tiene conto dell’Apocalisse??? XD), su Cartoon Network quast’autunno andrà in onda, appunto, la serie tv, con il titolo Dragons: Riders of Berk, la cui prima stagione sarà composta da 20 episodi (dico “prima” perchè, a quanto pare, è già stata messa in cantiere una seconda! *_*).

Riders of Berk (di cui sono già usciti 3 episodi) si colloca cronologicamente proprio alla fine del primo film (quindi, se non l’avete ancora visto, fermatevi qui!): la vita nel villaggio scorre tranquilla, fra Berk e i draghi c’è la pace, Hiccup, Sdentato e gli altri del gruppo si cimentano in acrobazie in volo, e… STOP!

Torniamo indietro… Vita nel villaggio tranquilla? Berk e i draghi in pace? Sì, ma be’… i draghi son quel che sono, e fanno quello che i draghi fanno: creano scompiglio, razziano le case per il cibo, e… compiono la loro “naturale regolarità” molto regolarmente ogni giorno alle 3 del pomeriggio! XD

Insomma, sembra proprio che la pace e la tranquillità siano solo teoriche, e nel villaggio non manca chi non ha mai visto di buon occhio i draghi e non si fa sfuggire l’occasione per rompere le palle… ehm… per cercare di farli rinchiudere! XD Hiccup, che naturalmente non ha intenzione di separarsi dal suo caro Sdentato (♥♥♥♥♥ XD), si farà venire un’idea, e dato che l’episodio s’intitola How To Start A Dragon Academy, si può facilmente immaginarne il contenuto! XD

Quindi… Sono tornati! I draghi, i vichinghi, il divertimento… Hiccup e Sdentato! ♥♥♥♥♥ XD
Per ora ho visto il primo episodio, e mi è piaciuto tantissimo! Mantiene in vita le stesse atmosfere e lo stesso spirito del film (e le stesse meravigliose musiche!).
Se vi è piaciuto il film, non potete perdervi la serie, questo è sicuro! Anche perchè potrebbe esserci un legame fra questa e il futuro seguito del 2014! 😛
Più che altro c’è da sperare che la portino anche in Italia (sì, stavo parlando del Cartoon Network americano T_T)! Ma… aspettiamo, e speriamo!…

… e riguardiamo il film, riascoltiamo la colonna sonora, e seguiamo la serie in lingua originale! *_* XD

This is Berk, for generations it was fighting against the dragons. The battles were ferocious, then one day everything changed.
I met Toothless, and together we assured people here that instead of fighting dragons we can ride them, live with them, even train them!

Dragons…
Most people have considered that life here is better since we made peace with them. Unfortunately, dragons are still, well… Dragons!

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