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Archive for febbraio 2013

Stasera c’è la notte degli Oscar, quindi… parlerò di tutt’altro! XD
Quest’anno ho visto solo quattro dei nove film candidati, e ne ho già parlato abbastanza in altri post. Tranne di Lincoln… allora dico che è bellissimo e che mi ha fatto innamorare di Daniel Day-Lewis (che commento profondo! XD). Dico poi che tifo sia per Lincoln che per Les Misérables… Ma soprattutto per Les Misérables! *_*

Detto ciò… Passiamo all’argomento di oggi! L’ottobre scorso la Salani aveva indetto un concorso di grafica: 10 copertine per 10 famosi titoli della casa editrice! Ogni partecipante doveva creare una copertina per il titolo che preferiva, e le migliori dieci copertine (una per ciascun titolo) verranno poi esposte alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna.

Specifico subito una cosa: io non ho partecipato al concorso. In realtà ne sono anche venuta a conoscenza piuttosto tardivamente (ma in ogni caso non avrei partecipato, quasi non so neanche tenere una matita in mano! XD), poi la settimana scorsa mi è capitato di leggere un tweet della Salani dove si annunciava la preselezione delle copertine.

Ed ecco che si arriva finalmente al contenuto di questo post: dopo aver visto le copertine preselezionate, ho deciso di fare una selezione tutta personale, quindi le mie 10 copertine preferite! Non conosco tutti i libri, quindi per alcuni il mio giudizio sarà basato semplicemente sulla trama. Ma dato che è un concorso di grafica, contribuirà sempre il fattore estetico, dopotutto… “si giudica un libro dalla copertina” (come? Non è così il detto? XD). Per ogni titolo inserirò il link che rimanda a tutte le copertine preselezionate, ma nel post inserirò solo l’immagine della mia preferita. Quindi, pronti… partenza… via!

Si inizia subito con un libro che non conosco. Ho letto un po’ di cosa si tratta su wikipedia, e in effetti sembra interessante… Insomma è finito in wishlist! XD Per quanto riguarda la copertina, ho scelto questa perchè, oltre ad essere molto bella, trasmette anche dinamicità: la storia non è statica, quindi quest’illustrazione secondo me è quella che meglio rappresenta il contenuto del libro. Poi mi piace molto lo stile scelto dall’autore: confusionario e ricco di elementi… in che altro modo si potrebbe descrivere la storia? XD

Oddio, la prima volta che avevo letto il titolo i miei occhi avevano magicamente letto “Chi me l’ha fatto fare?”, poi quando sono riuscita a captare il vero titolo… mi son scompisciata! XD Ma forse avrebbe dovuto dirmi qualcosa il fatto che la talpa in ogni copertina avesse una cacchetta in testa! XD Eh, non c’è niente da fare, la perspicacia è tutto! XD Comunque, questo libro sembra divertentissimo! XD Ad una talpa qualcuno gliel’ha fatta in testa, ma chi sarà il colpevole? Confesso di esser super curiosa! Appena troverò il libro in qualche libreria, correrò subito all’ultima pagina per scoprire il colpevole! Secondo me l’aspetto più delirante di questo libro è la fase dell’investigazione, quindi ho scelto la copertina che per me rappresenta meglio questo aspetto.

Oh, mon amour! Libro prediletto della mia adolescenza (ma non l’unico! :P). Qua scegliere la copertina significava scegliere la mia visione del libro: cosa rappresenta per me, com’è fatto il mio Harry, e il mondo che la mia immaginazione aveva creato. A quanto pare, nessuno dei partecipanti al concorso si è avvicinato a quel mondo, ma ce ne sono due che preferisco. In una c’è la rappresentazione schietta e semplice degli elementi che rappresentano il contenuto della storia: un paio di occhiali, una cicatrice, un gufo e una Hogwarts lontana (mi riferisco ovviamente alla seconda immagine). Ma l’altra immagine vince! Ci mostra la scena da cui tutto è iniziato, e riesce contemporaneamente a comunicare tutte le meraviglie che ci attendono: una promessa di un viaggio straordinario, con un’ombra lì dietro che ci ricorda che il cammino sarà anche ricco di ostacoli da superare!

Quando penso all’antico testamento la prima cosa che mi viene in mente è l’Arca di Noè (forse perchè da piccola avevo visto un cartone che raccontava la Bibbia, e quella dell’Arca era la mia scena preferita! XD). Detto ciò, si capisce bene il perchè della mia scelta! E poi lo stile di disegno è carinissimo, così come i colori! Ecco, una copertina del genere potrebbe convincermi a prendere un libro come questo, che altrimenti non avrei neanche mai preso in mano! 😛

Un altro libro che non conosco (in effetti gli unici libri in concorso che ho letto sono tre, me ne sono appena resa conto! XD). Dopo aver letto la trama ho però deciso di leggerlo, sembra un racconto dolce e poetico. E la lettura della trama mi ha facilitato tantissimo la scelta della copertina! Molte hanno giocato sul titolo del libro, ma solo una in un colpo d’occhio (gioco anch’io! :P) ti descrive tutta la storia. Detto ciò, dovrò recuperare il libro. Anche perchè ancora non ho letto niente di Pennac, ed è quindi tempo di rimediare!

Illustrazione di Flaminia.

Sono particolarmente sensibile al tema della natura, quindi ecco un altro libro che non conoscevo (ma ne avevo sentito parlare) e che dovrò assolutamente recuperare. Penso che la natura ci regali ogni giorno spettacoli straordinari: l’aurora boreale, un cielo stellato, le nuvole a forma di tartaruga, fiori di mille colori… ma la bellezza sta anche nelle cose che ci stanno attorno e che diamo per scontate. Faccio una breve digressione: io abito al quarto piano di un condomio, e davanti alla mia finestra c’è un albero (davanti davanti, proprio quasi appiccicato!), e quell’albero è uno degli esseri che io ami di più a questo mondo. Quando ero piccola ancora non arrivava alla mia finestra, mentre ora la supera di qualche metro… l’ho visto crescere e lui ha visto crescere me. Tutto questo per dire che un albero, o una foresta possono essere anch’essi degli spettacoli straordinari, e la missione di Bouffier è di quelle che ti conquistano il cuore!.. Ma qua si dovrebbe parlare di copertine, quindi ecco quella che secondo me rappresenta meglio la missione di quest’uomo straordinario.

Il primo libro letto in questo 2013! ♥ Ho notato che molti hanno scelto di rappresentare semplicemente Matilde e il suo amore per la lettura. Secondo me invece sono parte importante del libro anche le sue doti, grazie alle quali anche una bimba come lei riesce a prendere per il naso gli adulti malvagi e a far trionfare la giustizia! Ma ho scelto questa copertina anche per un altro motivo: non viene dato un volto alla protagonista. Matilde è una parte di tutti noi: quella parte che riesce ancora a vedere le cose belle della vita e a non disperare per quelle brutte, quindi è una bella idea quella di non darle un volto (a meno che non sia quello datole da Quentin Blake, ma questa è un’ovvia eccezione!).

Quelli della mia generazione conosceranno di sicuro il telefilm e il cartone animato, io li conosco quasi a memoria (il cartone in particolare), ma in effetti non ho mai letto il libro (messo subito in wishlist! XD). Mi baso sui miei ricordi, e devo dire che la cosa che più mi è rimasta impressa è la capacità di Pippi di sollevare il suo cavallo! Secondo me dice tutto sulla sua stramberia! XD Sono due le copertine in cui è raffigurata Pippi che regge il suo cavallo, ma in quella che ho scelto c’è anche la scimmia, quindi… jackpot! XD

Non lo conoscevo, ho letto la trama, e… aiuto! Su dieci libri completamente diversi fra di loro, prima o poi doveva capitarne uno che non mi piacesse, ed eccolo qua! Ma uno su dieci mi sembra un buon risultato! 😛 Comunque, posso giudicare solo dalla trama, ripeto: non l’ho letto. Fatto sta che mi sembra una storia altamente drammatica, e questo non è esattamente il mio genere… Fra le copertine preselezionate ho quindi scelto quella che rispecchia di più ciò che la trama mi ha trasmesso: la tetraggine aggira i protagonisti! Lo so che in realtà probabilmente l’autore dell’illustrazione voleva rappresentare un faro in mezzo alle tenebre, ma è come la questione del bicchere mezzo vuoto o mezzo pieno: la trama mi ha fatto credere nel bicchiere mezzo vuoto! XD

Si conclude la lista in bellezza con una storia tenerissima (sebbene nasca da una tragedia). Questo libro nella sua semplicità tocca temi molto profondi: l’inquinamento (T_T), i pregiudizi, l’innocenza e l’ingenuità di chi da poco si è affacciato al mondo, il superamento delle differenze, l’amicizia e… l’amore. Ho scelto quindi la copertina che per me trasmetteva più di tutte questo amore: Zorba che protegge la piccola Fortunata, e quest’ultima che guarda in sù quasi per dire “grazie”! Semplice, ma profonda, come la storia.

 

Fine del tour! Non mi resta che fare i complimenti a tutti gli autori delle copertine preselezionate! Sono tutte bellissime, e spesso fare una scelta è stato davvero difficile! In ogni caso mi son basata su criteri mooolto personali, e per alcune non ho guardato neanche all’estetica… Per fortuna non faccio parte della giuria della Salani! XD Ma son felice di essermi fatta prendere dal concorso: mi ha fatto scoprire dei titoli molto interessanti. E non vedo l’ora di leggere L’uomo che piantava gli alberi! *_*

Non mi resta che fare due auguri!
Alla Salani, per i suoi 150: auguri di tutto cuore, e grazie per avermi fatto conoscere Harry, Bartimeus, Chrestomanci e Willy Wonka! ♥
E auguri a voi, illustratori preselezionati! Buona fortuna a tutti!! 😀

P.S.: purtroppo non ho potuto ricollegare ciascuna copertina al nome del suo autore. Quindi tu, illustratore di una di queste copertine, se passi da queste parti… palesati! Così posso anche rinnovarti i miei complimenti! 😀

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Les Misérables

Do you hear the people sing?
Say, do you hear the distant drums?

Li sento, li sento. E quei lontani tamburi mi fanno ancora tremare, e fanno ancora vibrare le corde del mio animo.

Mesdames et Messieurs, Les Misérables.

Les Misérables

L’ho visto. L’ho sentito.

Con il trailer era stato un colpo di fulmine: ricco di immagini, di colori, di splendide melodie… ricco di promesse. Ed ogni promessa si è materializzata ieri davanti ai miei occhi sotto forma di mille e più emozioni, una più intensa dell’altra.

La storia, già di per sè meravigliosa, viene dal film esaltata, celebrata. I testi delle canzoni sprigionano poesia, donando più calore ad una storia in cui il trionfo dei buoni sentimenti scalda già abbondantemente il cuore. E le musiche danno voce al vero spirito dei personaggi, più di quanto avrebbe mai potuto fare un dialogo o un monologo: attraverso di esse capiamo le loro scelte, le loro sofferenze, i loro dubbi, il loro amore… comprendiamo il loro essere. E durante la visione il canto delle loro emozioni raggiunge il nostro cuore e lo fa battere all’unisono col tempo delle musiche.

La storia… è una storia che parla dell’amore, dell’amore in tutte le sue forme, e ad ognuna di esse il film dona un tema musicale. Ed ogni amore è raccontato da un personaggio straordinario: dal magnifico Jean Valjean, che prima scopre l’amore verso il prossimo, e dopo l’amore paterno, ricambiato, fino al forse più odiato Javert, la cui vita ha sempre ruotato intorno al suo amore, alla sua ossessione per la Legge. Siamo poi testimoni dell’amore innocente e ingenuo di Fantine, di quello improvviso e passionale di Cosette e Marius, di quello dolce e leale, ma non corrisposto di Eponine, e di quello fiero e ardente per la Francia.

La Francia è proprio una dei protagonisti di questa splendida storia. Un Francia che vive nel corpo del piccolo Gavroche: conosce la miseria, ma ha ancora una scintilla di vitalità e di speranza, e, soprattutto, un grande spirito combattivo! E mentre il tricolore dona al film sfumature di blu, bianco e rosso, la battaglia si consuma nel rosso e nel nero:

Red, the blood of angry men!
Black, the dark of ages past!
Red, a world about to dawn!
Black, the night that ends at last!

Ma se la notte sta finalmente finendo, ieri avrei voluto che il film non finisse mai, e durante i titoli di coda le lacrime continuavano a scorrere senza sosta, e nessuno era pronto ad alzarsi e ad interrompere l’incantesimo (come disse Cosette, “It’s too soon to say goodbye!”). Oggi, sebbene alla fine le mie gambe mi abbiano riportato a casa, la mia mente e il mio cuore sono ancora immersi in quelle dolci e intense melodie, e in quelle forti immagini. Si sono trasferiti nel Castle on the cloud della piccola Cosette. E nel castello risuonano ancora quei lontani tamburi, sento ancora le persone cantare, il mio cuore è ancora pieno d’amore, e mi sento allo stesso tempo persa e ritrovata.

Marius: A heart full of love
A heart full of song~
[…]
Marius: Cosette, I don’t know what to say
Cosette: Then make no sound
Marius: I am lost
Cosette: I am found!

Come Marius, anch’io non so cos’altro dire, quindi seguirò il consiglio di Cosette. Ma voi che ancora non conoscete il sogno di Fantine, rimediate e scoprite che si sbagliava: la speranza più crescere anche nelle situazioni più difficili, e la vita può sempre cambiare e divenir degna d’esser vissuta.

I had a dream my life would be
So different from this hell I’m living
So different now from what it seemed.

Now life has killed the dream I dreamed.

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Liberate i mastini della guerra.
Che il fuoco terribile dell’ultima sacerdotessa piova dai cieli infuriati,
perchè il fratello truciderà il fratello,
l’amico ucciderà l’amico,
al suono del grande corno in una fredda alba a Camlann.
I profeti non mentono.
Laggiù, Artù incontrerà la sua fine, su quell’enorme pianura.

Se di conoscer l’esito di questa profezia non osate,
lontana la vista da quanto segue portate.

Merlin

(altro…)

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