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Archive for the ‘Disney’ Category

Paper DickensQuest’anno il Natale vi viene presentato da Paper Dickens, con la sua dolcissima e meravigliosa versione de “Il Canto di Natale” (una delle migliori, tra l’altro!).

♪ ~ Oggi il Natale porterà gioia e serenità,
senti un lieto scampanare simbolo di felicità,
senti nell’aria la magia, l’ottimismo e l’allegria,
e felici con gli amici siamo in festosa compagnia ~
Ad ogni dono che farai più felice tu sarai,
quanta gioia ti darà dire Buon Natale…

Un Buon Natale a ognun darò~! ♬

Buone Bubbole a tutti!!

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Quando si dice i casi della vita…

Questa primavera mi ero ri-fissata con PK, ed ecco che il Corriere della Sera fa uscire la collana “PK il mito“, ora, mi fisso con la collana dei classici della letteratura Disney, e il Corriere cosa fa? La ripubblica tutta! O_O

Classici della letteratura Disney

E non solo ripubblica i “vecchi” 30 titoli, ma ne aggiunge 10 inediti! *_*

Ora, cosa può fare una povera ragazza come me?

  1. Saltellare dalla gioia;
  2. riflettere sul fatto di aver già una buona decina di volumi della vecchia serie;
  3. fregarsene e pensare seriamente di ricomprarli tutti! XD

Sì, perchè averli tutti e nuovi è una tentazione a cui difficilmente saprò resistere… Ma, se io posso aver dubbi sull’acquisto, ciò non dovrebbe esser permesso a coloro che ancora non hanno potuto leggere queste divertentissime e meravigliose parodie dei capolavori della letteratura in chiave Disney (di cui avevo parlato anche di recente)!

Quindi, fate un favore a voi stessi: il 27 correte in edicola a prendere il primo volume, “Paperino e il Canto di Natale” (a solo 1 euro!), vedrete che vi conquisterà!

Io nel frattempo per decidere farò “testa o croce”… con una moneta truccata! XD

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Be’, non potevo non dedicare un post solo alla Disney! È una categoria a sè, e poi, soprattutto, è da mesi che ne sono completamente, totalmente ossessionata!

Per chi legge questo blog… vi ricordate quando pubblicai il post dedicato a PK? Ecco, da quel momento la mia ossessione e la mia riscoperta delle care storie a fumetti della Disney non ha mai avuto fine! XD

In questo periodo mi sono impegnata a recuperare le storie che più desideravo e la maggior parte dei miei fondi è andata quindi a Paperino & CO! XD E poi qual periodo migliore per riscoprire la magia Disney se non il Natale? La loro magia si fonde e dà vita a sensazioni ed emozioni ormai dimenticate… Partiamo quindi con la seconda categoria, la…

DISNEY

I recuperi di cui parlavo non sono stati fatti alla cieca… la riscoperta delle storie Disney è stata fatta con più “metodo” rispetto a come avrei fatto in passato, e con più ricerche (e anche seguendo le scoperte di uno spirito affine…). Ed è così che ho fatto la conoscenza di Carl Barks, l’uomo dei paperi! Questi non è altri che l’inventore di Paperopoli, l’inventore di uno dei personaggi più amati dell’universo Disney, Paperon de’ Paperoni (in originale, Uncle Scrooge), e uno degli autori di fumetti Disney più importanti e celebrati! Le sue storie fanno ormai parte della storia del fumetto, possono benissimo considerarsi dei grandi classici! E per questo sono felicissima che la Rizzoli abbia iniziato proprio adesso la pubblicazione di una serie di volumi dedicati al grande maestro! Il primo volume è Paperino e il mistero degli Incas, che, se farò da brava, mi verrà regalato da Babbo Natale! XD Poi a questo dovrebbero seguire due volumi ogni anno (quindi, nonostante il costo non esattamente ridotto, la collana si può seguire!).

Invece, un volume sempre dedicato a Barks, e, in particolare, al suo miglior personaggio, che ho letto e adorato è Vita e Dollari di Paperon de’ Paperoni. Sin dalla copertina si ha un assaggio delle meraviglie che vi si troveranno all’interno: storie attraverso le quali ci verranno svelati i diversi volti dell’amore di Paperone. L’amore per i soldi, l’amore per l’avventura, l’amore per i nipoti, e i suoi “vecchi” giovani amori… ci vengono rivelate tutte le mille sfaccettature del papero più ricco del mondo, e scopriamo quanto in realtà egli sia umano. È un volume da avere, anche solo per il suo valore storico (o per la magnifica copertina). Purtroppo è di difficile (difficilissima) reperibilità, quindi, se vi capita di trovarlo da qualche parte, NON FATEVELO SFUGGIRE!

Ma continuiamo con i consigli… È inverno (più o meno XD), e d’inverno cosa ci potrebbe essere di più bello di un bel fuoco acceso? Ecco, allora scaldiamoci con I Racconti attorno al fuoco di Nonna Papera! Il volume è il 13esimo della collana Tesori Disney, ed è un piccolo prezioso gioiello! Niente Paperino, Topolino o altri classici personaggi della Disney, qua troverete la storia dell’amore di una sirena e di un cavaliere, la storia della piccola e poi grande Ombretta, la storia delle avventure di Martin il Marinaio… Storie di quelle che le nonne raccontano ai proprio nipoti, e se la nonna in questione è Nonna Papera, be’, vale ancor di più la pena di “ascoltarle”. Insomma, come le definisce l’editoriale del volume, ci vengono raccontate cinque storie scaldacuore. ♥
Anche questo volume purtroppo è quasi impossibile da trovare, a meno che non siate disposti a svuotarvi il portafoglio! L’unico consiglio che posso darvi è di cercarlo in qualche fiera del fumetto, o in qualche fumetteria dell’usato… perchè su internet lo vendono a peso d’oro! XD

Dicevo nell’altro post che siamo appena usciti dal periodo più stregoso dell’anno… Rifacciamoci un salto ora con un volume da poco uscito nelle edicole: Dracula di Bram Topker! Sì, avete indovinato, è proprio la parodia del Dracula di Bram Stoker, come ci siete arrivati?? XD In ogni caso siamo rientrati nella categoria dei volumi facilmente trovabili, quindi nessuna scusa: regalatelo o regalatevelo! XD A parte il fatto che secondo me qualsiasi parodia dell’opera di Stoker sarebbe meritevole d’attenzione, se poi mi ritrovo un dottor Van Helsing interpretato da Pippo… be’, capite bene che la storia è assolutamente da leggere! *_* XD Ma sono tanti i motivi che dovrebbero convincervi all’acquisto: una parodia spassosissima, disegni stupendi impreziositi da una colorazione dai toni suggestivi (con la prima tavola è stato amore a prima vista!), un volume bellissimo anche esteticamente, e poi… Pippo Van Helsing e la risata soave e delicata di Clarabella! XD

E seguendo sempre il filone delle parodie, ecco un altro bel consiglio per gli acquisti: recuperate i Classici della letteratura Disney! Amate in particolar modo un classico? Regalatevi la relativa parodia Disney, e sarete delle persone più felici! I titoli sono tantissimi… Vi piace L’isola del tesoro? Prendetevi il n. 11! Avete amato I dolori del giovane Werther? Il n. 15 è quello che fa per voi! Avete letto Il ritratto di Dorian Gray? Forse potrebbe interessarvi Il ritratto di Zio Paperone nel n. 20! Appassionati alle tragedie di Shakespeare? Date un’occhiata al n. 27… Insomma, 30 bellissimi volumi per tutti i gusti letterari! Sceglietene uno (o anche di più! XD), cercatelo (su internet o nelle fumetterie dell’usato) e compratelo! Per il momento la mia collezione è formata solo da 6 volumi, ma posso dirvi quale fra questi è per ora (non ho ancora letto La Trilogia di Paperin Sigfrido) il mio preferito: Paperino e il Vento del Sud! Forse perchè amo l’opera originale, o forse perchè vedere Paperino nei panni di uno come Rhett Butler è uno spettacolo che non capita spesso di vedere… quale che sia la ragione, questa parodia (di Via col Vento, ovviamente) mi è piaciuta da impazzire! *_* Ma potrebbe essere superata da altre… dopotutto Babbo Natale dovrebbe portarmi Il mistero dei candelabri (parodia de I Miserabili), Paperino Amleto principe di Dunimarca (parodia di… lo devo dire? XD) e Papernesto (da L’importanza di chiamarsi Ernesto), quindi… la competizione è ancora aperta! XD Ma il fatto è che ogni volume gareggia su alti livelli: si possono avere delle preferenze, ma alla fine dei conti sono tutti belli e meritevoli! *_* … A parte la parodia de Il mago di Oz (Paperina nel mondo di Ot) che non mi è piaciuta per niente!… Ma è la solita eccezione che conferma la regola! XD

Si è prima parlato dell’uomo dei paperi… parliamo adesso di quello che si potrebbe anche definire l’uomo del Topo: Floyd Gottfredson! Infatti, sebbene Topolino non nasca dalla sua mente, gli è debitore di tutto il suo successo. Sono proprio di Floyd quelle strisce in bianco e nero degli anni ’30 dove il Topo più famoso del mondo ha iniziato la sua crescita e la sua evoluzione come personaggio! E la Rizzoli ha inaugurato quest’ottobre una collana dedicata anche a lui (oltre a Barks), e il piano dell’opera inizia con Topolino nella Valle Infernale. Per il momento ho letto solo la prima storia contenuta nel volume (quella che gli dà il titolo), e mi è piaciuta molto… sa di infanzia, sa di storia, sa di bianco e nero e film muti. Probabilmente sarei andata molto più avanti con la lettura, se non fosse per il fortissimo odore delle pagine (ma ho un piano!… che ovviamente non rivelerò per la sua demenzialità! XD), ma in ogni caso resta un bellissimo volume da possedere o da regalare agli appassionati!

Infine, stona un po’ rispetto a quello di cui si è parlato fino ad ora, ma è pur sempre di mamma Disney, quindi lo consiglio adesso! 😛 È da poco uscita l’edizione speciale de Le avventure di Peter Pan, quindi… seconda stella a destra e poi dritti fino all’acquisto! XD

Ed ora il riassunto: CONSIGLI PER GLI ACQUISTI, categoria DISNEY:

  • Paperino e il mistero degli Incas, di C. Barks;
  • Vita e Dollari di Paperon de’ Paperoni, di C. Barks;
  • I Racconti attorno al fuoco (Tesori Disney n. 13), di R. Cimino, G. Cavazzano e altri autori;
  • Dracula di Bram Topker, di B. Enna, F. Celoni e M. Andolfo;
  • I Classici della letteratura Disney, aa. vv.;
  • Topolino nella Valle Infernale, di F. Gottfredson;
  • Le avventure di Peter Pan, di C. Geronimi, W. Jackson e H. Luske.

A presto con la prossima categoria: fumetti & graphic novels!

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PK, il mito

Sin da ragazzina sono sempre rimasta colpita da certe coincidenze… Quella che mi aveva forse più colpito e che, successivamente, mi avrebbe fatto notare tutte le altre, c’è stata quando, dopo aver comprato Barbie My Fair Lady, il giorno dopo avevano dato il film in tv. “Cose” del genere mi capitavano spesso, poi un’amica ha dato loro un nome: sincronicità! Ne ho parlato spesso nel mio blog, ed oggi torno a parlarne. Perchè questa è una delle più incredibili sincronicità in cui mi sia mai imbattuta!

Qualche giorno fa il mio caro spirito affine mi rendeva partecipe della sua gioia nell’aver acquistato il volume N° 13 della collana Tesori Disney (volume che adesso ho anch’io davanti agli occhi, e che consiglio a tutti di comprare, perchè le storie in esso contenute sono semplicemente incantevoli! *_*)… e a quel punto è partita la grande caccia agli altri numeri! Caccia che procedeva (procede, e, temo, procederà) malissimo, dati i prezzi su ebay (perchè, of course, i volumi precedenti sono già esauritissimi T_T). Comunque, andiamo avanti con la storia! Mi ritrovavo dunque a cercare in mille siti diversi questi volumi, quando capito su questo… Inizio a deprimermi per la fastidiosa presenza della targhetta “esaurito”, quando, dando un’occhiata a sinistra, vedo nell’elenco un nome, anzi IL NOME: PK!

 

PK (per gli amici, per gli altri, Signor Paperinik!) era il mio fumetto preferito da ragazza! Ero già un’assidua lettrice di Topolino, ma con PK fu subito amore… un’amore destinato a durare fino al liceo! Dal gennaio 2001 fino al marzo 2007 (e oltre, considerando anche gli acquisti dei primi volumi della Ultimate Collection e dei volumi Pk Memories)! Insieme a PK sono poi subentrati molti altri fumetti Disney, come W.I.T.C.H. (per come sono adesso, non lo comprerei mai, ma sono contenta di averlo preso ai tempi, perchè agli inizi la trama era davvero bella!), o X-Mickey (a cui sono comunque legati bellissimi ricordi! *_*), ma nessuno di questi poteva eguagliare il mio papero mascherato… Le storie di PK erano (sono) belle perchè erano diverse. Erano profonde, a volte tragiche (Xadhoom), talvolta tristi, talvolta malinconiche, ma sempre avvincenti e avventurose! La ragazza che ero allora (e quella che sono ancora adesso) non poteva desiderare niente di più!

E sebbene col tempo il ricordo di quei giorni in cui ritagliavo le pagine di giornale dedicate a PK si fosse un po’ sbiadito, lui, il mio eroe, non mi aveva mai abbandonata! Per tutto questo tempo continuava a osservarmi da cinque angoli diversi della mia stanza attraverso i suoi poster, e dall’alto, dove sono custoditi i volumoni dedicati agli altri personaggi…

Detto questo, forse (forse) si può ora capire cosa abbia innescato nel mio cervello la vista di quel nome in quell’elenco! Se i ricordi possono considerarsi cassetti, la sola vista di quel nome li ha fatti aprire tutti, e un’ondata di gioia e malinconia ha attraversato la mia mente… Pochi secondi, ed è poi subentrata la fame! Fame di poter rileggere e rivivere tutte quelle emozioni che mi avevano accompagnato per così tanti anni, una fame divorante che non poteva saziarsi se non con la ricerca immediata di tutti gli albi, dispersi in mille angoli della camera (l’ordine non è esattamente una mia qualità…). Dopo un’ora di ricerche, in mezzo alla polvere riesumata, ecco però che si fa largo l’amara verità (sepolta e sigillata in un angolo remoto della mente): nel gennaio 2001 avevo conosciuto PK con l’ultimo numero della sua prima serie (PKNA #49/50), nel marzo 2007 gli avevo detto addio con l’interruzione della sua ristampa (RIEDIZIONE PKNA #21).
Ho un buco di VENTOTTO numeri.
Ho un buco di 28 numeri di PK (non di W.I.T.C.H., non di X-Mickey, di PK), e sono sopravvissuta sino ad ora… come? Il trauma evidentemente c’è stato, dato che questo piccolo particolare non lo ricordavo affatto, ma c’è da dire che la storia di PKNA (Paperinik New Adventures.. non lo avevo detto?) la conoscevo grazie alle storie contenute nei volumi speciali, e grazie ad altre fonti… e in ogni caso avevo l’ultimo volume della prima edizione!

Però ora questo buco mi brucia più che mai, e non avrò pace finchè non verrà riempito!

Qualcuno dirà “ma non si doveva parlare di sincronicità?”, sì, ed ecco il punto: mentre il mio cervello andava in fumo girando ebay e vari mercatini online, e mentre il mio battito cardiaco andava al ritmo di P-K-N-A, P-K-N-A (…), i miei occhi colgono la notizia!

Dal 6 Febbraio con il Corriere delle Sera e con la Gazzetta dell Sport uscirà la collana PK – IL MITO, la raccolta cronologica (al contrario della Ultimate Collection!) di tutte e tre le serie di PK!

… Tutto ciò non è incredibile????

Non ci sono altre parole, è semplicemente incredibile! Ora, non so se potrò permettermi la spesa, perchè comunque 10 euro alla settimana sono tanti, ma almeno il primo volume sarà mio, ed in ogni caso la pubblicazione non è avvenuta mesi fa, non avverrà fra qualche anno, avviene ADESSO, ORA, quando più ne sentivo il bisogno! È incredibile.

E poichè la Profezia di Celestino insegna che per esser felici bisogna seguire le sincronicità, non importa quanti sacrifici dovrò fare, io avrò le mie storie mancanti,
e sarò felice!

 

Ding! Centocinquantesimo piano: casalinghi, articoli sportivi, congegni strabilianti e intelligenze artificiali!

– Uno

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Rapunzel

And at last I see the light Rapunzel!

… and it’s like the sky is new!


Se non siete ancora andati a vedere il film, correte subito a vederlo! E se, fra voi che avete avuto il piacere di averlo visto, queste parole non vi sono familiari, correte ad ascoltarvi I see the light, la canzone che accompagna la dolcissima scena con le lanterne!!

Comunque, dicevo, finalmente ho visto Rapunzel, ed ora dalla felicità mi sembra davvero di stare sotto un cielo nuovo!
Ogni film apporta qualcosa di nuovo nella mia vita, magari attraverso una frase, una scena.. Spunti di riflessione o semplice piacere per gli occhi! Ma la Disney ogni volta riesce a sorprendermi, e a coinvolgere nei suoi racconti la mente e l’anima!

Ed anche questa volta mi sento purificata e rinnovata, pronta per esser felice fino alla fine dell’anno ed oltre! Pronta per affrontare il mondo fuori dalla mia torre e gioire per ogni piccola cosa! Ora sono Rapunzel, e lo sono da ieri, quando all’uscita del cinema ero così:

Ma guardatela quant’è bella! Comunque, dato che questo è un mio post, sapete già che potete dimenticarvi un accenno alla trama, ed una recensione (l’unica cosa che al momento sarei in grado di dire è “meraviglioso, non posso credere che fosse così bello!“), quindi passiamo direttamente a ciò che ho voglia di dire! XD

Prima di tutto, il titolo. In inglese Tangled, in italiano Rapunzel e L’Intreccio della Torre. Non mi piace nè l’uno, nè l’altro. Meglio Rapunzel, e basta! 😀 Dopotutto è lei la nostra piccola eroina, tanto graziosa quanto selvaggia, determinata, dolce, sincera e spensierata!

E’ raro che in una storia di questo tipo le mie preferenze vadano ai protagonisti, prendiamo La Principessa e il Ranocchio per esempio: il mio personaggio preferito era senza alcun dubbio Ray! I protagonisti, carini sì, ovvio, ma non da perderci la testa dietro.

Invece qui… Qui… Dopo due secondi di film sei già cotta di Flynn (o Eugene, come preferite chiamarlo! :P), e non appena vedi la piccola Rapunzel, bè già l’adori! E insieme? Insieme sono la coppia più meravigliosa che ci sia! Lui un furfante che non ha problemi a lasciare i suoi complici in balia dei soldati, e lei un ragazza ingenua che non ha mai visto il mondo all’infuori della sua Torre. Ma quello che sorprende sarà poi il capovolgimento delle parti: lei grazie alla sua allegria riuscirà a conquistare da subito quel mondo là fuori, mentre sarà lui quello spaesato, perchè non è mai riuscito a vedere la vita e la libertà come le vede lei, una tela bianca in cui puoi disegnare ciò che vuoi.

E insieme a lui, anche noi arriviamo pian piano a vedere le cose allo stesso modo, ed è in quel momento che non stai più guardando un film, ma stai aprendo tutti i cassetti della mente dove avevi rinchiuso tutti i tuoi sogni, ed ora li puoi vedere lì risplendere insieme a tutte quelle lanterne colorate! Ed ora anche tu, come la bella banda del Bell’Anatroccolo puoi gridare “I’ve got a dream!“.

Non solo una straordinaria fiaba quindi, ma anche un panno per lucidare il cuore da tutto quello sporco che accumula e si porta dietro… Anzi, non un panno, una bacchetta magica! Perchè c’è davvero qualcosa di magico nei film della Disney.

Quindi grazie ancora una volta! ♥

 

 

P.S.: ecco come sarò per il resto del giorno:

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The Toys and The Girl

The girl sarei io, quella stessa ragazza che da bambina regalò al fratello il pupazzo di Woody nella speranza che nei giochi lo condivedesse con lei, e quella stessa ragazza che ieri ha indossato la maglietta con l’alieno a tre occhi ed è partita in quarta per il cinema, chiedendo al banco per i pop-corn il menù Toy Story con cesto per i pop-corn e bicchiere a tema (“Nel bicchiere mi mette come personaggio Woody?“). Peccato che poi mio fratello abbia buttato il cestino… è_é

Comunque, stamattina mi sono svegliata con un unico pensiero in mente: il mondo deve sapere! XD E il mondo non deve sapere se il film mi è piaciuto o meno, perché, scontato, mi è piaciuto tantissimo, e il film era meraviglioso. Il mondo deve sapere invece quello che il film ha significato per me.

È da quando ho memoria ormai che ho questa strana (e per molti pazzoide) convinzione: che gli oggetti abbiano un anima. Non mi sono mai posta il problema di ricercare le origini di questo pensiero, e anche se ormai è da mesi che si parla di Toy Story, solo ieri vedendo la scena iniziale del film, dove i giocattoli mettono in scena una strategia per attirare l’attenzione del loro Andy, mi sono ricordata. È stato il primo film.
Ho sempre voluto bene a tutte le mie cose da bambina, e il film di Toy Story mi aveva dato proprio quello che cercavo: la rivelazione che forse anche loro volevano bene a me. E adesso che ci penso, mi ricordo che spesso stavo in mezzo alla stanza con gli occhi chiusi, e poi li aprivo all’improvviso per vedere se tutti i pupazzi erano esattamente nella posizione iniziale! XD Piano piano gli esperimenti sono andati scemando, ma la convinzione di fondo rimaneva, anche se a poco a poco ne dimenticavo l’origine.
Quindi il secondo merito di questo film (il primo è quello di esistere) è quello di avermi fatto recuperare ricordi perduti, perché già dalla prima scena, dove assistiamo alla manifestazione del potere dell’immaginazione di Andy, è impossibile non ritornare nel cuore bambini, e seguire le avventure di Woddy, Buzz & CO con la meraviglia e l’ingenuità di quando avevamo 10 o più anni di meno. E pur sapendo che ovviamente un film per bambini non poteva finir male, ogni volta che la combriccola si trovava ad un passo dalla disfatta, montava in me un’ansia crescente (e lacrime a non finire).

La fine poi è stata davvero commovente, con Andy che realizza inconsapevolmente l’ultimo desiderio dei suoi giocattoli, quello di giocare un’ultima volta con loro, per poi donarli a Bonnie. Io non credo riuscirò mai a fare lo stesso. Probabilmente è da egoisti, ma so che vorrò sempre che tutti i miei giocattoli restino nella mia camera in bella mostra, fieri di essere una parte importante della mia vita. Anche quando non vivrò più in questa casa, ovunque andrò, saprò che loro sono sempre qui, e che quando tornerò li rivedrò immutati, un punto fermo nella mia vita.

Perciò voglio dedicare a loro questo post, usando le medesime parole di Andy, semplici ma ricche di significato: grazie ragazzi!

E grazie a Toy Story per avermi fatto sognare un’altra volta e per avermi ridato i ricordi perduti. Grazie infinite.

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Credo di essermi persa nel mondo attraverso lo specchio, perchè sto per scrivere tutto il contrario di quello che vorrei.

Se fossi nel mondo reale tesserei le lodi di Alice in Wonderland, e bollerei come un B-movie Percy Jackson e blablabla. Ma evidentemente sono nel mondo attraverso lo specchio, perchè dirò tutto il contrario.

Mi soffermerò poco su Alice, perchè mi spezza veramente il cuore parlarne male dopo tutti questi mesi d’attesa e dopo tutte le aspettative che nutrivo. Eppure non posso che dire e pensare che sia un film mediocre, con una sceneggiatura che fa acqua da tutte le parti, con dialoghi insulsi, e con un Tim Burton che sembra aver perduto il suo genio creativo. Ci sarebbero tantissime altre cose da dire, ma qui mi fermo. Dico solo che sono veramente delusa e amareggiata.

Passiamo quindi a toni più allegri, parlando di un altro film uscito sempre da poco nelle nostre sale: Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo: il ladro di fulmini (non commentiamo il titolo, che è meglio! XD). Colma di pregiudizi, ero già pronta a gridare all’ultima trovata hollywoodiana alla caccia del successo di Harry Potter (quando capiranno che Harry Potter è unico sarà un vero sollievo). Invece, seppur con i suoi difetti e con i suoi limiti, il film mi è piaciuto! Non sarà per l’appunto un capolavoro, ma una bella avventura sicuramente! Paradossalmente le meraviglie si scorgono più qua che in Alice. L’idea di fondo non sarà delle più originali, ma la sua realizzazione forse lo è.. E mi vengono in mente certe trovate, come la penna-spada, madrina di una delle scene più divertenti:

Percy: È una penna!
Chirone: Utilizzala solo in momenti di grande pericolo.
Percy: Ma è una penna!

Sapevate poi che Medusa è proprietaria di un negozio di statue, o che l’Ade risiede ad Hollywood? XD
E il trio di protagonisti (molto lontano da quello Harry-Ron-Hermione, non si possono confondere) è ben assortito: il nostro eroe che dà il nome alla serie, Percy (per il quale già provavo simpatia solo per il fatto che condivide il nome con la mia adorata Primula Rossa XD), un semi-dio figlio di Poseidone; Grover il satiro, suo custode; e Annabeth, anch’essa semi-dea, figlia di Atena. Insieme affronteranno i pericoli che li divideranno dal loro obiettivo: salvare la madre di Percy, tenuta prigioniera da Ade, il quale accusa il ragazzo di aver rubato la Folgore di Zeus… Furto che porterà in breve tempo ad una guerra fra gli dei dell’Olimpo.

Quindi, dicevo, una bella avventura. Spero che continuino la serie di film, perchè, certo, non potrà mai neanche avvicinarsi ai livelli di Harry Potter, ma è comunque riuscito come film a curare la mia delusione per Alice, e rispetto a film per cui nutrivo vere speranze (devo ancora fare nomi?), è riuscito quatto quatto a sorprendermi e a farmi passare due ore piacevoli e divertenti.

Sì, devo proprio trovarmi nel mondo attraverso lo specchio.

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