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Archive for the ‘Pensieri’ Category

E siamo giunti anche alla fine del 2010…. -2 all’Apocalisse allora! XD

Cosa mi aspetto dall’anno nuovo??

Tanto di questo, molto di quest’altro, e di quest’altro ancora!

Sul fronte cinema invece ci attendono tante meraviglie, come il sequel di Sherlock Holmes, quello dei Pirati dei Caraibi, e l’ultimo di Harry Potter (no, a questo meglio non pensarci.. T_T). Poi abbiamo il nuovo capitolo della saga di Twilight (pffff!!) e I Puffi (doppio pfff!!)! XD E non dimentichiamoci di Never Let Me Go!!! *_*

Per quanto riguarda i libri… Bè, spero esca il nuovo di Terry Brooks, spero che la Planeta riprenda a far uscire la super edizione di Sandman, ma per il resto sarà tutta una sorpresa dato che non sto seguendo più saghe (a parte quelle di Terry ♥). Vorrei tanto che uscisse anche un nuovo libro di Neil Gaiman!! *_*

E veniamo ai viaggi! Bè, uno è sicuro per il 27 gennaio, si va a Roma a vedere la mostra di Van Gogh! *_* Poi c’è il progetto di andare insieme a mia mamma a maggio a vedere la fiera del libro a Torino, speriamo bene! E naturalemnte c’è sempre il proposito di tornare a Lucca per il Comics! Ok, forse è il caso che inizi a risparmiare (le ultime parole famose… XD).

E i buoni propositi per l’anno nuovo??

  1. domani mangiare quanto più cous-cous riesco a far entrare in bocca! XD (la nonna lo fa una volta l’anno, non si può sprecare un’occasione del genere!)
  2. fermarsi a pensare per 10 secondi prima dell’acquisto di ogni cosa, potrebbero esserci cose più importanti a cui destinare i risparmi!
  3. smetterla di straparlare con le persone che conosco poco! (loro non sanno chi sei, se dici certe cose pensano che sei pazza!)
  4. cercar di prender meglio il fatto che sono condannata ad andare a Cagliari per un altro anno. (è inutile che ci stai male, tanto lo devi fare!)
  5. vincere alla lotteria, diventare ricca, mollare tutto e tutti, salire su un aereo e non scenderne più! XD

E per quest’anno la lista si può dire conclusa. Ho citato solo propositi che ritengo fattibili, soprattutto l’ultimo (che, a parte il primo, è davvero quello che si potrebbe realizzare più facilmente! XD).

Ed ora guardiamo un attimo al passato… Come è stato questo 2010? E’ stato davvero un anno PIENO, in tutti i sensi, sia quelli positivi che negativi. A maggio-giugno credo di aver avuto la crisi più brutta di sempre. Ero terribilmente annoiata, non riuscivo a trovare nella vita niente di interessante, solo una miriade di giornate passate a sentire sempre le stesse cose, a studiare sempre le stesse cose, a vivere sempre nello stesso modo. Terrificante. Ma poi è arrivata la luce: il viaggio a Londra e il concerto del Doc! ♥ Ogni tanto riguardo le foto, perchè ancora non posso crederci di aver vissuto tutto quello per davvero! XD E poi non dimentichiamo che ad aprile ho visto il mio adorato Wes Anderson (e anche qui ci sono le testimonianze: il suo autografo nella mia copia de Il Treno per il Darjeeling! *_*), e ad ottobre è invece stato il turno di Terry Brook!!! *_* (OMG, ma quante persone ho visto quest’anno??? XD)

Quindi bilancio assolutamente positivo per il 2010, dimentichiamoci di maggio, e pensiamo al resto! Ricordiamoci del giorno in cui sono andata a vedere Lo Schiaccianoci dal vivo, del giorno in cui ho incontrato di nuovo la cara Blu, del giorno in cui ho letto il primo libro di Maugham, del giorno in cui le mie coinquiline mi hanno portato le caldarroste, del giorno in cui ho visto il primo episodio di Eleven, dei giorni in cui sono andata a pattinare, del giorno che ho visto Inception al cinema, e di tutti gli altri momenti che sono ormai diventati ricordi felici, utili per riuscire a volare nel caso mi ritrovassi fra le mani un giorno un po’ di polvere di fata! 😀

Spero quindi che il 2011 sia un anno altrettanto ricco di sorprese e di momenti fantastici, e lo auguro a tutti!!

BUON ANNO NUOVO!!

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Son passate due settimane da quel giorno folle che è stato il 30 ottobre, eppure a me sembra passato molto più tempo, un anno, due.. A tratti è come se in realtà non fosse accaduto affatto. Già sull’aereo per il ritorno mi sembrava di aver sognato.

Ma se tuttora mi sembra un sogno, bè, è quello di cui abbia i ricordi più nitidi.

Di cosa sto parlando? Ma del 30 ottobre, giorno di fiera a Lucca, giorno in cui vidi e ascoltai per la prima volta Terry Brooks.

Dato che mi conosco, e sapevo che scrivendo questo post avrei potuto inciampare nell’ennesimo flusso di coscienza lungo un papiro e sconclusionato, ho deciso di auto-affibbiarmi un percorso da seguire, e questo percorso è costituito da quello che definirei il mio bottino di guerra fiera! XD Ed eccolo qua:

Ed ora, pronti, partenza, VIA!

1 – Biglietto del Lucca Comics. Chiaro indizio della mia “visitina” alla fiera, ma ne sfrutterò il significato per parlare un pò più in generale del viaggio… e lo farò in breve, altrimenti solo per spiegare come sono arrivata ad avere in mano quel biglietto, ci vorrebbe quasi un blog a parte! XD Quindi, in breve. Quest’anno in teoria non dovevo andare al Lucca Comics (anche se ho scoperto che nessuno ci credeva! O_O Ma io ero seria!! T_T), dato che quest’estate ero già andata a Londra, ma poi scoprii che la fiera quest’anno avrebbe ospitato uno dei miei scrittori preferiti: Terry Brooks. Ora, saltiamo tutti i patemi e i viaggi mentali che ne derivarono, ed andiamo al punto. Il punto è che alla fine la mia fiera è stata di 5 ore (contro le 7 ore di viaggio in aereo tra andata e ritorno – e se contiamo anche i viaggi da casa all’aeroporto e viceversa, fanno 9 ore! XD -), 3 delle quali dedicate al mio Terry! ♥

E il biglietto? Per il biglietto devo ringraziare la cara Blu e il suo Mr. Sandman! ♥ Io ormai non so più cosa dire per ringraziarli… Grazie a loro ho passato 2 fra le più belle ore della mia vita, quindi grazie, grazie, GRAZIE! ^_^

Ah! E una menzione d’onore va anche alle mie compagne di viaggio, che mi hanno seguito in questa completa follia! XD Sono davvero fortunata ad avere amiche come voi! *_*

2- T-Shirt del Lucca Comics. Niente da dire in realtà, solo un piccolo desiderio soddisfatto: quest’anno mi piaceva da morire la locandina, quindi una delle prime cose che ho fatto arrivata alla fiera è stata quella di dirigermi verso un punto shop per acquistarla, e lì ho scoperto che questa era gratis con l’acquisto di un gadget! Quindi ora ho sia la locandina che questa bellissima T-shirt!! *_*

3- Birthday Presents. Come se non fosse abbastanza come regalo di compleanno l’acquisto in anticipo del mio biglietto, ecco i regali per il mio compleanno da parte di Blu! Spero che non le dia fastidio se posto una loro foto, ma il mondo deve sapere quanto è brava!! *_* Sì perchè quegli orecchini a forma di Pan di Stelle e quel ciondolo a forma di Totoro sono fatti con le sue mani!! E sono bellissimi!!! *_* Grazie mille Blu, con tutto il cuore! Sappi che ormai non riesco a separarmene! XD E grazie mille anche per i poster, che naturalmente ho già appeso!!

4- Terry’s Words. Last, but non least… L’ho visto. Cioè, ancora non ci credo del tutto, ma, sì, l’ho visto, e soprattutto, l’ho sentito. Quando ti innamori di uno scrittore, ti innamori di lui come tale, non come persona, è normale: non lo conosci. Uno può scrivere i libri più belli ed essere in realtà poco interessante. Non so che genere di persona mi aspettassi fosse Terry, ma qualsiasi cosa m’immaginassi, quell’incontro mi ha sorpreso e riempito di gioia in un modo che non si può spiegare. Sì perchè non solo è un mago nell’uso delle parole, è anche una persona fantastica, e dopo solo il suo discorso iniziale, la mia precedente ammirazione si è trasformata in pura adorazione! *_*

Cosa si può provare per una persona che, con l’emozione nella voce, ti confida che scrivere lo rende “una persona completa“, e che per lui “scrivere è come respirare“? Io sono rimasta senza parole, ma ciò che tutti provavamo in quella sala è stato perfettamente espresso da quel lungo applauso che ne è derivato.

E dopo la serietà iniziale, ecco che ci fa partecipi anche del suo lato spensierato perdendosi in battute e risate a non finire. Davvero, un incontro che mi ha riempito il cuore. ♥

Per questo non mi ha depresso più di tanto il fatto che dopo, a causa della luuuuuunga fila, non sia riuscita ad ottenere il suo autografo. Primo, perchè avevo ancora in circolo arcobaleni (XD), secondo, perchè si sarebbe trattato di fare una scelta: o seguire il suo incontro, o iniziare a fare la fila per l’autografo. Bè, la scelta sarebbe stata ovvia! *_*

Quindi tornai a casa la sera stessa senza rimpianti, ma anzi.. con ancora arcobaleni in circolo! XD

Capitò poi che a Lucca dovesse andarci anche una mia coinquilina, a cui, per sicurezza, avevo precedentemente dato un libro di Terry, così che facesse la fila nel caso io non riuscissi nella mia impresa. E così è stato (e non finirò mai di ringraziarla!! *_*). Si dice che non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca (si dice così, vero?), io ho dimostrato il contrario! XD

Ed ora quel “with magic” mi accompagnerà per tutta la vita.

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Non fraintendetemi, con questo titolo non voglio suggerire il fatto che il giorno del mio compleanno debba essere elevato a festa nazionale o che comunque sia un giorno che le persone debbano ricordare, voglio solo dire che il giorno della mia nascita dovrebbe almeno essere un giorno che IO ricordi! XD

Invece, se non fosse stato che oggi una mia collega me l’abbia ricordato, io mi sarei totalmente dimenticata del fatto che domani compivo la bellezza di 22 anni (dico “la bellezza” perchè il 22 è sempre stato il mio numero preferito! :P).

Accidenti.. Sarà che sto invecchiando? XD No, lo so io perchè l’ho dimenticato: perchè legato ad esso non c’è niente da aspettare con impazienza (sì, sono di una superficialità unica: non ci sono regali = che senso ha il mio compleanno? XD)! Infatti il mio bellissimo regalo l’ho già avuto (il viaggio a Londra di questa estate! ♥), quindi il mio compleanno diventa un giorno normale come un altro… Oddio, però mi sto preoccupando: è normale che non mi interessi il giorno del mio compleanno se non ci sono regali o è sintomo di eccessiva superficialità??? Vabbè, dopotutto son tante cose, potrei benissimo essere anche un pochino frivola! XD

Comunque, adesso che ci penso, una cosa da attendere con impazienza c’è: la torta fatta da mia nonna!! *_* Però per quella dovrò attendere sabato (maledette lezioni! >_<), quindi direi che tutto il mio entusiasmo si trasferisce dal 14 al 16 ottobre! XD

Bè, che dire… Innanzitutto mi scuso con il lettore (che tanto sarà già scappato dopo la prima riga di nonsense! XD), ma deve capire che questo post è fatto solo per me, e che quindi al momento mi sto preoccupando meno del solito di scrivere frasi di senso compiuto! XD

Ed ora, dato che in ogni post del mio compleanno ho sempre riportato la mia fissa del momento, quest’anno includo una bella immagine di Olivia, la protagonista di Fringe (di cui sono in corso le sue puntate migliori! *_*):

 

TANTI AUGURI A ME

FUUU~

(Dove “FUUU~” è onomatopea dello spegnimento delle candeline (XD) è il “TANTI AUGURI” si riferisce al giorno di domani, 14 ottobre, giorno in cui verrà pubblicato il post nonostante lo stia scrivendo oggi, 13 ottobre, alle 22:29)

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Uso impropriamente il titolo di un film che neanche ho visto, ma che ben si adatta al contenuto di questo post. Infatti in questo periodo sono felice, felice, feliceeee~, e tutta questa felicità non fa che attirare eventi lieti!

L’altro giorno ero nella mia camera a Cagliari, e stavo leggendo a letto un libro di Terry Brooks felice come una Pasqua, poi guardando l’ora, l’ho chiuso, ed a un certo punto mi sono incantata con lo sguardo al muro, e ho pensato: “sono proprio fortunata!”.

  • Perchè sono felice?

Sono felice perchè ho passato un’estate fantastica, e sebbene non abbia dedicato troppo tempo ai libri di diritto, ora che è iniziato il nuovo anno accademico, non me ne pento affatto! Sono felice perchè sto leggendo Terry Brooks, e fra le sua pagine mi sembra di tornare indietro di 10 anni!  Sono felice perchè in barba alla miseria del mio portafoglio, ho deciso di andare al Lucca Comics lo stesso! Sono felice perchè L’Ultimo Dominatore dell’Aria mi è piaciuto, a dispetto delle mie aspettative! Sono felice perchè l’altro giorno ho comprato i quaderni di Geronimo Stilton, ognuno dedicato a un Regno della Fantasia diverso! XD Sono felice perchè mercoledì ho visto Inception ed ha superato in beltà e in perfezione i miei ricordi! Sono felice perchè ogni pomeriggio alle 16 e 10 mi aspetta una puntata di Sailor Moon! XD Sono felice perchè è riniziato Merlin, e le puntate andate in onda sono state una più bella dell’altra!

  • Perchè sono fortunata?

Sono fortunata perchè i mobili nuovi nella mia camera a Cagliari mi permettono di pensare di vivere in un altro posto, ed aiutano ad ammortizzare il mio astio verso quella città! Sono fortunata perchè non ho fatto in tempo ad esser triste per il fatto che le mie lezioni iniziassero il 20 settembre, che già sono state rinviate all’11 ottobre! Sono fortunata perchè le uniche due lezioni di procedura civile che ho seguito, hanno avuto la durata di un’ora anzichè due! Sono fortunata perchè le mie non sono semplici coinquiline, ma persone fantastiche a cui voglio tanto bene! Sono fortunata perchè ho appena scoperto che il 14 ottobre cade in un giorno in cui non avrò lezioni di mattina all’alba! XD Sono fortunata perchè i sottotitoli di Merlin escono il giorno dopo l’andata in onda inglese! XD Sono fortunata perchè in questo periodo è uscito il “nuovo” libro di Neil Gaiman, e io non vedo l’ora di averlo fra le mani!

Insomma, questo è un periodo proprio felice e fortunato! *_* Forse dovrei provare a giocare! XD Dovrei sfruttare in qualche modo i numeri 528491, naturalmente il 42, e poi potrei tentare con 4 8 15 16 23 e 42 (mmh.. il 42 compare anche nei numeri di Lost, una coincidenza?)… Comunque, dicevo, periodo fantastico, e il futuro mi sembra anche più roseo: arriva l’autunno e con esso le castagne!!! *_* Lucca & Terry Brooks!! A novembre esce il bluray e la colonna sonora della quinta serie del Doc! Il 7 dicembre mi aspetta Lo Schiaccianoci al Teatro Lirico!!

E poi oggi è il 1° ottobre, il mese più bello dell’anno!

Cavoli, se è un sogno, per favore non svegliatemi! Non ho un totem, quindi non posso verificarlo, ma sto bene nella mia beata illusione che questa sia la realtà! XD

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Ho appena notato che è un mese preciso che sono assente fra queste pagine. Ho pensato poi fosse giunto il momento di rimediare. Infine ho guardato la mia scrivania, con ancora la copia della biblioteca de Il Filo del Rasoio aperta a pagina 248, e ho capito di cosa avrei parlato.

E come ogni cosa che mi riguarda, anche questa ha avuto un inizio del tutto casuale, ma che ha portato a spettacolari (per me) conseguenze.

Tutto iniziò per l’ennesima volta da Tumblr. Come ogni mattina, anche quella stavo srotolando la sua pagina per ricongiungermi con l’immagine a cui avevo dato la buonanotte il giorno prima, quando attraversò i miei occhi una foto di Edward Norton e Naomi Watts seduti su una barca, in abiti stile anni ’20. Quella foto sembrava un quadro, e loro due erano splendidi. Mi precipitai quindi a scoprire quale fosse il film, e non mi ci volle molto per riuscire ad associare l’immagine al titolo Il Velo Dipinto. Peccato che io abbia un grosso difetto: non mi fido delle storie. Questo comporta che non mi butto mai ad occhi chiusi verso un film/libro o vattelapesca, prima devo scoprire di che si tratta, e se ho anche e solo il più piccolo dubbio che ci possano essere risvolti tragici, scopro come finisce. E così è stato anche per Il Velo Dipinto, quindi non riuscii a guardarlo subito. La cosa strana però è che ero convinta che prima o poi l’avrei visto, di solito avrei definitivamente scartato l’ipotesi, ma la forza di quell’immagine continuava ad attraversarmi la mente, così un giorno cedetti.

Non so spiegarmi come sia successo, ma durante la visione ero rapita. Non riuscivo a staccare gli occhi, sono rimasta immobile quasi senza respirare, io non esistevo più, esistevano solo Walter, Kitty, la Cina e la loro storia. Gli occhi venivano illuminati da quei paesaggi: ogni fotogramma, un quadro.. Le mie orecchie venivano avvolte da note armoniose e orientaleggianti… Se me l’avessero detto, non ci avrei creduto, ma fatto sta che a quella seguirono numerose altre visioni del film, e nel frattempo uno strano bisogno cresceva.. “ne voglio di più!”. Naturalmente il film era quei 120 minuti e basta, ma esisteva un libro, che in teoria avrebbe dovuto contenere la medesima storia… Una volta capito ciò di cui avevo disperatamente bisogno, corsi fuori di casa per andare nell’unica libreria della città nella speranza l’avesse in mezzo a quel mucchio di libri polverosi. Speranza vana. Dovetti quindi ordinarlo. Ma ciò non bastava, ne avevo quasi un bisogno fisico, così chiamai biblioteca, amici, vicini.. ma niente. Alla fine mi arresi e caddi un pò nello sconforto. Poi il libro arrivò, e ovviamente lo divorai subito.

La storia era diversa da quella del film, quest’ultimo parla di Kitty e Walter, e del loro percorso, il libro parla di Kitty e del suo percorso: da ragazza sciocca e sempliciotta qual’era a una donna forse più consapevole del mondo. Manca poi tutto il lato romantico. Eppure era meraviglioso. Ogni pagina ti portava a quella successiva e a quella successiva ancora, finchè non ne trovi una bianca e ti chiedi perchè sia già finito. Ci rimani quasi male.

Come lettrice devo ammettere che sono abituata a storie nel quale leggi e senti la parola FINE. Quello strano autore invece mi aveva lasciato con una pagina bianca quando ancora il percorso della protagonista non si poteva certo dir concluso! Ci son rimasta di sasso. Cosa dovevo concludere? Che Kitty sarebbe sempre rimasta quel tipo di donna un pò sciocca, forse solo un pò più cosciente del suo esser tale? Esattamente.

Fu questo che mi colpì di Maugham, e che tutt’ora mi fa amare alla follia le sue storie: la sua totale disillusione davanti al genere umano. E non osate definirlo un cinico! In quel caso forse vi risponderebbe come uno dei suoi personaggi e vi direbbe:

Se accettare la natura umana per quello che è, sorridendo quando è incomprensibile e soffrendo senza prendersela troppo quando si rivela meschina significa essere cinici, allora ritengo di essere tale.

Maugham secondo me era un osservatore di caratteri, un preciso ritrattista di personalità, e aveva capito che in questo mondo sono rari gli eroi. Se una persona si perde nel vizio, è raro che si penta e si redima; se una persona è sempliciotta, è raro che scopra di vivere in un mondo più vasto, la maggior parte delle volte ne rimarrà sempre all’oscuro e continuerà a vivere nel suo piccolo mondo; anche la persona più buona può non esser in grado di perdonare; l’amore ci rende ciechi, e riacquistata la vista è raro non scoprire che il nostro compagno è in realtà uno sconosciuto; l’amore può avere tante forme, e non è detto che ce ne sia una più giusta dell’altra; le persone raramente cambiano, posso divenir coscienti di quel che sono, ma alla fine ciò porterà solo a sentirsi più a disagio con le persone, tutto qui.

Questi sono i protagonisti di Maugham: non persone piene di difetti, semplicemente persone.
E io non riesco a fare a meno di apprezzarlo per questo. Quindi, finito Il Velo Dipinto, mi sono tuffata in biblioteca ed ho letteralmente svaligiato la sezione dedicata a lui (che poi capirai, era composta da quattro libri! -.-‘), e così mi rimmersi di nuovo nei suoi mondi con La Diva Julia, Pioggia, Racconti del mare del Sud, La Signora Craddock (quest’ultimo l’ho trovato miracolosamente nella libreria a casa mia *_*), e adesso con Il Filo del Rasoio.

Ed ora mi sembra quasi di conoscerlo, Mr. Maugham. Lui nei suoi racconti è sempre presente. Le prime pagine de Il Velo Dipinto sono una sua prefazione in cui racconta come sia nata la storia, e, data la particolare origine, mi sorprese ma non mi meravigliò. Ma continuando a trascorrere del tempo con i suoi personaggi, riuscivo sempre a vederlo: dietro una frase, dietro a un gesto, dietro a una provocazione. Ogni tanto mi perdevo nelle storie e quindi ne ero meno consapevole, ma poi lui tornava, e si faceva strada con più forza, ed allora non era più possibile non vederlo. Capisci cosa pensa lui dei suoi protagonisti, della società, della vita… A volte ti dà qualche anticipazione sugli sviluppi futuri! Insomma è come una lettura a quattro occhi (o a sei, nel mio caso :P), due dei quali sanno già tutto ed ogni tanto si lasciano andare a qualche commento irriverente!

E la sua presenza diventa uno dei protagonisti ne Il Filo del Rasoio, dove racconta la vita intrecciata di un suo particolare gruppo di conoscenti, e ci rende testimoni dei suoi incontri con loro, riportando semplicemente le loro discussioni. Ed ogni volta che uno dei personaggi si rivolge a lui chiamandolo “signor Maugham”, lo ammetto, mi viene da sorridere.

So che per molto tempo non riuscirò a fare a meno della sua compagnia, e sono davvero fortunata, perchè a quanto pare è stato un autore davvero prolifico.

Il titolo Il Velo Dipinto si ispira a un verso credo di (correggetemi se sbaglio) Shelley, che recita:

Non sollevare il velo dipinto che i viventi chiamano Vita.

Abituati come siamo a farci illusioni, e a vedere il mondo come vogliamo che sia, sarebbe pericoloso scoprire ciò che ci circonda veramente. Fuori dalla nostra bolla di cristallo ci potrebbero essere persone che credevamo di conoscere, ma che in realtà non conosciamo affatto, le strade potrebbero apparirci ricche di buche, la compagnia fastidiosa, e il mondo un posto un pò meno luminoso. Maugham ha avuto il coraggio di sollevare quel velo, e di vedere la vita e gli uomini così come sono. E fra le sue pagine ci sentiamo partecipi di questa visione.

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Oddio, ieri potevo dire “proprio ieri ero a Londra”, oggi devo già dire avantieri, potrei piangere!

Ma, come da titolo, ormai mi sembra una vita fa. Come secondo le teorie di Inception (tra parentesi, film bellissimo *_*), dove 5 minuti nella vita reale corrispondono a 10 anni nel livello 5 del sogno, così quelli a Londra non mi sono sembrati 6 giorni, mi sono sembrati una vita intera!
Ogni giornata scorreva veloce e frenetica, ma alla fine della giornata, le cosa che avevi fatto la mattina erano già un ricordo lontano. Ero almeno al livello 3 del sogno, per forza! Se muoio mi sveglio e scoprirò di non essere mai stata a Londra!
E adesso sembra tutto così lontano, che se non avessi le foto come prova, potrei pensare di aver davvero sognato…

… Il sogno più bello di tutta la mia vita! Ho vissuto più lì in pochi giorni che in tutta la mia vita. E adesso magari dovrei dire qualcosa, raccontare qualche aneddoto, spiegare cosa ho visto, cosa ho provato… Ma son successe/ho visto/ho sentito/ho provato troppe cose…
Londra non può essere raccontata, può essere solo vissuta…

Ma se volete posso dirvi che ho ritrovato il mio TARDIS, che ho chiacchierato con Watson nel salotto di casa Sherlock, che mi sono spupazzata il mio Robert (Downey Jr), che mi sono innamorata del commesso di Gosh!, che ho conosciuto molti scoiattoli e che ho scoperto il Fish&Chips!

Certo potrei anche raccontarvi del Doctor Who Prom, ma dire che è stato uno dei momenti più felici e belli della mia vita non rende abbastanza l’idea… Potrei dirvi che vedere Sherlock alla BBC oltre a farmi sentire orgogliosa, mi ha fatto credere di star guardando la mia città… Potrei dirvi che all’IMAX c’è un tipo alla cassa che è veramente un rimbambito, e potrei quindi mettervi in guardia, raccontandovi cosa ha combinato a noi… Potrei dirvi mille cose, ma ancora non sarei minimamente vicina all’avervi detto tutto!

A Blu dico che mi stavo commuovendo quando ho visto l’Absolute Edition di Sandman inglese, le dico che da Forbidden Planet ho preso il sonic screwdriver del Doc (XD), e le dico che al Disney Store c’erano le palle di neve che qualche mese fa stavamo rimirando insieme su internet!

Ma ecco una cosa importante da dire: finalmente ho trovato il mio posto nel mondo. Io sono nata per una città come Londra, lo supponevo, e ora lo so. Durante quei 6 giorni ho avuto continui flash della mia vita lì: seduta a St. James’s Park a leggere un libro, in fila da Starbucks per prendere un caffe latte, di corsa alla metro per arrivare a destinazione il prima possibile, in piedi da Hatchards per acquistare una delle tante copie autografate dei libri dei miei autori preferiti, seduta a casa a gustarmi tutti i telefilm della BBC…

Ah~

Londra è la mia città, ora sono in trasferta.

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Volevo scrivere questo post da taaanto tempo, ma un pò perchè all’inizio avevo troppe cose da dire, un pò perché faticavo a realizzare cosa stesse davvero succedendo, fatto sta che alla fine ho rimandato sino ad oggi. A quattro giorni dalla partenza.

Eh sì, parto, parto… Parto per Londra!

Mmh.. Intendevo la Londra del 21esimo secolo, non del 29esimo! XD

E questo sarà il racconto di come sono arrivata sino a questo punto! 😛 Un racconto che parla di destino, e non quel destino “è tutto già scritto”, ma quello “credi nel potere delle sincronicità, e troverai la felicità!”. Leggere per credere. 😀

La storia ebbe inizio a maggio. Era un periodo buio e tempestoso frenetico e per certi motivi un pò difficile e deprimente, e una delle cose che in teoria mi avrebbe dovuto render felice, ma che invece mi stava facendo accumulare solo stress, era l’organizzazione del viaggio a Lucca, per il Lucca Comics ovviamente. Fosse stato per me avrei risolto la questione in quattro e quattr’otto, ma, ahimè, spuntavano ogni giorno problemi come funghi! Prima non si sa chi viene, poi si continua a non sapere chi viene, ma io perdo la pazienza e incomincio a cercare lo stesso, trovo con un gigantesco colpo di fortuna una camera a Lucca, ma poi si aggiunge tale e allora rimando, poi bisogna aspettare la risposta di quell’altro e si rimanda ancora, poi riperdo la pazienza e decido di prenotare, ma nel frattempo scopro che la mia camera libera non esiste più (meglio dimenticare il nervoso..), allora si rimanda di nuovo, tanto a Pisa le camere libere non mancano, poi si rimanda e si rimanda… Fino alla fine di giugno, quando finalmente mi decido: chi c’è c’è, chi non c’è… peggio per lui! XD Ed ecco che mi fiondo su un sito internet di booking online, compilo tutti i moduli, con numero di carta e tutto, clicco su “prenota”…. e… e… NON ACCETTANO LE CARTE PREPAGATE!!! In quel momento mi sarei tranquillamente sparata un colpo, peccato non aver avuto una revolver nel comodino! XD

A questo totale fallimento seguì un periodo di intesa depressione (dovuta comunque anche a problemi personali), e l’unica cosa che mi consolava era il mio Doctor (davvero!). Il momento in cui accendevo il computer e iniziavo a vedere una sua nuova avventura, era il momento più bello della giornata! Ma anche quei momenti non durarono in eterno, non arrivò tardi infatti il giorno in cui vidi l’ultima puntata… Ma da brava fan quale sono, non mi sono arresa, e ho iniziato a vedere qualunque cosa avesse a che fare con la serie (e quando dico qualunque cosa, intendo proprio QUALUNQUE cosa, voi non ne avete idea! XD). Ed è così che scoprii il Doctor Who Prom.

Ora, prima di tutto devo specificare che io adoro la colonna sonora di questo telefilm: ero solo a metà della quarta serie che già avevo acquistato tutti i CD! Quindi forse sarà più facile comprendere con che occhi, e con che animo io abbia visto quel concerto. Che poi, lo si può definire semplicemente “concerto”? Secondo me è qualcosa di più: è stare in famiglia, è incontrare i mostri che ti hanno fatto tanta paura (o tanto ridere XD), è partecipare alla festa grazie alle sequenze interattive, è vedere quanto un alieno venuto dallo spazio riesca a raccogliere intorno a sè tante persone della Terra!

Ma… L’ho già detto che ero depressa, vero? Quindi l’unica reazione che ho avuto dopo la visione del concerto è stata la seguente: “ecco, io non potrò mai partecipare ad un evento simile, vivo in un buco per i topi, ma perché sono nata qui! Ma perché la mia vita fa schifo“, eccetera eccetera eccetera (vi risparmio il resto XD). Ma fu così che per una mezza voglia di farmi del male e per sana curiosità finì nella pagina di Wikipedia dedicata all’evento. E fu così che lessi alla fine della pagina queste parole:

The 2010 Proms season will include another Doctor Who Prom, this time receiving two outings on Saturday 24 July and Sunday 25 July, new Doctor, Matt Smith, and his companion Amy Pond (Karen Gillan) will host.

Ora viene la parte difficile, perché non so davvero spiegare cosa sia successo nei 5 secondi dopo la lettura, ma forse questa è più o meno la descrizione esatta: esplosione del cervello, fase di zombismo, sinapsi in stallo, metabolizzazione delle informazioni, seme della pazzia che riceve nutrimento sufficiente per una precoce germogliazione, e poi… e poi mi sveglio e sto controllando i voli per Londra! XD

Ecco il piano originario (che è rimasto quello ufficiale per una buona settimana, settimana in cui senza scherzi ero in perenne offuscamento mentale XD): partire la mattina da questa isola del piffero, arrivare a Londra giusto in tempo per il concerto, assaporare l’esperienza di una vita, poi tornare in aeroporto, star sveglia fino all’alba e poi ripartire con il primo volo. Idea geniale, no? XD Bisogna anche considerare il fatto che sarebbe stata una fuga in piena regola, nessuno avrebbe saputo niente: per chi era interessato a sapere dove sarei stata quel 24 luglio, sarei stata a Cagliari. 😛

Ma dopo una settimana finalmente si diradò la nebbia causa dell’offuscamento mentale, quindi iniziai a pensare (woww!! XD). E la prima cosa che mi venì in mente, con il primo paio di criceti che incominciarono a mettere in moto la baracca, fu che sarebbe stato tutto molto più semplice se avessi chiesto a qualcuno di accompagnarmi. Quindi 2 secondi dopo stavo già chiedendo ad una mia amica se voleva unirsi alla fuga, e lei, molto semplicemente, mi disse (testuali parole XD): “sì”. Vorrei ora perdermi in smancerie, e promettere al mondo che prima o poi farò una statua a questa ragazza, ma il post mi sta già sfuggendo di mano abbastanza, quindi salto questa parte (Enri ti voglio bene!!!).
Il resto è storia: la mezza giornata si è trasformata in 5 giorni, il biglietto per il concerto è ora davanti a me, e i biglietti dell’aereo sono stampati. E fra quattro giorni parto! *_*

Ora, dopo tutte queste parole, frutto di (come qualcuno disse) incontinenza verbale, forse vi starete chiedendo “cosa ha a che fare il destino con tutto ciò?”.
Ma non è ovvio?

All’inizio tutto ostacolava il mio bel viaggetto a Lucca: non c’era verso di organizzarlo! Poi vedo il Doctor Who Prom, mi deprimo, e subito dopo scopro che l’evento si sarebbe ripetuto a distanza di pochissimo tempo! E come se non bastasse trovare i voli e l’albergo è stato di una facilità assurda, nessun problema di nessun genere, facile come bere un bicchier d’acqua (quando per Lucca avrò sudato settecento camicie! O_O)! È ovvio che le sincronicità mi guidavano sin dall’inizio verso il viaggio a Londra, prima impedendomi in ogni modo di andare a Lucca, poi dandomi un occasione (il concerto) per andarci!

Quindi, ecco la morale: il potere delle sincronicità non è cosa da sottovalutare! 😀

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