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Archive for the ‘Doctor Who’ Category

Buon Doctor Who!

Doctor Who Series 7 Part 2

E… Buon Game of Thrones! XD

Game of Thrones Season 3

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The Doctor is back!

In questo periodo di caldo soffocante niente, niente avrebbe potuto spingermi ad accendere il computer per ritornare su queste pagine. Non che gli argomenti di cui parlare mancassero, anzi! Come ogni Agosto, anche questo è stato all’insegna dei libri, e in teoria avrei avuto tanti commenti e giudizi da fare, ma, come disse Aragorn, non è questo il giorno!

Oggi, 2 Settembre, è il giorno di celebrare un altro ritorno, il ritorno di uno dei personaggi migliori EVER!
Ed anche l’universo vuole che se ne parli, perchè in questa giornata ha portato nuvole e un vento ristoratore… E ha portato un cielo grigio per dare atmosfera alla visione che molti (che IO) stavano (stavo) attendendo (bramando!).

Quindi, let’s celebrate, perchè…

THE DOCTOR IS BACK!

Niente spolier, e niente trame, solo una piccola celebrazione! Un mini party solo per comunicare all’universo che il Dottore è tornato (come se poi l’universo non lo sapesse… XD) e che io sono felice!
F.E.L.I.C.E!!
F come FINALMENTE!
E come EVVIVA!
L come LATTE (voglio fare un soufflè!)!
I come INCANTATA!
C come CAVOLI! CASPITA!… COSA?? (COOL! Returns are cool!)
Ed E come… EVVIVAAAAAA~!!!! XD

Il Doc sistema sempre tutto, mette tutto apposto, proprio come fa con il suo bow-tie! E ora mi sento proprio così, messa apposto, fixed! È come se per tutto questo tempo mi fosse mancato qualcosa, ed ora quel qualcosa è tornato!

Da oggi ha inizio il periodo migliore dell’anno, quello in cui siamo tutti invitati a viaggiare con il TARDIS!… E il viaggio è iniziato a meraviglia! ♥

…Ma, alla fine, chi è tornato?

“Doctor Who… Doctor Who!”

P.S.: Asylum of the Daleks… Moffat, grazie per l’ennesimo capolavoro!

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Cose da fare nella vita: guardarsi un episodio del Doctor Who in treno, quando il sole sta tramontando, il rosso del cielo ti avverte che la realtà se ne sta andando, e poi arriva il blu scuro dei sogni…
E allora il dondolio del treno e lo scorrere delle stelle rendono ancora più magiche e oniriche le avventure del Dottore. Se poi l’episodio che stai guardando è quello del tuo scrittore preferito, bè, il suo Morfeo gli rende omaggio, così tu non stai più guardando l’episodio, lo stai sognando! E, si sa, nei sogni tutte le sensazioni ed emozioni sono più vivide…

Patchwork and classic people, vi presento The Doctor’s Wife!

In realtà non so neanche cosa dire… Come direbbe Delirio: esiste una parola per esprimere ciò che provi dopo aver visto/letto un’opera di Neil Gaiman? Risposta: no. Lui la deve ancora inventare! XD
Quindi non dirò che il suo episodio è stato bellissimo, meraviglioso, geniale, divertente, commovente, sublime & CO. Sono tutti termini riduttivi, e da soli certo non bastano. Dirò invece: avete presente quella sensazione quando ordinate qualcosa da un catalogo, pensate che sia bellissima, ma c’è una parte di voi che pensa che una volta arrivata potrebbe essere diversa da come ve l’aspettavate, ma poi, quando arriva, vi accorgete che è più di quanto avreste mai potuto immaginare?
… Bene, non c’entra niente. Ma se vi aiuta a capire, sì. XD

Tra l’altro va detto che è grazie a questo episodio che ho iniziato a vedere Doctor Who: senza la notizia che Neil avrebbe scritto una puntata, mi sarei arenata con Rose (per l’intera storia, leggere qui).
Quindi non solo è uno degli episodi più belli EVER, ma è anche l’episodio grazie al quale posso dire che è uno degli episodi più belli ever (chiaro, no? XD)!
Ma di cosa parla alla fine? L’episodio parte da un’idea semplicissima, ma allo stesso tempo geniale: cosa succederebbe se il Dottore potesse parlare con il suo TARDIS? Ed ecco che l’episodio (nemici, corridoi infiniti e little boxes a parte) ci rende spettatori di uno dei rapporti più belli e speciali della televisione: quello fra il Dottore e il suo TARDIS. ♥

Quando tutti gli altri se ne vanno, rimangono sempre loro due, sempre insieme, sempre in viaggio fra il tempo e lo spazio. Abbiamo sempre saputo che il Dottore adorasse alla follia il suo TARDIS (mi ha fatto morire dal ridere nell’episodio dei pirati la scena in cui trovano “l’infermeria” e parte questa scena: Capitano Avery: Toby!, Amy: Rory!, il Dottore: il TARDIS! XD), ma lei cos’avrà mai pensato di questo mad man che, per quanto ne sapevamo noi, l’aveva rubata? Ed ecco che scopriamo che il TARDIS aveva voglia di fuggire e viaggiare quanto il Dottore: non è stato lui a rubarla, è stato lei a sceglierlo!

TARDIS/Sexy: I wanted to see the Universe so I stole a Time Lord and I ran away. And you were the only one mad enough.

Due spiriti affini che s’incontrano e che diventano complementari l’uno per l’altra e che per centinaia di anni hanno vissuto sempre insieme… Quanto forte può essere un legame del genere? Forte abbastanza da far piangere il Dottore, e questo dice tutto.

Ogni dialogo fra loro è stato qualcosa di speciale, non una parola è stata priva di significato, ognuna è stata preziosa come una gemma rarissima, e soprattutto pregna di sottintesi, di una conoscenza profonda fra l’uno e l’altra, e di un affetto immenso che permette loro anche di litigare come una vecchia coppia sposata!

The Doctor: I just want to say, you know you have never been very reliable.
TARDIS/Sexy: And you have?
The Doctor: You didn’t always take me where I wanted to go.
TARDIS/Sexy: No, but I always took you where you needed to go.
The Doctor: You did.

She did. Ed ora è come se ogni avventura ce l’abbia organizzata il TARDIS, e sembra quasi di vederla, mentre prende per mano il suo Dottore e lo porta attraverso lo spazio e il tempo… Ora niente sarà più come prima: abbiamo sentito parlare il TARDIS, ora non vedremo più una “magica cabina blu”, ora vedremo sempre Sexy.

E dobbiamo riconoscere che ancora una volta Neil ce l’ha fatta! Non solo ha tirato fuori un episodio …. (ve l’ho detto, non esiste la parola!), ma ha anche rivoluzionato il modo in cui vedremo le passate e le nuove avventure. Non però una rivoluzione violenta, anzi. Sottile, dolce, e in certi momenti poetica…

TARDIS/Sexy: I’ve been looking for a word. A big, complicated word, but so sad. I found it now.
The Doctor: What word?
TARDIS/Sexy: “Alive.”  I’m alive.
The Doctor: Alive isn’t sad.
TARDIS/Sexy: It’s sad when it’s over. I’ll always be here, but this is when we talked. And even that has come to an end.

Grazie Neil. Ora Sexy ci mancherà, ma sappiamo che sarà sempre lì, insieme al suo Dottore, in viaggio, come una luna di miele lunga secoli e secoli…

TARDIS/Sexy: Are all people like this?
The Doctor: 
Like what?
TARDIS/Sexy: 
So much bigger on the inside.

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È curioso, molto curioso… Siamo più o meno nello stesso periodo in cui, un anno fa, vidi The Eleventh Hour, nello stesso periodo in cui mi imbarcai in un viaggio fra il tempo e lo spazio con uno strano alieno e la sua cabina.
È curioso, dicevo, che proprio in questo periodo sia ritornata più che mai la fissa che mi aveva investito per l’appunto un anno fa! 😛 In questo post in realtà non ho molto da dire, solo mi sono resa conto che pur contando molto per me, questo blog ha incisa la parola Doctor troppe poche volte! XD

Stamattina mi sono svegliata e mi sono ricordata di quel 25 luglio scorso, quando ai Proms avevo visto dondolare l’altalena della piccola Amy, girare la famosa girandola del suo giardino, quando avevo visto uscire da una botola il caro Eleven con un congegno esplosivo che poteva distruggere il teatro (ma che sia era limitato a danneggiare la iTV! XD), quando avevo visto un Dalek offrire il thè, un angelo piangente che mi impediva di sbattere le ciglia (O_O), e una vampira/pesce spaziale (XD) che cercava di spaventarmi da dietro la mia poltrona (e io che ridevo! XD)!

Giuro che ogni tanto mi dimentico di aver vissuto tutto questo dal vivo, quindi ogni volta che me lo ricordo mi viene questa gran voglia di piangere e di saltellare insieme! Questa volta invece mi sono seduta sulla sedia a scrivere qua! 😛 E, ripeto, senza niente di specifico da dire! XD
Potrei parlare del Doc per pagine e pagine, dire quanto lo amo, quanto il telefilm sia magico, divertente, brillante e addictive…
In questi giorni una ragazza, snoopyhood, sta facendo una cosa mooolto interessante (ed anche super divertente! :D): una Doctor Who-sfida di 30 giorni! Ogni giorno si deve indicare una preferenza di ogni elemento della serie, ad esempio episodio preferito, Doc preferito, citazione preferita & CO. Un giorno, quando avrò più tempo, la voglio fare anch’io, ma per il momento mi diverto anche solo nel vedere le sue preferenze! 😀

Ah! Mi sono appena ricordata da dove è partita la nuova super-iper-rifissazione (sì, perchè fissata lo sono tutto l’anno normalmente! XD): Rai 4 e la sua trasmissione degli episodi in italiano! Sembra strano, ma vedere gli episodi di Doctor Who in italiano ti dà l’impressione di vederli per la prima volta! Ed è stato magnifico! *_* Soprattutto per la quinta serie, dove secondo me con il doppiaggio si sono impegnati un po’ di più. Ieri però tutto si è concluso con l’ultimo speciale di Natale… E forse anche per questo sto scrivendo un post oggi! 😛 Da ora, e per ancora due settimane, saremo in pari con la programmazione del Regno Unito! Non l’avrei mai detto! XD

E detto questo, passiamo all’evento che al solo pensiero è capace di mandarmi completamente in tilt: il 23 aprile inizia la sesta stagione! *_* E si prospetta una stagione con i fuochi d’artificio!! Non solo forse finalmente sapremo chi o cosa è il Silenzio (The Silence will fall…), ma avremo un episodio scritto da Neil Gaiman! *_* E c’è da dire a tal proposito che, fino a pochi giorni fa, lui e Steven Moffat su twitter non la smettevano di commentarlo e di fare allusioni che solo loro potevano capire! Quanto si può essere b******i?? XD
E poi ci sono cose che ti fanno venire l’ansia, come il Moffat che dice che la quinta stagione era un’introduzione leggera, ma che nella sesta ci andrà pesate (aiuto!! T_T), oppure il semplice fatto che questa stagione sarà divisa in due e che quindi a un certo punto prevedi di tagliarti un braccio pur di avere un TARDIS e atterrare giusto in tempo per la seconda parte! E poi… e poi il TRAILER!! Non lo commenterò per evitare spoiler a chi non l’ha visto e non lo vuole vedere.. ma chi l’ha visto mi può capire quando dico IL TRAILER!!!! *_*
Giuro che il giorno in cui è uscito non riuscivo a stare ferma, e credo di aver scritto una e-mail kilometrica ad una mia amica per sfogare tutta la mia gioia/ansia! XD

Look how cool this stuff is! XD

Ah~ Mi fa sempre sentir bene parlare del Doc, e pare abbia anche un effetto magico dato che mentre scrivevo il post è comparso il sole! *_* XD

Ora sono happy happy happy (come direbbe Rory! XD), e non vedo l’ora di rientrare nel TARDIS per vivere tutte le nuove avventure che ci aspettano! ♥

Oh, that box, Amy. You’ll dream about that box. It’ll never leave you.

That’s SO true.

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Oddio, ieri potevo dire “proprio ieri ero a Londra”, oggi devo già dire avantieri, potrei piangere!

Ma, come da titolo, ormai mi sembra una vita fa. Come secondo le teorie di Inception (tra parentesi, film bellissimo *_*), dove 5 minuti nella vita reale corrispondono a 10 anni nel livello 5 del sogno, così quelli a Londra non mi sono sembrati 6 giorni, mi sono sembrati una vita intera!
Ogni giornata scorreva veloce e frenetica, ma alla fine della giornata, le cosa che avevi fatto la mattina erano già un ricordo lontano. Ero almeno al livello 3 del sogno, per forza! Se muoio mi sveglio e scoprirò di non essere mai stata a Londra!
E adesso sembra tutto così lontano, che se non avessi le foto come prova, potrei pensare di aver davvero sognato…

… Il sogno più bello di tutta la mia vita! Ho vissuto più lì in pochi giorni che in tutta la mia vita. E adesso magari dovrei dire qualcosa, raccontare qualche aneddoto, spiegare cosa ho visto, cosa ho provato… Ma son successe/ho visto/ho sentito/ho provato troppe cose…
Londra non può essere raccontata, può essere solo vissuta…

Ma se volete posso dirvi che ho ritrovato il mio TARDIS, che ho chiacchierato con Watson nel salotto di casa Sherlock, che mi sono spupazzata il mio Robert (Downey Jr), che mi sono innamorata del commesso di Gosh!, che ho conosciuto molti scoiattoli e che ho scoperto il Fish&Chips!

Certo potrei anche raccontarvi del Doctor Who Prom, ma dire che è stato uno dei momenti più felici e belli della mia vita non rende abbastanza l’idea… Potrei dirvi che vedere Sherlock alla BBC oltre a farmi sentire orgogliosa, mi ha fatto credere di star guardando la mia città… Potrei dirvi che all’IMAX c’è un tipo alla cassa che è veramente un rimbambito, e potrei quindi mettervi in guardia, raccontandovi cosa ha combinato a noi… Potrei dirvi mille cose, ma ancora non sarei minimamente vicina all’avervi detto tutto!

A Blu dico che mi stavo commuovendo quando ho visto l’Absolute Edition di Sandman inglese, le dico che da Forbidden Planet ho preso il sonic screwdriver del Doc (XD), e le dico che al Disney Store c’erano le palle di neve che qualche mese fa stavamo rimirando insieme su internet!

Ma ecco una cosa importante da dire: finalmente ho trovato il mio posto nel mondo. Io sono nata per una città come Londra, lo supponevo, e ora lo so. Durante quei 6 giorni ho avuto continui flash della mia vita lì: seduta a St. James’s Park a leggere un libro, in fila da Starbucks per prendere un caffe latte, di corsa alla metro per arrivare a destinazione il prima possibile, in piedi da Hatchards per acquistare una delle tante copie autografate dei libri dei miei autori preferiti, seduta a casa a gustarmi tutti i telefilm della BBC…

Ah~

Londra è la mia città, ora sono in trasferta.

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Volevo scrivere questo post da taaanto tempo, ma un pò perchè all’inizio avevo troppe cose da dire, un pò perché faticavo a realizzare cosa stesse davvero succedendo, fatto sta che alla fine ho rimandato sino ad oggi. A quattro giorni dalla partenza.

Eh sì, parto, parto… Parto per Londra!

Mmh.. Intendevo la Londra del 21esimo secolo, non del 29esimo! XD

E questo sarà il racconto di come sono arrivata sino a questo punto! 😛 Un racconto che parla di destino, e non quel destino “è tutto già scritto”, ma quello “credi nel potere delle sincronicità, e troverai la felicità!”. Leggere per credere. 😀

La storia ebbe inizio a maggio. Era un periodo buio e tempestoso frenetico e per certi motivi un pò difficile e deprimente, e una delle cose che in teoria mi avrebbe dovuto render felice, ma che invece mi stava facendo accumulare solo stress, era l’organizzazione del viaggio a Lucca, per il Lucca Comics ovviamente. Fosse stato per me avrei risolto la questione in quattro e quattr’otto, ma, ahimè, spuntavano ogni giorno problemi come funghi! Prima non si sa chi viene, poi si continua a non sapere chi viene, ma io perdo la pazienza e incomincio a cercare lo stesso, trovo con un gigantesco colpo di fortuna una camera a Lucca, ma poi si aggiunge tale e allora rimando, poi bisogna aspettare la risposta di quell’altro e si rimanda ancora, poi riperdo la pazienza e decido di prenotare, ma nel frattempo scopro che la mia camera libera non esiste più (meglio dimenticare il nervoso..), allora si rimanda di nuovo, tanto a Pisa le camere libere non mancano, poi si rimanda e si rimanda… Fino alla fine di giugno, quando finalmente mi decido: chi c’è c’è, chi non c’è… peggio per lui! XD Ed ecco che mi fiondo su un sito internet di booking online, compilo tutti i moduli, con numero di carta e tutto, clicco su “prenota”…. e… e… NON ACCETTANO LE CARTE PREPAGATE!!! In quel momento mi sarei tranquillamente sparata un colpo, peccato non aver avuto una revolver nel comodino! XD

A questo totale fallimento seguì un periodo di intesa depressione (dovuta comunque anche a problemi personali), e l’unica cosa che mi consolava era il mio Doctor (davvero!). Il momento in cui accendevo il computer e iniziavo a vedere una sua nuova avventura, era il momento più bello della giornata! Ma anche quei momenti non durarono in eterno, non arrivò tardi infatti il giorno in cui vidi l’ultima puntata… Ma da brava fan quale sono, non mi sono arresa, e ho iniziato a vedere qualunque cosa avesse a che fare con la serie (e quando dico qualunque cosa, intendo proprio QUALUNQUE cosa, voi non ne avete idea! XD). Ed è così che scoprii il Doctor Who Prom.

Ora, prima di tutto devo specificare che io adoro la colonna sonora di questo telefilm: ero solo a metà della quarta serie che già avevo acquistato tutti i CD! Quindi forse sarà più facile comprendere con che occhi, e con che animo io abbia visto quel concerto. Che poi, lo si può definire semplicemente “concerto”? Secondo me è qualcosa di più: è stare in famiglia, è incontrare i mostri che ti hanno fatto tanta paura (o tanto ridere XD), è partecipare alla festa grazie alle sequenze interattive, è vedere quanto un alieno venuto dallo spazio riesca a raccogliere intorno a sè tante persone della Terra!

Ma… L’ho già detto che ero depressa, vero? Quindi l’unica reazione che ho avuto dopo la visione del concerto è stata la seguente: “ecco, io non potrò mai partecipare ad un evento simile, vivo in un buco per i topi, ma perché sono nata qui! Ma perché la mia vita fa schifo“, eccetera eccetera eccetera (vi risparmio il resto XD). Ma fu così che per una mezza voglia di farmi del male e per sana curiosità finì nella pagina di Wikipedia dedicata all’evento. E fu così che lessi alla fine della pagina queste parole:

The 2010 Proms season will include another Doctor Who Prom, this time receiving two outings on Saturday 24 July and Sunday 25 July, new Doctor, Matt Smith, and his companion Amy Pond (Karen Gillan) will host.

Ora viene la parte difficile, perché non so davvero spiegare cosa sia successo nei 5 secondi dopo la lettura, ma forse questa è più o meno la descrizione esatta: esplosione del cervello, fase di zombismo, sinapsi in stallo, metabolizzazione delle informazioni, seme della pazzia che riceve nutrimento sufficiente per una precoce germogliazione, e poi… e poi mi sveglio e sto controllando i voli per Londra! XD

Ecco il piano originario (che è rimasto quello ufficiale per una buona settimana, settimana in cui senza scherzi ero in perenne offuscamento mentale XD): partire la mattina da questa isola del piffero, arrivare a Londra giusto in tempo per il concerto, assaporare l’esperienza di una vita, poi tornare in aeroporto, star sveglia fino all’alba e poi ripartire con il primo volo. Idea geniale, no? XD Bisogna anche considerare il fatto che sarebbe stata una fuga in piena regola, nessuno avrebbe saputo niente: per chi era interessato a sapere dove sarei stata quel 24 luglio, sarei stata a Cagliari. 😛

Ma dopo una settimana finalmente si diradò la nebbia causa dell’offuscamento mentale, quindi iniziai a pensare (woww!! XD). E la prima cosa che mi venì in mente, con il primo paio di criceti che incominciarono a mettere in moto la baracca, fu che sarebbe stato tutto molto più semplice se avessi chiesto a qualcuno di accompagnarmi. Quindi 2 secondi dopo stavo già chiedendo ad una mia amica se voleva unirsi alla fuga, e lei, molto semplicemente, mi disse (testuali parole XD): “sì”. Vorrei ora perdermi in smancerie, e promettere al mondo che prima o poi farò una statua a questa ragazza, ma il post mi sta già sfuggendo di mano abbastanza, quindi salto questa parte (Enri ti voglio bene!!!).
Il resto è storia: la mezza giornata si è trasformata in 5 giorni, il biglietto per il concerto è ora davanti a me, e i biglietti dell’aereo sono stampati. E fra quattro giorni parto! *_*

Ora, dopo tutte queste parole, frutto di (come qualcuno disse) incontinenza verbale, forse vi starete chiedendo “cosa ha a che fare il destino con tutto ciò?”.
Ma non è ovvio?

All’inizio tutto ostacolava il mio bel viaggetto a Lucca: non c’era verso di organizzarlo! Poi vedo il Doctor Who Prom, mi deprimo, e subito dopo scopro che l’evento si sarebbe ripetuto a distanza di pochissimo tempo! E come se non bastasse trovare i voli e l’albergo è stato di una facilità assurda, nessun problema di nessun genere, facile come bere un bicchier d’acqua (quando per Lucca avrò sudato settecento camicie! O_O)! È ovvio che le sincronicità mi guidavano sin dall’inizio verso il viaggio a Londra, prima impedendomi in ogni modo di andare a Lucca, poi dandomi un occasione (il concerto) per andarci!

Quindi, ecco la morale: il potere delle sincronicità non è cosa da sottovalutare! 😀

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Doctor Who

Sinceramente? Non so come un mese in cui ho vissuto di Pan di Stelle e Doctor Who possa esser raccontato e riassunto in un post. Forse potrei scriverci un romanzo autobiografico, dove potrei appuntare ciò che uno sguardo di Ten mi ha fatto provare, dove potrei ricordare gli incubi che Blink mi ha lasciato, dove potrei disegnare una pagina con i colori di The Eleventh Hour… Un post non basta, le lettere sulla tastiera non bastano.

Ma vedrò quel che si può fare.

CAPITOLO I: Doctor who?

Amy: But you look human!

The Doctor/Eleven: No, you look Timelord. We came first.

Di cosa parla il telefilm? E chi è il Doc? Mi piacerebbe tanto rimandarvi a Wikipedia, ma voglio essere io a introdurvelo, sperando che attraverso i vostri monitor voi possiate percepire l’affetto con cui lo faccio. Il Doctor è un alieno, un Timelord, e viaggia attraverso il tempo e lo spazio con il suo TARDIS, navicella spaziale con le sembianze di una vecchia cabina telefonica della polizia londinese. I Timelord sono molto simili agli esseri umani, ma hanno un paio di piccole differenze: hanno due cuori, una temperatura corporea che oscilla fra i 15 e i 16 gradi, e possono sfuggire la morte tramite una rigenerazione! La rigenerazione comporta però un effetto collaterale: cambiano corpo e personalità! In sintesi, diventano un’altra persona (pur essendo sempre la stessa… oh, uff… si è capito? Non saprei proprio come spiegarlo! XD).
Dunque il telefilm racconta le mille avventure che il Doc vive nei suoi viaggi attraverso il tempo e lo spazio!
Doctor Who è la serie di fantascienza più longeva al mondo, e difatti la sua storia inizia nel 1963, e continua ininterrottamente sino al 1989, si prende poi una piccola pausa di 15 anni (interrotta da un film nel 1996), e riprende alla grande nel 2005 con un nuovo e più accattivante “look”.
In questo nuovo arco di serie troviamo il Doc alla sua ottava rigenerazione, quindi conosciamo il nono Doc (detto quindi Nine – ora capite chi è il Ten di cui parlavo prima? 😛 -). Un Doc alquanto depresso e “violento”. Infatti è reduce dalla Time War, guerra in cui è stata sterminata (è proprio il caso di dire “sterminata” quando i nemici sono i Dalek XD) l’intera sua razza, di cui lui è rimasto l’ultimo e il solo… (Quando avevo visto la puntata in cui Ten racconta la sua storia a Martha Jones – una sua companion -, mi si era spezzato il cuore T_T)

CAPITOLO II: Hi Doc! Nice to meet you!

The Doctor/Ten: Think you’ve seen it all? Think again. Outside those doors, we might see anything. We could find new worlds, terrifying monsters, impossible things. And if you come with me… nothing will ever be the same again!

Domanda: come ho fatto la conoscenza del Doc? Risposta: tutto merito di Neil! XD Tra l’altro la storia è un po’ complicata, ma cercherò di spiegarla al meglio!
Tutto iniziò così, un mattino piovoso d’inverno…
Avevo letto la notte precedente un tweet di Neil Gaiman dove smentiva la notizia che dovesse sceneggiare una puntata di Doctor Who. Ero quindi curiosa di vedere di quale telefilm Neil dovesse non-scrivere (XD), così guardai la prima puntata della prima serie del 2005… E mi annoiai a morte.. E Doctor Who fu dimenticato! XD
Ma ecco che non molto tempo dopo arrivò un altro tweet di Neil, e questa volta avrebbe portato ad una vera svolta.
Questa volta Neil conferma quanto prima era stato smentito: scriverà una puntata del telefilm (adesso si sa anche che la sua puntata sarà una delle prime della sesta stagione – o 32esima, se contiamo anche quelle vecchie -). Vedere una sceneggiatura di Neil basta e avanza come motivazione per riprendere in mano il telefilm, ma erano ancora vivi i ricordi degli sbadigli della volta precedente, quindi, ecco la soluzione: iniziare dalla quinta serie! 😛 Infatti avevo letto che questa si distaccava dalle precedenti serie, e che anche un “novizio” avrebbe potuto capire tutto. Ed ecco che la notte stessa in cui Neil tweettò (XD), vidi The Eleventh Hour… E fu amore! *_* Ancora la considero la puntata più bella di tutta la serie, sebbene manchi il mio Doctor preferito (Ten, I miss you T_T), ma, ma.. ma… è stupenda! Sin dai primi minuti in cui la telecamera si aggira intorno ad un giardino buio, evitando un’altalena rossa mossa dal vento, io avevo capito: sarebbero stati 60 minuti di pura gioia per gli occhi e per lo spirito.
Così subito dopo la visione di questa prima puntata, corsi a vedere anche la seconda, ed alla fine i miei occhi erano così: *_*. Ormai ero partita: dovevo vedere TUTTO. E poiché le puntate della quinta serie (essendo tuttora in corso) erano appunto solo due, mi armai di forza di volontà, e iniziai a vedere il telefilm dalla sua prima serie (del 2005). La seconda puntata era già migliore della prima (di cui ancora rifuggo il ricordo :P), ma era lontana mille miglia dalla fantasia e dalla magia della quinta serie… In ogni caso arrivai anche alla fine di quella prima serie… E poi avvenne la rigenerazione.

CAPITOLO III: The new new new new new new new new new Doctor!

The Doctor/Ten: I like that, “Allons-y”. I should say allons-y more often. Look sharp, Rose Tyler, allons-y! And then it would be really brilliant if I met someone called Alonso, ‘cause then I could say allons-y Alonso every time…

Nona rigenerazione, decimo Doctor: Ten. Ora viene la parte difficile.. Come posso spiegare quanto io adori, ami, veneri, stimi, quest’”uomo”? Non ne ho idea… Dovreste vedervi tutti i suoi 47 episodi per comprenderlo, perchè inevitabilmente provereste ciò che provo io adesso. Solo grazie a lui sono diventata Doctor Who-addicted, e non solo per il suo bel faccino (anche se ha contribuito XD)! Ten è un Doc completamente diverso dal precedente: è folle, logorroico, uno che guarda il mondo come se lo vedesse per la prima volta (e in 907 anni ce ne sono state di “prime” volte! XD), uno che si entusiasma appena vede una nuova specie, uno che rimane sempre affascinato dagli esseri umani (uno che indossa le Converse! XD)… è passionale, carismatico, spiritoso, lunatico… è Ten, e se non avete ancora fatto la sua conoscenza, bè dovreste!
In compagnia di Ten ho passato la maggior parte delle ore in quest’ultimo mese, e con lui ho visto le puntate migliori di Doctor Who: in primis Blink (che vorrei poter far vedere a tutte le persone che conosco – e sono sulla buona strada XD -), poi The Girl in the Fireplace, Love & Monsters, Midnight, Silence in the Library/Forest of the Dead, Gridlock, Human Nature/The Family of Blood & Co.
Ma poi si arriva a The End of Time, ed arriva l’ennesima rigenerazione, e con essa nel mio cuore ci sono stati vari “minuti” di silenzio.

CAPITOLO IV: A new Era

Neil Gaiman: You ALWAYS don’t like the new Dr. Who. It’s a rule. You miss the last one. But after a few weeks (or less) he’s the Doctor. It’s inevitable.

Ed eccoci tornati al punto di partenza: la quinta serie. Serie tutta nuova: nuovo Doctor, nuova companion, nuovo head-writer (il fantastico e geniale Steven Moffat, che ringrazierò sempre per aver donato all’umanità Blink XD), nuova sigla, nuovo logo, nuovo tutto insomma! 😛
Pensando a posteriori, devo dire che sono stata davvero fortunata: aver visto prima la prima puntata della quinta serie (scusate il gioco di parole), aver avuto modo, prima di conoscere Ten, di apprezzare il nuovo Doc, mi ha facilitato il passaggio di testimone. Se non avessi conosciuto Eleven prima di Ten… Bè adesso son sicura che lo odierei a morte solo per il fatto che “esiste”, che pretende di essere il Doctor, quando non è il MIO Doctor. Ma dato che lo conoscevo già, passare alla quinta serie non è stato così traumatico come poteva essere. Anzi, dopo 5 puntate non mi posso certo lamentare: è una serie bellissima! *_* Si nota nettamente la differenza con le serie passate, ma forse questo aiuta, ti fa sentire come se stessi guardando un telefilm diverso, quindi non ti disturba vedere un nuovo Doc che si aggira fra gli universi. Inoltre Eleven insieme alla sua nuova companion, Amelia Pond, sono fantastici, quindi lunga vita a loro!

EPILOGO: Ten, I still miss you.

The Doctor/TenI’m going to die.

Wilfred: Yeah, but I thought, when I saw you before, your people could change like your whole body…

The Doctor/Ten: I can still die. If I’m killed before regeneration, then I’m dead. Even then, even if I change, it feels like dying. Everything I am dies. Some new man goes sauntering away… and I’m dead.

Rivedere la scena in cui questa citazione è stata detta… mi ha fatto riscendere le lacrime… T_T
Perchè la nuova serie è bellissima e tutto quanto.. Ma Ten è Ten! Come fare quindi? Bè, in realtà le soluzioni le ho trovate in fretta!
1- per ogni puntata del Doctor Who c’è una puntata del Doctor Who Confidential, che sono dei dietro le quinte/interviste/spiegazioni di ogni episodio, quindi per tre serie con Ten, ci sono tre serie del Confidential sempre con lui!
2- La seconda serie (la prima con Ten) la prima volta l’avevo vista doppiata in italiano, ma dato che successivamente ho scoperto che la traduzione era fatta malissimo, e dato che comunque preferivo decisamente la voce originale al doppiatore del mio adorato Doc, l’ho riniziata in inglese (e ieri l’ho anche finita T_T). E adesso, penso (togliete “penso” XD) che continuerò con la terza.. Ormai è passato così tanto tempo da quando l’ho vista (non è vero! XD)! 😛
Quindi si può ben dire che Ten non l’ho mai salutato veramente (e il giorno in cui questo accadrà, dovrò salutare anche una parte di me…), ed è così che vado avanti: per tutta la settimana sto con Ten, e la domenica/lunedì mi guardo la nuova puntata appena uscita della quinta serie con Eleven. Niente male! :^>

Rileggendo tutto il post mi son resa conto che, come previsto, ho detto la millesima parte di quel che avrei voluto dire veramente… Ma il post è già abbastanza lungo così. Dopotutto per me è importante solo il fatto che nel mio blog resti una traccia di questo bellissimo periodo, in cui dire che sono fissata col Doc è un eufemismo. Perchè, Doctor (come disse una volta Rose Tyler) “travelling with you, I love it!“.

~THE END~

Ood Sigma: We will sing to you, Doctor. The universe will sing you to your sleep. This song is ending. But the story never ends.

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