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Archive for settembre 2007

28/09/2007

Il castello errante di Howl OSTSono qui a Cagliari, la mia coinquilina si prepara ad andare a un concerto di Guccini, i suoi amici sono in soggiorno. E io penso al Giappone mentre ascolto la colonna sonora de Il castello errante di Howl… Prima o poi voglio assolutamente andarci. E in previsione di questo fantastico progetto, devo assolutamente imparare la lingua! Ormai sono mesi che guardo gli anime in originale, quindi qualche parola diciamo che inizio a capirla, ma non è per niente abbastanza.

Voglio arrivare a quel punto di non dover aspettare i fan sub per vedere i miei anime preferiti, a quel punto di poter parlare con persone che, a livello di tradizioni e cultura, adoro. Arrivare al punto di dire: se voglio posso chiamare Gosho Aoyama e chiedergli come finirà Detective Conan!

Ma un giorno sarò a Tokio, questo è poco ma sicuro. Un giorno i miei autori di manga e anime preferiti sentiranno alle loro spalle una vocina dire:

Watashi wa Federica desu!

O meglio: watashi wa Michi Gojo desu! (Infatti il mio nome in giapponese sarebbe appunto Michi Gojo!) (altro…)

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A sabato…

Tra qualche ora torno a Cagliari, e, me tapina, dovrò di nuovo fare a meno di internet… Una cosa inconcepibile, proprio adesso che Camera con vista era al 93% di download… Vabbè questi sono gli scherzi del destino, per non parlare di quello di ieri e di oggi. Infatti tra una cosa e l’altra non sono ancora riuscita a vedere Espiazione! Ma è mai possibile che non me ne vada bene una? Se non riesco a vederlo neanche domani, credo prenderò veramente in considerazione l’esorcismo! Eh sì! Devo essere per forza di cose posseduta dalla sfortuna! Inoltre sono tutta la mattina che cerco di vedere la settima puntata di Ginban Kaleidoscope, e ancora, dopo ore, non ha finito di caricare…

Comunque, dato che per una settimana dovrò farne a meno, in questi giorni sono rimasta appiccicata davanti al computer, e frugando qua e l’ha ho trovato un bellissimo sito dove si può creare se stessi in versione South Park! Devo dire che sono molto soddisfatta della mia creazione, rispecchia fedelmente la mia essenza! Ahahah!

Io

Da una parte docile e infantile… Dall’altra una furia omicida in pieno stile Star Wars (W Anakin Skywalker!!!)! Il risultato non può essere che una pazza da manicomio! Ebbene sì, c’è molto poco di principesco in realtà in me!

E dopo quest’illuminazione, vado… Stasera c’è Heroes, mi raccomando non perdetelo! A sabato prossimo!

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VermouthEvvai!! Dopo un tira e molla durato tutta l’estate torna (si spera definitivamente) il mio amatissimo Detective Conan!!! In una delle serie che secondo me ha dell’incredibile, per lo meno grazie allo special finale che naturalmente ho già visto! Niente spoiler, ma dico solo per gli interessati che si scoprirà qualcosina in più su Vermouth, uno dei miei personaggi preferiti (il migliore resta sempre Shinichi!!). La storia dell’anime la conoscono più o meno tutti, ma mi piace lo stesso ripeterla!

Shinichi Kudo è un detective liceale di 17 anni. Un giorno va con la sua amica di infanzia Ran Mouri al Tropicaland dove risolve brillantemente il caso di un omicidio svoltosi nelle montagne russe. Ma dopo aver scovato il colpevole assiste a uno scambio di denaro fra due uomini vestiti di nero. Scoperto, viene messo fuori gioco e gli fanno ingerire una strana pillola. Al suo risveglio Shinichi avrà le sembianze di un bambino. Si rifugia allora dal dottor Agasa, suo amico e vicino di casa, a cui racconta l’accaduto. Lui gli fornirà poi, essendo una sorta di scienziato pazzo, una serie di aggeggi che non hanno nulla da invidiare a quelli di 007. Andrà invece a vivere a casa della sua amica Ran, a cui racconterà di chiamarsi Conan Edogawa, nascondendole la sua vera identità con l’unico scopo di proteggerla. Infatti il padre di Ran, Goro (o meglio Kogoro nella versione originale) è un detective, quindi vivere con lui può aiutarlo a scoprire qualcosa sull’Organizzazione Nera. Piano piano verranno presentati vari elementi dell’Organizzazione, naturalmente quelli che hanno dato inizio alle danze: Gin e Vodka, poi abbiamo Tequila, Pisco, Vermouth, Kir, Chianti, Calvados, Korn & co.. Ma un membro dell’Organizzazione si rivelerà veramente utile… Questa è Sherry, o meglio Shiho Miyano, 18enne, a cui si deve la creazione dell’APTX4869, la pillola che ha rimpicciolito Shinichi. Dopo la morte della sorella (causata dalla stessa Organizzazione) Shiho decide di ribellarsi, e per questo viene rinchiusa, a questo punto decide di tentare l’ingerimento dell’apotoxina, il rischio è quello di morire, ma c’è anche una piccola possibilità che si inneschi il processo di apoptosi. Alla fine avviene quest’ultimo, quindi la ragazza riesce a scappare e cerca l’unica altra persona che sia sopravvissuta al farmaco: Shinichi Kudo. Shinichi la porterà poi dal dottor Agasa, con cui vivrà da quel momento in poi assumendo l’identità di Ai Haibara. Con l’aiuto di Ai (che a quanto pare riesce a sentire la vicinanza dei membri dell’Organizzazione), Conan riuscirà a scoprire qualcosa in più. Inoltre sembra che anche l’FBI sia immischiata nella faccenda…

Non posso proprio dire di più, comunque trovo sia una storia veramente affascinante e ben elaborata, con intrecci e colpi di scena che ti stupiscono sempre! Grazie Gosho!

Va detto che la trama da me fatta è molto superficiale, ho infatti ad esempio tralasciato molti personaggi importanti nella serie, come Hattori Heiji, anche lui detective liceale amico-rivale di Shinichi/Conan. Insieme ai genitori di Shinichi e al dottor Agasa, è uno dei pochi a sapere la vera identità di Conan. Oddio, dopo si scoprirà che anche qualcun altro è in possesso di questa informazione, ma non posso rivelarne il nome… Poi importante è anche tutta la polizia giapponese, Kaito Kid, un ladro che darà spesso del filo da torcere al nostro piccolo detective… Ci sono poi altre figure molto importanti che però nella serie italiana non abbiamo ancora incontrato…

Vi consiglio in ogni caso di fare un salto su wikipedia, dove troverete sicuramente tutto quello che cercate: una trama aggiornata a ogni uscita di file giapponesi, una lista completa dei personaggi ben descritti, dei film (bellissimi!), degli episodi tv e quant’altro!

Quindi da lunedì mi raccomando a pranzo davanti alla televisione sintonizzati su italia 1!!

Concludo il post con una frase della mia Vermouth (sopra si vede lei in uno dei tanti momenti in cui la dice!), che secondo me esprime lei stessa, e che è un pò diventato il mio motto di battaglia! E poi, devo dirlo, mi piace tantissimo come la pronuncia! Eccola: A secret makes a woman woman…

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Una facoltà, un perchè

Dopo quattro giorni da studentessa universitaria, sono tornata a casa… Peccato ormai mi ero abituata al nuovo letto! Comunque, devo subito contestare qualcosa, quel qualcosa è la Tiscali! Insomma su internet e nella pubblicità in tv (la tv non mente mai!!) dicevano una cosa, chiamo il 130, e mi dicono tutt’altro. Finale della storia, a Cagliari sono rimaste senza internet! Me tapina, non ho potuto continuare a scaricare la puntate di Romeo x Juliet! E neanche quelle in inglese del Conte di Montecristo (nuova ossessione, prodotta tra l’altro dallo stesso studio Gonzo di Romeo x Juliet). Vabbè per gli anime potevo anche mettermi il cuore in pace (mio malgrado…), il fatto è che molte notizie sulla facoltà le si possono trovare solo su internet… E qui si arriva ad un altro tasto mooolto dolente. La segreteria di Giurisprudenza doveva fare l’originale, quindi non è all’interno della facoltà, ma in tutt’altra via di cui l’ubicazione è leggenda… Allora mi son detta, bè la biblioteca, almeno quella, è all’interno della facoltà, ci saranno dei computer! In quel momento ero molto interessata a stampare l’elenco dei libri per iniziare ad ordinarli. Più che naturale. Arriviamo, io e una mia amica, in biblioteca e chiediamo: “Ci sono dei computer?” – “Ma certo!… Però non potete starci più di un quarto d’ora, potete solo andare nei siti di ricerca e nel sito della facoltà, e non potete stampare o salvare file su floppy, CD o penne USB.”… Insomma non si poteva far niente. Ma tanto sono una persona ottimaista, quello che mi serviva vedere era giusto il sito della facoltà, in un quarto d’ora ce l’avrei fatta a copiare i titoli dei libri. E no. Non esattamente. Arrivo alla pagina web dei libri di testo per ogni materia e vedo questo: per ogni materia ci sono almeno quattro libri da scegliere. 1) Come faccio a scegliere se non mai neanche sentito parlare di diritto in cartolina? 2) Come faccio a scrivere tutti quei titoli in un quarto d’ora? IMPOSSIBILE. Allora, ancora in modo molto ottimistico, chiedo :”Scusi, esiste un posto dove si possono stampare le pagine da internet in facoltà?” – “Ma certo!…” – fantastico! – “… C’è una sala informatica, ma non so precisamente dove si trovi, deve chiedere in segreteria!”. Oddio! Riecco spuntare la leggenda della segreteria fantasma! Esisterà veramente? La via in cui si dice sia collocata ci sarà sul serio? Si vedrà anche di giorno o spunterà fuori solo dopo la mezzanotte? Bè spero proprio di no dato che è aperta dalle 10 sino alle 12!

Vabbè adesso sono a casa, quindi stamperò quel di cui ho bisogno, ma ciò non cambia il fatto che ho deciso di odiare la facoltà. La stessa facoltà che non ha neanche le aule all’interno, ma mi fa camminare (a me che sono la persona più pigra di questo mondo!) per metri e metri per trovare l’aula giusta! Ho provato a chiedere anche se avevano una mappa per le aule, ma no, ne sono sprovvisti… Che organizzazione!

Poi ieri mi è giunta notizia dell’ennesima scocciatura. Mi hanno invitato al mio vecchio liceo per ricevere un premio per il mio 100 al diploma… Col cacchio che ci vado! Mi sono ripromessa di non mettere più piede in quel suolo nemico, inoltre quel giorno ho lezione all’università (dovrò iniziare tra l’altro ainformarmi sull’ubicazione dell’aula A…), quindi ho anche una scusa perfetta! Mamma mia… Poi il premio non è neanche in soldi, quindi non mi fanno venire neppure il ragionevole dubbio sull’andare o no!

Per quanto riguarda le lezioni invece… Bè… Vediamo… Bho sono lezioni, per il momento non mi dicono niente. Aiuto spero che la materia mi piaccia, se no… Se no pazienza, però sarebbe stato meglio che mi interessasse! L’unica cosa positiva è che adesso non mi possono più fregare i venditori, dato che so “quasi” tutto sui miei diritti in caso di vizi dei prodotti! In effetti studiando diritto, nessuno mi potrà più mettere i piedi in testa, fantastico! Come dice la mia attuale professoressa, quando vi fermerete al semaforo rosso non perchè sia rosso, ma perchè violereste un diritto amministrativo, sarete persi!

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On Your MarkCome per tutti, anche per me è giuto il tempo di lasciare il nido e spiccare il volo. Dico “quasi” perchè alla fin fine ogni week-end sarò a casa, ma è comunque un grande passo avanti!

W le responsabilità, l’indipendenza e la libertà! Questo significherà mettere il volume della tv al livello che voglio, organizzarmi come voglio! Mi sento una ragazza stata per diciotto anni in reclusione dicendo queste cose, ma credo sia più che naturale. Sfido chiunque a non aver pensato una cosa del genere nella mia stessa situazione! Anche se un pò mi dispiace per la mia camera… Doputto è diventata un covo, un luogo sicuro. La mia camera è me. Non c’è niente da dire, mi posso girare in ogni angolo e vedo sempre me stessa. La me stessa da piccola, da ragazzina fino ad adesso. Vedo la libreria e capisco che non c’è una uguale in tutto il mondo. Vedo le cose sparse per la stanza e so che non c’è una camera disordinata come la mia. Vedo in alto le mie Barbie da collezione e so che solo poche altre camere possono vantare di contenere un non troppo modesto patrimonio. Vedo la mia scrivania tappezzata di portapenne e mi chiedo se ci sia qualcuno con una collezione più grande della mia. Se io sono la Regina, la mia camera è il mio Castello.

D’ora in poi mi dovrò accontentare di un piccolo sobborgo, ma l’idea mi piace ugualmente. Certo non sarà mai la mia camera, non voglio neanche che lo sia. Ma in qualche modo diventerà la mia nuova tana in cui rifugiarmi… In effetti l’unica cosa che mi fa sentire di essere “a casa” è una sedia con le rotelle. E’ stato il mio primo acquisto! Risolto quindi l’unico possibile problema di ambientazione.

Però le cose non possono mai essere troppo facili, e benchè il secondo problema non concerni con la nuova camera, concerne con una parte di me stessa. La televisione. Non mi importa di esserne dipendente. So che lo sono e non ci vedo niente di male ad esserlo. Il problema è che a quanto pare per i primi giorni non potrò avere la tv, e non so se le mie coinquiline (che non conosco e non ho mai visto) mi faranno utilizzare quella in soggiorno. Ho impegni tutti i giorni tranne il sabato! Sono disperata!!! Come farò il:

lunedì, senza Bones!

martedì, senza Ugly Betty!

mercoledì, senza Dr. House e Gray’s Anatomy!

giovedì, senza la Gialappa’s!

venerdì, senza CSI!

domenica, senza Heroes!

Tragedia, tragedia, tragedia. Questo forse sarà il grande ostacolo della mia convivenza a Cagliari, città da digitale terrestre, dato che senza quello non si vede praticamente niente! Non smetterlo mai di dirlo, qui in Sardegna siamo come al terzo mondo…

Queste erano le cronache dal Castello “quasi” abbandonato, da domenica si parlerà delle cronache dal Sobborgo da poco conquistato! E non ne vedo l’ora!

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Regina’s Show?

Stavo giusto cercando di capire come avrei potuto fare a spostare alcune cosette da Splinder a qua, quando ho letto nel mio vecchio blog un commento! Ora, andando oltre il fatto che non ricevo mai commenti, questo messaggio veniva direttamente da un ragazzo che non so se sappia quanto lo rispetti! Difatti costui è stato al Festival della letteratura di Mantova, dove era presente Neil Gaiman. Quando ho saputo che io non ci sarei potuta mai andare (in quei giorni ero ad un altro festival, quello del cinema di Venezia), ho versato tante di quelle lacrime che non me ne sono infatti più rimaste quando mi hanno detto che erano esauriti i biglietti per The Nightmare before Christmas in 3-D! Così è successo che ho fatto un viaggio “inutile” (nel senso che non ha raggiunto il suo scopo, ma in ogni caso mi sono divertita come una pazza ugualmente) al posto di uno che mi avrebbe portato ad avere l’autografo di una delle persone che stimo di più a questo mondo sul suo Vite Brevi (l’albo di Sandman che più ho apprezzato!). Questo mi fa capire che davvero la vita è ingiusta, ma soprattutto che la vita non è un film. Fosse stata un film le coincidenze non sarebbero state sprecate. Alle proiezioni possono partecipare solo i maggiorenni -> quest’anno ho compiuto 18 anni; l’anno dei miei 18 anni decidono di consegnare il leone d’oro a Tim Burton NONOSTANTE LA SUA GIOVANE ETA’; per il Tim Burton Day decidono di proiettare The Nightmare before Christmas in 3-D, film uscito solo in America in sale specializzate e che pensavo non avrei visto mai. Se la mia vita fosse stata un film io l’avrei visto; se la mia vita fosse stata un film Gaiman sarebbe stato a Mantova il 6 e non il 7 (giorno del mio ritorno in Sardegna). Esiste un momento in cui capisci realmente di non essere all’interno del The Truman’s Show (o meglio, del Federica’s Show), nonostante dopo pochi minuti ti risorge nuovamente il dubbio, ma quando hai la certezza di star vivendo la tua vita da sola senza un regista che ti metta davanti delle occasioni solo per te, ti senti persa. Anzi, non persa, ti senti stanca. Capisci che il fatto di conoscere vita morte e miracoli di una persona, non ti porterà come ovvia conseguenza alla possibilità di vederlo di persona quando viene in Italia. E pensi: adesso qualcuno avrà il suo autografo sapendo a malapena del perchè è importante. E anneghi nei pensieri… Ripensi a tutte le volte che la vita ti ha fatto tornare i piedi per terra…

Ed è ora che anch’io adesso ritorni almeno a pensare che in teoria volevo scrivere un post sulla fortuna sfacciata di quel ragazzo che ha visto Gaiman. Vabbè, mi è scappata la mano! Scusate per il flusso di coscenza, mi è venuto spontaneo… Sarà che in questo periodo, precisamente dopo aver letto tutta la serie di Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams, penso spesso alla mia vita, se è come la vorrei e se avrei rimpianti nel caso la Terra venisse inaspettatamente demolita dai Vogon per far posto alla costruzione di una superstrada iperspaziale. Di una cosa sono certa. Non posso morire prima di aver provato il bungee jamping!

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Ed eccomi passare a WordPress! Per i vecchi post vedere il mio blog su splinder!

Spiego anche qui il titolo del blog. La Regina della Melanesia è un personaggio creato da Neil Gaiman e Dave Mckean, due persone che semplicemente adoro, il primo è uno scrittore, il secondo un artista. Insieme sono arrivati a compiere opere quali: La comica tragedia o la tragica commedia di Mr. Punch, Il giorno che scambiai mio padre con due pesci rossi, I lupi nei muri, Coraline, Casi violenti, MirrorMask, Sandman (di cui Mckean ha fatto tutte le copertine), Black Orchid, e molti altri titoli che purtroppo non sono stati ancora tradotti in Italia. Sentirete molto spesso parlare di loro!

Laefe, il mio nick, spiega invece un’altra mia passione, quella per la trilogia di Mr. Pullman: Queste oscure materie (His dark materials). I tre libri che la compongono (La bussola d’oro, La lama sottile, Il cannocchiale d’ambra) sono i miei preferiti. Ed ecco che finalmente qualcun altro si è accorto della loro magnificenza, portando il primo libro sul grande schermo! Ma cosa c’entra Laefe con tutto questo? Adesso ci arrivo! Stando per uscire il film, naturalmente chi di dovere ne ha creato il sito ufficiale, dove è possibile scoprire la forma e il nome dei nostri daimon. Il daimon è, come spiega bene Wikipedia, la manifestazione fisica dell’anima di un individuo, di sesso opposto allo stesso. Nel mondo creato da Pullman tutti hanno un daimon, che con la maturità raggiunge una forma definitiva. Grazie al sito insomma ho scoperto che il mio daimon è un leone, e si chiama appunto Laefe.

Detto questo iniziano i lavori in corso per il blog. Quindi non rimane che dire: a presto! E visitate il mio vecchio blog, si parla del, da poco concluso, festival del cinema di Venezia, a cui ho “partecipato”!

Ah! Ho scelto questo tema, perchè se avessi un regno in quanto regina, vorrei proprio che fosse così!

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