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Archive for the ‘Storie in costume’ Category

For within the hollow crown
that rounds the mortal temples of a king,
keeps Death his court.

Richard II, Act III, Scene II

The Hollow Crown

Questa povera Corona… definita da Riccardo II “vuota” (“hollow”), e poi da Enrico V “dorata inquietudine”.
Ma che dire dei Re che l’hanno portata? Shakespeare con la sua penna ci ha raccontato la vita di alcuni di loro, e in The Hollow Crown, miniserie della BBC del 2012, prendono vita i suoi Riccardo II, Enrico IV (parte I e II) e Enrico V (non sono stata infettata anch’io da quella malattia dell’italianizzazione dei nomi, è solo che li ho conosciuti così sui testi di storia! XD Ma da adesso in poi userò i nomi originali).

La miniserie è nata in occasione delle Olimpiadi londinesi, per presentare al mondo la cultura inglese  (e mi domando cosa si potrebbe mai far da noi per una simile occasione… I Promessi Sposi? Giusto cielo… XD), ed è composta dai quattro adattamenti di quelle opere teatrali sopra citate.
E, diciamolo subito: sono ME-RA-VI-GLIO-SI! Purtroppo non sono Shakespeare e non mi vengono in mente espressioni più poetiche e nobili per poterli definire, ma spero che vi basti per capire che questa miniserie è da vedere! E non parlo solo a voi, amanti del Bardo, ma anche a tutti gli altri: le storie dei “vecchi” Re sono ricche di avvenimenti: battaglie, intrighi, cospirazioni… sono vite da romanzo! Ed infatti, nonostante Shakespeare rimanga fedele alla storia, le opere sembrano quasi frutto di fantasia per quanto sono avvincenti! E sono una più bella dell’altra… letteralmente! Richard II vi piacerà, ma Henry IV vi piacerà ancora di più, e con Henry V… perderete voi stessi e vi farete subito sudditi pronti alla morte per il vostro Re! *_* XD

Henry IV & Prince Hal

Ma parliamo un po’ dei protagonisti… Richard II è interpretato dal mio adorato Freddie di The Hour (l’attore ha un nome, ed è Ben Whishaw, ma per me sarà sempre Freddie! XD), che recentemente potreste aver visto al cinema in Skyfall e Cloud Atlas (dove interpretava il mio personaggio preferito! ♥).
Henry IV è Jeremy Irons, che… be’, è Jeremy Irons! XD
E infine Henry V è interpretato da Tom Hiddleston, il Loki di Thor e The Avengers.
Ed ora… soffermiamoci un pochino (un pocone) su di lui. Come mai Henry IV mi è piaciuto di più rispetto a Richard II? Per la presenza di quel buffone di Falstaff, ma soprattutto per il figlio del Re: il Principe Hal, futuro Henry V (e potreste incominciare a indovinare quindi come mai Henry V mi sia piaciuto ancor di più! XD). Hal è un principe, come dire? Diverso! XD

Prince Hal & Falstaff

È uno scapestrato, frequenta locande di dubbia reputazione e persone di ancor più dubbia reputazione (primo fra tutti, quell’ubriacone di Falstaff!), passa le giornate a far scherzi e a divertirsi e sembra senza un sol pensiero al mondo! Ad un primo impatto insomma ti lascia stordito, ti chiedi “ma come, lui un principe??”. Ma in verità la sua personalità è molto più complessa e l’aspetto più affascinate dell’Henry IV è vedere la sua crescita, la sua evoluzione: da mezzo furfante, a principe e infine a Re. E quel fascino che trasmetteva in qualità di Principe Hal, diverrà vero e proprio carisma sotto il nome di Henry V. In Henry IV conoscerete un principe e vi ci affezionerete, lo adorerete quando salirà al trono, ma in qualità di Re ci sarà solo semplice e pura venerazione, e le sue imprese vi entusiasmeranno fino al punto che anche voi, davanti alle porte di Harfleur, vi ritroverete a gridar in cuor vostro:

Cry God for HenryEngland, and Saint George!

Henry V

Ed ora che vi ho parlato di colui che fu Re d’Inghilterra, ma che attualmente regna nei miei pensieri, sono soddisfatta e a posto con la coscienza! XD Volevate qualche considerazione in generale sulla serie e sugli adattamenti delle opere? Potrei farle e dire che Richard II mantiene forse un po’ troppo l’atmosfera “da teatro”, mentre gli altri due si prendono qualche licenza in più, pur restando estremamente fedeli al testo di Shakespeare, ed incidentalmente potrei parlare dei momenti di puro spasso che mi hanno regalato Falstaff e la combricola di Eastcheap, ma sarebbe uno sforzo inutile, ho già detto quale figura abbia al momento ridotto in suo potere i miei pensieri, e lo testimonia anche la scelta delle immagini! XD
Cosa vi resta dunque da fare adesso? Solo guardare The Hollow Crown, perchè è un prodotto eccellente, perchè la BBC è sempre una garanzia, perchè si tratta di Shakespeare, e… perchè dovete conoscere il suo Henry V!

Thus far, with rough and all-unable pen,
Our bending author hath pursued the story, 
In little room confining mighty men, 
Mangling by starts the full course of their glory.

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Les Misérables

Do you hear the people sing?
Say, do you hear the distant drums?

Li sento, li sento. E quei lontani tamburi mi fanno ancora tremare, e fanno ancora vibrare le corde del mio animo.

Mesdames et Messieurs, Les Misérables.

Les Misérables

L’ho visto. L’ho sentito.

Con il trailer era stato un colpo di fulmine: ricco di immagini, di colori, di splendide melodie… ricco di promesse. Ed ogni promessa si è materializzata ieri davanti ai miei occhi sotto forma di mille e più emozioni, una più intensa dell’altra.

La storia, già di per sè meravigliosa, viene dal film esaltata, celebrata. I testi delle canzoni sprigionano poesia, donando più calore ad una storia in cui il trionfo dei buoni sentimenti scalda già abbondantemente il cuore. E le musiche danno voce al vero spirito dei personaggi, più di quanto avrebbe mai potuto fare un dialogo o un monologo: attraverso di esse capiamo le loro scelte, le loro sofferenze, i loro dubbi, il loro amore… comprendiamo il loro essere. E durante la visione il canto delle loro emozioni raggiunge il nostro cuore e lo fa battere all’unisono col tempo delle musiche.

La storia… è una storia che parla dell’amore, dell’amore in tutte le sue forme, e ad ognuna di esse il film dona un tema musicale. Ed ogni amore è raccontato da un personaggio straordinario: dal magnifico Jean Valjean, che prima scopre l’amore verso il prossimo, e dopo l’amore paterno, ricambiato, fino al forse più odiato Javert, la cui vita ha sempre ruotato intorno al suo amore, alla sua ossessione per la Legge. Siamo poi testimoni dell’amore innocente e ingenuo di Fantine, di quello improvviso e passionale di Cosette e Marius, di quello dolce e leale, ma non corrisposto di Eponine, e di quello fiero e ardente per la Francia.

La Francia è proprio una dei protagonisti di questa splendida storia. Un Francia che vive nel corpo del piccolo Gavroche: conosce la miseria, ma ha ancora una scintilla di vitalità e di speranza, e, soprattutto, un grande spirito combattivo! E mentre il tricolore dona al film sfumature di blu, bianco e rosso, la battaglia si consuma nel rosso e nel nero:

Red, the blood of angry men!
Black, the dark of ages past!
Red, a world about to dawn!
Black, the night that ends at last!

Ma se la notte sta finalmente finendo, ieri avrei voluto che il film non finisse mai, e durante i titoli di coda le lacrime continuavano a scorrere senza sosta, e nessuno era pronto ad alzarsi e ad interrompere l’incantesimo (come disse Cosette, “It’s too soon to say goodbye!”). Oggi, sebbene alla fine le mie gambe mi abbiano riportato a casa, la mia mente e il mio cuore sono ancora immersi in quelle dolci e intense melodie, e in quelle forti immagini. Si sono trasferiti nel Castle on the cloud della piccola Cosette. E nel castello risuonano ancora quei lontani tamburi, sento ancora le persone cantare, il mio cuore è ancora pieno d’amore, e mi sento allo stesso tempo persa e ritrovata.

Marius: A heart full of love
A heart full of song~
[…]
Marius: Cosette, I don’t know what to say
Cosette: Then make no sound
Marius: I am lost
Cosette: I am found!

Come Marius, anch’io non so cos’altro dire, quindi seguirò il consiglio di Cosette. Ma voi che ancora non conoscete il sogno di Fantine, rimediate e scoprite che si sbagliava: la speranza più crescere anche nelle situazioni più difficili, e la vita può sempre cambiare e divenir degna d’esser vissuta.

I had a dream my life would be
So different from this hell I’m living
So different now from what it seemed.

Now life has killed the dream I dreamed.

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Liberate i mastini della guerra.
Che il fuoco terribile dell’ultima sacerdotessa piova dai cieli infuriati,
perchè il fratello truciderà il fratello,
l’amico ucciderà l’amico,
al suono del grande corno in una fredda alba a Camlann.
I profeti non mentono.
Laggiù, Artù incontrerà la sua fine, su quell’enorme pianura.

Se di conoscer l’esito di questa profezia non osate,
lontana la vista da quanto segue portate.

Merlin

(altro…)

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«L’uomo di Nonsodove ci interessa tutti moltissimo», osserva Veneering, e i quattro Cuscinetti, facendosi coraggio gridano tutti in coro:
«Profondamente!»
«Appassionatamente!»
«Drammaticamente!»

È dunque la storia del signor Nonsodove che viene raccontata, e di nonsisacome sia diventato “l’amico comune” della miriade di personaggi cui Dickens ha dato un nome. E siamo tutti interessati alla sua storia, disperatamente!

Ora che ho chiuso il libro dopo averne sfogliata anche l’ultima pagina, posso dirlo:
Il nostro comune amico è il libro più bello di Dickens, ed è una delle storie più belle che abbia mai letto.
Inutile illustrarne la trama, non ne sarei capace, e il solo accennare ad una trama di per sè sarebbe riduttivo e rischioso. Riduttivo perchè non renderebbe giustizia ad ogni singola storia di ogni singolo personaggio, rischioso perchè si dovrebbe svelar fin da subito un segreto, che tale non sarebbe più! E, sebbene Dickens nel poscritto scriva che non era sua intenzione farne un segreto, per me lo era, e mi è piaciuto da morire scoprirlo!

Quindi niente trama! E non osate andare a cercarla su wikipedia o altrove, scoprireste il segreto! Fidatevi invece di me! Semplicemente, leggetelo!

E nel caso non vi fidaste di me (in effetti, mai fidarsi degli sconosciuti!), fate la conoscenza della storia in un altro modo… vi consiglio il mio: guardate la miniserie della BBC del 1998! ♥

Un caro avvocato, tale Mortimer Lightwood, membro della Buona Società, vi narrerà l’inizio (e la fine) della storia del misterioso signor Nonsodove: John Harmon, unico figlio di un farabutto che si è arricchito con i rifiuti, alla morte di quest’ultimo diviene l’erede della sua fortuna, alla condizione che sposi una donna che non conosce, tale Bella Wilfer. E sebbene gli altri membri della Buona Società non lo sappiano, l’avvocato sa dove si trovi quel signore: al Capo, ed è da lì che dovrebbe giungere in nave a breve… e così si chiude la storia di Nonsodove. O forse no! Arriva un biglietto in un momento davvero opportuno, ed ecco la fine della storia: John Harmon è morto annegato.

Come la storia del Canto di Natale ha inizio con “Marley era morto“, così la storia de Il nostro comune amico ha inizio con l’annegamento di John Harmon.
La sua morte sarà il filo che legherà le vite di tutti i personaggi, creando una rete di conoscenze ed eventi tali da assorbirti completamente.
I Boffin diventano i tuoi nuovi migliori amici, li abbracci col pensiero e col cuore; Bella e Lizzie sono le tue nuove sorelle, scherzi e ridi con la prima, ti confidi con la seconda; Eugene e Mortimer… bè, sono me! Pigri e indolenti… sono proprio me! Avvocati senza vocazione… oddio, sono davvero me!
E poi, poi c’è il mio nuovo marito (posso vantarmi di averne molti, uno per ogni periodo dell’anno!). Ed io sono tanto, tanto innamorata di lui… perciò chiamatemi pure Mrs. Rokesmith! Mio marito, il signor Rokesmith diventa il segretario dei signori Boffin, ritrovatisi in conseguenza di un certo evento, ad essere gli unici eredi di una certa fortuna. E, sebbene il signor Boffin ad una prima impressione sia abbastanza confuso riguardo la figura del segretario (signor Boffin! Secretary, non secrétaire! Mio marito non è un mobile!), la mia impressione è stata invece abbastanza chiara e definitiva: amore a prima vista! ♥


“Vista”, non “lettura”, perchè, come ho già detto, prima ho visto la miniserie, poi ho ordinato il libro, nel mentre rivedevo la miniserie, poi ho iniziato il libro e ho rivisto la miniserie (al momento attuale: ho finito il libro, e stasera rivedo la miniserie).

In ogni caso, che guardi i suoi occhi azzurri sullo schermo, o che legga del suo “sguardo raggiante” sulla carta, è amore! Ed io sono tanto, tanto felice!

Charles, da poco hai compiuto 200 anni, scusa se non ti ho fatto gli auguri! Te li faccio adesso, seppur in ritardo! Auguri!
E ne approfitto per ringraziarti per aver dato alla luce Scrooge, il mio tenero e caro avaro, e John Rokesmith, il mio amato, amatissimo nuovo marito.

Ci sono davvero in questa vita dei giorni per cui vale la pena di vivere e di morire. E com’è allegra la vecchia canzone «È l’amore, l’amore, l’amore, che fa girare il mondo!»

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E un altro anno è passato, e ci ritroviamo ancora una volta in questo 30 di gennaio, che per tutta la vita resterà dedicato alla Austen e ai suoi Darcy e Lizzie! ♥

Quindi, per la quarta volta su queste pagine, buon P&P Day!!

Mi sembra ieri che sfaticavo su questa stessa tastiera per scrivere tutti i post riguardanti le opere della nostra Jane, quindi mi perdonerete se quest’anno faccio a meno di prolungarmi in spiegazioni, ma anzi vi rimando al post dell’anno scorso! 😛

Comunque, quest’anno porta delle novità! La prima: invece di rileggere Orgoglio e Pregiudizio (non scherzo nel dire che ormai lo so a memoria XD), leggeremo Ragione e Sentimento (sì, mi vergogno ad ammettere che ancora non l’ho letto..). Seconda novità: quest’anno abbiamo un’invitata in più alla festa, Blu! ♥ Welcome!! XD Insieme ci guarderemo il film tv di Mansfield Park del 2007! ^_^

Insomma, come al solito questo giorno si preannuncia davvero felice, quindi, se permettete, non vedo l’ora di iniziarlo! XD

Sono la creatura più felice dell’universo. Forse altri lo hanno detto prima di me, ma nessuno con tanta ragione.

Lizzie Bennet, Orgoglio e Pregiudizio

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Artù rivolge queste parole al suo adorato (??) Merlino (confessione d’amore in piena regola! XD), ma io, citandole, mi riferisco al telefilm in sè.

Ieri si è conclusa la seconda stagione, e sentivo di dover dire qualcosa, qualche parola di commiato per questo telefilm, l’unico, dopo tanto tempo, che è riuscito a farmi accendere la TV, e a diventare un appuntamento fisso il sabato sera (“Fede, vuoi uscire?” “Scherzi?! Oggi c’è Merlino!” XD).

Durante questa seconda stagione ho riflettuto molto sul perchè questa serie mi piaccia così tanto, perchè bisogna ammettere che i difetti non gli mancano. Prima di tutto gli effetti speciali, che sembrano quelli dei primi Star Wars, poi le trame delle puntate, che sono spesso autoconclusive e ripetitive: un pericolo minaccia Camelot, Artù cerca di salvare la sua gente con i suoi modi (naturalmente sempre sbagliati XD) e Merlino salva il mondo nell’ombra. Allora perchè mi piace (e pure tanto aggiungerei)?

Bè, questa è stata la mia illuminazione: i personaggi. Ma non parlo solo di Merlino e Artù, che tutto il mondo ormai sa che adoro, parlo di tutti i personaggi, che mi stiano simpatici o meno. Sono loro che danno vita alla serie, e ho capito che con loro potrebbero fare un esperimento alla Dogville, senza scenografia, senza niente, e la differenza non si noterebbe.

Sono Personaggi con la P maiuscola, anzi, più che personaggi sembrano persone vere. Non sono attori che recitano, loro sono Artù, Merlino & CO. Non sono guidati da un copione, ma agiscono secondo il proprio volere. Gli autori quindi non si saranno spremuti le meningi per creare trame articolate (anche se questa seconda stagione poteva vantare puntate davvero belle), ma hanno creato dei protagonisti a 360°: gli hanno dato pregi, difetti, una personalità, e poi questi hanno preso vita davanti ai loro occhi.

Poi per una cosa poi li devo ringraziare con tutto il cuore: per aver creato quel magnifico rapporto che c’è fra Artù e Merlino. Mi ripeterò fino alla nausea: quei due insieme fanno scintille. Sapete che quando si legge/vede una storia d’amore non si vede l’ora che i due protagonisti si rincontrino per scoprire cosa mai si diranno, prestando poca attenzione al resto degli eventi? Bè, così è per Artù e Merlino. Ad ogni puntata non vedi l’ora che quei due si incontrino e incomincino a battibeccare!

Poi, come ho anticipato, in questa stagione ci sono state delle punate davvero belle, alcune poi mi hanno fatto morire dal ridere, come quelle in cui Uther (il Re, padre di Artù) sotto l’effetto di un incantesimo sposa un troll, oppure quello dove Artù, sempre sotto l’effetto di un incantesimo, s’innamora di una principessa di un altro Regno (“e solo il bacio del vero amore potrà spezzare l’incantesimo…” E secondo voi chi bacia? Bleah! >_<). Inoltre per tutto l’arco della serie c’è stata una vera e propria evoluzione dei personaggi e dei loro rapporti. Artù e Merlino (sì, certo, si inizia sempre a parlare di loro! XD) sono diventati se è possibile ancora più affiatati: Artù si fida ciecamente di Merlino, anche se non vuole ammetterlo, lo considera come il suo migliore amico, e gli confida tutto, mentre Merlino a sua volta vorrebbe svelargli il suo segreto (ricordiamo che a Camelot è proibita la magia), ma non ci riesce. Poi c’è Morgana, che ormai è passata “al lato oscuro della forza”.. Ed era ora, perchè mi stava dando fastidio quella sua aria da falsa innocente! Poi vogliamo parlare di Artù e Ginevra? No, in realtà non vorrei, ma ad onor della completezza, dovrò ahimè farlo… Dunque, il loro rapporto si è decisamente rafforzato, anzi, dire così è un eufemismo, si è già passati alla dichiarazioni ufficiali! XD Artù è cotto marcio (ma come può amare quell’essere resta per me un mistero), e Ginevra si vede già con la corona in testa! A testimonianza di ciò riporto il seguente dialogo:

– Artù: Mio padre non accetterà mai il nostro rapporto. (ricordiamo che Ginevra è una serva)
– Ginevra: Ma quando sarete Re, forse un giorno…

Ma che dici?? Vabbè, poi fosse almeno costante nei suoi sentimenti… Invece la puntata successiva si è già dimenticata questo suo grande amore non appena rivede Lancillotto! O_o E qui Artù mi ha fatto una tenerezza.. Solo pochi minuti prima aveva confessato di amarla a Merlino, e dopo deve sopportare la vista di quei due che fanno i piccioncini! Ma ecco che Merlino mi toglie le parole di bocca e dice:

Pensate al lato positivo, vi resto pur sempre io!

You still got me!A cui segue sguardo truce di Artù! XD

Comunque, tornando ad Artù e Merlino (si si si si!! XD), questa serie ci ha regalato tanti momenti bellissimi, alcuni semplicemente esilaranti, altri più teneri. Ed ecco una carrellata dei momenti migliori: The Best of Merlin&Arthur!


Ginevra, creduta Morgana, è tenuta prigioniera, e Artù disobbedisce al padre e fugge da Camelot per andare a salvarla, e (naturalmente XD) si porta dietro Merlino. Poichè non vuole che lui lo rallenti, nonostante i pericoli, s’inventerà qualcosa per farlo stare tranquillo…

– Artù: Per fare prima dobbiamo passare da queste caverne, però ci sono i -nome di mostro che non ricordo-.
– Merlino: Che cosa sono i –nome di mostro che non ricordo– ?
– Artù: Sono dei giganteschi… ehm.. piccoli topolini! (XD) Ma possiamo ingannarli spalmandoci addosso queste bacche, così non riconosceranno il nostro odore!

… una volta usciti illesi dalle grotte…

Artù: Wow, la trovata delle bacche ha funzionato davvero!
Merlino: Cosa?? Non eravate sicuro che funzionasse???

Dopo aver scoperto che il padre aveva davvero sposato un troll come Merlino aveva detto, Artù cerca di ringraziarlo…

– Artù: Merlino! Volevo che sapessi che io non ho mai dubitato di te. O meglio, l’ho fatto, ma questa è tutta colpa tua! A volte hai un’aria così sospetta… come se avessi qualcosa da nascondere!
– Merlino: Sono un libro aperto!
– Artù: Non lo potrei credere neanche per un secondo! Comunque, lo ammentto, senza il tuo aiuto avrei ancora un troll come matrigna!

… Artù dà quindi una pacca sulla spalla a Merlino, il quale mal interpreta e cerca di abbracciarlo (XD)…

– Artù: Che stai facendo??
– Merlino: Pensavo mi steste abbracciando…
Artù: Noo!
Merlino: No..

Merlin & Arthur

Artù sta per andare ad affrontare il Grande Drago, e sa che probabilmente non tornerà indietro, così, mentre Merlino gli sistema l’armatura…

– Artù: Guarda il lato positivo: non dovrai più lucidare quest’armatura!
– Merlino: State attento vi prego. Non forzate la battaglia!
– Artù: Sissignore!
– Merlini: Non sto scherzando!
– Artù: Me n’ero accorto.
– Merlino: Lasciate che le cose prendano il loro corso.
– Artù: Merlino, se dovessi morire, per favore…
– Merlino: Cosa?
– Artù: Il Signore dei Draghi oggi (era il padre di Merlino, ed è morto). Ti ho visto. Una cosa dico sempre ai cavalieri più giovani: nessun uomo merita le tue lacrime.
– Merlino: Bè… Voi certamente no!
– Artù: Cosa stai facendo?
– Merlino: Io vengo con voi!
– Artù: Merlino, ci sono alte probabilità che io muoia…
– Merlino: Certo.. Probabilmente morireste, se non ci sarò io lì!
– Artù: Certo… (ironico)
– Merlino: Sapete quante volte ho salvato il vostro fondoschiena reale?
– Artù: Bene, alla fine ti è tornato il senso dell’ironia! Affronterai davvero quel drago insieme a me?
– Merlino: Non starò seduto qui a guardare! So che per voi è difficile capire come mi sento, ma… Mi preoccupo per l’armatura! Non voglio poi doverla mettere a posto!

Ed infine uno dei momenti migliori delle puntate di ieri, e dell’intera serie in generale… La confessione d’amore di Artù! XD

… I’ve got to quite like you!

Inutile dire che è diventato in fretta lo sfondo del mio desktop! XD

Bè, credo di aver detto abbastanza, forse fin troppo! XD Non mi resta che concludere dicendo….

A presto, con la terza stagione!

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Rai 4 e la Austen

Qualcuno direbbe “che sincronicità!”. Proprio adesso che sono non fissata, non fissatissima, di più con gli sceneggiati in costume ed in particolare con quelli dedicati alle opere della cara Jane, ecco che esce fuori LA notizia! XD

A quanto pare stiamo per assistere alla nascita di una nuova amicizia, quella fra Rai 4 e i period dramas! *_* E sembra che l’esperimento avrà inizio proprio con le trasposizioni delle opere della Austen. Se i rumors sono veri, ecco quale sarebbe il programma, in ordine di transmissione:

A quanto sembra il progetto dovrebbe iniziare a fine Febbraio o comunque agli inizi di Marzo, e il giorno che ospiterà l’evento sarà il giovedì!

Purtroppo ancora niente è ufficiale, ma se fosse vero… se fosse vero… Se fosse vero vorrà dire che non mi staccherò mai più da questi sceneggiati in costume! XD Ogni giorno ne devo vedere qualcuno, ed oggi ho fatto una nuova scorta (per l’inverno XD). Se davvero la notizia fosse vera, credo che non riuscirò mai a disintossicarmi… E ne sarei felice, indeed! XD

Comunque, stavo dicendo che oggi ho trovato nuovo materiale per alimentare la mia nuova dipendenza… Bè, oltre ai classici sceneggiati in costume, ne ho trovato uno che so già che mi piacerà, a prescindere dalla storia! XD Si tratta di Little Dorrit, e so che mi piacerà in base alla logica schiacciante del seguente sillogismo:

Matthew Macfadyen è il protagonista di Little Dorrit.
Io amo Matthew Macfadyen.
Io amo Little Dorrit.

Logico no? XD

Gli altri sceneggiati che vanno a riempire la mia conserva sono Cranford e Wives and Daughters, entrambi tratti da romanzi di Elizabeth Gaskell, la stessa scrittrice di North & South (dato che non gli ho mai dedicato un post – per pura pigrizia, s’intende – lo dico adesso: io amo questo sceneggiato! *_*)!

Non mi resta che sperare che la Rai ufficializzi presto la notizia, farebbe la felicità di molte donzelle suppongo! 😛

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Fonte notizia: Isn’t it romantic?

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