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Archive for luglio 2011

Postcrossing!

Sono insofferente: ho voglia di scrivere cartoline, ma non posso! Allora se non posso scrivere cartoline, scriverò riguardo le cartoline! XD

Sono passati quasi due mesi (il sito segna 57 giorni) da quando ho iniziato a viaggiare per il mondo… restando seduta sulla mia sedia! XD
Avete voglia di visitare nuovi posti, conoscere nuove culture, scoprire nuove località, ma non avete nè il tempo nè il denaro per farlo di persona? Bè, è facilissimo! Vi do un indizio: non si tratta di guardare Geo&Geo! XD

Ovviamente avete capito di cosa sto parlando: il postcrossing! *_*
Ormai per me è diventata un’ossessione, niente mi rende più felice del mandare e ricevere cartoline da tutto il mondo! *_*
Voi magari non potrete respirare l’aria pulita della Norvegia, ma le vostre cartoline potranno farlo, magari non potrete sentire una conversazione in giapponese, ma le vostre cartoline sì, magari non potrete prendere un aereo che vi porti ovunque vogliate, ma le vostre cartoline sì!

Grazie al postcrossing una piccola parte di noi viaggia per il mondo, conosce nuove persone e vede nuovi posti. E allo stesso modo anche una piccola parte del mondo arriva a casa nostra e piano piano quelle piccole parti completano un puzzle di genti e Paesi che supera in completezza qualsiasi cartina!

Inoltre non solo potremo avere il privilegio di far entrare in casa nostra l’aria speziata dell’Oriente, la pioggia dell’Inghilterra o la sabbia della Thailandia, il vero piacere sta nel leggere delle persone!

Scoprire ogni volta delle cartoline nella tua cassetta delle lettere è una gioia che ti cambia la giornata! Da triste diventa allegra, da bella diventa bellissima, da speciale diventa perfetta!
È come ricevere una regalo, un regalo da uno sconosciuto con cui a breve condividerai un po’ della sua vita: lui magari racconterà qualcosa di se stesso, e tu poi lo ringrazierai con tutto il cuore! E, anche se per pochi attimi, sarete entrati in contatto l’uno con l’altro, tu e quello sconosciuto proveniente dall’altro capo del mondo! Quello sconosciuto che ora per te diventa la donna appassionata di vestiti d’epoca, la ragazza che ama passeggiare con il suo cane per la foresta, l’insegnante di storia a cui piacciono i vecchi film, il bambino goloso di ricette italiane, la ragazza a cui piacciono tanto i film di Miyazaki e che trova My Neighbor Totoro “lovely”! Non sono più sconosciuti, sono persone che per pochi attimi hanno fatto parte della tua vita: ti hanno raccontato qualcosa di loro, ti hanno insegnato nuove cose, ti hanno regalato bellissimi paesaggi del loro Paese, ti hanno reso felice!

Poi a volte ricevi delle vere e proprie sorprese, come una cartolina dei Moomins o quelle dello Studio Ghibli, oppure anche una cartolina giapponese da parte di una ragazza di Singapore che dato che ha letto che sei un’appassionata del Giappone ha voluto condividere con te una cartolina che le aveva regalato la zia quando c’era andata! *_* Le parole non bastano per descrivere la felicità che si prova in momenti come questi, e di fatti ogni volta che capita qualcosa del genere io stessa resto muta, semplicemente mi metto a saltare per la casa! XD

Alla fine il postcrossing va oltre l’essere un semplice scambio di rettangoli di carta, è uno scambio fra lingue, culture, persone, e, soprattutto, un dare e ricevere gocce di felicità. E la prova sta in tutte le nostre cartoline, che terminano sempre con la medesima formula magica:

Happy Postcrossing!

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Leaving Hogwarts

Qui si parla dell’inizio e della fine, e…
prometto solennemente di non avere buone intenzioni.

 

Dieci anni fa un bambino entrava per la prima volta a Hogwarts. Trascinato da una barca incantata ne vede le luci da lontano, dentro ne sale le maestose scale, al banchetto ne mangia le prelibate pietanze, osserva il soffitto stellato, diventa un Grifondoro. Se ne innamora. E noi con lui.

I suoi passi sono i nostri passi, i suoi sguardi pieni di meraviglia riflettono i nostri. Dopo aver visto le scale “a cui piace cambiare”, le nostre saranno sempre noiose (e così babbane!). Dopo aver visto la Signora Grassa, i nostri ritratti saranno sempre morti. Dopo aver visto le lezioni di magia non sei più in grado di fare un paragone: tu sei a Hogwarts, ogni volta che vuoi puoi tornarci, con la fantasia, fra le pagine di un libro, o attraverso una pellicola.
Ieri ho camminato dentro Hogwarts, ma i miei passi non percorrevano più corridoi illuminati e pieni di magia, percorrevano rovine.

E mentre quel bambino, ormai diventato un giovane uomo, correva da una parte all’altra lottando per la vita, io lo accompagnavo come spettatrice privilegiata. La mia vita sarebbe stata sempre salva, ma il mio cuore sarebbe morto ad ogni passo. Mi guardavo intorno e vedevo buio, pareti crollate, stanze in fiamme, ma quella che bruciava veramente ero io, ed ora non sono nient’altro che cenere.
Non c’è da preoccuparsi, come Fanny la Fenice risorgerò a nuova vita, ma per ora lasciatemi cenere.

Insieme a me c’è un buon compagno. Quando sono morta ho lasciato il bambino sopravvissuto (a lui è destinata una vita lunga e felice), e sono rimasta accanto a colui che lo fece sopravvivere. Sappiatelo, lui è il vero eroe della storia, e ora si può gridare a gran voce il suo nome, perché è il nome “dell’uomo migliore del mondo“: Severus Piton.
Si è sempre detto che l’amore ha salvato Harry, ora sappiamo che è sempre grazie all’amore che ha potuto continuare a vivere. L’amore che un ragazzino provava per la sua compagna di giochi, Lily Evans, più conosciuta ora come Lily Potter, il cui Patronus era una bellissima cerva d’argento.

Urlò Piton «Expecto Patronum!»
Dalla punta della sua bacchetta affiorò la cerva d’argento: atterrò sul pavimento dell’ufficio, fece un balzo e si tuffò fuori dalla finestra. Silente la guardò volar via e quando il suo bagliore argenteo svanì si rivolse a Piton, con gli occhi pieni di lacrime.
«Dopo tutto questo tempo?»
«Sempre» rispose Piton.

La prima volta che Piton vede Harry rivede gli occhi di Lily (Harry, tu hai gli occhi di tua madre), e da quel giorno in poi dovrà convivere con gli sguardi accusatori lanciati da quegli stessi occhi. Quanto può essere crudele una vita del genere?

E così insieme a Hogwarts che cade in rovina, muore “l’uomo migliore del mondo”, e le miei ceneri si disperdono lì, per poter star vicino a ciò che in questi anni ho voluto bene e che ho considerato come una casa. A Hogwarts sono cresciuta, a Hogwarts ho imparato più di quanto mi abbia mai insegnato la vita “reale” e da Hogwarts non voglio separarmi mai.

Voleva essere fermato, portato indietro, a casa…
Ma era a casa. Hogwarts era la prima e la migliore casa che avesse conosciuto.

Questo quindi non è un addio, una parte di me sarà sempre fra quei corridoi. Controllate nella Mappa del Malandrino.

Quel che saluto è l’ultimo meraviglioso film, che ieri è finito, in uno scroscio d’applausi.

Ed ora sono solo cenere, e come tale, mi sento vuota.

Leaving Hogwarts (dalla colonna sonora del primo film)   http://potterrus.hpn.ru/uploads/soundtracks/1/files/18.mp3

 

Harry: Tutto questo è reale o sta accadendo dentro la mia testa?
Silente: Certo che sta accadendo dentro la tua testa, ma ciò non significa che sia meno vero.

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