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Archive for the ‘Arte & Artisti’ Category

Stasera c’è la notte degli Oscar, quindi… parlerò di tutt’altro! XD
Quest’anno ho visto solo quattro dei nove film candidati, e ne ho già parlato abbastanza in altri post. Tranne di Lincoln… allora dico che è bellissimo e che mi ha fatto innamorare di Daniel Day-Lewis (che commento profondo! XD). Dico poi che tifo sia per Lincoln che per Les Misérables… Ma soprattutto per Les Misérables! *_*

Detto ciò… Passiamo all’argomento di oggi! L’ottobre scorso la Salani aveva indetto un concorso di grafica: 10 copertine per 10 famosi titoli della casa editrice! Ogni partecipante doveva creare una copertina per il titolo che preferiva, e le migliori dieci copertine (una per ciascun titolo) verranno poi esposte alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna.

Specifico subito una cosa: io non ho partecipato al concorso. In realtà ne sono anche venuta a conoscenza piuttosto tardivamente (ma in ogni caso non avrei partecipato, quasi non so neanche tenere una matita in mano! XD), poi la settimana scorsa mi è capitato di leggere un tweet della Salani dove si annunciava la preselezione delle copertine.

Ed ecco che si arriva finalmente al contenuto di questo post: dopo aver visto le copertine preselezionate, ho deciso di fare una selezione tutta personale, quindi le mie 10 copertine preferite! Non conosco tutti i libri, quindi per alcuni il mio giudizio sarà basato semplicemente sulla trama. Ma dato che è un concorso di grafica, contribuirà sempre il fattore estetico, dopotutto… “si giudica un libro dalla copertina” (come? Non è così il detto? XD). Per ogni titolo inserirò il link che rimanda a tutte le copertine preselezionate, ma nel post inserirò solo l’immagine della mia preferita. Quindi, pronti… partenza… via!

Si inizia subito con un libro che non conosco. Ho letto un po’ di cosa si tratta su wikipedia, e in effetti sembra interessante… Insomma è finito in wishlist! XD Per quanto riguarda la copertina, ho scelto questa perchè, oltre ad essere molto bella, trasmette anche dinamicità: la storia non è statica, quindi quest’illustrazione secondo me è quella che meglio rappresenta il contenuto del libro. Poi mi piace molto lo stile scelto dall’autore: confusionario e ricco di elementi… in che altro modo si potrebbe descrivere la storia? XD

Oddio, la prima volta che avevo letto il titolo i miei occhi avevano magicamente letto “Chi me l’ha fatto fare?”, poi quando sono riuscita a captare il vero titolo… mi son scompisciata! XD Ma forse avrebbe dovuto dirmi qualcosa il fatto che la talpa in ogni copertina avesse una cacchetta in testa! XD Eh, non c’è niente da fare, la perspicacia è tutto! XD Comunque, questo libro sembra divertentissimo! XD Ad una talpa qualcuno gliel’ha fatta in testa, ma chi sarà il colpevole? Confesso di esser super curiosa! Appena troverò il libro in qualche libreria, correrò subito all’ultima pagina per scoprire il colpevole! Secondo me l’aspetto più delirante di questo libro è la fase dell’investigazione, quindi ho scelto la copertina che per me rappresenta meglio questo aspetto.

Oh, mon amour! Libro prediletto della mia adolescenza (ma non l’unico! :P). Qua scegliere la copertina significava scegliere la mia visione del libro: cosa rappresenta per me, com’è fatto il mio Harry, e il mondo che la mia immaginazione aveva creato. A quanto pare, nessuno dei partecipanti al concorso si è avvicinato a quel mondo, ma ce ne sono due che preferisco. In una c’è la rappresentazione schietta e semplice degli elementi che rappresentano il contenuto della storia: un paio di occhiali, una cicatrice, un gufo e una Hogwarts lontana (mi riferisco ovviamente alla seconda immagine). Ma l’altra immagine vince! Ci mostra la scena da cui tutto è iniziato, e riesce contemporaneamente a comunicare tutte le meraviglie che ci attendono: una promessa di un viaggio straordinario, con un’ombra lì dietro che ci ricorda che il cammino sarà anche ricco di ostacoli da superare!

Quando penso all’antico testamento la prima cosa che mi viene in mente è l’Arca di Noè (forse perchè da piccola avevo visto un cartone che raccontava la Bibbia, e quella dell’Arca era la mia scena preferita! XD). Detto ciò, si capisce bene il perchè della mia scelta! E poi lo stile di disegno è carinissimo, così come i colori! Ecco, una copertina del genere potrebbe convincermi a prendere un libro come questo, che altrimenti non avrei neanche mai preso in mano! 😛

Un altro libro che non conosco (in effetti gli unici libri in concorso che ho letto sono tre, me ne sono appena resa conto! XD). Dopo aver letto la trama ho però deciso di leggerlo, sembra un racconto dolce e poetico. E la lettura della trama mi ha facilitato tantissimo la scelta della copertina! Molte hanno giocato sul titolo del libro, ma solo una in un colpo d’occhio (gioco anch’io! :P) ti descrive tutta la storia. Detto ciò, dovrò recuperare il libro. Anche perchè ancora non ho letto niente di Pennac, ed è quindi tempo di rimediare!

Illustrazione di Flaminia.

Sono particolarmente sensibile al tema della natura, quindi ecco un altro libro che non conoscevo (ma ne avevo sentito parlare) e che dovrò assolutamente recuperare. Penso che la natura ci regali ogni giorno spettacoli straordinari: l’aurora boreale, un cielo stellato, le nuvole a forma di tartaruga, fiori di mille colori… ma la bellezza sta anche nelle cose che ci stanno attorno e che diamo per scontate. Faccio una breve digressione: io abito al quarto piano di un condomio, e davanti alla mia finestra c’è un albero (davanti davanti, proprio quasi appiccicato!), e quell’albero è uno degli esseri che io ami di più a questo mondo. Quando ero piccola ancora non arrivava alla mia finestra, mentre ora la supera di qualche metro… l’ho visto crescere e lui ha visto crescere me. Tutto questo per dire che un albero, o una foresta possono essere anch’essi degli spettacoli straordinari, e la missione di Bouffier è di quelle che ti conquistano il cuore!.. Ma qua si dovrebbe parlare di copertine, quindi ecco quella che secondo me rappresenta meglio la missione di quest’uomo straordinario.

Il primo libro letto in questo 2013! ♥ Ho notato che molti hanno scelto di rappresentare semplicemente Matilde e il suo amore per la lettura. Secondo me invece sono parte importante del libro anche le sue doti, grazie alle quali anche una bimba come lei riesce a prendere per il naso gli adulti malvagi e a far trionfare la giustizia! Ma ho scelto questa copertina anche per un altro motivo: non viene dato un volto alla protagonista. Matilde è una parte di tutti noi: quella parte che riesce ancora a vedere le cose belle della vita e a non disperare per quelle brutte, quindi è una bella idea quella di non darle un volto (a meno che non sia quello datole da Quentin Blake, ma questa è un’ovvia eccezione!).

Quelli della mia generazione conosceranno di sicuro il telefilm e il cartone animato, io li conosco quasi a memoria (il cartone in particolare), ma in effetti non ho mai letto il libro (messo subito in wishlist! XD). Mi baso sui miei ricordi, e devo dire che la cosa che più mi è rimasta impressa è la capacità di Pippi di sollevare il suo cavallo! Secondo me dice tutto sulla sua stramberia! XD Sono due le copertine in cui è raffigurata Pippi che regge il suo cavallo, ma in quella che ho scelto c’è anche la scimmia, quindi… jackpot! XD

Non lo conoscevo, ho letto la trama, e… aiuto! Su dieci libri completamente diversi fra di loro, prima o poi doveva capitarne uno che non mi piacesse, ed eccolo qua! Ma uno su dieci mi sembra un buon risultato! 😛 Comunque, posso giudicare solo dalla trama, ripeto: non l’ho letto. Fatto sta che mi sembra una storia altamente drammatica, e questo non è esattamente il mio genere… Fra le copertine preselezionate ho quindi scelto quella che rispecchia di più ciò che la trama mi ha trasmesso: la tetraggine aggira i protagonisti! Lo so che in realtà probabilmente l’autore dell’illustrazione voleva rappresentare un faro in mezzo alle tenebre, ma è come la questione del bicchere mezzo vuoto o mezzo pieno: la trama mi ha fatto credere nel bicchiere mezzo vuoto! XD

Si conclude la lista in bellezza con una storia tenerissima (sebbene nasca da una tragedia). Questo libro nella sua semplicità tocca temi molto profondi: l’inquinamento (T_T), i pregiudizi, l’innocenza e l’ingenuità di chi da poco si è affacciato al mondo, il superamento delle differenze, l’amicizia e… l’amore. Ho scelto quindi la copertina che per me trasmetteva più di tutte questo amore: Zorba che protegge la piccola Fortunata, e quest’ultima che guarda in sù quasi per dire “grazie”! Semplice, ma profonda, come la storia.

 

Fine del tour! Non mi resta che fare i complimenti a tutti gli autori delle copertine preselezionate! Sono tutte bellissime, e spesso fare una scelta è stato davvero difficile! In ogni caso mi son basata su criteri mooolto personali, e per alcune non ho guardato neanche all’estetica… Per fortuna non faccio parte della giuria della Salani! XD Ma son felice di essermi fatta prendere dal concorso: mi ha fatto scoprire dei titoli molto interessanti. E non vedo l’ora di leggere L’uomo che piantava gli alberi! *_*

Non mi resta che fare due auguri!
Alla Salani, per i suoi 150: auguri di tutto cuore, e grazie per avermi fatto conoscere Harry, Bartimeus, Chrestomanci e Willy Wonka! ♥
E auguri a voi, illustratori preselezionati! Buona fortuna a tutti!! 😀

P.S.: purtroppo non ho potuto ricollegare ciascuna copertina al nome del suo autore. Quindi tu, illustratore di una di queste copertine, se passi da queste parti… palesati! Così posso anche rinnovarti i miei complimenti! 😀

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Ed eccoci qua con la terza parte! Mentre l’anno scorso mi ero totalmente persa nel mondo dei manga (con la scusa degli sconti del 40% su amazon ne avevo acquistato montagne! XD), quest’estate è stata invece all’insegna dei fumetti americani! Ma di quel periodo ne ho già parlato quando avevo commentato alcuni numeri 1 dei Nuovi 52. Invece l’avvicinarsi del Lucca Comics mi ha ispirato, “a causa” dei tanti annunci, l’acquisto e la lettura di diverse graphic novels… L’anno scorso mi aveva fatto scoprire Blacksad (e mi aveva permesso di fare la figura della fan scema davanti a Jeff Smith, ma questa è un’altra storia! XD), quest’anno… be’ mi ha fatto spendere tutti i miei averi allo stand della BAO Publishing! XD

In ogni caso se cercate un regalo per qualcuno, le graphic novels sono probabilmente la risposta giusta! Sono storie illustrate, ma non solo… spesso e volentieri sono pura arte! Fra i consigli non citerò END, perchè non mi ha del tutto convinto, ma quel volume è puro nutrimento per gli occhi! Ogni vignetta è un quadro, con una cura dei dettagli davvero impressionante… Be’, forse in effetti potreste anche farci un pensierino! 😛 L’edizione è straordinaria, e il prezzo davvero contenuto. Ripeto, non lo inserirò nei consigli, perchè citerò solo le opere che mi hanno conquistata sul serio, però… anche questo sarebbe un regalo niente male!

Ma bando alle ciance, iniziamo questa terza parte, dedicata ai…

FUMETTI & GRAPHIC NOVELS

Il primo consiglio sarà un po’ inutile, perchè gli amanti del genere l’avranno sicuramente già letta… Credo di essere l’unica pirla ritardataria, ma, vabbè, si dice “meglio tardi che mai”! La prima graphic novel consigliata è: Watchmen!
Non so davvero perchè io abbia tardato tanto a leggerla, eppure il film mi era piaciuto moltissimo, e conoscevo Alan Moore (l’autore) da tempo… Mah, le strade della vita sono infinite, l’importante è aver imboccato alla fine quella giusta! 😛
Comunque, per quelli che non masticano il genere, sappiate che Watchmen è considerato il romanzo grafico più importante del XX secolo, vincitore del premio Hugo e inserito dal Time nella lista dei migliori romanzi in lingua inglese dal 1923 ad oggi! Dovrei avervi già incuriosito, ma aggiungerò che leggere Watchmen significa fare un’esperienza di lettura completamente diversa dal solito: la lettura non può essere passiva, spesso devi capire, spesso devi interpretare, e alla fine vieni posto davanti ad una scelta. È una storia ricca di sfaccettature, impregnata di filosofia, condita da una regia originale e affascinante… e sì, poi c’è quella scelta. Può esistere una distinzione netta fra bene e male? Cosa è giusto e cosa è sbagliato? E… il fine può giustificare i mezzi?
Cos’altro posso dirvi? Dovete farvi un regalo e leggerlo, assolutamente! La Lion sta pubblicando in questo periodo gli spillati, ma potete tranquillamente trovare l’opera completa nel volume 26 della collana I Classici del fumetto di Repubblica Serie Oro!

Passiamo ora da un classico ad un autore emergente: ZEROCALCARE. Zerocalcare è un autore italiano, è un autore italiano di fumetti, è un autore italiano di fumetti con un armadillo. È spassosissimo. Ma, soprattutto, Zerocalcare è uno di noi, con i nostri stessi pensieri, con le nostre stesse paure, con le stesse nostre paranoie… solo che non li nasconde, li mette per iscritto, li esorcizza con l’aiuto (??) del fedele Armadillo, e ci fa ridere (e riflettere). Per fortuna qua non ho bisogno di far grande propaganda, ha un blog, leggetevi un paio di sue storie, e, dopo, l’acquisto dei suoi libri vi verrà naturale!

Restando sempre in patria, consiglio ora uno dei miei acquisti preferiti al Lucca Comics: Sky Doll! Sky Doll è una storia che ci porta in un mondo futuristico, dove rivediamo il nostro passato: la Chiesa è al potere, c’è una faida religiosa, se qualcosa torna comodo ai potenti, non vi è peccato (vedi Crociate e compagnia non troppo bella). Qui non è peccato “farsi servire” dalle bambole, macchine del… dell’autolavaggio! XD Ma non è peccato solo se la bambola in questione è una Sky Doll originale! Alleluia fratelli!
La protagonista della storia è Noa, una Sky Doll un po’ particolare, infatti sembra essere molto di più di una semplice bambola meccanica…
Si parte quindi da presupposti non esattamente felici e allegri, ma raccontati con mille colori, e in particolare con il fuxia e il blu elettrico della protagonista! Un volume preziosissimo e con una storia coinvolgente, misteriosa e originale! Forza, forza… aggiungete alla lista dei desideri!

Abbandoniamo ora i colori per una storia in bianco e nero dal gusto dolceamaro… Addio, Chunky Rice! di Craig Thompson. Non fatevi ingannare dai due animaletti coccolosi (odio la parola “coccolosi”, ma almeno rende l’idea) della copertina. La storia della tartaruga Chunky e della topolina Dandel è una storia di affetto, di amore, di separazione. È una storia ricca di malinconia che va letta in solitudine, ma che va assimilata fra le braccia di qualcuno. È il regalo perfetto da fare agli amici, perchè il messaggio che si legge “fra le onde” è semplice, ma profondo: ti voglio bene.

Poi poi poi… non rientra esattamente in nessuna delle due categorie, ma lo inserisco comunque qui, perchè… be’, ha le parole, e ha le illustrazioni! XD Restando sempre in tema di storie dolciamare, vi presento Cyrano di Rébecca Dautremer e di Tai-Marc Le Thanh (moglie e marito ♥ XD). La Dautremer è un’illustratrice francese molto famosa, e lo credo bene! Ogni sua opera è meravigliosa! *_* Potrei consigliarvi diversi suoi libri illustrati (in primis Principesse), ma Cyrano è in assoluto il mio preferito, sia perchè adoro la storia originale (Cyrano de Bergerac di Rostand), sia perchè ho apprezzato tantissimo l’idea di spostare le vicende dei protagonisti in Oriente, e sia… be’, per quegli splendidi disegni! *_* Fatevi un giro su internet per cercare le tavole, rimarrete incantati!

Concludiamo questa terza parte con un consiglio in linea con lo spirito del Natale: ritorniamo bambini e leggiamo le avventure dei cari “vecchi” Asterix e Obelix! Chi non ha mai visto i loro film? Chi non ha mai riso per quel tontolone di Obelix? E chi non ha provato dispiacere per le sorti di quei poveri Romani? (no, questa non credo! XD) In ogni caso, trasferiamoci in un piccolo villaggio della Gallia e riviviamo tutte le avventure dei nostri due vecchi amici, ma questa volta… sui fumetti!
La Mondadori ha poi da poco svolto un’eccellente opera di restaurazione (dopotutto le prime storie sono degli anni ’60), un motivo in più per concedersi questo tuffo nel passato! Le storie sono tutte autoconclusive, quindi si può scegliere l’albo che si vuole. Dato che adoro i film Asterix e Cleopatra e Asterix e la pozione magica, ovviamente i primi albi che ho preso son stati il n. 6 e il n.8, ma una volta che inizi, vorresti prenderli tutti, perchè divertono, e perchè sono un ponte con il passato.
Qui potete trovare l’elenco di tutti gli albi, e se guardate in basso nella pagina troverete anche un link che vi porterà ad una classifica delle storie più meritevoli.

E… that’s all!
Ecco quindi i CONSIGLI PER GLI ACQUISTI, categoria FUMETTI & GRAPHIC NOVELS:

  • Watchmen, di A. Moore e D. Gibbons;
  • La profezia dell’armadillo, di Zerocalcare;
  • Un polpo alla gola, di Zerocalcare;
  • Sky Doll, di A. Barbucci e B. Canepa;
  • Addio, Chunky Rice!, di C. Thompson;
  • Cyrano, di R. Dautremer e T. Le Thanh;
  • Asterix, di R. Goscinny e A. Uderzo.

Il nostro mondo è fatto anche di colori e di immagini, per questo motivo una storia, se illustrata, è una storia più reale.

… I consigli finiranno con il prossimo post, dedicato ai film! Coming soon! XD

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… ovvero lunghe file per un po’ d’inchiostro da preziose mani su preziosi volumi!

Come ho già detto su twitter e a tutti quelli che mi hanno chiesto com’era andata la fiera, bè, riecco la risposta: quest’anno ero un soldato in missione! XD Niente follie, niente Lucca Cosplay (guardare la sfilata era quasi diventata una tradizione :P), niente giorni “in libertà”… Ero un soldato sempre concentrato nelle proprie missioni, che si riducevano tutte a… fare file! XD

Quindi, se devo parlare un po’ di questo Lucca Comics, non posso fare altro che la cronaca delle luuuunghe attese! XD

GIORNO 1

  • 10:30, coda davanti allo stand della BAO per acquistare i (pochi XD) volumi che mi interessavano (END, Sky Doll, Century e Un polpo alla gola), e per prenotare gli autografi degli autori;
  • 12:00, coda per avere l’autografo di Geoff Johns (la sessione iniziava alle 13:00 ed io ero il numero 47 -sì, davano i numerini come fossimo al supermercato XD-… 1 ora e 40 minuti di fila! XD). Qua mi dilungo un pizzico di più, perchè Geoff è stato a dir poco fantastico! *_* XD Da quel che ho visto, agli altri metteva una firmetta e basta, invece quando ha visto me non solo mi ha chiesto il nome, ma si è pure messo a fare dei disegnetti!! *_* (e se non mi vanto per queste cose, per cosa mai mi potrò vantare?? XD) È seguita poi una foto insieme (awwww!!! *_* XD) grazie alla mia amica Lilly che mi ha convinto a chiedergliela! *_* XD Insomma, uno dei ricordi più belli di questo Lucca Comics!
  • 13:50, coda per l’incontro con Christopher Paolini (che iniziava alle 15:00). Per fortuna siamo riuscite ad entrare, molte persone credo siano rimaste fuori… Comunque, fatemi un po’ parlare di questo ragazzo! Io ho sempre amato i suoi libri, ma mi ero fatta un’idea di lui completamente sbagliata! Dato che è vissuto praticamente isolato, pensavo fosse un ragazzo molto timido, riservato, di poche parole… Non potevo sbagliarmi di più!!! Si è rivelato un ragazzo vivace, spiritoso, divertente, simpatico, e… fan del Doctor Who!!!! *_* XD Per chi si stesse ancora chiedendo, dopo l’ultimo libro, chi in realtà sia Angela, be’… è una Timelord!!! XD Scherzi a parte, è stato un incontro davvero davvero interessante! Ci ha parlato un po’ dei suoi interessi, del suo prossimo libro, del libro 5 della saga di Eragon (sì, ci sarà!), e ci ha parlato un po’ in lingua antica e in nanesco! XD Ah! E sappiate che Terry Pratchett ha una bella barba e che George Martin passa il tempo a uccidere i suoi protagonisti, e poi… a uccidere anche i personaggi secondari! XD

Per questo primo giorno devo ringraziare con tutto il cuore la mia Lilly, che ha avuto moooolta pazienza ed è rimasta sempre con me a fare queste lunghe file!
Grazie Lilly!!! ♥

Ed ora…

GIORNO 2

La mattina ci ha visto a Firenze, quindi niente file, niente cosplayers per le strade, ma tanta bellezza (e tanto Disney Store! *_* XD), la sera…

  • 15:30, coda per la sessione autografi di Paolini… La sessione doveva iniziare alle 16:30 ma c’era già una fila lunghissima! O_O Ma, who cares! Ce l’ho fatta, ed è stato fantastico!! *_* Anche perchè il nostro giovine amico non si limitava a inchiostrare i nostri libri, ma faceva anche un po’ di conversazione (che carinooo! *_* XD). A me ha chiesto cosa stessi leggendo attualmente, e alla ragazza prima di me se le stesse piacendo la fiera.. Sì, vabbè, domande un po’ di rito, ma è stato comunque davvero carino! *_*
  • 17:15, ritiro dei libri con autografo, dedica e disegno di Zerocalcare e Kevin O’Neil, e coda per avere l’autografo e il disegno da Merli & Canepa. Il disegno della Merli sul volume di END è meraviglioso! *_* E se solo penso che l’ha fatto in un paio di minuti, ah~ che invidia! XD

GIORNO 3

  • 10:15, mini coda per farmi fare un disegno dalla grande Silvia Ziche! *_* Le ho chiesto Paperina di Rivondosa (quella storia mi aveva fatto morire dalle risate! XD), e due secondi dopo, eccola lì! U-A-O! *_*
  • 13:50, accaparramento di una sedia nella sala incontri del Lucca Junior, alle 15:00 ci sarebbe stato l’incontro con Rebecca Dautremer… Fortuna che mi son subito seduta, dopo moooolta (MOOOOOOOOLTA) gente è dovuta rimanere in piedi! O_O Alle 15:00 distribuzione dei numerini per l’autografo (sempre stile supermercato! XD), e poi inizio dell’incontro! La Dautremer sembrava completamente scioccata! XD Non si aspettava di avere un così gran seguito in Italia! E in effetti mi sono un po’ meravigliata anch’io… però questa donna merita davvero, le sue illustrazioni sono magiche! *_*
    Spazio pubblicità: consiglio a tutti di comprare il suo Cyrano! *_*
    Tornando a noi… durante l’incontro ha parlato un po’ di lei, di come lavora, e ci ha anticipato che a breve uscirà la versione di Seta (di Baricco) con le sue illustrazioni! I can’t wait!!!! *_* Il libro non mi è piaciuto tanissimissimo, però non vedo l’ora di poter ammirare il modo in cui lei ricreerà quelle atmosfere orientaleggianti! *_* Finito l’incontro… fila per l’autografo! Ero la numero 34, quindi ci è voluto un po’! 😛 Ma alla fine anche questa volta l’attesa è stata più che ricompensata!! *_*

GIORNO 4

Ultimo giorno… sigh sigh… Avevo solo la mattina a disposizione perchè di sera avrei dovuto prendere l’aereo, ma l’ho occupata nel migliore dei modi: sedendomi alle 9:30 nella Sala Vittorio Veneto ad aspettare l’incontro con Geoff Johns e Jim Lee delle 11:30! XD Ma non ero sola… Due ragazzi avevano deciso bene di giungere due ore prima come la sottoscritta, quindi ci siam messi a parlare, e alla fine abbiamo passato il tempo a fare conversazioni nerdissime sui supereroi! XD Alle 10:30 è iniziato l’incontro con una ragazza giapponese che disegna manga in Italia, ed è stato davvero interessante! Ci ha mostrato cosa sono e come si usano i retini! È stata una rivelazione! :O Pensavo che fossero chissà che cosa, e invece sono semplicemente degli adesivi! Comunque… finito l’incontro con la ragazza, una tizia dello staff ci porta (a noi tre XD) in uno stanzino per non farci uscire dalla sala (alla fine di ogni incontro in teoria si dovrebbe uscire e poi, nel caso, rientrare) e per non farci perdere quindi i posti in prima fila… Noi quindi siam lì che continuiamo a chiacchierare, e a un certo punto… entrano Jim Lee e Geoff Johns! XD Io dovevo aver di sicuro una faccia da pesce lesso! XD Comunque alla fine li abbiamo “spiati” mentre mangiavano delle focaccine… che emozione! XD E niente… dopo siamo rientrati, abbiamo seguito l’incontro (che è stato davvero bello… cercando di dimenticare il moderatore che avrei preso a calci ogni volta che dava una strizzata al braccio di Geoff… XD), i miei due “accompagnatori” sono riusciti ad avere l’autografo di Jim, poi ci siamo salutati, e…. via in albergo a prendere la valigia, e…

bye bye Lucca Comics!

Quindi niente spese folli, ma sempre tanta tanta felicità! E un carico di autografi non indifferente! XD
L’unica nota dolente, ma che mi ha fatto molto dolere, è stata l’assenza del mio Spirito Affine… ma l’anno prossimo ci rifaremo, vero?? *_* Prenderemo il doppio di fumetti e il doppio di autografi!! Quindi facciamo iniziare il conto alla rovescia!! *_* XD

… E questo è tutto gente! Ora ho da leggere, ho da ammirare, e ho da gustare per almeno una settimana! Ma i ricordi… i ricordi, come al solito, mi strapperanno sempre un sorriso anche ad anni ed anni di distanza! ♥

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Per la lettura di questo post, è altamente consigliato l’ascolto del seguente brano:

Waltz Of The Snowflakes

Fra il bungee-jumping e il viaggio a Disneyland Paris, ecco che nella lista delle cose da fare nella mia vita compare “vedere Lo Schiaccianoci dal vivo“. Ora, finalmente, posso dire “CHECK!“.

Ieri sera si è realizzato il sogno di una vita, sì, perchè è un sogno di vecchissima data! Da bambina adoravo le musiche dello Schiaccianoci, ne adoravo la storia e adoravo l’effetto che aveva su di me: come se per incanto mi ritrovassi anch’io nel mondo dei balocchi e potessi danzare insieme ai giocattoli sotto l’albero di Natale!

Sicuramente tutto è nato dal cartone animato di cui avevo già parlato in un altro post, La Favola del Principe Schiaccianoci, che continuo a rivedere ogni Natale come da tradizione, però le musiche del balletto mi erano già familiari grazie a Fantasia della Disney. Chissà se qualcuno se ne ricorda, era un lungometraggio dove le musiche di grandi compositori classici venivano accompagnate ad immagini che ricreavano una storia (famosissimo è il pezzo di Topolino L’Apprendista Stregone, accompagnato dalla musica di Paul Dukas), e c’era un’intera suite dedicata alle meravigliose musiche di Tchaikowsky, anche qui sicuramente la maggior parte si ricorderà della Danza Cinese interpretata in modo simpatico da un piccolo gruppo di funghetti, o della Danza Araba ballata graziosamente da dei sensuali pesciolini. In ogni caso è chiaro che io e le musiche de Lo Schiaccianoci ci siamo fatti buona compagnia durante l’arco della mia vita, e forse ora anche il lettore può capire cosa poteva significare per me vedere il balletto dal vivo.

Ma prima di raccontare le vicende che mi hanno portato alla serata di ieri, forse è giusto parlare in breve delle storia. Nonostante il titolo sia Lo Schiaccianoci, protagonista di questo magico racconto è Marie (in alcune versioni il suo nome diventa Clara, come nel cartone sopracitato), una ragazza che sogna di diventare una ballerina. Il giorno di Natale riceve in dono dallo zio Drosselmeyer uno schiaccianoci, per il quale Marie prova subito simpatia. La notte di Natale Drosselmeyer compie una magia e tutti i giocattoli si animano per combattere, guidati dallo Schiaccianoci, contro il malvagio Re dei Topi, e Marie, prima spettatrice della battaglia, alla fine partecipa per aiutare il nostro eroe. Alla fine il Re dei Topi viene sconfitto, ma lo Schiaccianoci viene ferito mortalmente. L’unico posto in cui può aver salva la vita è il Regno dei Balocchi, quindi Drosselmyer sempre con l’aiuto della magia, li porta tutti lì, compresa la piccola Marie. Nel Regno lo Schiaccianoci non è più un semplice giocattolo, ma ne diventa il Principe, e Marie è la sua Principessa. Qui vengono accolti come regnanti e in loro onore vengono svolte varie danze di vari Paesi, a cui poi si aggiungono anche loro. Alla fine Marie apre gli occhi, cerca subito con lo sguardo il suo Principe, ma vede che è tornato ad essere uno Schiaccianoci, e capisce che era tutto un sogno… O forse no.

Oddio, scrivere la storia mi ha fatto venir voglia di rileggere il racconto! ♥ Ma ora passiamo alla serata di ieri.

La storia della realizzazione di questo sogno è iniziata a Maggio, quando, controllando il programma del Teatro Lirico, ho scoperto che a Dicembre portavano Lo Schiaccianoci (è impossibile descrivere la gioia che ho provato in quel momento!), ed è continuata a Luglio, quando sono andata a prendere i biglietti (tra l’altro erano rimasti pochissimi posti! O_O Ma quanto prima bisogna prenotare?? Fortuna che comunque erano rimasti due bellissimi posti centrali nella prima loggia! *_*). Durante l’estate a volte mi capitava di pensare a quei biglietti, e a cosa mi avrebbero permesso di vedere, ma preferivo non fantasticare troppo, volevo concentrare tutta la gioia in un sol giorno, e così è stato! Ieri mattina la sveglia non è stata quella del cellulare, ma la mia stessa mente che verso le 6 si è messa a intonare le note della Danza Cinese, come se fossi cosciente e mi fossi ricordata all’improvviso che giorno fosse. Quelle note mi hanno poi accompagnato per tutta la giornata: durante le lezioni, durante i pasti, durante la lettura de Il Tulipano Nero, e in macchina, quando finalmente ci stavamo dirigendo verso il Teatro. E lì poi è iniziata la magia.

 

Alle 20 e 30 precise inizia l’Overture, e in me si risvegliano tutti i ricordi dei Natali passati e sembra che nevichi non solo sul palco, ma anche nel mio cuore. Dopodichè questo ha iniziato a battere a ritmo delle note della musica e dei passi leggiadri dei ballerini. E alla fine, con essi si è fermato. Mi chiederò sempre perchè il Tempo è così meschino: quando deve correre va a passi di lumaca, e quando vorresti che che se la prendesse comoda, ecco che si sveglia e raggiunge la sua meta con urgenza! Così quelle due ore di balletto ai miei occhi sono durate pochi minuti, meravigliosi ed intensi certo, ma pur sempre pochi. E non è stato solo uno spettacolo per le orecchie, ma anche per gli occhi! I costumi erano bellissimi e coloratissimi, le scenografie magnifiche, e gli effetti visivi spettacolari! Come la neve che scendeva, o l’albero di Natale che si ingrandiva annunciando l’entrata in scena dei giocattoli e delle loro danze…

Ed infine è stato uno spettacolo per lo spirito. Sì, perchè ancora adesso il balsamo della magia fa da scudo alla realtà, e mentre scrivo mi sento ancora una bambina nel mondo delle fiabe, con lo stesso entusiasmo per la vita e con la stessa gioia che solo quell’età può concedere.

Il brano che, se siete stati bravi, state ascoltando, è il mio preferito del Balletto, Il Valzer dei Fiocchi di Neve. Ed ora, per concludere, vi lascio con la versione Disney di Dance of the Sugar Plum Fairy, uno dei brani più dolci di tutta l’opera.

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Mi è costato una fortuna, ma finalmente è mio!! Manifesti dadaisti di Tristan Tzara è ora fra le mie mani! Pensavo che mai sarebbe arrivato questo giorno, l’opera era davvero introvabile, ho cercato in ogni dove: librerie, biblioteche, internet, ho guardato anche su ebay ma niente di niente. Ed ecco che da poco compare davanti ai miei occhi magicamente fra le pagine di un catalogo. Davvero incredibile! Per celebrare quindi questo grande giorno di gaudio, ecco che vi renderò partecipi di una piccola perla estratta dall’opera:

[…] Libertà: DADA DADA DADA, urlo di colori contratti, groviglio degli opposti e di tutte le contraddizioni, del grottesco e dell’incongruenza: LA VITA.

manifesto dada 1918

Ringrazio il cielo che il dadaismo si studi a scuola, altrimenti dubito che sarei potuta entrare in contatto con un mondo (non lo si può definire per principio “movimento”) tanto anarchico, stravagante e non-sense. Quando il mio professore di storia dell’arte ci stava leggendo qualche pagina da questa stessa opera, già alla frase “dada non significa nulla”, aveva tutta la mia attenzione. Sono stata immediatamente vinta dall’entusiasmo che trapelava da quelle parole, che trasmettevano quei ragazzi. Ammiravo il loro modo d’agire, di pensare, il loro modo di fare arte, come se fosse l’unico possibile. È arte che va contro l’arte stessa, è rifiuto per la ragione e per la logica, dada è tutto e niente:

[…] A priori,cioè ad occhi chiusi, DADA antepone l’azione e mette al di sopra di tutto: Il Dubbio. DADA dubita di tutto. DADA è tatusa. Tutto è DADA. Diffidate di DADA.

L’antidadaismo è una malattia: la selfcleptomania, la condizione normale dell’uomo è DADA.

Ma i veri DADA sono contro DADA.

manifesto sull’amore debole e l’amore amaro

Dada nasce così, fra un gruppo di ragazzi, nel bel mezzo della Prima Guerra Mondiale. Mentre le grandi masse erano tutte prese dagli affari bellici, questo piccolo gruppo decise di andare letteralmente controcorrente.

[…]Così nacque DADA da un bisogno di indipendenza, di diffidenza nei confronti della comunità. Quelli che dipendono da noi restano liberi. Noi non ci basiamo su nessuna teoria.

manifesto dada 1918

Capirete quindi come subito mi sia messa in moto per cercare quel libro che era riuscito ad affascinarmi così tanto! Adesso, a più di un anno di distanza da quella miracolosa lettura, ecco che posso di nuovo godere appieno delle avventure di quei scalmanati!

Vorrei quindi ringraziare la libreria che ha reso ciò possibile, un pò di pubblicità non guasta, anzi se la merita tutta: Libreria Sforzini.

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Pensavo che niente dello Studio Ghibli mi fosse ormai oscuro, invece… invece a quanto pare è talmente ricco di sorprese che ogni tanto vengo a sapere qualcosa di nuovo!

Circa una settimana fa ho iniziato il cosiddetto “full immersion” nelle opere appunto del sopracitato Studio. L’altro giorno era il turno di Mimi wo Sumaseba (traduzione italiana: I sussurri del cuore), e, dopo averlo visto, dato che è uno tra i miei preferiti in assoluto, volevo fare un bello sfondo per il desktop. E allora via a cercare immagini, ma cosa trovo tra le tante? Proprio queste:

IblardIblard

E ora ditemi se trovate qualche somiglianza:

Mimi wo SumasebaMimi wo SumasebaMimi wo Sumaseba

Bè le somiglianze sono fin troppe per essere casuali, allora cerca e ricerca, ecco spiegato l’arcano mistero!

Inoue Naohisa, pittore giapponese, già grande ammiratore delle opere di Miyazaki, un bel giorno decide di invitare il Maestro ad una sua mostra. E da lì inizia tutto. Miyazaki rimase talmente colpito dal suo stile e dai suoi soggetti che decise di “chiedere in prestito” alcune sue tavole per il film che a quel tempo stava seguendo come sceneggiatore, ovvero (tutto torna!) Mimi wo Sumaseba. Quindi i suoi disegni fanno da sfondo al racconto della piccola Shizuku.

In ogni caso, una così minima collaborazione non bastava, ed ecco che proprio un anno fa esce un DVD, un DVD targato Studio Ghibli, che fa dei fantasmagorici scenari di Inoue un corto d’animazione della durata di 30 minuti. Inutile dire che io l’ho già visionato, giusto qualche ora fa! 😀

Che dire, è stato come entrare veramente in Iblard! Mentre all’inizio mi sembrava un mondo del tutto sconclusionato, alla fine è come se riesci a capirne le regole, e a farlo tuo. Che nessuno si aspetti una qualche sorta di trama, rimarrebbe deluso. Iblard Jikan è musica e disegno. Fra parentesi va detto che le musiche sono del fedele (allo Studio Ghibli) Joe Hisaishi. In conclusione, credo di aver trovato un nuovo artista da seguire!

P.S.: Per chi volesse approfondire il discorso, soprattutto riguardo al termine Iblard, e al suo affascinante significato, cito qui il sito dove ho trovato la maggior parte delle risposte: .::emozioni visive::..

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A volte ci si rende conto che le parole limitano, limitano tanto. Vorrei ora esprimere quello che provo per le opere di Dave McKean, ma è come se ogni lode che potrei rivolgergli non sia abbastanza. Quindi vi basti sapere questo: è una delle poche persone che a questo mondo mi sento di definire artista e genio, la mia è una vera e propria venerazione. Di conseguenza può diventare più facile forse capire lo shock da me provato alla lettura di queste poche parole: Dave McKean al Comicon 2008.

Di seguito la lista in ordine cronologico delle mie reazioni: incredulità, felicità, felicità immensa, disperazione più assoluta… Al momento altero fra momenti di speranza e momenti di grande sconforto. Dopotutto so come andrà a finire, che non riuscirò ad andare. Sarebbe probabilmente più facile organizzarsi una piccola fuga sapendo precisamente il dove e il quando, ma il programma del festival non è ancora stato reso noto. Non ci posso e non ci voglio credere. Già l’anno scorso ci ha fatto l’onore della sua presenza, il giorno del mio compleanno. Ma io ne ero completamente all’oscuro. Apprendo la notizia solo pochi giorni dopo. –no comment-. Non avrei mai potuto sperare in una seconda occasione, e invece, eccolo di nuovo lì a portata di autografo. Non riuscirò mai ad accettare di essere reclusa in quest’isola lontana da tutto e tutti…

Da quanto annunciato, Dave ci presenterà il suo primo film, MirrorMask (di cui naturalmente io posseggo il DVD!). Non mi sono mai sorpresa delle sue grandi doti anche nelle vesti di regista, non poteva essere altrimenti. In ogni caso, pur essendo questo il suo primo film, questa non è la sua prima volta dietro una cinepresa. Molto suggestivi sono infatti anche i suoi numerosi corti (raccolti da poco in un dvd -> Keanoshow), di cui ricordo alcuni titoli: Sonnet 138, [N]eon, The Week Before, Reason (realizzato in seguito agli eventi dell’11 settembre).

Trailer di MirrorMask

Reason

SandmanComunque più che altro McKean va ricordato per i suoi lavori su carta, lavori che possono essere definiti in ogni modo, fuorchè comuni. La prima volta che incontrai questo grande artista fu fra le pagine di Coraline, e, pur parlando di anni fa, già allora rimasi colpita dai tratti del tutto anormali di quei disegni (ricorderò per sempre il primo piano dell’altra madre con gli occhi-bottoni). Ma l’amore vero e proprio arrivò più tardi, con le copertine di Sandman. Non so che farci, a me tolgono letteralmente il fiato. Mi sembra di entrare in una bolla dove il tempo non esiste, ma esistiamo solo io e ciò che i miei occhi vedono, e vi assicuro che non vedono solo ciò che gli sta davanti, vedono altro. Mi chiedo se sia questa la vera arte, un’arte che ti spinge ad andare oltre essa stessa… Come ho già detto, sono sensazioni davvero difficili da spiegare a parole. Perciò non proverò neanche a farlo. Certe emozioni o le hai provate ( e allora sai di cosa sto parlando) o non le puoi capire.

Ora non mi resta che sperare in un miracolo, ma se c’è una cosa che Dave mi trasmette con le sue opere, è proprio questa: che niente è impossibile.

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