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Archive for febbraio 2012

«L’uomo di Nonsodove ci interessa tutti moltissimo», osserva Veneering, e i quattro Cuscinetti, facendosi coraggio gridano tutti in coro:
«Profondamente!»
«Appassionatamente!»
«Drammaticamente!»

È dunque la storia del signor Nonsodove che viene raccontata, e di nonsisacome sia diventato “l’amico comune” della miriade di personaggi cui Dickens ha dato un nome. E siamo tutti interessati alla sua storia, disperatamente!

Ora che ho chiuso il libro dopo averne sfogliata anche l’ultima pagina, posso dirlo:
Il nostro comune amico è il libro più bello di Dickens, ed è una delle storie più belle che abbia mai letto.
Inutile illustrarne la trama, non ne sarei capace, e il solo accennare ad una trama di per sè sarebbe riduttivo e rischioso. Riduttivo perchè non renderebbe giustizia ad ogni singola storia di ogni singolo personaggio, rischioso perchè si dovrebbe svelar fin da subito un segreto, che tale non sarebbe più! E, sebbene Dickens nel poscritto scriva che non era sua intenzione farne un segreto, per me lo era, e mi è piaciuto da morire scoprirlo!

Quindi niente trama! E non osate andare a cercarla su wikipedia o altrove, scoprireste il segreto! Fidatevi invece di me! Semplicemente, leggetelo!

E nel caso non vi fidaste di me (in effetti, mai fidarsi degli sconosciuti!), fate la conoscenza della storia in un altro modo… vi consiglio il mio: guardate la miniserie della BBC del 1998! ♥

Un caro avvocato, tale Mortimer Lightwood, membro della Buona Società, vi narrerà l’inizio (e la fine) della storia del misterioso signor Nonsodove: John Harmon, unico figlio di un farabutto che si è arricchito con i rifiuti, alla morte di quest’ultimo diviene l’erede della sua fortuna, alla condizione che sposi una donna che non conosce, tale Bella Wilfer. E sebbene gli altri membri della Buona Società non lo sappiano, l’avvocato sa dove si trovi quel signore: al Capo, ed è da lì che dovrebbe giungere in nave a breve… e così si chiude la storia di Nonsodove. O forse no! Arriva un biglietto in un momento davvero opportuno, ed ecco la fine della storia: John Harmon è morto annegato.

Come la storia del Canto di Natale ha inizio con “Marley era morto“, così la storia de Il nostro comune amico ha inizio con l’annegamento di John Harmon.
La sua morte sarà il filo che legherà le vite di tutti i personaggi, creando una rete di conoscenze ed eventi tali da assorbirti completamente.
I Boffin diventano i tuoi nuovi migliori amici, li abbracci col pensiero e col cuore; Bella e Lizzie sono le tue nuove sorelle, scherzi e ridi con la prima, ti confidi con la seconda; Eugene e Mortimer… bè, sono me! Pigri e indolenti… sono proprio me! Avvocati senza vocazione… oddio, sono davvero me!
E poi, poi c’è il mio nuovo marito (posso vantarmi di averne molti, uno per ogni periodo dell’anno!). Ed io sono tanto, tanto innamorata di lui… perciò chiamatemi pure Mrs. Rokesmith! Mio marito, il signor Rokesmith diventa il segretario dei signori Boffin, ritrovatisi in conseguenza di un certo evento, ad essere gli unici eredi di una certa fortuna. E, sebbene il signor Boffin ad una prima impressione sia abbastanza confuso riguardo la figura del segretario (signor Boffin! Secretary, non secrétaire! Mio marito non è un mobile!), la mia impressione è stata invece abbastanza chiara e definitiva: amore a prima vista! ♥


“Vista”, non “lettura”, perchè, come ho già detto, prima ho visto la miniserie, poi ho ordinato il libro, nel mentre rivedevo la miniserie, poi ho iniziato il libro e ho rivisto la miniserie (al momento attuale: ho finito il libro, e stasera rivedo la miniserie).

In ogni caso, che guardi i suoi occhi azzurri sullo schermo, o che legga del suo “sguardo raggiante” sulla carta, è amore! Ed io sono tanto, tanto felice!

Charles, da poco hai compiuto 200 anni, scusa se non ti ho fatto gli auguri! Te li faccio adesso, seppur in ritardo! Auguri!
E ne approfitto per ringraziarti per aver dato alla luce Scrooge, il mio tenero e caro avaro, e John Rokesmith, il mio amato, amatissimo nuovo marito.

Ci sono davvero in questa vita dei giorni per cui vale la pena di vivere e di morire. E com’è allegra la vecchia canzone «È l’amore, l’amore, l’amore, che fa girare il mondo!»

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PK, il mito

Sin da ragazzina sono sempre rimasta colpita da certe coincidenze… Quella che mi aveva forse più colpito e che, successivamente, mi avrebbe fatto notare tutte le altre, c’è stata quando, dopo aver comprato Barbie My Fair Lady, il giorno dopo avevano dato il film in tv. “Cose” del genere mi capitavano spesso, poi un’amica ha dato loro un nome: sincronicità! Ne ho parlato spesso nel mio blog, ed oggi torno a parlarne. Perchè questa è una delle più incredibili sincronicità in cui mi sia mai imbattuta!

Qualche giorno fa il mio caro spirito affine mi rendeva partecipe della sua gioia nell’aver acquistato il volume N° 13 della collana Tesori Disney (volume che adesso ho anch’io davanti agli occhi, e che consiglio a tutti di comprare, perchè le storie in esso contenute sono semplicemente incantevoli! *_*)… e a quel punto è partita la grande caccia agli altri numeri! Caccia che procedeva (procede, e, temo, procederà) malissimo, dati i prezzi su ebay (perchè, of course, i volumi precedenti sono già esauritissimi T_T). Comunque, andiamo avanti con la storia! Mi ritrovavo dunque a cercare in mille siti diversi questi volumi, quando capito su questo… Inizio a deprimermi per la fastidiosa presenza della targhetta “esaurito”, quando, dando un’occhiata a sinistra, vedo nell’elenco un nome, anzi IL NOME: PK!

 

PK (per gli amici, per gli altri, Signor Paperinik!) era il mio fumetto preferito da ragazza! Ero già un’assidua lettrice di Topolino, ma con PK fu subito amore… un’amore destinato a durare fino al liceo! Dal gennaio 2001 fino al marzo 2007 (e oltre, considerando anche gli acquisti dei primi volumi della Ultimate Collection e dei volumi Pk Memories)! Insieme a PK sono poi subentrati molti altri fumetti Disney, come W.I.T.C.H. (per come sono adesso, non lo comprerei mai, ma sono contenta di averlo preso ai tempi, perchè agli inizi la trama era davvero bella!), o X-Mickey (a cui sono comunque legati bellissimi ricordi! *_*), ma nessuno di questi poteva eguagliare il mio papero mascherato… Le storie di PK erano (sono) belle perchè erano diverse. Erano profonde, a volte tragiche (Xadhoom), talvolta tristi, talvolta malinconiche, ma sempre avvincenti e avventurose! La ragazza che ero allora (e quella che sono ancora adesso) non poteva desiderare niente di più!

E sebbene col tempo il ricordo di quei giorni in cui ritagliavo le pagine di giornale dedicate a PK si fosse un po’ sbiadito, lui, il mio eroe, non mi aveva mai abbandonata! Per tutto questo tempo continuava a osservarmi da cinque angoli diversi della mia stanza attraverso i suoi poster, e dall’alto, dove sono custoditi i volumoni dedicati agli altri personaggi…

Detto questo, forse (forse) si può ora capire cosa abbia innescato nel mio cervello la vista di quel nome in quell’elenco! Se i ricordi possono considerarsi cassetti, la sola vista di quel nome li ha fatti aprire tutti, e un’ondata di gioia e malinconia ha attraversato la mia mente… Pochi secondi, ed è poi subentrata la fame! Fame di poter rileggere e rivivere tutte quelle emozioni che mi avevano accompagnato per così tanti anni, una fame divorante che non poteva saziarsi se non con la ricerca immediata di tutti gli albi, dispersi in mille angoli della camera (l’ordine non è esattamente una mia qualità…). Dopo un’ora di ricerche, in mezzo alla polvere riesumata, ecco però che si fa largo l’amara verità (sepolta e sigillata in un angolo remoto della mente): nel gennaio 2001 avevo conosciuto PK con l’ultimo numero della sua prima serie (PKNA #49/50), nel marzo 2007 gli avevo detto addio con l’interruzione della sua ristampa (RIEDIZIONE PKNA #21).
Ho un buco di VENTOTTO numeri.
Ho un buco di 28 numeri di PK (non di W.I.T.C.H., non di X-Mickey, di PK), e sono sopravvissuta sino ad ora… come? Il trauma evidentemente c’è stato, dato che questo piccolo particolare non lo ricordavo affatto, ma c’è da dire che la storia di PKNA (Paperinik New Adventures.. non lo avevo detto?) la conoscevo grazie alle storie contenute nei volumi speciali, e grazie ad altre fonti… e in ogni caso avevo l’ultimo volume della prima edizione!

Però ora questo buco mi brucia più che mai, e non avrò pace finchè non verrà riempito!

Qualcuno dirà “ma non si doveva parlare di sincronicità?”, sì, ed ecco il punto: mentre il mio cervello andava in fumo girando ebay e vari mercatini online, e mentre il mio battito cardiaco andava al ritmo di P-K-N-A, P-K-N-A (…), i miei occhi colgono la notizia!

Dal 6 Febbraio con il Corriere delle Sera e con la Gazzetta dell Sport uscirà la collana PK – IL MITO, la raccolta cronologica (al contrario della Ultimate Collection!) di tutte e tre le serie di PK!

… Tutto ciò non è incredibile????

Non ci sono altre parole, è semplicemente incredibile! Ora, non so se potrò permettermi la spesa, perchè comunque 10 euro alla settimana sono tanti, ma almeno il primo volume sarà mio, ed in ogni caso la pubblicazione non è avvenuta mesi fa, non avverrà fra qualche anno, avviene ADESSO, ORA, quando più ne sentivo il bisogno! È incredibile.

E poichè la Profezia di Celestino insegna che per esser felici bisogna seguire le sincronicità, non importa quanti sacrifici dovrò fare, io avrò le mie storie mancanti,
e sarò felice!

 

Ding! Centocinquantesimo piano: casalinghi, articoli sportivi, congegni strabilianti e intelligenze artificiali!

– Uno

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